Consiglio su percorso terapia

Inviata da diabol · 18 nov 2019

Buongiorno, ho iniziato il primo percorso di psicoterapia una ventina di anni fa e nel frattempo con pause e momenti in qui non sentivo l esigenza di andare dallo psicologo, ho cambiato ben 5 terapeuti con 5 indirizzi differenti. Non mi considero un paziente oppositivo, ed anzi, al contrario, ho sempre portato in terapia quando ne ho sentito la necessità, la mia opinione e le mie richieste, spiegando quanto mi sentissi delle volte demotivata, delle volte frustrata a concludere ogni seduta avendo solo chiacchierato per tutto il tempo. Ovviamente non essendo il mio mestiere non sono a conoscenza di come debba avvenire il percorso tra il paziente e il terapeuta. Tuttavia passare i 45 minuti di tempo a disposizione solo a chiacchierare per oltre un anno credo che farebbe perdere la pazienza a chiunque. Le risposte dello psicoterapeuta sono state “ci vuole tempo” “lei ha molte cose da dire” “ dovremo fare/vedere perché lei si comporta cosi, ha paura di questo, non riesce a fare quest altro” (dovremo…tempo futuro che non arriva mai)
E io ho sempre capito e aspettato… So che ci vuole tempo per conoscerci, che il terapista ti lascia parlare perché sente che hai bisogno di farlo ecc. Ma quando in alcune occasioni non ho avuto la solita parlantina, abbiamo passato quasi tutto il tempo in silenzio con lo psicologo che mi chiedeva:” come si sente, oggi è triste? Non ha voglia di parlare?” e ho finito la seduta con una rabbia assurda dentro di me perché ancora una volta mi era parso di buttare il mio tempo e i miei soldi. E anche in quel caso, si! ho parlato della mia rabbia contestualizzata ad un momento in cui avrei voluto affrontare con lo psicologo i miei problemi invece ancora una volta..nulla.
Probabilmente mi direte di provare a cambiare terapista ma è la terza che cambio per lo stesso identico motivo, quindi non penso sia un problema di indirizzo psicoterapeutico. E non penso che sia un problema mio che a detta di tutti loro ho una conoscenza della mia persona molto importante che aiuta e facilita la comprensione delle mie problematiche.
Pero’ oramai io parlo, parlo e parlo. Se non parlo stiamo entrambi in silenzio. Se parlo finiscono i 45 minuti e torno a casa senza nulla. Per carità ogni tanto mi viene chiesto “secondo lei da cosa dipende” “ secondo lei perché ha paura di questa situazione” e io rispondo e lo psicologo mi da ragione e mi conferma quello che io penso. Ma poi? Mi devo applaudire perché ci ho visto bene? Io (e questo loro me lo hanno sempre confermato) ho ben chiaro il tutto ma ho un blocco interiore che non mi permette di fare dei passi in avanti. Quindi che si fa? Continuo a parlarne a dire le stesse identiche cose per la 50° volta?
Mi spiegate perché una volta conosciuto il paziente ed individuata la problematica non andate dritti al punto, andando anche a scavare con il paziente nel profondo e cercate di comprendere come aiutarci a superare quelle difficoltà per le quali ci siamo rivolti a voi?
O molto semplicemente alla fine dei conti la psicoterapia non serve a nulla?
Perché è vero alla fine tocca a noi agire e prendere decisioni sulla nostra vita, ma se abbiamo difficoltà, vedere che anche voi non riuscite a dir nulla, a darci degli input, in sintesi ad aiutarci,
è oltremodo frustrante.

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta 19 NOV 2019

Gentilissima,
credo che se lei è qui a chiedere a degli psicoterapeuti se la psicoterapia non serva a nulla, sia perché una parte di lei ha il bisogno di sentirsi dire che non è così e di essere rassicurata rispetto al suo poter nuovamente chiedere aiuto e sostegno, mentre un’altra parte sembra agire in modo provocatorio come si può notare anche dai suoi racconti delle sedute, nelle quali lei sembra in osservazione di ciò che fa l’altro, sentendo qual’è in realtà il suo bisogno, ma anziché esprimerlo (tanto da passare sedute in silenzio),attende che il terapeuta lo comprenda da solo e lo esprima al posto suo...mi chiedo se ha sempre avuto il bisogno di agire in questo modo o se c’è un momento che lei individua come scatenante. Mi pare evidente che purtroppo con nessun collega si sia creata una relazione di reale fiducia in cui lei abbia potuto affidarsi a qualcun altro (e forse questa difficoltà la rimanda anche ad altri ambiti della sua vita)... In ogni caso, lavorare sui blocchi non è semplice, ma è possibile anche attraverso diverse tecniche e di terapeuti che lavorano in modo “attivo” ce n’è tanti. Oltre a ciò a volte è necessario cercare il terapeuta giusto e saper valutare la cosa dandosi un tempo...insomma penso che sarebbe importante il suo contributo in qualsiasi percorso possa intraprendere...contributo decisionale e di espressione...senza il paziente,nessun terapeuta può lavorare.
Le consiglio quindi di non arrendersi e di essere chiara nella sua richiesta e sulla motivazione che ha.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Elena Pellizzari.
Bassano del Grappa.

Dott.ssa Elena Pellizzari Psicologo a Bassano del Grappa

12 Risposte

17 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

19 NOV 2019

Cara Diabol, sono purtroppo d'accordo con Lei, senza squalificare la categoria, che non pochi di noi sono inconcludenti ed evasivi. Però parla di avere sperimentato indirizzi differenti: tra questi c'è stato almeno un Collega che abbia applicato tecniche terapeutiche cognitivo-comportamentali di terza generazione, o, ancor più, abbia applicato una terapia detta "strategica breve"? E' una scuola che fa capo in Italia al prof. Giorgio Nardone, che riesce a risolvere molti problemi in tempi brevi, diciamo 10-20 sedute. Ma se c'è bisogno di un lavoro profondo sulla personalità, è forse più indicato l'approccio cognitivo di ultima generazione. Può contattare le grandi scuole che si occupano di terapia cognitiva, anche chiedendo all'Ordine Psicologi della sua regione. Resto a disposizione
Cordialmente
dr. Leopoldo Tacchini

Dott. Leopoldo Tacchini Psicologo a Firenze

1011 Risposte

423 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

19 NOV 2019

Senza voler criticare la metodologia che prevede sedute di 45 minuti purtuttavia io ho sempre saputo che un conto sono sedute da 45 minuti un altro sedute da tre ore più volte a settimana, secondo la metodologia microspicoanalitica.
Se vuoi saperne di poi visitare il mio sito personale Marco-Tartari@libero.it.
Incidentalmente Freud faceva sedute lunghe e frequenti.
Magari potresti valutare di provare questa metodologia.
Cordialmente
Dr. Marco Tartari, Roatto Asti

Dott. Marco Tartari Psicologo a Roatto

753 Risposte

469 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

19 NOV 2019

Buongiorno,
da quanto scrive, mi sembra chiaro che lei abbia già fatto uno studio approfondito sui vari approcci esistenti in psicoterapia e forse anche su quale potrebbe fare al caso suo. Se non dovesse averlo fatto, la invito ad informarsi (basta anche cercare approcci/scuole psicoterapia sul web per farsi un'idea generale).
Riporto anche il mio caso: non essendo psicoterapeuta ma psicologa, il mio approccio al problema e al paziente risulta ancora diverso rispetto a quello che potrebbero avere i miei colleghi, ho obiettivi di terapia diversi e adotto perfino strategie di intervento diverse, perché sì, psicologo e psicoterapeuta non operano nello stesso modo.
Detto questo, ci sono un paio di variabili da tenere in considerazione:
1) la terapia, che sia di sostegno psicologico o di psicoterapia, si fa sempre in due. Il professionista non ha la sfera di cristallo e non può vendere soluzioni spicciole, ma può certamente dare un sostegno concreto alla persona e proporre strategie per affrontare il problema che potrebbero essere efficaci. Non avendo appunto la sfera di cristallo, però, bisogna provare e riprovare finché non si trova insieme la strada giusta. Per cui la collaborazione, l'impegno e lo sforzo ci deve essere da parte di entrambi.
2) spesso non conta solo l'approccio che uno psicoterapeuta o uno psicologo hanno, ma conta molto anche la persona in sé. Così come non tutti i medici sono uguali (ci sono quelli più bravi e meno bravi, quelli che ci piacciono di più o di meno) anche nel nostro campo ci sono professionisti con cui il cliente si trova meglio o peggio e questo non perché il professionista non sia competente, ma magari perché è proprio la relazione che si crea tra quel cliente e quello psicologo che può cambiare e fare la differenza.
Dunque per rispondere alla domanda: la psicoterapia serve? La risposta che posso dare è assolutamente sì, ormai questa efficacia è stata ampiamente riscontrata e verificata anche scientificamente.
Tenga conto delle variabili che le ho elencato sopra: affinché sia efficace, lei per prima deve fare in modo che funzioni, la terapia richiede impegno, costanza e a volte fa male ed è frustrante. Ma è normale ed è giusto così. Dal momento che, a sua detta, conosce bene la sua problematica, si faccia consigliare su quale professionista possa fare al caso suo, potrebbe chiedere anche a qualcuno che lei conosce che ha già seguito un percorso di questo tipo. Provi anche a valutare se il sostegno di uno psicologo possa fare al caso suo, anziché seguire un percorso di psicoterapia.
Se desidera avere maggiori informazioni sulla figura dello psicologo non psicoterapeuta mi può contattare.
Sono certa che troverà la persona giusta a cui affidarsi.

Un saluto
Giulia Pelini

Dott.ssa Giulia Pelini Psicologo a Milano

1 Risposta

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 29600 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 18600

psicologi

domande 29600

domande

Risposte 100800

Risposte