Consapevolezza di aver sbagliato corso di studi

Inviata da Rossana · 2 dic 2016 Crisi adolescenziali

Gentile dottoressa,

sono arrivata all'età di quasi 23 anni, con la consapevolezza a gravarmi sulle spalle da ben 2 anni di aver sbagliato corso di studi; cercherò di esporre con chiarezza i passaggi, oscillanti fra l'istintivo e il razionale, che mi hanno gradualmente portato a raggiungere e interiorizzarla:

uscita dal liceo, si prospettavano diverse strade davanti a me: una che non conciliava con le mie propensioni naturali (medicina) e altre che stuzziavano il mio interesse e che, in un certo senso, mi rappresentavano: psicologia, letteratura, e lingue e culture dell'Asia e dell'Africa, percorso Giappone. Il primo anno non presentavo problemi, se non per un calo graduale dell'interesse nei confronti della materia...ma la questione passò in secondo piano in quanto uscivo da una disastrosa storia d'amore malato, in cui ero succube dell'oggetto del mio amore. Continuo con il secondo anno, prendo esami su esami, cerco di colmare il gap di lingua che si andava pian piano allargando (proprio per la mia totale mancanza di volontà di studiarlo: non ne vedevo l'utilità, non ne avevo interesse - stessa io mi rendo conto che il problema convive in ME e ME soltanto), con conseguenti altri gravi danni alla mia autostima (problemi comunicativi stesso in italiano, pensieri ossessivi riguardanti il voler cambiare e l'iniziare ad andare a "immaginarmi" strade alternative)...a metà del terzo anno prendo coraggio e ne parlo con i miei genitori, cerco di convincerli che non è la mia strada, che non è quello che cerco, che riduce il mio "sguardo sul mondo" (essendo così settorializzato ad un ambito che è quello del Giappone), che non mi permette di sentirmi a mio agio. Loro insistono che è un peccato gettare esami fino ad ora fatti (me ne mancano 8) e anni per superarli in questo modo; concordiamo che, dopo aver finito la triennale in lingua e cultura giapponese, prenderò un'altra strada...quello che mi preme, dottoressa/dottore, è che semplicemente mi rendo conto di quanto abbia perso fin ora, quanto poco abbia guadagnato e la preoccupazione che, in seguito, mi troverò a pentirmi di non aver mollato al primo anno e di non aver intrapreso SUBITO un altro percorso di studi. Di aver bruciato la mia personalità (che sto annullando con pensieri introspettivi e volti all'autonegazione di quello che sto facendo, e il timore di sbagliare la mia "seconda scelta") oltre a trovarmi " patetica e infelice" al di sotto dei 30 anni. Posso rimediare? O il mio è un pessimismo così elevato da non permettermi di vedere quel che di bello sto vivendo?
La mia seconda scelta vorrebbe essere psicologia, ma non sarebbe troppo, come sarebbe razionale da intendere e definire, "tardi"?

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Miglior risposta 5 DIC 2016

Gentile Rossana,
è evidente che a tutt'oggi non hai ancora le idee chiare su quello che vuoi fare "da grande" poichè temi di sbagliare anche in una futura seconda scelta di studi.
Ciò riporta ad una tua insicurezza di base e ad un basso livello di autostima.
Comunque mi trovo d'accordo con i tuoi genitori e penso che al punto in cui stai è preferibile che completi la triennale (che è in corso) in lingua e cultura giapponese per non buttare al vento quanto già hai fatto sapendo che questa laurea costituirà pur sempre un titolo di studio.
Nel frattempo ti consiglio vivamente di intraprendere un percorso di psicoterapia per migliorare il tuo livello di autostima ed arrivare in seguito ad una seconda scelta di studi più consapevole senza angosciarti per la tua indecisione iniziale.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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5 DIC 2016

Gentile Rossana,
dal suo racconto si notano confusione e dubbi sul futuro, sicuramente condivisibili, ma che Lei sta affrontando forse con ansia eccessiva.
Il primo punto è quindi sicuramente imparare a gestire l'ansia, i pensieri "catastrofici" e le "doverizzazioni", come vengono chiamati in Psicologia.

E' necessario sicuramente anche un percorso di conoscenza di se stessi per capire quale sia il vero orientamento professionale, ma soprattutto chi vuole diventare.
Il lavoro aiuta a costruire la nostra identità, quindi le preoccupazioni sono più che comprensibili; tuttavia se non impara a gestire l'ansia rischia di non riuscire a vedere cosa realmente vuole, cosa le piace, in cosa riesce meglio e in quale ambito vorrebbe realizzarsi.

Le consiglio una consulenza, anche online, per fare chiarezza e vedere se vuole intraprendere un percorso di gestione dell'ansia e per conoscere meglio se stessa.

Se volesse approfondire, può contattarmi in privato tramite questo sito.
Dott.ssa Anna patrizia Guarino

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Psicologo a Ardea

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2 DIC 2016

Ciao!, non ti firmi e non so come rivolgerti a te,
la prima cosa che mi viene da risponderti è che non è troppo tardi per cambiare corso di studi e per percorrere una strada che senti più consona alle tue inclinazioni e aspettative. Cosa davvero vorresti fare? Cosa ti aspetti dal nuovo corso di studi? come ti vedi tra altri 3 anni? Sono interrogativi su cui potresti provare a riflettere. Riguardo al percorso di studi che stai completando, comprendo bene le tue fatiche di stare dentro a un contesto che non ti corrisponde più, e con una motivazione allo studio che non è tua , ma è quella data dai tuoi genitori. Non stai bruciando la tua personalità , la personalità è l'insieme dei nostri tratti caratteriali e dei nostri modi di stare dentro alle situazioni e di affrontare il quotidiano, forse ti senti demotivata o "spenta perchè stai portando avanti una strada che non ti appartiene più. Certo che puoi rimediare. perchè non provi a prenderti il tempo di fare qualche colloquio con uno psicologo per trovare modi di superare questa fase di "pensieri introspettivi e volti all'autonegazione" che sembrano creare un loop che gira su se stesso. Magari puoi provare a contattare un terapeuta per avviare un percorso che ti aiuti a focalizzarti sui tuoi obiettivi.
Buona fortuna per tutto,
Dott.ssa Maura Lanfri

Dott.ssa Maura Lanfri Psicologo a Forlì

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