Cosa devo fare con una donna in terapia?

Inviata da Andrea · 6 gen 2017 Terapia di coppia

Ciao, sono Alessandro ho 25 anni ed esco da un mese circa con una ragazza di 27. All'inizio la cosa era molto leggera e mi piaceva il fatto che lei mi trovasse buffo e divertente nel mio normale modo di essere. Siamo finiti a letto, lei ha detto che gli piaccio, abbiamo cominciato a vederci ogni giorno, ha cominciato a chiedermi con chi mi vedevo fino a chiedermi di non uscire più con altre donne, allora io dico "stiamo insieme"? e lei fa "no". Io insisto "quindi posso uscire con chi mi pare?" e lei "si, basta che me lo dici". La cosa continua in maniera divertente ma lei comincia ad analizzare tutto e a diventare sempre più pesante reagendo in maniera esagerata per miei difetti, uno tra tanti il coinvolgerla con la mia compagnia senza "avvisarla" o senza "considerare il suo parere" perché per lei "è presto". In seguito lei, facendo la specializzazione per diventare psicoterapeuta, ha cominciato a raccontarmi cosa dice alla sua psicoterapeuta riguardo noi e ha cominciato a dirmi che io le faccio risvegliare dei comportamenti disfunzionali, che non vuole rivivere e che vuole risolvere prima di affrontare una nuova relazione, e quindi adesso ha fatto passi indietro rispetto a prima, mi ha detto "io non so cosa voglio" "non voglio farti soffrire" "non sono pronta per una relazione ma non voglio darti una cosa a metà" e ha sempre più paura che io abbia dei comportamenti disfunzionali come il suo ex e che questo le risvegli l'incubo da cui sta uscendo dopo 8 mesi. Quello che vi chiedo io è questo: Una persona che affronta una terapia può anche avere una relazione affettiva? Perché lei dice che le piaccio ma che non è "pronta" perché non è ancora una persona "risolta". Lei minaccia tutte queste cose ma non chiude lei la relazione (io non la chiudo perché non voglio, mi ci trovo bene e la capisco) però è come se stesse facendo di tutto per dirmi "vattene" e per fare in modo che a lasciarla sia io. Devo lasciar perdere una persona in terapia o vedere dove porta il treno?

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Miglior risposta 9 GEN 2017

Gentile Alessandro,
Il fatto che una persona stia seguendo una terapia personale di per sè da solo non è un fattore che esclude la possibilitá di avere relazioni. Da quello che lei ci ha raccontato, mi sembra piuttosto che sia la sua ragazza a dover risolvere le sue difficoltá personali e la terapia che sta facendo dovrebbe servire proprio a questo.
Se la ragazza concretamente non chiude la relazione, in un certo senso forse questo è un modo per scaricare su di lei Alessandro la responsabilità della decisione di chiudere o meno la relazione. E a questo punto deve decidere lei da solo il da farsi, valutando ad esempio se lei ci tiene a questa ragazza e se se la sente di aspettare per vedere come procede la terapia.
Le suggerisco poi di parlare con la sua ragazza per capire quali sono i comportamenti disfunzionali che la sua ragazza vede e se lei Alessandro può fare qualcosa per evitarli, venendo in questo modo incontro alle esigenze della sua ragazza.
Vi auguro tutto il meglio.

Cordiali saluti,

Dott.ssa Elisa Canossa, psicologa psicoterapeuta a Padova e Sustinente (MN)

Dott.ssa Elisa Canossa - Studio di psicologia e psicoterapia Psicologo a Sustinente

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