Cosa devo fare? Sceglierà me o rimarrà da sola?

Inviata da Giovanni. 18 lug 2017 2 Risposte  · Terapia di coppia

Salve, mi chiamo Giovanni ed ho 29 anni.
Sto con una donna di 37 anni separata con due bambini, uno di 14 e l'altro di 8.
Ci siamo conosciuti sul posto di lavoro, all'inizio c'era solo un rapporto lavorativo e di amicizia, anche se da parte mia un interesse esisteva. Dopo qualche mese lei si opera al ginocchio percui rimane a casa dal lavoro ed io nei pomeriggi la vado a trovare. Ora in questo momento lei convive da circa 7 mesi con una persona con la quale già da un po' non va poi così bene. Subito le mie visite sono puramente amichevoli ma col tempo ci avviciniamo e diventiamo più vicini. Un giorno con difficoltà le racconto alcune cose del mio passato con la paura che poi lei si sarebbe allontanata; ma invece accadde il contrario e ci avviciniamo ancora di più. Dopo un paio di settimane il nostro rapporto è sempre più forte e la nostra amicizia sembra diventare qualcosa di unico, di speciale. Ci ostiniamo a dirci che non abbiamo alcun interesse l'uno per l'altra anche se i nostri atteggiamenti dicono l'opposto. Un giorno infatti soli in casa presi da tutta questa grande e forte situazione ci baciamo. Entrambi ci rendiamo conto che è stato un momento meraviglioso ed unico, abbiamo provato sensazioni quasi sconosciute. Da li tutto diventa sempre più importante fino a dar vita ad un sentimento d'amore fortissimo. Dopo circa venti giorni indipendente da ciò che è nato tra noi lei manda via la persona con cui convivie ed iniziamo a frequentarci. Tra noi nasce un rapporto quasi di simbiosi dove l'uno non riesce a stare senza l'altro e anche con i suoi bambini instauro un bellissimo rapporto. Viviamo praticamente una storia piena di passione e romanticismo, dove ogni piccolo gesto diventa speciale. A distanza di un mese lei va in crisi perché dall'inizio della nostra storia nessuno, tranne la sua migliore amica, è favorevole alla nostra relazione perché ci vedono troppo diversi e anche per l'età. Poi per tutto il tempo il suo ex continuava a scriverle messaggi, chiamarla anche nel cuore della notte e presentarsi sotto casa. In questa crisi decide che è meglio separarci perché è confusa ed in questa confusione lei torna da lui perché è la cosa più semplice per lei e perché accettata da tutti. A distanza di cinque giorni torna da me e ricordiamo la nostra storia dicendomi che finalmente ha capito cosa vuole e che da ora in più mi vuole vivere in pieno senza pensare a ciò che dicono gli altri familiari compresi. Anche stavolta tutto molto intenso, tutto come se ci conoscessimo da una vita e come se fossimo fatti l'uno per l'altra. Purtroppo dopo un altro mese di nuovo mi dice che non riesce a vederci insieme perché abbiamo due caratteri diversi così di nuovo ci lasciamo. Ora io non riesco ad accettare la cosa perché inconcepibile dopo tutto quello che c'è stato ma lei sembra irremovibile e convinta che non tornerà indietro. Io inizio a esprimere le mie emozioni edizione miei pensieri su Facebook; scrivo pensieri su noi due, su quello che sento e quello che lei è per me. Molte cose che scrivo vengono fraintese e lei inizia ad avere paura dapprima per me e la mia incolumità poi per lei stessa perché inizia a pensare che le avrei fatto del male. Cosa per me impossibile perché non mi sarei mai e poi mai permesso di fare una cosa simile. Comunque decide di allontanarsi e di non rispondere più ne a telefonate ne a messaggi. Io non capisco più nulla e mi sento perso, smarrito. Dopo poco meno di un mese riesco a rivederla per caso e decido di parlare, di chiarire le incomprensioni e lei capisce. Decidiamo così di riavvicinarsi come amicizia perché per entrambi era una cosa impossibile pensare di perderci completamente ma lei rimane fermamente convinta che tra noi non ci sarà più nulla. Dopo una settimana siamo punto e a capo perché io e lei ci siamo nuovamente ravvicinati intimamente. Io vado via una settimana e per tutta la settimana non c'è momento che non ci scriviamo o telefoniamo; sembra tutto ancora più forte di prima. Poi di nuovo lei si sente confusa e mi chiede se possiamo staccarci per capire se sta facendo la scelta giusta. Io ovviamente per il rispetto e l'amore nei suoi confronti accetto ma non duriamo più di un giorno senza sentirci. Tornato dalla settimana via, il sabato sera esco con gli amici e arrivati al locale entriamo ma subito dopo io esco e la chiamo e stiamo al telefono quasi tre ore; praticamente fino a quando il locale chiude ed i miei amici escono. Sono un po arrabbiati perché invece di stare con loro sono stato al telefono con lei e non si capacitavano di cosa potevamo parlare tutto quel tempo. Ira6io l'ho fatto perché lo volevo e preferivo la sua compagnia al telefono che stare al locale con loro. Il problema è che una volta usciti iniziano a parlare male della mia situazione con lei dato che conoscevano il tira e molla che c'era; un mio amico in particolare parla male di lei non rendendosi conto che è ancora al telefono. Lei sente tutto e se la vive malissimo iniziando a pensare che tutto quanto detto nei suoi confronti era vero e che il suo comportamento mi faceva solo stare male così nuovamente decide di allontanarsi. Ecco, per l'ennesima volta io non mi capacitavo della sua scelta così la sera successiva la aspetto dopo lavoro per parlare e cercare di farle capire che si sbaglia. Mi faccio prendere dall'emozione e sono forse troppo diretto e concreto e lei inizia a sentirsi male. Io mi terrorizzo vedendola in quello stato e nel frattempo il figlio più grande la chiama per sapere dov'è così lei gli dice di dire al sue ex che nel frattempo era a casa con i bambini che sta male e di venire a prenderla. A me dice invece che è meglio se me ne vado. A questo punto non so più cosa fare, mi sento malissimo per la situazione che ho creato e non mi mi va e non riesco a lasciarla in quello stato. Aspetto finché lui non arriva e a quel punto mi nascondo per vedere cosa succede e come sta. Lui la carica in macchina e se ne vanno. Io vado a casa e mi sento veramente a terra per quanto successo, le scrivo un messaggio di scuse e le chiedo come sta. Poi dal giorno dopo cercando di fare il disinteressato e comunque evitando di parlare della situazione le scrivo un messaggio inerente alle buste paga. Da li riprendiamo a sentirci in maniera più amichevole e col passare dei giorni di nuovo ci riavvicinimamo. A fine giugno lei ha l'ultimo incontro con la CPU per quanto riguarda la sua separazione e siccome con la psicologa che l'ha seguita durante questa fase ha parlato anche di tutta questa situazione la psicologa stessa le ha detto che quello che c'è tra noi non si può descrivere, che è l'incontro di due anime e che non può privarsi di tutto cio; così dopo tutta questa seduta lei tornando a casa mi chiama e il caso vuole che io sono nei paraggi tornando dal lavoro così ci incontriamo per strada e vedo subito che è diversa, che nel suo volto c'è un'espressione di serenità che non avevo mai visto ed infatti mi abbraccia e mi bacia immediatamente. Dopo un paio di giorni a fine giugno lei decide di stare con me e di dire definitivamente basta all'altro. Sembra finalmente tutto vada nel modo giusto, ma siccome non può andare bene perché sembra ci sia qualcosa che ci impedisca di stare insieme, dopo una settimana vede sua zia che le mette in testa che non si sta comportando bene, che non la riconosce più e che sta trascurando i bambini (cosa impossibile perché per lei i bambini sono la cosa più importante che ha e vengono prima di tutto). La mattina dopo ci sentiamo, lei mi racconta questo è mi dicè che forse quello che le ha detto la zia è vero e che forse ha bisogno di stare un po da sola per capire cosa vuole realmente così di comune accordo decidiamo di non sentirci più finché lei non avrà capito quello che cerca. Dopo due giorni però ci risentiamo e di nuovo ci rifrequentiamo. Anche sta volta dura una settimana più o meno, dieci giorni e di nuovo lei decide di prendersi tempo per capire se la sua scelta è presa perché ne è convinta o solo perché non vuole stare sola; così stavolta io le dico che per quello che provo per lei sono disposto ad aspettare e a darle tutto il tempo che ritiene necessario perché lei possa finalmente fare chiarezza su tutta questa situazione dicendole che sono consapevole del fatto che non sappiamo quanto tempo ci vorrà e che alla fine lei comunque avrà davanti tre possibilità.
Rimanere da sola, tornare con lui o stare con me.
Appurato questo le dico che nonostante e indipendentemente da quale sarà la sua scelta io le sarò sempre vicino e che non la voglio perdere. Le dico che io non la cercherò più per evitare di incedere i suoi spazi ma che lei è liberissima di scrivermi e chiamarmi quando vuole e che io ci sono per qualsiasi cosa, sia per i bambini che per lei nel caso avesse bisogno. Ecco io sono a questo punto e sinceramente non so cosa fare e cosa pensare non aspettare.

amici , capire

Miglior risposta

Gentile Giovanni,
dopo tutto quello che è accaduto e che ha raccontato nella sua lunga mail, sembra che anche lei, pur così coinvolto, stia cominciando ad avere dei dubbi sulla opportunità di continuare questa relazione complessa e stressante.
A mio parere, per diversi ordini di motivi (differenza di età, esistenza di due figli ed evidente instabilità emotiva di questa donna) la cosa migliore che lei può fare è chiudere questa relazione nell'attesa di un'altra con minori complicazioni.
Se pensa di avere difficoltà in tutto ciò, le consiglio di chiedere un supporto psicoterapeutico.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

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Gentile Giovani,
la sua situazione sentimentale è sicuramente complessa. Da quanto scrive i suoi sentimenti sono sinceri e soprattutto stabili, mentre quelli della sua compagna estremamente altalenanti. Lei si sta comportando in maniera adeguata, essendo accogliente e disponibile, ma penso che sia necessario che la sua compagna si interroghi su ciò che realmente vuole da lei e intraprendo un percorso psicologico che l'aiuti innanzitutto a discostarsi dal giudizio degli altri e le permetta di affrontare da adulta le sue scelte di vita.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Vanda Braga

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19 LUG 2017

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