Consiglio aiuto per malori improvvisi

Inviata da luciano · 28 lug 2015 Fobie

Ogni tanto mi vengono giramenti di testa e paura che mi succede qualcosa, ho terrore che mi sento male all’improvviso , mi vengono attacchi che vorrei scappare da tutti...e mi viene il batticuore ad andare in luoghi che non conosco...come mai ? Credo che sia ansia? Attacchi di panico? Aiutatemi

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Miglior risposta 4 AGO 2015

Caro Luciano,
dalla descrizione che lei fa sembrerebbe una sindrome da ansia anticipatoria, cioè lei teme che possa sentirsi male in determinate situazioni e quindi cerca di evitarle. Prima però di poter parlare di sintomi legati alla sfera psicologica ed emotiva le consiglio di rivolgersi al suo medico di famiglia che saprà consigliarla su vari esami specialistici da fare per escludere una patologia su base fisica.
Cari saluti
Dott.ssa Carla Francesca Carcione

Dott.ssa Carla Francesca Carcione Psicologo a Capo d'Orlando

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10 AGO 2015

Buongiorno Luciano,
non è opportuno lanciarsi in diagnosi frettolose e soprattutto via mail ma credo che sia opportuno che lei si rechi dal suo medico e faccia valutare i sintomi che ha in modo da escludere o fare una diagnosi legata a problemi fisici, contestualmente vada da uno psicoterapeuta che attraverso colloqui e/o test valuti il suo stato di ansia in modo da procedere rapidamente tramite una terapia farmacologica oppure una psicoterapia o entrambe, se necessario.

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9 AGO 2015

Salve Luciano, a mio avviso dovrebbe seguire contemporaneamente due strade:
- si rechi dal suo medico di base, gli descriva dettagliatamente i sintomi che ha e si faccia prescrivere da quest'ultimo gli esami e accertamenti necessari.
- contatti uno psicologo-psicoterapeuta, preferibilmente che si occupi di problematiche legate all'ansia e descriva dettagliatamente pure a lui i sintomi che ha.
Il fatto che lei "creda che sia ansia" è indice del fatto che probabilmente l'ansia c'è, ma solo effettuando le indagini necessarie può capire se questo sintomo sia la causa o l'esito delle sue sue problematiche e successivamente instaurare, insieme ai professionisti suddetti, il miglior piano di intervento per migliorare la sua situazione.
Cordiali saluti
Dott.ssa Silvia Lippera

Dott.ssa Silvia Lippera Psicologo a Fano

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7 AGO 2015

Caro Luciano,
le informazioni non sono sufficienti per fare una diagnosi. Si rivolga ad uno psicologo con esperienza in attacchi di panico per una consulenza. Può essere in grado di consigliarle se rivolgersi a un medico per alcuni accertamenti. Spesso anche un bravo medico di base è in grado di comprendere se la problematica è di tipo organico o unicamente psicologica, anche se spesso vanno considerati entrambi gli aspetti.
Cordiali saluti

Dott.ssa Grazia Cotoloni

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7 AGO 2015

Buongiorno,
il suo stato di disagio potrebbe essere descrittivo di attacchi di panico ma per fare una diagnosi occorrono altre informazioni relative alla sua storia personale e alla fase di vita che sta attraversando. Si rivolga ad uno specialista della sua zona per evitare diagnosi fai-da-te che peggiorano i problemi.

Cordiali saluti

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5 AGO 2015

I sintomi esposti corrispondono ad una nevrosi con attacchi di panico. Il disturbo è controllabile con un farmaco preposto per le Nevrosi d'ansia, ma non basta perché si deve risalire alle cause attraverso una buona terapia psicologica. Per il farmaco ti puoi rivolgere al tuo medico di famiglia.

Dr. Luciano di Rienzo

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5 AGO 2015

Dalla descrizione dei suoi sintomi sembrerebbero attacchi di panico. Per capire da dove provengono e cosa vogliono segnalare sarebbe opportuno un approccio psicoanalitico. Se vuole può contattarmi per una consulenza tramite il portale.
Cordialmente

Dott. V. Messineo

Dott. Vincenzo Messineo, psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista Psicologo a Sant'Agata Li Battiati

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4 AGO 2015

In effetti dalla descrizione della tua sintomatologia si potrebbe supporre che siano degli attacchi d'ansia. Però potrebbe anche essere altro, come asma o mal funzionamento della tiroide, tutte cose non gravi e facilmente risolvibili. Ti consiglio ti rivolgerti al tuo medico di base che saprà indicarti gli esami adatti in modo da avere la diagnosi precisa. Così si potrà affrontare e risolvere la tua sintomatologia.

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4 AGO 2015

Sembrano attacchi di panico: con qualche seduta di psicoterapia si attenuano progressivamente fino a sparire.

Dott. Mario Ruocco - Psicologo e psicoterapeuta (Firenze)

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4 AGO 2015

Buongiorno, Luciano,
è molto probabile che i suoi sintomi siano di natura ansiosa, e che in alcuni momenti raggiungano un'intensità tanto elevata da trasformarsi in "panico", con i conseguenti comportamenti di fuga.
E' evidente che lei debba escludere disturbi di tipo fisico, prima di potersi dedicare alle origini psicologiche dei suoi problemi.
In ogni caso voglio darle qualche indicazione che potrà esserle utile sia per gestire le sitiuazioni difficili nell'immediato che per intraprendere (magari dopo l'estate) un perorso organico di psicoterapia, che comunque in casi come il suo non è molto lungo e generalmente dà ottimi risultati.
1) la sensazione di non riuscire o di dover fuggire da luoghi non conosciuti può nascondere una sua profonda insicurezza di questo momento non tanto sugli altri o su quello che può accadere attorno a lei, ma su lei stesso e su quello che lei può essere in grado o non essere in grado di compiere: è come se si fosse persa la fiducia di riuscire ad avere un sufficiente controllo delle situazioni; perciò si preferiscono contesti abituali che "garantiscono" di più qualora i nostri comportamenti si rivelassero incongrui.
A questo proposito deve rassicurarsi (temporaneamente, in attesa di andare più a fondo nel problema, come risulta comunque necessario) sul fatto che anche quando ci sembra di "perdere il controllo" anche del nostro corpo e delle nostre reazioni somatiche, dentro di noi funziona sempre una sorta di "pilota automatico" capace di ristabilire l'equilibrio. Ed infatti i suoi "attachi" sono probabilmente di breve durata. E' necessario allora "ricordarsi", anche in mezzo all'ansia ed alla paura, di questa nostra risorsa interna (il "pilota automatico") per aspettare con pazienza che rientri in azione e faccia cessare il nostro malessere.
2) quello che ci accade non è "privo di senso", ma un messaggio che proviene da dentro di noi per segnalarci la necessità di un cambiamento non più rinviabile. Perciò, una volta "decifrato il messaggio", con l'aiuto di uno psicologo, il malessere cesserà.
3) ogni volta che nella persona si produce una reazione di ansia, è in atto un conflitto interiore: due decisioni, o due orientamenti si combattono, impedendo di dirigerci dove dovremmo, oppure di resistere e di opporci ad una pressione non più tollerabile, oppure di decidere quello che ci sembra non apprezzabile, per noi stessi o per gli altri attorno a noi, anche se è quanto profondamente desideriamo e di cui abbiamo bisogno.
Uno dei "pezzi" fondamentali del percorso di guarigione, quindi, è individuare quali siano queste due direzioni uguali e contrarie che ci bloccano in una situazione ormai insostenibile. Tutto il resto consiste nel trovare il percorso di vita più capace di armonizzare le nostre istanze contraddittorie.
Molti auguri!!!
dott.ssa paola miele caccavale

responsabile del " Centro PER.FA.RE.,PERsona, FAmiglia, Relazione"
(la recente denominazione del "Centro Polivalente per la Genitorialità e l'età Evolutiva")

Centro PER.FA.RE. PERsona FAmiglia RElazione Psicologo a Napoli

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4 AGO 2015

Buongiorno Luciano,
quella che descrive sembra una risposta di ansia. A volte però questa viene innescata inconsapevolmente dal corpo, che cerca di "proteggerci" da situazioni particolari, ad esempio perché troppo stressanti.
La prima cosa da fare é osservare e valutare se queste reazioni capitano in contesti o con persone particolari. In questo modo sarebbe possibile avere un indizio su quale possa essere il motivo scatenante di queste reazioni.
Per fare questo lavoro è fondamentale l'aiuto di un professionista.
Spero di esserle stata di aiuto.
Per qualsiasi necessità non esiti a contattarmi
Cordiali saluti.
Dott.ssa Michela Lemtini

Dott.ssa Michela Lentini Psicologo a Cassano Magnago

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29 LUG 2015

Carissimo Luciano,
ciò che descrive sembrerebbero essere attacchi di panico.

Potrebbe essere importante considerare quali siano i momenti in cui queste sensazioni si manifestano, da quanto tempo Le ha?

Si rivolga ad uno psicologo per lavorare su questi sintomi e comprendere da cosa sono determinati e superarli.

Un caro saluto.

Dott.ssa Fornari Daniela

Dott.ssa Daniela Fornari Psicologo a Iseo

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29 LUG 2015

I suoi sintomi sembrerebbero evidenziare il disturbo da attacco di panico, ma è bene fare anche degli accertamenti preventivi di tipo medico. Si rivolga quindi prima al suo medico di base e poi, una volta escluse eventuali complicazioni di tipo fisico-biologico, consulti uno psicologo per superare questi sintomi. Non abbia paura, le nostre tecniche per curare questi disturbi sono oramai abbastanza collaudate. Ne verrà fuori sicuramente.

Dott. Sergio Rossi Psicologo a Spoleto

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29 LUG 2015

L'attacco di panico è un sintomo complesso ma che racchiude in sè un messaggio importante. il panico (e la paura anticipatoria degli attacchi di panico che in breve si sviluppa) è dovuto a energia intrappolata, ovvero quella che Jung chiamava LIBIDO, intesa come energia interiore globale che deve essere incanalata nel giusto modo per farci stare bene. Energia vitale, dunque, nel senso che “viverla ci fa vivere”, ci dà equilibrio e armonia, mentre non viverla ci imprigiona, ci spegne, ci comprime al punto che poi servono degli attacchi di panico per farla esplodere ogni tanto, ovviamente in forma caotica e destabilizzante proprio perché non capita e non convogliata.

Dott.ssa Chiara Pica - Studio SomaticaMente Psicologo a Grosseto

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28 LUG 2015

Salve Luciano, dalle parole che usa per descrivere ciò che le succede ipotizzerei che possa essere un problema ansioso.. “Ho paura che.. Ho terrore che… Vorrei scappare..” sono tutte sensazioni che creano uno stato d’allarme a cui il nostro fisico reagisce attivandosi e facendo insorgere anche quei fastidiosi sintomi di cui poi ci spaventiamo ulteriormente (capogiri, batticuore, mancanza d’aria, formicolii…). Tolto che un piccolo controllo di routine dal medico possa essere utile per escludere cali di pressione o altri disturbi fisici, le consiglierei di intraprendere un percorso psicologico per comprendere come gestire questo stato d’ansia e soprattutto dargli un significato. Il fatto di sapere che è ansia, non equivale a dire “non è niente, non preoccupartene”. Le emozioni vanno trattate al pari di un altro segnale fisiologico, come indice di qualcosa che ci sta stressando, infastidendo, limitando o altro nella vita, nelle relazioni o nella quotidianità e che deve essere espresso, elaborato e compreso per poter ripristinare il totale benessere psicofisico. Può cercare tramite questo sito un professionista che operi nel suo territorio di residenza. A disposizione per ulteriori informazioni, un saluto.
Dott.ssa Chiara Francesconi

Anonimo-127163 Psicologo a Fano

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28 LUG 2015

Caro Luciano,
prima di poter dire che cosa le capita ci sono due passaggi importanti da fare:
- si rivolga al suo medico per valutare se vi siano i presupposti per accertamenti medici
- si rivolga ad uno psicologo della sua zona per cominciare, da subito, a conoscere meglio e a gestire il suo desiderio di scappare.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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