Consapevolezza e...?

Inviata da Anna. 7 nov 2018 4 Risposte  · Terapia di coppia

Ho avuto una relazione, di due anni circa, in cui ho creduto che fare tutto : sacrifici ,metterci sempre il massimo della pazienza e dell'impegno, accettare i difetti altrui mi avrebbe portato a una relazione costruttiva e sana, a costo di piangere di delusione da sola a volte per via di atteggiamenti che trovavo sbagliati da parte dell'altra persona. Quando con calma riuscivo a parlarne lui mi dava ragione dicendo che sono l'unica ragazza al mondo che puo' sopportarlo e col tempo provava a rimediare... ma arrivava sempre tutto dopo e non spontaneo ma per farmi felice.. e non lo apprezzavo al pieno.. alla fine sono giusta a scoppiare perchè nuovamente ha avuto atteggiamenti irrispettosi sotto il mio punto di vista e l'ho lasciato..all'inizio ha provato non a cambiare i suoi comportamenti nonostante ammettesse di essere una persona superficiale e di aver colpa ma mi cercava e mi diceva che gli manco che avremmo risolto ma non vedendo cambiamenti ho ribadito che era finita. Ho consapevolezza di aver preso la decisione migliore e saggia ma ho un dolore dentro che non va mai via..sono 5 mesi che faccio incubi e mi sento depressa non mi interessa più nulla della mia vita..la sola consapevolezza e il tempo non mi stanno aiutando

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Gentile Anna, la scelta che riteniamo giusta non sempre è quella più indolore, anzi. In questi cinque mesi avrebbe dovuto recuperare le "energie", se questo non sta accadendo sarebbe il caso di provare a modificare qualche aspetto della sua vita di tutti i giorni per favorire le emozioni positive e la ripresa, poichè restare impelagati con il pensiero in una relazione non permette di rivolgere lo sguardo verso una realtà nuova.

Dott.ssa Graziella Pisano, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Frattamaggiore (NA).

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Carissima, credo che lei abbia già sofferto parecchio aspettando con pazienza e dolore ciò che non sarebe arrivato comunque. Cosa le fa pensare che l'amore sia in buona parte sacrificio e disagio? Si può passare sopra, avere pazienza, ma non addolorarsi per qualcosa che, si spera, si averi da un momento all'altro. Cosa le manca di più l'amore di quest' uomo, la sua idea di amore o la sua idea di coppia?
Resto a disposizione.
Cari saluti.
Dott.ssa Barbara De Luca

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9 NOV 2018

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Gentile Anna,
non ostante sia stata lei a prendere l'iniziativa di rompere la relazione che per lei era fonte di insoddisfazione, sta soffrendo quasi come se si sentisse abbandonata dall'altro. Ha mai pensato di chiedersi se lasciandolo lei fosse veramente determinata a liberarsi di un rapporto sbagliato, o se questa sua decisione non sia stato l'ennesimo tentativo per sensibilizzare l'altro ad essere più rispondente ai suio bisogni e alle sue richieste? pensa che questa sia la prima volta che le accade di sentirsi così? provare a porsi simili domande può essere un modo per accendere la luce e incominciare a togliere potere agli incubi di cui parla, il passo successivo potrebbe essere quello di rivolgersi ad un professionista che la accompagni fuori dal "buio".
Cordiali saluti
Dott.ssa Paola Trombetti Narni Terni

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8 NOV 2018

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Buongiorno Anna,

La fine di una relazione, anche se giustificata razionalmente, porta sempre dolore, in un certo senso è come affrontare una sorta di lutto interno. Nel suo caso poi, che ha investito molta energia e ha cercato in tutti i modi di preservarla. Sarebbe necessario, al fine di poterla aiutare, indagare il suo vissuto e soprattutto sapere cos'era per lei quella relazione, la quale pur essendo passati mese non riesce ancora bene a metabolizzare come "finita".
Le consiglio, al fine di stare meglio, di intraprendere un percorso psicologico, online o da un professionista della sua zona, saprà aiutarla ad affrontare il momento e superare il "lutto".
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti, mi scriva
Cordiali saluti
Dott.ssa Alice Noseda

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8 NOV 2018

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