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Cosa devo fare, se i miei non approvono una relazione??

Inviata da Debora Mes · 15 feb 2018 Terapia di coppia

Ho bisogno di un parere per cui prova a scrivere qua, sperando di ricevere un sincero pensiero/opinione.
Ho quasi 30 anni e...causa la mancanza di sicurezza lavorativa, vivo ancora con i miei (anche se tutto sommato ho un buon rapporto).
Circa 8 mesi ho conosciuto, tramite la compagnia di amici, un uomo più o meno mio coetaneo che però ha un divorzio alle spalle e un figlio. All'inizio era esclusivamente un amico, avevamo un buon feeling ma non lo vedevo di più.... poi qualcosa è cambiato e da circa un mese abbiamo iniziato una relazione.
Il bimbo ho avuto modo di conoscerlo prima, in qualche occasione d'uscita in compagnia (tipo giostre, sagre, manifestazioni) poi...certamente sono entrata più in contatto, nel periodo di frequentazione extra compagnia (anche se non sono state tante le volte). Ad ogni modo...mi piaceva il bimbo, lo trovavo educato, intelligente e vedevo che comunque con me si trovava. Ora possa dire con certezza che il bimbo, tiene a me.
Fatta questa premessa...dico anche che...con il padre, mi trovo bene: trovo che sia una persona che ha dimostrato e continua a dimostrare rispetto nei miei confronti, è gentile, premuroso, mi supporta nei momenti no (che tra poco vi spiegherò), è presente....insomma una bella persona.
In tutto questo ci sono i miei genitori che non accettano la mia relazione con Lui. Io con i miei ho voluto essere sincera fin da subito raccontandoli del nostro inizio.....ma loro non l'hanno presa per niente bene, anzi le volte che ne abbiamo parlato sono successe forti discussioni, tensioni in casa, musi lunghi e giorni anche di silenzio. Dicono che alla mia età e non avendo problemi famigliari, ho la possibilità di scegliere di meglio che andarmi a mettere in certe situazioni complicate, che io non saprei affrontare.
Che devo lasciarlo e se non mi comoda ciò che dicono, Libera di continuarlo a frequentare ma fuori di casa (in questo momento sono disoccupata).
Premetto che il mio dire che avevo iniziato una relazione con Lui era solo esclusivamente per info i miei di ciò, non sono mai stata una tipa da far conoscere i fidanzati....tanto più, all'inizio.
Dopo quelle accese discussioni, non potendo più scegliere la carta della limpidità, ho detto ai miei che l'ho lasciato...ma ovviamente non è vero, perché ci stiamo ancora vivendo (anche se limitatamente causa la mia situazione).

Il fatto è che ci sono dei giorni, che vuoi perché vorrei vederlo, vuoi perchè subisco l'influenza di alcuni discorsi dei miei, vuoi perché avrei preferito essere sincera.... comunque ho questi giorni, che valuto negativamente il rapporto che ho con lui, mi assalgono paure, timori, a volte mi sento "sporca" nei confronti dei miei ed è capitato che delle sere, mi batteva forte il cuore, mi sentivo agitata...tanto ero presa da questi pensieri.
I pensieri svariano dal pensare di non essere all'altezza (la volta che si arriverà ad una eventuale convivenza) di essere una buona figura per il bimbo a...stiamo facendo, tutto di nascosto, che sbocco potrà mai avere la nostra storia?! Oltre che magari potrei essere scoperta?! E...tutte le volte che vado da Lui e invece ai miei dico di essere da tutta altra parte con amici....se succede qualcosa nel tragitto della strada o semplicemente mi sento male, pensa la delusione che posso dare ai miei?! Questi sono in grandi linea i miei pensieri.
Per cui in questi momenti vorrei lasciarlo, anche se effettivamente lo amo, ma in quei momenti per essere onesta e non dare delusioni ai miei farei ciò. Poi lo rivedo o lo sento....ed ho già gli occhi a cuoricino.
Soprattutto nella scelta di eventualmente lasciarlo, penso al bimbo che seppur è passato poco tempo, si è legato a me ed ho paura di farli male.

Non sò veramente come muovermi.... Se sono io la sbagliata che non sà guardare concretamente le situazioni per poi comportarsi di conseguenza....Non sò.... Datemi voi un consiglio.

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Miglior risposta 18 FEB 2018

Gentile Debora,
nella storia che hai raccontato (storia che al giorno d'oggi non è rara), tutti i protagonisti hanno contemporaneamente qualche ragione e qualche torto.
Infatti, tu hai come ragione il diritto di prendere, a 30 anni, delle decisioni personali in piena libertà ma come torto l'aver sottovalutato le complicazioni possibili derivanti dal portare avanti una relazione con un uomo divorziato e padre di un figlio;
quest'uomo ha come ragione il diritto a potersi rifare una vita con una nuova compagna se il rapporto con la ex moglie è irrimediabilmente compromesso ma ha come torto l'avere anche lui sottovalutato i problemi che poteva creare (così come effettivamente sta accadendo) avvicinandosi ad una ragazza come te che non sei divorziata e non hai figli;
i tuoi genitori hanno come ragione il volere che la figlia non si metta con una persona che ha già problemi alle spalle ed hanno come torto, non tanto l'aver disapprovato, quanto l'averti messa alle strette con ricatti e minacce, cosa che ti ha indotto poi a mentire per tenerli, al momento, buoni.
Cosa fare in tutto ciò? Intanto direi che non ti devi sentire responsabile del bambino perchè non sei tu la sua madre.
In secondo luogo, personalmente non mi sento di incoraggiarti nel portare avanti questa relazione anche se disapprovo la forzatura dei tuoi genitori.
C'è bisogno di riflettere, approfondire e analizzare con calma tutti gli aspetti di questa situazione per cui ti consiglio di prenderti una adeguata pausa di riflessione e contemporaneamente farti aiutare in psicoterapia per dipanare questa matassa e poter prendere poi la decisione più giusta e più funzionale al tuo benessere.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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16 FEB 2018

Non è un caso che t ti sia innamorata inconsciamente di un uomo con figlio. Stai inconsciamente sfidando i tuoi genitori. "Anche io posso essere mamma come te, mamma!". "il bambino che desidero inconsciamente da te, papà, me lo può dare un altro uomo" "Vedete? Posso fare a meno di voi. Sono adulta!" "No! Tu sei ancora la nostra bambina e farai come diciamo noi", E' un conflitto edipico e stai cercando di risolverlo, per diventare adulta. Nell'attacco inconscio ai tuoi genitori ti senti "sporca", cioè in colpa e hai paura inconsciamente di perdere il loro amore.Se abbandoni la sfida, rimani bambina. Continua così, se lui non ti fa fretta (non perderai l'amore dei tuoi genitori, anzi, quando ti vedranno finalmente adulta il vostro rapporto migliorerà su un piano più avanzato di quello attuale). Poi si vedrà. Ciao

Dott. Luciano Malerba Psicologo a Torino

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