Consigli per una situazione difficile

Inviata da 01020304 · 21 gen 2021

Salve, sono una ragazza di 22 anni.
Scrivo qui perché non so a chi altro rivolgermi e mi farebbe piacere ricevere anche solo dei feedback da dei professionisti.
Sto per uscire fuoricorso, a marzo, e ho parecchi esami arretrati da recuperare. Da parecchio tempo covo un senso di disprezzo verso la mia università che ha causato un ''blocco'', sia per come funziona sia perché mi sono resa conto che non andava bene per me, e che volevo fare altro. Sento di star buttando tempo e soldi, e che dopo marzo ne sprecherò di ulteriori. La mia prerogativa principale, in questo periodo e da tempo, sarebbe trovare un lavoro...
Ma i miei genitori non accetterebbero questa mia decisione. Mi sento in colpa, perché la retta è alta e la somma spesa non è stata esigua e il solo pensare a questo mi fa avere paura anche solo di '' proporlo'' ai miei, che ci tengono parecchio. In questo periodo sto mettendo tutta me stessa per recuperare gli esami arretrati ma questo mi logora. Mi sveglio alle 6, studio tutto il giorno e ci provo davvero. Il problema è che, come ho detto prima, mi sta divorando e lo faccio controvoglia, pensando costantemente a tutto quello che avrei potuto fare, che potrei fare se solo riuscissi a liberarmi di questo magone. Non riesco a mangiare, mi dimentico di bere, quando provo ad addormentarmi questi pensieri mi offuscano la testa e mi aumenta il battito cardiaco e di conseguenza non riesco a dormire e sento di avere perennemente un peso che mi schiaccia. Io ho un piano B (sicuro) ma i miei vogliono a tutti i costi questa laurea. Io voglio semplicemente la mia autonomia (così da soddisfare altri aspetti della mia vita, come nella sfera personale.) A casa ci sono molte pressioni poiché mia madre mi ricorda sempre che tutte le figlie delle sue amiche sono già laureate e mi sento un fallimento. Non voglio far soffrire nessuno, sarei disposta anche a ridare tutti i soldi spesi lavorando, ma loro non mollano la presa (secondo loro arrivati fin qui è impensabile). Non riesco a trovare vie di uscita, mi sento in colpa e sento di star cadendo in un brutto burrone. Sento di non poter continuare a lungo a starmene isolata giorno e notte cercando di apprendere ciò che non mi piace per prendere una laurea che, ahimè, è inutile per quello che vorrei fare.

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Miglior risposta 25 GEN 2021

Cara 01020304
lei sta vivendo un periodo molto difficile.
Quando nel percorso di studi ci si blocca, è necessario comprendere cosa ha determinato lo stop.
Entrare in crisi è fisiologico, ma questa condizione ci porta ad essere assolutistici e a pensare che la scelta della facoltà non sia stata quella giusta.
A volte è così, a volte no, ad esempio il problema potrebbe essere circoscritto a qualche esame.
Per evitare di aumentare il livello di disagio e di confusione, è utile comprendere le cause di questo calo motivazionale per evitare di fare scelte inopportune.
Sia affidi ad uno psicologo che in breve riuscirà ad aiutarla.
Un augurio
Giordana Milani

Dott.ssa Milani Giordana Psicologo a Biella

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22 GEN 2021

Carissima
immagino che lei abbia scelto un percorso universitario che non ama.
Basterebbe guardare altrove per trovare un percorso di studio adatto alle proprie aspirazioni.
Nella vita c'è una stagione per tutto. La gioventù è il periodo dello studio per formare il proprio futuro professionale.
Prima di abbandonare definitivamente,
le consiglio un percorso di sostegno psicologico e orientamento scolastico
un cordiale saluto
Dott.ssa Stefania Scotto

Dott.ssa Stefania Scotto Psicologo a Gallarate

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21 GEN 2021

Buongiorno, mi spiace molto per la situazione di disagio che sta affrontando. Dalle sue parole emergono molti spunti di riflessione, in merito al senso di colpa, all'attaccamento con i suoi genitori, alla voglia di autonomia accomagnata da una difficoltà (e forse paura?) nel perseguirla, al senso di immobilismo e perdita. Alle volte, però, approfondire tali spunti da soli può risultare difficile se non impossibile, facendoci affossare ed intristire ancora di più, causando ansia come nel suo caso. Sono sicura che l'incontro con uno psicoterapeuta aiuterebbe a toccare tali questioni che la stanno portando a "cadere in un brutto burrone", facendone emergere altre che potrebbero portare ad una bella svolta. Il primo passo, scrivere qui, è stato fatto: prenda il toro per le corna e chieda un primo colloquio in modo da prendere in mano la sua vita! Rimango disponibile in questo senso o per qualsiasi ulteriore eventualità. Un caro saluto

Rebecca Silvia Rossi Psicologo a Andria

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