Consiglio sulla terapia.

Inviata da _Fabio_01 il 4 apr 2018 Depressione

Gentili dottori.. sono fabio ho 30 anni . Cercherò di raccontare in breve la mia storia. 
Da piccolo sono stato un tipo chiuso timido ,insicuro,molto curioso di tutto cio che si parlava dagli altri pensando che parlano di me. Nel età di 13 -14 anni ho iniziato ad avere paure riguarda al mio corpo, di avere qualche malattia , paura che non mi sto sviluppando normalmente sul tutto il senso fisiologico tipo sessualmente ect . In quel periodo ho cominciato di chiudermi di piu dalla vita sociale, a scuola era difficile perche non potevo relazionarmi con gli altri e mi sentivo molto inferiore rispetto a loro cosa che mi faceva stare male..andando avanti cosi arriva il momento di iniziare l'università che da una parte era un grande desiderio pero dal altra non capivo cosa mi blocca , cosa mi mette paura di non farcela, e appunto e successo cosi , ho iniziato l'università ed e stato molto difficile, mi sentivo lontano insicuro ,volevo solo di finire e andare a casa , guardavo i miei amici che andavano volentieri e non si sentivano come me cosa che mi faceva stare malissimo pensando ( io perche non sono come gli altri? Perche mi sento inadeguato, fragile? Come andrà finire la mia vita ect )
Dopo 2 settimane di studi ho mollato, non c'è la facevo più. . Mi sono fermato a casa a nin fare niente. .. Mi sentivo in colpa. Inutile , evitavo sempre i discorsi dei studi e l'incontro con i amici che continuavano studiare..
Attorno ai 17 anni ho cominciato ad avere ansia e ossessioni specialmente riguardo al mio corpo , paura delle malattie ect , non capivo cosa mi sta succedendo, non parlavo con nessuno per i miei problemi anche se in famiglia avevano capito che non sto bene, quando provavano chiedermi cosa mi disturba diventavo molto nervoso e no suportavo i loro sguardi, sembrava che tutti i miei problemi si capiscono facilmente dagli altri. Tante volte mi chiedevo in camera e mi guardavo davanti allo specchio per cercare qualcosa che non va bene sul mio corpo tipo paura di perdere i capelli, di perdere la vista ect , mi capitava di essere solo e non facevo altro che assessionarmi e mettere in atto i compulsioni tipo tirando i capelli e davvero ho qualche malattia o chiudere un occhio per verifica se la vista e uguale .. Al inizio mi sembrava una paura normale ma quando ediventato una cosa incontrollabile ho capito che il problema era nella mia testa.
Non riuscivo a dormire e quelle poche ore dormivo malissimo . C'erano anche dei giorni in qui sembrava tutto apposto non durava tanto quel pseudo benessere tutto tornava come prima e io ancora di piu mi sentivo depresso .. 
Casualmente una sera guardando una cronaca al tv, un medico psichiatra molto famoso parlava del ansia e depressione e i metodi d'intervento per curarli. In un momento mi sono spaventato ma anche tranquillizzato pensando anche le terapie che curano questi disturbi.. 
Al età di 18 anni mi sono svegliato a mattina presto per la prima volta chiedere aiuto da un professionista ed e stato il medico psichiatra del "TV" che mi ha visitato , dopo mezz'ora di domande mi e stata diagnosticato dismorfo-fobia corporea ed mi ha prescritto i farmaci .anafranil .. dopo qualche settimana mi sono sentito meglio ed ero molto entusiasta ma oltre quel piccolo miglioramento non ce stata altro, anche se andavo avanti con le visite, farmaci sempre dallo stesso medico non riuscivo migliorare di piu . 
Vedendo questa situazione il medico psichiatra che mi seguiva un giorno mi dice ( guarda non ti voglio spaventare e non ti sto abbandonando ma visto la tua giovane età non voglio darti altri farmaci ma vorrei indirizzarsi a un psicologo psicoterapeuta) l'ultima frase di quel medico e stato. MI RACCOMANDO DEVI AVERE TANTA PAZIENZA. . Dopo qualche giorno ho contattato il terapeuta, sono andato nello suo studio e abbiamo parlato della mia storia sintomatica . Ci siamo messi d'accordo che 30 sedute saranno sufficienti per trattare il mio disturbo.. 
Tante volte mi sentivo come se non avessi niente, specialmente quando in seduta il terapeuta mi parlava della guarigione e quasi mi assicurava, pero quel sollievo no durava tanto. . 
Comunque abbiamo superato 30 sedute per mancanza di un miglioramento stabile e andiamo andato avanti quasi un anno e mezzo con frequenza settimanale, mi sentivo meglio ma non guarito. .le paure. angoscie. ossessioni si presentavano ogni tanto finché siamo arrivato in un momento che il mio terapeuta mi ha detto che ora siamo arrivati un certo punto che io potrei andare avanti da solo e cosi abbiamo fatto. (Dimenticato dire che era specializzato in terapia cognitivo comportamentale.) 
Dopo la terapia ho cominciato avere ricadute , chiamavo il terapeuta e mi diceva che era normale. Dopo qualche mese per motivi economici ho lasciato il mio paese per arrivare in Italia. . E stato molto doloroso perche per la prima volta mi allontanavo cosi tanto dalla mia famiglia,amici ect .. 
Ho trovato lavoro e con molta difficoltà andavo avanti , nella mia testa avevo la mia famiglia il mio luogo di nascita i amici ect .. meno male che avevo un fratello vicino che veniva trovarmi ogni tanto , mi dava un po di coraggio .. 
La situazione e andato avanti con alti e bassi fino quando per mal di testa sono andato in pronto, sopo aver spiegato la mia storia mi hanno consigliato fare una visita presso centro salute mentale della zona. 
Vado nel centro s mentale e mi viene prescritto una cura con antidepressivi , portata avanti per 3 anni con diverse modifiche per mancanza di benefici ... 
Ero diventato molto sfiducioso , quasi avevo perso la speranza di guarire. . 
Vedendo la mia situazione che non migliorava con i farmaci il medico psichiatra che mi seguiva mi ha consigliato un percorso di psicoterapia ad indirizzo psicoanalitico .. 
Continuo la psicoterapia 2 anni fa con frequenza settimanale molto motivato senza mollare ne anche una volta le sedute.. 
Ho capito sin dal inizio che questo tipo di terapia cerca scavare in profondità di trovare le cause del mio malessere ed anch'io sono convinto e consapevole che ho avuto una difficile( infanzia -adolescenza) ..
Dopo qualche mese di terapia ho iniziato a sentirmi leggermente meglio cosa che mi dava forza di andare avanti. 
Convivo con mia fidanzata che mi ama tanto ma io lo trovo molto difficile innamorarsi con lei. Questi disturbi possono causare problemi sentimentali,affettivi e con la terapia si puo migliorare anche questo aspetto? 
Ma la cosa che mi preoccupa adesso e che quell mini miglioramento che ho avuto non ce piu .. anzi da 3 - 4 mesi mi sento peggio, quindi dopo 2 anni di terapia mi sento peggio. E vero che ultimamente ho iniziato a "confessarmi anche delle cose che ritenevo più intime " e abbiamo toccato qualcosa che fa "male" pero io ho paura che non ce la faro.. mi preoccupa il fatto che dopo 2 anni di terapia doveva essere un gran miglioramento . Con il terapeuta parlo di tutto cio che mi preoccupa,di ogni perplessità pero non ricevo mai una risposta diretta o assicurarmi cosa che avrei tanto bisogno come succedeva nella precedente terapia. 
Gentili dottori.. vorrei anche un vostro prezioso parere. .. vi chiedo scusa della mia lunghissima email. .

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Caro Fabio,
La terapia psicoanalitica ha dei tempi piu' lunghi generalmente e si pone come obiettivo quello di mettere il paziente a contatto con il proprio vissuto emotivo, affinche' egli trovi dentro di se' le risposte e le soluzioni che ritiene piu adatte a lui. Ci sono terapie piu direttive e altre piu interattive, la psicoanalisi in alcune sue applicazioni vede il terapeuta piu silenzioso, proprio al fine d permettere al paziente di far affiorare contenuti, associazioni mentali, emozioni, vissuti e riflettere sulla propria esperienza per trovare le risposte che possono andar bene per lui. Pensa alla psicoanalisi come ad un lavoro a maglia....si inizia intrecciando pochi fili di lana e alla fine viene fuori una sciarpa! Quella sciarpa e' la vita che riprende nella sua continuita' esperienziale, riparando lo strappo causato dal trauma che ne ha interrotto il significato. Ogni sofferenza si puo riparare a partire da un lavoro che restituisce un senso all evento traumatico. Abbi fiducia e abbi pazienza. Se t sembra d stare peggio ultimamente probabilmente e' perche' hai toccato dei punti dolorosi della tua storia. Vai avanti con coraggio, un piccolo passo alla volta! e' un lavoro lungo e a volte faticoso ma dara' I suoi frutti e tu ne avrai pieno merito.
Auguri per il tuo percorso,
Dott Ilaria Beltrami, psicologa roma

Dr.ssa Ilaria Beltrami Psicologo a Roma

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