Confusione più totale

Inviata da Sere · 26 set 2019 Terapia di coppia

Buongiorno, ho 25 anni e sto vivendo un periodo di sconforto ed ansia più totale. A livello familiare e sentimentale.
Provengo da una famiglia di genitori separati da più di 10 anni, madre violenta sia verbalmente che fisicamente con cui non ho più rapporti da molto così come tutti i miei familiari ; padre molto fragile e con tendenza alla ludopatia mai ammessa, che ha sempre lavorato molto per poterci garantire un futuro che con i suoi pregi e difetti amo tantissimo . Ho una sorella amata ed adorata più grande di me di 5 anni con un bambino di 6 che sta vivendo un ulteriore separazione dal suo compagno poco pacifica e sta, burocrazia permettendo, tornando a casa di mio padre con il piccolo. Come si può immaginare la situazione è molto sofferta da tutti, specialmente da mio padre che si rifugia nel gioco ed alterna giornate di positività a giornate di isolamento. Il piccolo comincia a soffrire e lo vedo sempre più confuso ed arrabbiato. Mi sento inerme a tutto questo, non posso fare nulla.
Da circa un anno mi sono trasferita nella mia nuova casa, ho chiuso una relazione di 3 anni con cui stavo progettando una convivenza poiché non amavo più questa persona, sola e felice continuo la ricerca del mio nido.
A giugno 2018 compro casa e conosco M., mio coetaneo, mi innamoro praticamente subito; bello, brillante ed intelligente, fatto sta che a febbraio 2019 stiamo già convivendo.
Ad oggi scannerizzo la nostra relazione, lui ambizioso universitario con la sua attività io sempre stata riconosciuta per la mia fame di indipendenza. Non ci siamo mai detti quello che proviamo l’uno per l’altro, c’è omertà in questo, io sicuramente per la paura di scoprire di non essere ricambiata lui per una ragione che non riesco a capire.
Quando ci siamo conosciuti lui frequentava ancora la sua ex che a suo dire ha smesso di vedere quando ha conosciuto me, cosa che ho sempre faticato a credere ma su cui non ho mai indagato molto.
A settembre 2018 non ci siamo più visti per 10 giorni dopo una litigata, io l’ho ricercato, mi mancava...
A dicembre 2018 preso dai fumi dell’alcol in un locale stava per baciare un altra davanti a me per farmi un “ dispetto” a suo dire poiché non lo avevo calcolato, ceffone in pieno viso da parte mia e pianti. Il giorno successivo ci troviamo e si scusa senza molte giustificazioni, lo perdono, errare è umano.
Lui mi “vizia” molto, cene fuori e si occupa di quasi tutte le spese di casa, compra gli arredamenti che mi piacciono e che non potrei per il momento permettermi data la spesa affrontata un anno fa; il mutuo resta ovviamente a mio carico. Dice che fa fatica ad esprimersi e che è il suo modo di dimostrare quel che prova.
Non riesco a fidarmi di lui, parlare apertamente delle radici di ogni mio dubbio, ho paura che il mio sentimento in qualche modo mi stia fregando ed oscuri la visione di come stanno razionalmente i fatti; magari mi sta solo usando per sfuggire a una sua complessa situazione familiare dove la madre è mancata e viveva con la sorella disabile ed una padre con cui non scorre buon sangue, o forse i miei pensieri dati dalla mia famiglia di origine mi stanno moralmente influenzando tanto da vedere tutto nero.
Non ne parliamo, non perché lui si spazientisca nei dialoghi ma perché proprio non ci riesco.
Mai riscontrato problemi di questo tipo nella mie precedenti relazioni o frequentazioni.
Non sono argomenti di cui parlo, tendo ad essere molto riservata e non mi va di “deprimere” amiche o chi mi circonda con i miei problemi.
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Miglior risposta 27 SET 2019

Buongiorno Serena, leggendo la sua domanda mi sono messa nei suoi panni e ho provato una sensazione di sovraccarico, di troppe cose tutte insieme e il desiderio di mettere ordine, di affrontare una cosa per volta. Mi chiedo se anche lei si senta così... Credo che in una situazione già così complessa su diversi livelli, diventi più difficile anche affrontare nuove sfide. Per quanto riguarda la sua relazione di coppia, mi pare che il vostro incastro sia complicato perché entrambi provenite da situazioni familiari con un carico importante di sofferenza e quindi entrambi avreste bisogno di un sostegno che però l'altro non riesce totalmente a fornire, essendone anch'esso bisognoso. Un consiglio che posso darle è quello di farsi coraggio ed affrontare apertamente la questione con il suo partner: spesso, parlandone, le cose si chiariscono e ci si rende conto di aver ingigantito il problema nel tentativo di gestirlo tutto da soli.
Spero di averla aiutata.
Buona giornata.
Dottoressa Silia Lafortezza (Buccinasco, Milano).

Dott.ssa Silia Lafortezza Psicologo a Assago

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28 SET 2019

Sta attraversando un periodo molto complicato su più fronti. Sembra che lei voglia essere di sostegno e aiuto per gli altri. È indicativo che non vuole parlare con le sue amiche per non “pesare” come se i suoi bisogni non avessero diritto di avere voce. Prima che sulla relazione sentimentale la invito a pensare se ascolta i suoi bisogni e li legittima prima di pensare a ciò che gli altri vogliono da lei.

Dott.ssa Daniela Germano Psicologo a Bari

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27 SET 2019

Buongiorno,
di fatto non parlare in una coppia è già di per sé un problema, perché vi impedisce di condividere vissuti ed emozioni importanti. Inoltre comporta delle difficoltà nel comprendere in che direzione sta andando la vostra relazione e le lascia tutta una serie di dubbi sia emotivi che pratici. Sarebbe interessante capire se questa difficoltà nel esprimersi sia un problema suo in generale o se emerge solo con lui e in questa relazione. Inoltre sembra che entrambi abbiate un passato complicato, con delle famiglie che hanno subito molti dolori e perdite.
Sarebbe buono intraprendere un percorso di coppia, che vi aiuti a comunicare tra di voi, per riuscire a sbloccare tutti i non detti che avete accumulato nel tempo.
Tuttavia, al di là della sua relazione, credo che parlare con un professionista, in un percorso individuale, potrebbe aiutarla a comprendere meglio la sua storia e a prendere consapevolezza di certe sue scelte. Mi ha colpito molto quando ha parlato di indipendenza e credo che questo desiderio nasca dalla sua storia di vita, sia un bisogno nato nel suo passato familiare che però attualmente continua a renderle sofferente il presente.
In bocca al lupo
Dott.ssa Monia Crimaldi
Psicologa psicoterapeuta
Palermo

Dott.ssa Monia Crimaldi Psicologo a Palermo

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