Confusione totale

Inviata da Rosy · 17 feb 2015 Terapia di coppia

Buongiorno,
Cerco di spiegare la mia storia, lunga è logorante.
Premetto di aver avuto un'infanzia difficile a causa di una mamma alcolizzata e di un padre che poi è scappato con una donna più giovane. Sono stata per anni in terapia per disturbi del comportamento alimentare , e piano piano sono riuscita ad uscirne anche se penso psicologicamente non del tutto .
Ho sempre avuto così rapporti con i partner molto conflittuali.
Finché a gennaio 2014conosco un ragazzo io vivo a Milano e lui in provincia di Perugia , lui dolce gentile, premuroso sempre presente, ma anche un tipo silenzioso taciturno e poco propenso al dialogo.
Sembriamo due bambini super innamorati, ci vediamo solo nel weekend e lui mi riempiva di attenzioni decidiamo subito di sposarci a maggio 2014 e a luglio presa dall'euforia.. In lui vedevo il mio angelo Salvatore.. Lascio il lavoro e m trasferisco da lui.
Io purtroppo faccio fatica ad adattarmi as una mentalità ristretta come sto paesino, parenti invadenti , lui sempre fuori per lavoro , mi sentivo trascurata sola e lasciata a me stessa, anche perché li nel frattempo diventava meno presente anche nelle chiamate .
Io inizio ad ubriacarmi spesso avendo con lui atteggiamenti cattivi e accusatori, diminuendo la sua autostima già a livelli molto bassi.
A luglio 2014 dopo svariate discussioni una sera lo trovo molto ma molto strano e scopro che aveva fatto uso di cocaina. Da lì la tragedia scopro che nel su passato c'è stata una dipendenza di 3 anni dal quale sembrava fosse uscito ma ci è ricaduto.
Cerco di stargli vicina in tutti i modi e la situazione sembrava risolversi.
Alche' io ricomincio con l'alcol insulti a lui, critiche, insomma mi rifugiavo nell'alcol perché nom sapevo affrontare la situazione.
Mesi di liti, risp pacificazioni e liti, ma nessuno dei due riesce a lasciare l'altro trascinandoci in promesse incocludenti.
Finché a capodanno io faccio una cosa gravissima, ubriaca marcia lo insulto e lo picchio davanti al suo paese di nascita e da lì la vera tragedia.
Vengono a scoprirlo i suoi genitori, lui mi odia per questo ma non riesce a lasciarmi, dal 31 ad oggi ne sono successe di tutte!!
Ho scoperto che lui chattava e me lo negava finché con prove evidenti me l'ha dovuto ammettere, ho scopert che fa uso di cocaina ancora da dicembre ma ci sono voluti due mesi prima che lo ammettesse. Inoltre ieri è' scoppiato in una rabbia mostruosa ha saputo che mi sono confidate con un'amica dei problemi avuti con lui, purtroppo questa persona ha parlato con altre è tutto il paesino sa tutto .
Ora lui mi odia dice che gli ho rovinato la vita xe lo faccio passare x una persona di merda, io mi incazzo xe gli dico che alla find lui dovrebbe anche preoccuparsi x ciò che ha fatto a se stesso e a me e meno a ciò che può pensare la gente.
Il problema è' che lui dice che se ha chattato e' x colpa mia, se ha fatto uso di droghe e' colpa mia, mi tratta ormai come uno zerbino ed io gli dico di andare da un legale e chiuder la storia così posso tornare a Milano e trovare un lavoro, dice che non sa più cosa vuole ma che mi ama.
Io credo di essere una dipendent affettiva, so che dovrei lasciarlo ma non riesco ho paura del mio futuro, lo amo, ma ho paura di tutto, ho paura che lui mi tradisca, che continua con la droga e lo perdono xe io con l'alcol glene ho fatte passare tante, ma non so più che fare. Sono confusa completamente, ho perso il mio vivo ossessionata da lui e lui quando sto male non se ne frega .
Ma poi dice di amarmi e se ne torna con il regalo di San Valentino, lui non m sembra una persona cattiva ma temo che anche lui abbia tanti problemi irrisolti.
Vorrei lasciarlo ma ho paura di sbagliare.. Vorrei stare con lui ma ho paura delle sue menzogne .
Vi prego aiutatemi
Rosy

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Miglior risposta 18 FEB 2015

La situazione presentata è molto complessa e necessita di una presa in carico da parte di personale competente e specializzato trattandosi di problematiche inerenti l'uso di sostanze psicotrope e alcool. Il legame affettivo non aiuta perché lui si droga perché lei gli ha rovinato la vita, (in realtà ha fatto emergere una realtà molto scomoda) lei beve e perde lucidità e buon senso. Si rivolga al Sert di riferimento e inizi a curare se 'stessa, magari anche mettendo una distanza fisica. Riacquistare forze e condapevolezza è l,' unica strada che può interrompere questo circolo vizioso. Non sarà facile ma può farlo lo deve a sé stesss. Forza e determinazione buone cose Dottssa Rosanna Tartarelli

Dott.ssa Rosanna Tartarelli Psicologo a Lucca

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18 FEB 2015

Cara Rosy
qui la situazione è veramente grave in quanto, aldilà della relazione che è in alto mare, abbiamo problemi di dipendenze e questo per entrambe.
Il fatto che queste dipendenze si siano create dopo il matromonio (o forse prima per quanto riguarda lui e forse anche per lei è così) non toglie che abbiano radici profonde nella vostra personalità e per essere superate c'è la necessità di un intervento specialistico.
E' possibile che anche la stessa psicoterapia, che potrete intraprendere individualmente, possa non essere abbastanza e che orccorrano altri interventi tipo la comunità.
Spesso dietro problematiche di questo tipo si nascondono dei disturbi di personalità e quindi le cure possono essere lunghe e complesse.
Dico tutto questo non per scoraggiare bensì per renderla consapevole di quanto sia importante una collaborazione e un impegno totale per curarsi.
Quindi si attivi subito in questo senso e contatti i servizi che possono darle una mano e un terapeuta da cui recarsi.
Convinca anche il suo partner della bontà di questa strada e iniziate a farvi curare.
Coraggio!
Dott.ssa Silvana ceccucci Psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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18 FEB 2015

Gentile Rosy, la situazione è complessa. Penso che entrambi abbiate bisogno di un aiuto professionale, prima che di coppia, individuale. Ora siete dentro ad un circuito che da soli difficilmente potete spezzare, il rischio è di continuare a farvi del male, anche se non è ciò che volete.
Non si tratta di lasciarvi o rimanere insieme, potete deciderlo più avanti, ma di ritrovare l’equilibrio e la serenità.
Vi consiglio di rivolgervi a dei terapeuti (due terapeuti distinti che eventualmente collaborino fra loro) che si occupino anche di dipendenze poiché spesso l’abuso o la dipendenza (da sostanze o alcool) è uno dei primi problemi da gestire o, in alternativa, al Sert di riferimento per il vostro territorio.
Se suo marito non vuole, inizi lei.
Nello specifico, per quanto la riguarda, credo sarà necessario un percorso che le consenta di affrontare le tematiche che stanno dietro al problema dell’alcool. Come lei stessa ne ha consapevolezza, porta sulle spalle il peso di un passato e di un’infanzia difficile con vissuti relazionali e affettivi instabili, traumatici e questi vanno elaborati per poter andare oltre e vivere al meglio i nuovi legami affettivi che instaura.
Non aspetti ancora, lo consideri un atto d’amore verso se stessa e un nuovo inizio.
I miei migliori auguri per il suo futuro.
Cordialmente
Dott.ssa Barbara Trevisan
Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Trevisan Barbara Psicologo a Rovigo

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17 FEB 2015

Buongiorno Rosy,

leggendo la sua storia ho pensato a quanto poco basti a spostare la vostra relazione dalla felicità alla disintegrazione: un attimo prima è tutto perfetto, un attimo dopo è un incubo, si passa da due "bambini super innamorati" a due persone dedite alla droga e all'alcool, l'una che mente, nasconde, tradisce, l'altra che non si controlla e fa sfuriate in pubblico, per ritornare alla dolcezza e ai regali per san Valentino... Comprendo la sua confusione e credo che, se tenete l'uno all'altra, dobbiate entrambi provare ad affrontare il problema. Cominci lei Rosy.. del resto.. se ha scritto a questo sito ha già iniziato a farlo...

Dssa Daniela Sirtori - Monza

D.ssa Daniela Sirtori Psicologo a Villasanta

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