Cosa fare per il bene della mia bimba?

Inviata da francesca · 27 dic 2017 Psicologia sociale e legale

Buongiorno, sono la mamma di una splendida bambina di 3 anni compiuti a novembre. E' una bambina intelligente, sveglia, parla da quando aveva 1 anno e mezzo, capisce tutto al volo senza bisogno di spiegazioni superflue.
Allo stesso tempo è molto sensibile, diffidente e timida, soprattutto con gli estranei, ma anche con chi conosce (famigliari non stretti ma che frequentiamo). Non ama stare al centro dell'attenzione (odia il momento torta di compleanno, se le si fa un applauso piange), non ama le sorprese (se suonano al campanello fa un balzo impaurita e corre subito da me), etc.. etc..(sguardo basso, si tocca le manine, se ha un cappello si nasconde, dice no o si con la testolina)
Premetto che noi genitori siamo tipi espansivi, usciamo e incontriamo gente (ahimè senza figli ... però), proprio per questo ns carattere ci troviamo a volte in difficoltà su come sia meglio affrontare questa cosa per il bene della piccola. E' giusto spronarla o attendere i suoi tempi? Ad es. è giusto che insista a farla frequentare l'asilo, o è giusto aspettare una maggiore consapevolezza di se, magari fare altro nel frattempo tipo farla incontrare con un bimbo, poi due bimbi e così via ? (a sett è cominciata la scuola dell'infanzia, ma proprio in quella settimana dell'inserimento, la bimba ha dovuto affrontare un intervento chirurgico per una ernia inguinale e l'ho tenuta a casa fino alla visita di controllo. Poi ho provato a portarla, con un inserimento non idoneo secondo me, nel senso che la maestra mi ha convinta a lasciarla e basta. Per due giorni è andata per due ore e il terzo giorno, quando la mattina entrando ha cominciato a piangere disperata, non ho avuto il coraggio di lasciarla reduci dall'esperienza in ospedale che mi ha portato in un certo senso all'istinto di proteggerla. ) Io cerco di spronarla con tanta pazienza, anche se a volte anche io mi lascio andare e dico cose che magari in quel momento non vanno dette ... del tipo ... "perchè piangi sempre?" ma poi mi accorgo e cerco sempre di accompagnarle con un " tu hai un sorriso bellissimo, mi piace tanto quando ridi". Credo nell'asilo come scuola di vita, solo lì c'è tutto racchiuso (quotidianità, socializzazione e tanto altro) ma nello stesso tempo non vorrei fosse un trauma. Ecco non vorrei che questo mio spronare le facesse l'effetto contrario!
Vi ringrazio anticipatamente per i vs suggerimenti e i consigli che andrete a fornirmi.
Francesca

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Miglior risposta 27 DIC 2017

Gentile Francesca,
forse il piccolo intervento ha creato un po' di disagio ed è avvenuto proprio nel periodo dell'inserimento alla materna.
Tuttavia e' davvero importante che la bimba sia inserita nella scuola materna per tutti i benefici che lei ha correttamente elencato.
Si mostri entusiasta e contenta, anche se dentro le dispiace lasciarla alle maestre. Cerchi di dare fiducia alla bimba, lei ha le risorse per superare questo momento. Provi ad offrirle sostegno emotivo senza cedere difronte al pianto.
Nel momento del distacco la saluti dolcemente in modo deciso e si allontani con un sorriso.
Dopo qualche settimana, anche nelle situazioni più ostinate tutti i bimbi sono sereni. Spesso la difficoltà è insita anche in noi genitori, le preoccupazioni lievitano, abbiamo ansie e paure.
D'altra parte questo rappresenta il primo importante distacco emotivo, si percepisce tutta la normale fatica di mamma.
Per aiutare ulteriormente la bimba in un secondo momento, potrebbe inserirla in qualche gruppo di musica, danza o psicomotricità che facilita la socializzazione e l'apertura relazionale.
Resto a disposizione per qualsiasi informazione
I miei migliori auguri
Dott.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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28 DIC 2017

Salve Francesca,
Nel momento dell'inserimento, l'intervento ha influito in maniera negativa creando una forma di disagio sia in lei che nella bambina per cui quando vi è stato il secondo inserimento non è andato a "buon fine".
È normale provare angoscia quando ci si "separa" dal proprio figlio ma l'inserimento all'asilo credo che sia necessario per le motivazioni che lei stessa ha detto.. è importante infondere fiducia in sua figlia quando vi è il distacco la saluti tranquillamente con un sorriso per infoderle oltre che fiducia amche sicurezza e tranquillità!
Per poter migliorare le abilità relazionali potrebbe iscrivere sua figlia per esempio a danza o ginnastica artistica (se esistono dei gruppi dell'età di sua figlia) per poter favorire la socializzazione.
Per ulteriori informazioni rimango a sua disposizione
Luciani Ilaria, psicologa

Anonimo-169344 Psicologo a Martinsicuro

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