continuare a pensare a una psicoterapia chiusa senza spiegazioni

Inviata da gaia95 · 29 ott 2019

Buon Pomeriggio,
ho 23 anni,studio alla magistrale di psicologia,scrivo perchè circa 1 anno e mezzo fa (dopo circa 1 anno e mezzo) il mio ex psicoterapeuta ha chiuso il nostro percorso (ero andata per delle difficoltà con il cibo, che poi ho capito con il tempo essere legate a cose relazionali..) . Io l'ho compreso perfettamente, nel senso che eravamo totalmente in stallo e io ho raccontato per la vergogna cose non vere e nascosto cose importanti, e non mi sono presa responsabilità, però mi resta ancora il fatto di sentire di aver fallito in quel frangente, di non avere discusso di questa chiusura, di non avere dato un senso (ci ho provato, l'ho fatto con un messaggio in cui spiegavo tutto, nel senso, la verità,) ma mi sono resa conto di aver portato avanti una sorta di rabbia per non avere avuto la possibilità di sentire un punto fermo, di capire cosa dovevo portarmi da quel percorso di 1 anno e mezzo. Il senso ce l'ho in qualche modo , proprio questa necessità di essere veri, con sè stessi e con gli altri, ma è difficile vedere un percorso portato avanti comunque con difficoltà, a cui non si è potuto dare insieme una spiegazione. Vorrei poterlo non sentire come un fallimento. Le cose ovviamente sono andate avanti poi, ho fatto esperienze che mi hanno cambiata tanto, ho capito cose importanti, ho incontrato persone, sono felice di tutto comunque e anche di come sto, di quello che ho fatto poi , ma a volte se ci penso vedo che mi resta questo senso di sospensione che vorrei superare ..c'è qualcosa che posso fare io per proprio smettere di sentire un fallimento, credere che comunque quel senso c'è (e anche, guardandomi poi, la mia paura di un rifiuto che tanto spesso nella vita mi ha spinta a mentire, a fare cose che non volevo, e forse anche questo è stato ad ostacolare quella sincerità necessaria in un percorso, e che poi ancora una volta mi ha portata ad una chiusura, ad un "Rifiuto" )?

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Miglior risposta 5 NOV 2019

Gentile Gaia,
come può ben comprendere, il messaggio (per altro tardivo ) indirizzato al terapeuta non può compensare le bugie e le omissioni occorse nella sua psicoterapia anche se spiegate dalla paura del rifiuto ed ora lei si rende conto che è stato un grosso errore che le comporta senso di fallimento e insoddisfazione.
Quello che può fare è chiudere questa gestalt rimasta aperta tramite un nuovo step di psicoterapia presso lo stesso o anche altro professionista onde riparare l'errore commesso e liberarsi del senso di colpa completando il suo percorso di crescita personale.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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