Cosa devo fare con il mio ragazzo?

Inviata da elena · 3 dic 2014 Terapia di coppia

Buongiorno, vorrei sottoporre alla Vs attenzione l'atteggiamento del mio ragazzo: a gennaio 2014 mi ha detto che voleva stare lontani per capire cosa voleva (c'era di mezzo un'altra), a maggio si è ripresentato ma non era del tutto convinto e mi ha chiesto di stargli vicino così magari gli sarebbe passato tutto. Ho accettato e abbiamo continuato a vederci, l'ho fatto perchè ero accecata dal desiderio di riconquistarlo. Ora, dopo diversi mesi, dice di essere innamorato di me ma non completamente (per fare un esempio, è innamorato all'80%), dice di sapere cosa vuole (stare con me) ma continua a chiedermi tempo e pazienza perchè "non abbiamo ancora risolto tutto". Io sto male perchè non mi da sicurezza, non lo vedo coinvolto e pieno di voglia di farcela ad uscire da questa crisi. Gliene ho parlato tante volte e lui dice di essere un po'bloccato dalla paura e che ci sta andando con i piedi di piombo. Il problema è che lui chiede a me di essere me stessa, sorridente, fargli vedere i miei miglioramenti negli aspetti che a lui non vanno tanto bene, ecc... ma non fa la stessa cosa per me, che ne ho bisogno forse più di lui! Gli ho detto che non mi sta facendo felice e che potrei lasciarlo per questo, lui mi ha risposto che il percorso che dobbiamo fare non è ancora finito, che stiamo camminando nella direzione giusta ma che abbiamo ancora un po'di strada da fare, che vuole tornare felici, ecc, ma questa attesa x me è logorante, perchè non è detto che alla fine del percorso ci sia quello che io vorrei e cioè concretizzare una convivenza o un matrimonio. Io mi chiedo: come fa a dire che sa cosa vuole ma continuare a chiedermi tempo? o si ama e si agisce di conseguenza o non si ama, o no? Mi sembra che non abbia senso questo suo amare "con le mani avanti"... Cosa devo fare? grazie

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Miglior risposta 3 DIC 2014

Cara Elena, non dici quanti anni hai e da quanto dura la tua relazione.

Quello che vorrei dirti è che la scelta di interrompere o proseguire una relazione è molto soggettiva e solo tu puoi sapere davvero fino a che punto sei disposta ad avere pazienza e continuare ad investire nel vostro rapporto.

Forse all'inizio eri "accecata dal desiderio di riconquistarlo", ma adesso hai detto che stai valutando anche la possibilità di lasciarlo. Questo passaggio credo sia importante perché può voler dire che adesso "vedi" più chiaramente, riesci a considerare alternative prima non disponibili, e ti trovi in una posizione migliore per "negoziare" con il tuo ragazzo.

Se ti trovi in difficoltà, uno psicoterapeuta potrebbe aiutarti a capire cosa desideri veramente e sostenerti nelle tue scelte. Un caro saluto.

Dott. Perrini Massimo Psicologo a Roma

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4 DIC 2014

Cara Elena
..quando lui è tornato da te tu l' hai accettato, mi sembra di comprendere, senza alcuna condizione dal momento che come tu stessa dici eri "accecata dal desiderio di riconquistarlo".
Non è tanto un errore il fatto di volerlo riconquistare quanto il tuo "accecamento" che ti ha messa in una condizione di "subordinazione" rispetto a lui che fa brutto e bel tempo in questa relazione e dove tu sembri non avere un grosso impatto.
Credo che il tuo ragazzo sia così "tiepido" per il fatto che ti sta dando per scontata.
Ha capito che tu ci sei per lui e che tu hai delle aspettative e dei progetti e lui si sente come "intrappolato" prima ancora che questi progetti abbiano inizio.
Di qui deriva il suo senso di paura e il non sentirsi pronto a consolidare.
Cerca di ritrovare una tua "centratura" e recupera un senso di indipendenza e progettualità tutta tua.
Se lo farai credo che la cosa non resterà inosservata a lui e forse una sana passione potrebbe riaccendersi.
Ora il modo come lui vive il rapporto è stanco...molto interesse deve essere ravvivato.
Ciò può riuscirti solo se non continuerai a fare di lui la tua unica ragione di vita.
Un caro saluto
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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3 DIC 2014

Cara Elena,
leggendo la sua richiesta mi colpisce il modo in cui descrive i comportamenti del suo fidanzato: lui sembra "muoversi" (la lascia, poi si riavvicina, le chiede dei cambamenti), lei invece "resta ferma", in attesa che lui capisca cosa vuole e chiarisca definitivamente il suo desiderio di stare con lei...spesso è proprio questo quello che fa stare male, soprattutto nelle relazioni d'amore, e cioè lo stare in una posizione "passiva", di impotenza di fronte ad un altra persona che decide e compie scelte che hanno un impatto sulla nostra vita..proprio questo ci fa stare male, perchè è proprio come se fossimo impotenti e nelle mani dell'altro, che in quel momento invece di darci sicurezza ci rifiuta o minaccia di andarsene.
Una cosa utile da fare è proprio quella di passare da tale posizione ad una "posizione attiva": uscire svagarsi, vedere altre persone, andare avanti con la propria vita, oppure anche solo interrogarsi sulla piega che la relazione sta prendendo, per riattivare in noi le energie che sembrano bloccate e passare dall'essere in balìa dell'altro all'essere soddisfatti di sè e privi di "zavorre emotive" che prima di tutto ci tolgono le energie.
A presto e in bocca al lupo per tutto
Dott.ssa Chiara Facchetti

Dott.ssa Chiara Facchetti Psicologo a Milano

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