coppia in crisi

Inviata da yolanda liccardo · 23 mar 2012 Terapia di coppia

sono sposata da 11 anni con un uomo meraviglioso che si occupa di me e dei miei figli con affetto ma io che di lui ero innamorata oggi mi sono allontanata un po' per colpa mia ma reputo a lui la colpa di non avermi piu visto come la ua donna dopo la nascita di nostra figlia ( solo la mia più piccola 8 anni, è nata da questo matrimonio) ma bensì come la mamma di sua figlia creando in me una grossa frustrazione come donna. Vorrei fare terapia di coppia per cercare di salvare il possibile ma non so se sia la strada giusta. Grazie

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Miglior risposta 23 MAR 2012

gentile Yolanda, il non sentirsi più vista da suo marito l'ha portata ad allontanarsi da lui, si è sentita trattata solo da mamma e non più come compagna. Credo che iniziare una terapia di coppia sia il giusto percorso, attraverso di essa riuscirete a lavorare sulle dinamiche che si sono instaurate tra di voi aiutandovi a sbloccare questa situazione.
Cari saluti
Dott.ssa Ada Ronzani Psicologa Psicoterapeuta, Bologna

Dott.ssa Ada Ronzani Psicologo a Bologna

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24 OTT 2015

Gentile Yolanda,
il calo del desiderio nella coppia dopo la nascita di un figlio è molto frequente ma generalmente riguarda i primi tempi dopo questo evento.
Lei ci dice che la vostra bambina ha ormai 8 anni e questo mi induce a pensare che ci possano essere altre cause per questo allontanamento emotivo reciproco.
Se suo marito è d'accordo, una psicoterapia di coppia potrà aiutarvi a comprendere le ragioni di questo allontanamento e ripartire con nuove consapevolezze.
In caso contrario le suggerisco comunque una psicoterapia individuale per gestire al meglio la relazione.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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29 SET 2013

Se questo ti tormenta, metti il punto fine a questa storia e ricomincia a vivere per amore dei tuoi figli e sopratutto per la più piccola.
In bocca al lupo

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12 APR 2012

Gentile Yolanda,

come alcuni miei colleghi le hanno suggerito, anche io posso dirle che la terapia di coppia è sicuramente una strada potenzialmente interessante e fruttifera.
Va affrontata con consapevolezza e serenità, sia sua che di suo marito, ed è giusto dirle che potrebbe risultare inefficace, dato che la psicoterapia in sè non può garantire risultati certi.
Però provarci è sicuramente un modo importante per cercare di salvare il suo matrimonio: lavorando su comunicazione, emozioni e comportamenti potrete forse trovare un punto di vista comune sul quale fondare il vostro futuro.
Le auguro il meglio

Dott. Luca Pivetti

Studio Associato Chrysalis Psicologo a Arese

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27 MAR 2012

buongiorno yolanda,
la nascita di un figlio è un momento delicato per la vita di una coppia che si trova a dover sperimentare nuovi ruoli e nuovi equilibri. se la coppia fatica a trovarli da sola, la possibilità di lavorare con un terapeuta può essere una buona risorsa per cercare di creare una nuova storia in cui possiate sentirvi riconosciuti come genitori e come coniugi.

Dr.ssa Iria Barbiè Psicologo a Torino

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27 MAR 2012

iniziare una terapia di coppia è importante affinchè lei e suo marito possiate ritrovarvi come coppia e non solo come coppia generatrice. saluti Dott.ssa Eva Scardone

Dr.ssa Eva Scardone Psicologo a Marcianise

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27 MAR 2012

Gentile Yolanda,
dalle poche righe che scrive è comunque palpabile la sua voglia di sentirsi nuovamente il centro delle attenzioni di suo marito, di sentirsi non solo compagna e madre ma anche "donna", voluta e desiderata.

Un percorso di coppia è a mio avviso la scelta migliore da prendere, sempre nel caso in cui abbia già affrontato la questione con suo marito ed anche lui sia disponibile ad impegnarsi in un lavoro di questo tipo.

La vita di coppia, come ben sa, può subire diverse influenze: i problemi tra partner possono essere attribuiti alle ingerenze delle famiglie d’origine, al poco tempo insieme causato dagli eccessivi impegni di lavoro, allo scemare della passione tipica dei primi anni di un rapporto ed alla quale, con il passare del tempo, tende spesso a sostituirsi la monotonia della routine quotidiana, come forse è avvenuto nel suo caso.

Il percorso di consulenza di coppia mira ad occuparsi contemporaneamente sia della sofferenza e delle difficoltà dei singoli individui che compongono il sistema coppia, sia del legame stesso e dei suoi aspetti poco funzionali.
Obiettivo primo è mettere in luce i meccanismi che nel tempo hanno reso il rapporto difficile, limitante, diverso, per riattivare una comunicazione più funzionale tra i partner fornendo loro chiavi di lettura del problema alternative alle precedenti, che consentano nuove possibilità di scambio e di incontro.

Nel caso in cui il suo partner non si rendesse disponibile a seguirla in un lavoro di coppia, le consiglio di intraprendere comunque un percorso individuale che possa aiutarla a meglio comprendere la natura del disagio che avverte fornendole nel contempo strategie pratiche per gestirlo al meglio.

Rimango a sua disposizione per ogni eventuale altro chiarimento.

Dott.ssa Olga Ines Luppino
Psicologo, Esperta in Ps. Giuridica
Roma - Napoli - Reggio Calabria

Dott.ssa Olga Ines Luppino Psicologo a Roma

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26 MAR 2012

Salve Iolanda
credo che un aspetto importante della vostra coppia sia proprio la comunicazione, per capire se le sue sensazioni corrispondano al vissuto di suo marito, che forse non si rende conto di questa distanza, per questo reputo che la terapia di coppia possa essere un'ottima oppurtunita' per entrambi.
Dott.ssa Broccolini Oriana
Psicologa - Psicoterapeuta

Es Psicologia Psicologo a Teramo

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26 MAR 2012

Anch'io, come altri colleghi, sono del parere primariamente si renda necessaria una esperienza di psicoterapia indiviiduale da parte di chi evidenzia il problema, quindi , sempre che il compagno sia disponibile, potrebbe essere presa in considerazione una psicoterapia in coppia. Dott.ssa Carla Panno. Domenica 25 marzo 2012

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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26 MAR 2012

Ritengo primariamente necessaria una indagine sulla persona che presenta il problema, cioè su di te; Quindi, rilevate le possibili cause delle carenze in oggetto,proseguire con una psicoterapia in coppia soltanto se il compagno ne sia motivato.

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26 MAR 2012

Spesso la crisi di coppia nasce da una mancanza di comunicazione, ci abituiamo all'idea che le cose non possano cambiare, alziamo dei muri che poi diventa difficile buttare giù. Non ci sono delle modalità standard di comunicare col nostro partner, ogni coppia dovrebbe avere la propria, ma ci sono delle linee comuni che possono servire da orientamento. Se suo marito è d'accordo, colga l'occasione e si rivolga a qualcuno che possa aiutarla, sarà un percorso impegnativo per entrambi ma sicuramente darà i suoi frutti. Saluti
Dott.ssa Valentina Cioni

Dr.ssa Valentina Cioni Psicologo a Pisa

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26 MAR 2012

Cara Yolanda, mi viene da porle una domanda, ma suo marito e' a conoscenza del problema di cui lei parla? Perche non provare a parlare in primis con lui della possibilità di una terapia di coppia?e sentire lui cosa pensa, come la vedrebbe. Eventualmente potrebbe pensare ad un percorso individuale. Quanto dopo la nascita di sua figlia si e sentita donna?in bocca al lupo,rimango a disposizione.

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26 MAR 2012

Cara Yolanda mi sembra sicuramente la strada giusta , sempre se suo marito è d'accordo, di iniziare una terapia di coppia. A volte nelle coppie accade che con la nascita di un figlio si ricopre per la grande gioia solo il ruolo genitoriale anche perchè i bisogni di accudimento di un neonato porta inevitabilmente a coprire solo il ruolo materno e a mettere da parte momentaneamente il proprio ruolo di donna-moglie e per suo marito quello di uomo-marito. Spesso all'inizio sono gli uomini che "soffrono"perché si sentono un " soli"ma poi piano piano anche loro assumono il ruolo di padre mettendo da parte sé stessi . Così accade che nel tempo quando i bambini diventano maggiormente autonomi non è più necessario svolgere la funzione materna con la stessa intensità e nella donna inizia a risvegliarsi quello spazio da tempo messo da parte e si riscopre la difficoltà nel ritrovare quell'intimità perduta. Non devi sentirti in colpa né arrabbiarti con tuo marito ma insieme e con l'aiuto di un terapeuta dovete iniziare a ritrovare quell'intimità assopita ricordandovi però che oggi siete un uomo ed una donna diversi da ieri quindi l'intimità da ritrovare sarà un'intimità diversa più matura .
Dr Romina Bove

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26 MAR 2012

Gentile Yolanda
intraprendere un percorso di coppia è sicuramente utile tenendo conto del fatto che avete un a figlia insieme, pertanto qualora la coppia coniugale dovesse finire (perchèl'amore e il desiderio di stare insieme non c'è più) la coppia genitoriale non si separerà mai.
La invito, se lo desidera, di visitare il mio sito www.psicologia-utile.it nel quale alla sezione genitori troverà articoli da cui trarre spunto
se mi scrive invece le manderò io degli spunti su cui riflettere

cari saluti

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26 MAR 2012

Cara Yolanda, penso che la scelta di fare una terapia di coppia, nel suo caso, sia quella più indicata....se nella vita è vero che l'amore può finire è altrettanto vero che bisogna impegnarsi per farlo durare.
Dott.ssa Giuseppina Barra

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26 MAR 2012

Cara Yolanda, la condizione necessaria per iniziare una terapia di coppia è che siate motivati entrambi; il terapeuta vi aiuterà a capire se c'è un margine di cambiamento per poter ripartire con una nuova fase del vostro rapporto. Altre volte la terapia permette invece di diventare consapevoli che questo non può più accadere, e in tal caso, il terapeuta vi accompagnerà nel cammino difficile della separazione.
Dott.ssa Francesca Zoppi

Dott.ssa Francesca Zoppi Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Verona

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23 MAR 2012

Gentile Yolanda, il non sentirsi più vista da suo marito l'ha portata ad allontanarsi da lui, si è sentita trattata solo da mamma e non più come compagna. Credo che iniziare una terapia di coppia sia il giusto percorso, attraverso di essa riuscirete a lavorare sulle dinamiche che si sono instaurate tra di voi aiutandovi a sbloccare questa situazione.
Cari saluti
Dott.ssa Ada Ronzani Psicologa Psicoterapeuta, Bologna

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23 MAR 2012

La terapia di coppia può essere utile. Non è l'unica strada. Come hanno suggerito i miei colleghi, può intraprendere un percorso individuale: in qualsiasi sistema, come la famiglia appunto, quando cambia un elemento si modifica l'intero sistema stesso....

Giuliana Dott.ssa Palumbo Psicologo a Torino

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23 MAR 2012

visto che da parte di mio marito c'è, anche se con riserva sui risultati, la disponibilità di affrontare una terapia di coppia prenderò in esame il valido suggerimento.
grazie di cuore

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23 MAR 2012

Gentile Yolanda,
di norma la terapia di coppia un aiuto comunque lo fornisce in questi casi, poiché si pone come strumento per riflettere e rivedere le modalità utilizzate dai due membri della coppia nel pensarsi come tale. Quindi credo sia uno strumento da utilizzare in un caso come il suo. Ma è uno strumento che ha l'obiettivo di apportare dei cambiamenti anche nel modo utilizzato da ciascuno nel porsi in relazione all'altro: ossia che comporta la messa in discussione delle proprie abitudini comportamentali. Suo marito la vede solo come la mamma di sua figlia, ma lei come si vede e come lo vede? La terapia di coppia metterà in discussione anche lei e non solamente suo marito: se la sente di affrontarla? Saluti.

Dott. Lorenzo Sartini Psicologo a Bologna

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23 MAR 2012

Salve Jolanda,
la domanda che pone è molto precisa e direi che una terapia di coppia è una buona strada a condizione che entrambi siate motivati a ritrovare un'intesa.
Se suo marito non condividesse la sua proposta, le consiglio comunque di rivolgersi ad uno specialista per capire se la natura della sua frustrazione affonda anche in altri disagi magari più personali.

d.ssa Strippoli

D.ssa Valentina Strippoli Psicologo a Fano

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23 MAR 2012

Cara Yolanda,
sicuramente la scelta della psicoterapia di coppia è la strada giusta, ammesso che anche lui sia d'accordo.
Attraverso il percorso di psicoterapia, infatti, potrete ritrovare la vostra complicità, l'intimità perduta, lavorando in modo ottimale sulla comunicazione e sull'interscambio emotivo.
Le auguro un grosso in bocca al lupo.
Dr.ssa Mara Porcaro
Psicologa, Psicoterapeuta, Sessuologa

Dott.ssa Mara Porcaro Psicologo a Salerno

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