Confusione gender: come spiegarsi con i bambini?

Inviata da nico · 31 ago 2015 Psicologia infantile

Carissimi psicologi,
Mi sento un pochino incompresa nella mia precedente richiesta di chiarezza per cui sempre fiduciosa ritento!
prima di tutto chiedo se ci sono fonti , testi , studi applicati con validi riferimenti tali da poter essere letti , materiale facilmente fruibile per capire la questione del gender specificatamente nelle scuole dell'infanzia.....E richiedo: come si dovrebbe gestire la festa del papà e della mamma in un contesto dove ci sono coppie arcobaleno ....Es. se un bambino vi chiedesse rispetto ad un compagno che ha due papà chi è la mamma , cosa consigliate di rispondere per non venire a meno del rispetto delle idee e soprattutto della curiosità in genere?
scusate se insisto ma sto cercando risposte chiare e convincenti e finora seppur mi sia spogliata di pregiudizi è difficile trovare autorevolezza nell'argomento. Con simpatia...
Nico

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Miglior risposta 31 AGO 2015

Gentile Nico,
non conosco la sua precedente richiesta ma cercherò ugualmente di esprimere un mio parere in merito.
Posto che le leggi e le politiche sulla famiglia recentemente stanno introducendo molti cambiamenti ed anche i pregiudizi sessuali si stanno, per forza di cose, ridimensionando, resta da chiedersi se esiste poi realmente una corrispondenza tra i cambiamenti politici e normativi calati dall'alto e i processi di cambiamento culturali e di pensiero maturati dal basso che forse viaggiano a velocità diversa rispetto ai primi.
Pertanto è chiaro che nell'esempio che lei ha posto ci può essere una certa difficoltà a rispondere al bambino che venendo a conoscenza che i genitori del suo compagno di banco sono dello stesso sesso, chieda chi tra le due persone "rappresenta" la mamma; infatti è ancora troppo radicata la "rappresentazione" della famiglia tradizionale che preveda per i figli una mamma e un papà.
Credo che si dovrà per forza rispondere che si tratta di una famiglia particolare in cui non c'è una mamma e un papà ma in questo caso ci sono due mamme o due papà e questa cosa verrà necessariamente considerata una "eccezione".
Noi psicologi non abbiamo il compito di sentenziare nè fare leggi ( a questo pensano giudici e politici) bensì quello di osservare e possibilmente capire i fenomeni della nostra società ed aiutare le persone che esprimono disagi psicologici.
Quanto a letteratura sull'argomento penso che sia rintracciabile su Internet, cosa che, appena possibile farò anch'io visto che la sua domanda ha acceso anche in me delle curiosità e per questo la ringrazio.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio Campagna (Salerno)

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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2 SET 2015

Cara Nico,
le suggerisco anch'io i due testi che le ha già consigliato una collega: "Piccolo uovo" di Francesca Pardi, ediz. Lo stampatello e "Tante famiglie tutte speciali", ediz. Gribaudo. Si tratta di libri illustrati adatti a bambini piccoli, che dovrebbero essere presenti in ogni scuola dell'infanzia perché avvicinano i bambini in modo naturale al concetto di famiglia intesa come realtà affettiva che, soprattutto al giorno d'oggi, può declinarsi in forme differenti.
Nel mio lavoro di consulenza/supervisione con insegnanti alle prese con situazioni analoghe, la soluzione migliore si è sempre rivelata quella di partire da un'idea di famiglia come luogo degli affetti e del prendersi cura (facendo sì che siano i bambini, tramite domande mirate, ad arrivare a questa consapevolezza), per poi scoprirne insieme le diverse declinazioni (famiglia standard, adottiva, monoparentale, ecc.), così che tutte siano considerate dai bambini alla stessa stregua.
Se interessata ad appronfondire la questione può comunque scrivermi ancora.
Le segnalo che sul sito www.adozionescuola.it è in atto una raccolta di firme finalizzata ad una modifica delle pagine sulla storia personale presenti nei libri di testo della scuola primaria, affinché tengano conto dei diversi tipi di famiglia presenti nella società attuale. Se la condivide, la invito a firmarla e a diffonderla.
Come lettura per adulti, le segnalo il recente volume "Oltre il legame. Genitori e figli nei nuovi scenari familiari", ed. FrancoAngeli, a cui ho anch'io collaborato con una piccola parte. Tratta dei diversi tipi di famiglia, con una sezione dedicata alle famiglie omoparentali.
Sperando di esserle stata utile, la saluto cordialmente
Dr.ssa Livia Botta

Dr.ssa Livia Botta Psicoterapeuta Psicologo a Genova

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1 SET 2015

Carissima,
ho la netta sensazione che insisti cercando nella direzione sbagliata.
Come ti spieghi questa impellente necessità di dare informazioni relativamente alle questioni di genere al mondo dell'infanzia. I bambini necessitano di introiettare le figure primarie, secondo le loro funzioni e non secondo dei ruoli basati su effimere apparenze.
Nelle coppie omosessuali seriamente impegnate, nella mia mia non breve esperienza, ho trovato degli equilibri che si basano appunto sulle funzionei maschile e femminile ottimamente bilanciate rispetto ad altre coppie cosiddette etero. Se riesci leggere od ascoltare qualche prezioso lavoro di Massimo Recalcati, potrai trovare la chiarezza che cerchi. Buon proseguimento
Dott.ssa Carla Panno
psicologa-psicoterapeuta

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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1 SET 2015

Buongiorno Nico,
Le rispondo come professionista e come mamma che ha l'opportunità di avere nella classe di mia figlia una cosiddetta famiglia arcobaleno, nello specifico una famiglia con due mamme.
Quanto gira attualmente relativamente alla cosiddetta e sinteticamente detta teoria gender è molto confuso e strumentale. Dovrà quindi ritagliarsi un suo metodo di lavoro, ampliando il discorso all'accettazione della diversità.
In realtà, siccome i bambini sono molto più avanti di noi e non hanno pregiudizi, se non quelli inculcati dagli adulti, esistono libri molto semplici e interessanti, adatti alla materna. Uno di essi è Piccolo Uovo (non so se le sia già stato indicato). Un altro è Tante famiglie tutte speciali, che apre alla diversità di tutte le famiglie (tradizionale, monoparentale, adottiva, multiculturale, anche arcobaleno..). Di questi secondo tipo di libri vi sono diversi tetsi per bambini e potrà scegliere quello che preferisce. Si figuri che la cas editrice di Piccolo Uovo, lo Stampatello, è stata accusata proprio per questo testo. Le consiglio quindi a monte un delicato lavoro con le famiglie dei suoi bambini. Non tutti possono comprendere la profondità delle sue intenzioni, che io ammiro.
La stessa casa editrice dello Stampatello sta raccogliendo fondi per un progetto di libri dedicati a superare gli stereotipo di genere. Ovvero alle bambine può piacere arrampicarsi sugli alberi e ai bambini può piacere giocare con le pentoline (detto in sintesi). Quindi di fondo ciò a cui lei tende è una educazione alla libertà di essere se stessi e al rispetto. Io partirei da queste basi. Per esperienza vedo che, anche con bambini più grandi, se non vi è una pesante influenza familiare, può apparire molto più naturale ciò che per gli adulti è 'giusto' per elementi consolidati e acquisiti. Nel nostro caso vi è poi comunque una bravissima maestra attenta a cogliere gli spinti tra bambini (siamo alla primaria appunto) e farne spunto di discussione tra loro e interventi.
Spero di esserle stata di aiuto. Buon lavoro.
Mara Gallo

Dr.ssa Mara Gallo - Psicologa Psicologo a Torino

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1 SET 2015

Capisco la confusione, soprattutto perchè l'argomento è stato trattato, il più delle volte, come un affare sociopolitico, ognuno ci metteva qualcosa di suo dentro, che non ha nulla a che vedere con la realtà dei fatti. Cominciamo col dire che la "teoria gender" non esiste. Esiste semmai la convivenza con altri tipi di famiglie, con altri orientamenti sessuali, e andrebbero spiegati ai bambini con chiarezza, senza vergogna, perchè quello che rende una famiglia - a mio avviso - tale, è il legame che c'è, non lo stereotipo di genere. Io non le indico nè testi nè letture, credo che debba trovare da sola le sue risposte. Non ha una mamma, ha due papà. Esistono famiglie così, e non c'è nulla di sbagliato.

Dott.ssa Rita Romano Psicologo a Scafati

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31 AGO 2015

Cara nico,

Vorrei poterla aiutare meglio, ma purtroppo le fonti sull'argomento scarseggiano o sono ancora molto focalizzate sulla persona in sé (ad esempio, sulle difficoltà di accettazione del proprio orientamento o sull'integrazione sociale) e poco sulla genitorialità.

Non corrisponde esattamente alle sue richieste, ma c'è un libricino carino che si intitola "Piccola storia di una famiglia. Perché hai due mamme?" di Francesca Pardi, che racconta ai bambini come si forma e "funziona" una famiglia omoparentale. Magari trova qualche piccolo spunto.

Rispetto alle letture "da grandi", sono più in difficoltà. Leggevo proprio in questo periodo "La chimica dell'amore" che spiega svariate sfaccettature dell'amore, anche omosessuale, ma da un punto di vista neurofisiologico, pur con un linguaggio semplice e divulgativo. L'autore stesso afferma che è molto difficile trovare finanziamenti per questi studi (e lui vive negli Stati Uniti, figuriamoci qui in Italia...!).

Mi è venuto anche in mente, che il mio ordine, l'Ordine degli Psicologi della Lombardia, è piuttosto attento a queste tematiche ed ha organizzato in passato incontri ad esse relativi. Potrebbe provare a contattarli e a chiedere maggiori informazioni sull'argomento (se volesse provare a contattare l'Ordine della sua regione, basta digitare su google "Ordine degli Psicologi" seguito dal nome della regione in questione).

Se conosce mediamente bene l'inglese può provare a fare una ricerca su google scholar o su pubmed, dove tra i diversi articoli scientifici, potrebbe trovare qualcosa a lei utile.

Si tratta di un argomento che, per svariate ragioni, ho molto a cuore, non solo come psicologa, pertanto se avesse poi voglia di condividere qui sopra o privatamente (trova la mia mail nel profilo o può inviarmi un mp) sarebbe per me un piacere.

In bocca al lupo per la ricerca!

Dott.ssa Alessia Romanazzi

Dott.ssa Alessia Romanazzi Psicologo a Saronno

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31 AGO 2015

Caro Nico,
provo a risponderle.
Non è possibile indicarle materiale specifico per il gender perchè la teoria del genre non esiste.

Può trovare articoli scientifici o testi che si occupino di tematiche che hanno a che fare con il genere: genere sessuale, orientamento sessuale, identità di genere, coppie "arcobaleno", ruolo della società e della cultura nel definire quali siano i comportamenti ritenuti appropriati per un dato genere e nella creazione di stereotipi e pregiudizi...

Ai bambini è possibile dire che, semplicemente, in una coppia con due papà la mamma non c'è. Il titolo di mamma appartiene ad una donna e in quella coppia la donna non c'è. Naturalmente va aggiunto che il bambino di quei due papà non è nato da loro, ma che loro fanno i genitori curandolo, coccolandolo, preparando le sue cose, sgridandolo , come tutti i genitori.
Va chiarito che sono una famiglia.

L'adulto vive queste curiosità come domande imbarazzanti, ma il mondo cognitivo e percettivo del bambino è molto preparato ad accogliere la diversità.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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