Confusione,apatia,ansia

Inviata da Clarissa il 23 mag 2019 Ansia

Ho 19 anni e da un anno ho terminato la scuola superiore(liceo linguistico).Circa due mesi dopo l'inizio della scuola ho subito un intervento di rinoplastica per risolvere un problema che mi tormentava dalla prima media e che mi aveva portato vari episodi di bullismo alle medie e agli inizi delle superiori,ma anche successivamente da estranei: l'aspetto del mio naso.Dopo la fine della scuola,subito dopo il forte stress dell'esame di maturità, tutto all'improvviso ho dovuto prendere due decisioni importanti nello stesso momento:scegliere il chirurgo e la facoltà universitaria.La scelta del chirurgo l'ho presa un po' alla leggera perché nonostante ci tenessi molto a sceglierlo bene e avessi fatto la visita da circa 4 chirurghi plastici ,alla fine(e mi maledico)ho scelto-su consiglio di mia zia la quale conosce una signora la cui figlia doveva fare il mio stesso intervento e alla quale era stato detto che il medico in questione era molto bravo-un otorinolaringoiatra che opera intramoenia in un ospedale.Durante la visita mi fa vedere velocemente delle foto di suoi interventi che aveva.sul cellulare e i nasi ,pur non avendoli visti bene mi sembrano carini.Vengo a sapere anche il prezzo che è più basso ovviamente rispetto a quello dei chirurghi plastici e mi dico"perché no?".Allora mi faccio operare e va tutto bene.Poi arriva il giorno della rimozione del gesso e là già nascono problemi,mi guardo allo specchio e mi viene da piangere ma ovviamente dico"sì,mi piace".Appena uscita dall'ospedale,nonostante non fumassi da qualche giorno perché non potevo,mi accendo due sigarette per il nervoso.Poi un po' mi tranquillizzo perché è normale che all'inizio il naso sia gonfio e quindi penso che quello non sarà l'aspetto definitivo.In effetti così non è stato,il naso si è sgonfiato molto ma non mi piaceva lo stesso perché iniziai a vedere difetti che da gonfio non si vedevano.Il naso era peggio di prima (almeno da davanti) e io ogni giorno pregavo migliorasse.Non è migliorato.Per quanto riguarda la scelta universitaria io ero molto indecisa così mio padre dopo aver sempre parlato della sua passione per le materie scientifiche mi consigliò ingegneria,non imponendomela direttamente ma comunque ogni volta che volevo chiarimenti sulle facoltà si arrivava,alla fine del discorso, a parlare di ingegneria.Cosi alla fine scelgo quella. iniziano le lezioni giusto poco dopo che il naso si era assestato.Sono tutti ragazzi e pochissime ragazze e qua arriva il problema.A scuola,essendo sempre stata timidissima,non parlavo mai con nessuno e poi diventavo amica massimo con 5 ragazze che poi erano praticamente le uniche con cui parlavo fino alla fine.Con un ragazzo praticamente non ci ho mai fatto un discorso più lungo di 5 minuti e mai da sola.In questo ambiente ovviamente mi sentivo particolarmente a disagio e usciva fuori al massimo la mia fobia sociale(non mi è stata diagnosticata ma se non la ho io non so chi l'abbia),mi mettevo sempre in posti strategici,mi sentivo costantemente giudicata per il mio aspetto,mi sudavano le mani tantissimo e via dicendo.Questi sintomi ce li ho sempre quando sono sola fuori casa ma lì dentro ero particolarmente a disagio.3 persone mi hanno rivolto la parola e ovviamente a nessuna delle 3 ho stretto la mano dicendogli appunto che non lo facevo perché era sudata.Se solo avessi una ragazza che conosco con cui andare a lezione non mi sentirei così tanto a disagio.Frequento le lezioni anche se con molto sforzo ma poi inizio a non frequentare perché diventa sempre più stressante vedendo che non faccio amicizia con nessuno e poi anche perché era inutile visto che ero troppo indietro e non riuscivo a seguire.Fondamentalmente ho scelto ingengeria per 2 motivi:1) perché tutti gli sforzi fatti per lo studio poi vengono ripagati con stipendi adeguati e questo mi avrebbe permesso in futuro di vivere in modo dignitoso visto che il mio futuro me lo immagino da sola,nel senso senza un compagno, e anche perché comunque ci sono molte cose che odio del mio aspetto fisico e per le quali vorrei ricorrere alla chirurgia estetica.2) perché a scuola odiavo le materie umanistiche perché erano troppo lunghe le cose da leggere (anche se a parte storia andavo benino) così ho pensato che forse sarebbe stato meglio qualcosa di meno discorsivo e con più esercizi.probabilmente mi sbagliavo.Tra l'altro non sono mai stata una cima nelle materie scientifiche ma mio padre mi aiutava e ovviamente mi aiuta tutt'ora.Pero io penso proprio di non essere portata,e tra le altre cose penso di avere una lieve discalculia in quanto sono lenta a fare i conti o li sbaglio.Quindi come posso sentirmi all'altezza di fare ingegneria? Però nonostante io abbia passato giornate intere a pensare alla mia scelta alla fine non concludo niente, e ,convinta di voler avere un lavoro ben pagato per riscattarmi della vita che sto facendo ora(mi devo tenere questi difetti che mi fanno venire da piangere e per i quali tempo fa pensai al suicidio e penso proprio che uno dei motivi per cui nessuno si è mai interessato a me sia proprio per il mio aspetto),non ho cambiato scelta.Non ho cambiato scelta anche perché non mi piace niente,ultimamente poi mi sento apatica .Mentre prima magari mi sembrava che la matematica e la fisica mi appassionassero anche se ne sapevo poco e non sono mai stata una cima ora mi viene il dubbio che mi sono solo fatta influenzare dal pensiero di mio padre.Inoltre mio padre dice che basta un po' di passione e se lo voglio davvero ce la posso fare, mentre io non ne sono convinta,bisogna essere portati un po'.Lui e mia madre dicono che lui non era portato ma io penso lo fosse più di me altrimenti non si sarebbe laureato e non si ricorderebbe le cose a distanza di anni.Io non mi ricordo mai bene le cose ogni volta che rivedo un argomento fatto tempo fa Qui entra in gioco un altro problema:ho una memoria molto scarsa,non a caso andavo male in storia,e le persone che conosco sembrano sempre ricordare molte più cose di me anche se nelle situazioni c'ero anch'io.Tra l'altro per quanto riguarda la lentezza a fare calcoli è una cosa che ho notato confrontandomi con persone che conosco,che non per forza sono cime ma che sono più veloci di me.E come se la mia mente si rallentasse spesso.Inoltre alle superiori in alcuni compiti di materie scientificheero tra i peggiori e in altri grazie all'aiuto di mio padre, tra i migliori.Alla lavagna poi mi sembravano tutti più bravi di me, nonostante non fossero cime almeno i calcoli aritmetici li facevano più velocemente.Poi alle superiori mi sembrava che le materie scientifiche mi piacessero,forse era solo che volevo andare bene in quelle più degli altri visto che avevo l'aiuto di mio padre.Non sono mai stata superiore in niente a nessuno a parte ad inglese in cui sono stata sempre brava e mi è sempre venuto facilissimo.
Ho sempre avuto la tendenza a studiare dopo cena fin dalle medie(alle elementari no),quindi a procrastinare.Negli ultimi anni di liceo in realtà, visto che la mattina mi svegliavo molto presto per andare a scuola,dormivo il pomeriggio fino a sera perché stravolta e mi svegliavo la sera/notte per studiare.In questi anni di liceo ho sempre studiato all'ultimo in modo che le cose me le ricordassi e col solo obiettivo di prendere un determinato voto e ricevere un riscontro immediato del mio studio.Non ho ancora dato nessun esame,ma mi sto preparando per darne uno tra poco meno di un mese e non riesco a studiare perché ogni volta mi blocco su qualcosa che non capisco.O perlomeno non mi sembra di capire le cose fino in fondo, è era così anche alle superiori:quando studiavo cose scientifiche mi sembrava sempre che mi sfuggisse qualcosa,qualche legame tra cose che leggevo e poi quando qualcuno dei miei compagni mentre si ripassava in classe diceva qualcosa su quell'argomento mi rendevo conto di essermi persa quel legame.
Alcuni giorni passo veramente ore a cercare di capire qualcosa,ci penso in ogni momento della giornata.Tempo fa addirittura mi sembrava che nel mio cervello non fossero presenti le basi del calcolo aritmetico:mi sembrava sempre di fare tutto meccanicamente senza averlo capito fin dalle elementari (per esempio il concetto della moltiplicazione e della divisione lo rappresento ora in testa geometricamente:tot quadratini per tot volte;tot quadratini divisi in gruppi da tot./tot quadratini divisi in tot gruppi).Queste cose mi rallentano tantissimo ovviamente perché ogni volta mi metto a pensare a queste cose perché me le scordo .
Alcune persone (principalmente grandi:parenti/conoscenti)mi hanno consigliato di pensare di prendere una
facoltà un po' più semplice perché magari l'ho scelta solo perché mio padre mi ha influenzato.Ma non saprei che facoltà prendere,e le conosco abbastanza visto che ho guardato moltissime volte sui siti delle varie università, perché non ne trovo una che mi faccia impazzire.Ma non voglio ritrovarmi senza laurea per i motivi che ho detto prima(vorrei un lavoro non da ricca ma pagato in modo dignitoso).
La mia fobia sociale non so da dove nasca comunque: sono sempre stata timidissima tant'è che all'asilo ogni volta non volevo andare e piangevo e alcune ragazzine mi bullizzavano e mi hanno "picchiato"(non me lo ricordo,me lo ha detto mia mamma) qualche volta.Dalle medie sono stata bullizzata da maschi per il mio naso e anche perché sono timida penso e alle superiori per i primi due anni sono stata bullizzata sempre per il mio aspetto da un mio compagno di classe.Inoltre spero un giorno di potermi vedere allo specchio e non dire"che schifo" anche se c'è una cosa che non potro mai risolvere e che me la fece notare una mia amica(che ho dalle elementari e che è l'unica che ho oltre a una che ho dalle superiori) dicendo , mentre ridacchiava,"oddio ma perché la scapola ti esce fuori?".Ho una lieve scoliosi che però mi fa uscire la scapola destra in fuori un po' e,anche se ora sto facendo la fisioterapia, so che non si risolverà perché mi sono informata e la faccio solo per non peggiorare la situazione.Infine grazie alla mia amata fobia sociale dovrei andare in palestra soprattutto per questo problemino alla schiena ma ho l'impressione che anche se tra poco mi iscriverò lascerò dopo poco perché non reggo gli sguardi.
Vorrei un'opinione sincera.Vorrei una risposta ( anche se non c'è una vera e propria domanda) e capire magari cosa ne pensate.Mi rendo conto che è un papiro ma concentratevi su quello che secondo voi è più importante.E non posso andare da uno psicologo perché l'ho chiesto ai miei e già hanno tante spese.Grazie in anticipo

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Clarissa...se siamo convinte sin dall'infanzia di valere di meno, di essere meno capaci, meno amabili, meno attraenti….una spiegazione ce la troviamo di sicuro.
Nel tuo caso te lo sei spiegato col naso, la scoliosi, la presunta incapacita' scientifica.
Hai ragione, una psicoterapia privata costa ed e' lunga, ma se ti rivolgi al medico curante ti puo' prescrivere sedute psicoterapiche presso l'SPDC dell'asl a costo irrisorio.
Ti chiedo di andare in internet e cercare "Disturbo evitante di personalita'".
Leggi tutto quello che trovi circa sintomi e cause del disturbo.
Credo ti spiegherai un po' di cose.

Emozioni Umane - Dott.ssa Papadia Psicologo a Montebelluna

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