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Continuare a vivere all'estero, o tornare in Italia?

Inviata da Mon · 20 ott 2019

Salve,

Sono circa 5 anni che mi sono trasferita a Londra, inizialmente per acquisire un Master per poi trovare un lavoro e stabilirmi. Nonostante i miei genitori mi abbiano sempre aiutano a livello economico per potermi concedere una vita non troppo stressante, e nonostante sia io che il mio partner abbiamo lavori stabili che ci fanno stare bene, almeno 2 o 3 volte all'anno mi capita di cadere in una sorta di "depressione" in cui desidero tornare in Italia per stare con la mia famiglia ed i miei amici o anche piu' semplicemente mangiare cibo italiano o vedere posti a me familiari. Premetto che a Londra ho conosciuto molte persone ma tuttavia, per un motivo o per un altro, non sono riuscita a stringere forti amicizie. Mi sento generalmente disinteressata e annoiata la maggior parte del tempo, solo stare con il mio ragazzo mi rende felice ( ci siamo trasferiti qui insieme). Inizialmente stavo bene, ma dopo circa due anni ( quando ho iniziato a lavorare ) la mia nostalgia si e' fatta piu' forte. Ho tentato di reprimerla anche perche' dopo tutto l'aiuto dei miei genitori, non mi sembrava giusto abbandonare tutto per poter tornare indietro.
Poi dopo avergli confessato tutto ed aver capito che a loro interessa solo la mia felicita', il mio unico blocco al non tornare in italia e' l'incertezza di non trovare un lavoro e quindi una stabilita' economica. Diciamo che il mio conflitto interiore nasce dal capire cos'e' piu' importante, ovvero se un lavoro/soldi/futuro certo sono piu' importanti del tempo speso con persone a me care. Io sceglierei la seconda ma a livello pratico ho molta paura di prendere questa scelta.

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Miglior risposta 20 OTT 2019


Gentile utente,
il quesito che lei pone sembra semplice ma invece non lo è per niente per il semplice fatto che ci sono due istanze contrapposte, entrambe importanti.
Personalmente penso che nessuno dovrebbe lasciare il proprio paese ed essere costretto ad emigrare per poter lavorare ed in questo le Istituzioni hanno delle grosse responsabilità.
Tuttavia, l'esigenza di auto-realizzazione lavorativa ad una certa età della vita diventa prioritaria per cui ad essa deve essere data la precedenza.
Occorre pure, prima o poi, tagliare almeno entro certi limiti il cordone ombelicale con la famiglia di origine e costruire un proprio nucleo familiare e questo può bastare a giustificare la difficile decisione di stabilirsi dove è più facile trovare lavoro.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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20 OTT 2019

Cara Mon,
il suo conflitto interiore è più che comprensibile. Se per le è prioritario tornare in Italia per stare vicino alle persone a lei care, e la cosa che teme è l'incertezza di non trovare un lavoro, potrebbe iniziare a vedere se questa paura è reale o meno. In pratica, le consiglierei di iniziare a fare una ricerca lavoro e inviare curriculum e vedere se ci sono risposte positive interessanti. In fondo, ha dalla sua questa esperienza all'estero nonché la sua attuale esperienza lavorativa che potrebbe ben invogliare a farla scegliere dai recruiter.
Good luck!
Cordiali saluti,
Dott.ssa Heyra Del Ponte
Psicoterapeuta a Pescara

Heyra Del Ponte Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Pescara

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