Confusione gender: come spiegarsi con i bambini?

Inviata da nico. 28 ago 2015 · 7 Risposte · Psicologia del bambino

Carissimi psicologi,
Mi sento un pochino incompresa nella mia precedente richiesta di chiarezza per cui sempre fiduciosa ritento!
prima di tutto chiedo se ci sono fonti , testi , studi applicati con validi riferimenti tali da poter essere letti , materiale facilmente fruibile per capire la questione del gender specificatamente nelle scuole dell'infanzia.....E richiedo: come si dovrebbe gestire la festa del papà e della mamma in un contesto dove ci sono coppie arcobaleno ....Es. se un bambino vi chiedesse rispetto ad un compagno che ha due papà chi è la mamma , cosa consigliate di rispondere per non venire a meno del rispetto delle idee e soprattutto della curiosità in genere?
scusate se insisto ma sto cercando risposte chiare e convincenti e finora seppur mi sia spogliata di pregiudizi è difficile trovare autorevolezza nell'argomento. Con simpatia...
Nico

Argomenti simili

7 Risposte

  • Miglior risposta

    Gentile Nico,
    non conosco la sua precedente richiesta ma cercherò ugualmente di esprimere un mio parere in merito.
    Posto che le leggi e le politiche sulla famiglia recentemente stanno introducendo molti cambiamenti ed anche i pregiudizi sessuali si stanno, per forza di cose, ridimensionando, resta da chiedersi se esiste poi realmente una corrispondenza tra i cambiamenti politici e normativi calati dall'alto e i processi di cambiamento culturali e di pensiero maturati dal basso che forse viaggiano a velocità diversa rispetto ai primi.
    Pertanto è chiaro che nell'esempio che lei ha posto ci può essere una certa difficoltà a rispondere al bambino che venendo a conoscenza che i genitori del suo compagno di banco sono dello stesso sesso, chieda chi tra le due persone "rappresenta" la mamma; infatti è ancora troppo radicata la "rappresentazione" della famiglia tradizionale che preveda per i figli una mamma e un papà.
    Credo che si dovrà per forza rispondere che si tratta di una famiglia particolare in cui non c'è una mamma e un papà ma in questo caso ci sono due mamme o due papà e questa cosa verrà necessariamente considerata una "eccezione".
    Noi psicologi non abbiamo il compito di sentenziare nè fare leggi ( a questo pensano giudici e politici) bensì quello di osservare e possibilmente capire i fenomeni della nostra società ed aiutare le persone che esprimono disagi psicologici.
    Quanto a letteratura sull'argomento penso che sia rintracciabile su Internet, cosa che, appena possibile

    Leggi tutto

    Pubblicato il 31 Agosto 2015

    Logo Dott. Gennaro Fiore

    4598 Risposte

    13289 Valutazioni positive

Spiega il tuo problema alla nostra comunità di psicologi!

Qual è la tua domanda? Psicologi esperti in materia risolveranno i tuoi dubbi.
Controlla se esistono domande simili a cui si è già risposto:
    • Scrivi correttamente: evita errori ortografici e non scrivere tutto in maiuscolo
    • Esprimiti in maniera chiara: usa un linguaggio diretto e con esempi concreti
    • Sii rispettoso: non utilizzare un linguaggio inadeguato e mantieni le buone maniere
    • Evita lo SPAM: non inserire dati di contatto (telefono, e-mail, etc.) né pubblicità

    Se desideri ricevere una consulenza clicca qui
    Come desideri inviare la tua domanda?
    Rimuovere
    Nome (sarà pubblicato)
    Indirizzo email dove desideri ricevere la risposta
    Perchè possano attenderti telefonicamente
    Per selezionare gli esperti della tua zona
    Per selezionare gli esperti gli esperti più adatti
    • 12200 Psicologi a tua disposizione
    • 12950 Domande inviate
    • 61100 Risposte date
    • Cara Nico,
      le suggerisco anch'io i due testi che le ha già consigliato una collega: "Piccolo uovo" di Francesca Pardi, ediz. Lo stampatello e "Tante famiglie tutte speciali", ediz. Gribaudo. Si tratta di libri illustrati adatti a bambini piccoli, che dovrebbero essere presenti in ogni scuola dell'infanzia perché avvicinano i bambini in modo naturale al concetto di famiglia intesa come realtà affettiva che, soprattutto al giorno d'oggi, può declinarsi in forme differenti.
      Nel mio lavoro di consulenza/supervisione con insegnanti alle prese con situazioni analoghe, la soluzione migliore si è sempre rivelata quella di partire da un'idea di famiglia come luogo degli affetti e del prendersi cura (facendo sì che siano i bambini, tramite domande mirate, ad arrivare a questa consapevolezza), per poi scoprirne insieme le diverse declinazioni (famiglia standard, adottiva, monoparentale, ecc.), così che tutte siano considerate dai bambini alla stessa stregua.
      Se interessata ad appronfondire la questione può comunque scrivermi ancora.
      Le segnalo che sul sito www.adozionescuola.it è in atto una raccolta di firme finalizzata ad una modifica delle pagine sulla storia personale presenti nei libri di testo della scuola primaria, affinché tengano conto dei diversi tipi di famiglia presenti nella società attuale. Se la condivide, la invito a firmarla e a diffonderla.
      Come lettura per adulti, le segnalo il recente volume "Oltre il legame. Genitori e figli nei nuovi scenari familiari", ed.

      Leggi tutto

      Pubblicato il 01 Settembre 2015

      Logo Dr.ssa Livia Botta Psicoterapeuta

      10 Risposte

      3 Valutazioni positive

    • Carissima,
      ho la netta sensazione che insisti cercando nella direzione sbagliata.
      Come ti spieghi questa impellente necessità di dare informazioni relativamente alle questioni di genere al mondo dell'infanzia. I bambini necessitano di introiettare le figure primarie, secondo le loro funzioni e non secondo dei ruoli basati su effimere apparenze.
      Nelle coppie omosessuali seriamente impegnate, nella mia mia non breve esperienza, ho trovato degli equilibri che si basano appunto sulle funzionei maschile e femminile ottimamente bilanciate rispetto ad altre coppie cosiddette etero. Se riesci leggere od ascoltare qualche prezioso lavoro di Massimo Recalcati, potrai trovare la chiarezza che cerchi. Buon proseguimento
      Dott.ssa Carla Panno
      psicologa-psicoterapeuta

      Pubblicato il 01 Settembre 2015

      Logo Dott.ssa Carla Panno

      1029 Risposte

      500 Valutazioni positive

    • Buongiorno Nico,
      Le rispondo come professionista e come mamma che ha l'opportunità di avere nella classe di mia figlia una cosiddetta famiglia arcobaleno, nello specifico una famiglia con due mamme.
      Quanto gira attualmente relativamente alla cosiddetta e sinteticamente detta teoria gender è molto confuso e strumentale. Dovrà quindi ritagliarsi un suo metodo di lavoro, ampliando il discorso all'accettazione della diversità.
      In realtà, siccome i bambini sono molto più avanti di noi e non hanno pregiudizi, se non quelli inculcati dagli adulti, esistono libri molto semplici e interessanti, adatti alla materna. Uno di essi è Piccolo Uovo (non so se le sia già stato indicato). Un altro è Tante famiglie tutte speciali, che apre alla diversità di tutte le famiglie (tradizionale, monoparentale, adottiva, multiculturale, anche arcobaleno..). Di questi secondo tipo di libri vi sono diversi tetsi per bambini e potrà scegliere quello che preferisce. Si figuri che la cas editrice di Piccolo Uovo, lo Stampatello, è stata accusata proprio per questo testo. Le consiglio quindi a monte un delicato lavoro con le famiglie dei suoi bambini. Non tutti possono comprendere la profondità delle sue intenzioni, che io ammiro.
      La stessa casa editrice dello Stampatello sta raccogliendo fondi per un progetto di libri dedicati a superare gli stereotipo di genere. Ovvero alle bambine può piacere arrampicarsi sugli alberi e ai bambini può piacere giocare con le pentoline (detto in sintesi). Quindi di fon

      Leggi tutto

      Pubblicato il 01 Settembre 2015

      Logo Dr.ssa Mara Gallo Psicologo Torino

      31 Risposte

      22 Valutazioni positive

    • Capisco la confusione, soprattutto perchè l'argomento è stato trattato, il più delle volte, come un affare sociopolitico, ognuno ci metteva qualcosa di suo dentro, che non ha nulla a che vedere con la realtà dei fatti. Cominciamo col dire che la "teoria gender" non esiste. Esiste semmai la convivenza con altri tipi di famiglie, con altri orientamenti sessuali, e andrebbero spiegati ai bambini con chiarezza, senza vergogna, perchè quello che rende una famiglia - a mio avviso - tale, è il legame che c'è, non lo stereotipo di genere. Io non le indico nè testi nè letture, credo che debba trovare da sola le sue risposte. Non ha una mamma, ha due papà. Esistono famiglie così, e non c'è nulla di sbagliato.

      Pubblicato il 01 Settembre 2015

      Logo Dott.ssa Rita Romano
      Dott.ssa Rita Romano Scafati

      4 Risposte

      8 Valutazioni positive

    • Cara nico,

      Vorrei poterla aiutare meglio, ma purtroppo le fonti sull'argomento scarseggiano o sono ancora molto focalizzate sulla persona in sé (ad esempio, sulle difficoltà di accettazione del proprio orientamento o sull'integrazione sociale) e poco sulla genitorialità.

      Non corrisponde esattamente alle sue richieste, ma c'è un libricino carino che si intitola "Piccola storia di una famiglia. Perché hai due mamme?" di Francesca Pardi, che racconta ai bambini come si forma e "funziona" una famiglia omoparentale. Magari trova qualche piccolo spunto.

      Rispetto alle letture "da grandi", sono più in difficoltà. Leggevo proprio in questo periodo "La chimica dell'amore" che spiega svariate sfaccettature dell'amore, anche omosessuale, ma da un punto di vista neurofisiologico, pur con un linguaggio semplice e divulgativo. L'autore stesso afferma che è molto difficile trovare finanziamenti per questi studi (e lui vive negli Stati Uniti, figuriamoci qui in Italia...!).

      Mi è venuto anche in mente, che il mio ordine, l'Ordine degli Psicologi della Lombardia, è piuttosto attento a queste tematiche ed ha organizzato in passato incontri ad esse relativi. Potrebbe provare a contattarli e a chiedere maggiori informazioni sull'argomento (se volesse provare a contattare l'Ordine della sua regione, basta digitare su google "Ordine degli Psicologi" seguito dal nome della regione in questione).

      Se conosce mediamente bene l'inglese può provare a fare una ricerca su google scholar o su pubmed, do

      Leggi tutto

      Pubblicato il 31 Agosto 2015

      Logo Dott.ssa Alessia Romanazzi - Punto Psiche Saronno

      52 Risposte

      70 Valutazioni positive

    • Caro Nico,
      provo a risponderle.
      Non è possibile indicarle materiale specifico per il gender perchè la teoria del genre non esiste.

      Può trovare articoli scientifici o testi che si occupino di tematiche che hanno a che fare con il genere: genere sessuale, orientamento sessuale, identità di genere, coppie "arcobaleno", ruolo della società e della cultura nel definire quali siano i comportamenti ritenuti appropriati per un dato genere e nella creazione di stereotipi e pregiudizi...

      Ai bambini è possibile dire che, semplicemente, in una coppia con due papà la mamma non c'è. Il titolo di mamma appartiene ad una donna e in quella coppia la donna non c'è. Naturalmente va aggiunto che il bambino di quei due papà non è nato da loro, ma che loro fanno i genitori curandolo, coccolandolo, preparando le sue cose, sgridandolo , come tutti i genitori.
      Va chiarito che sono una famiglia.

      L'adulto vive queste curiosità come domande imbarazzanti, ma il mondo cognitivo e percettivo del bambino è molto preparato ad accogliere la diversità.

      Un saluto
      Dott.ssa Francesca Fontanella

      Pubblicato il 31 Agosto 2015

      Logo Dott.ssa Francesca Fontanella

      1029 Risposte

      1891 Valutazioni positive

    Domande simili: Vedi tutte le domande