Confusione emozionale, gestione di una relazione intricata

Inviata da Debora · 21 apr 2022 Psicologia infantile

Salve a tutti sono Debora ed ho 27 anni, vivo una situazione piuttosto complessa, da 6 mesi circa ho lasciato il mio ragazzo dopo 9 anni di relazione, storia che ho chiuso con la consapevolezza di non sentire più nulla nei confronti del mio ex. Dopo circa un mese un suo amico, ormai ex fidanzato di una mia amica (anche lui ha chiuso la sua relazione nello stesso periodo), si presenta dichiarando un interesse nei miei confronti. Dopo le prime titubanze riguardo la situazione, dovute soprattutto al fatto che mi sembrava strano che lui avesse digerito con tanta facilità la fine del suo rapporto, decido di lasciarmi andare maturando la consapevolezza che in maniera inconscia anche io nutrissi un interesse nei suoi confronti, anche perché da quando abbiamo iniziato a frequentarci in amicizia (circa un anno prima) abbiamo sempre avuto un buon rapporto ed un buon feeling. Iniziamo a frequentarci assiduamente, viviamo una sorta di relazione non-relazione, date le circostanze cerchiamo di restare nascosti per evitare di alzare polveroni su una relazione che nessuno dei due sapeva come sarebbe potuta andare. Durante questo periodo lui, che all'inizio sembrava stare bene ed essere andato avanti per la sua strada, inizia a manifestare segni di cedimento nei confronti della sua vecchia relazione, ovvero ogni volta che gli capitava di risentire la sua ex le cose tra noi si facevano strane e mi allontanava... Ovviamente questi allontanamenti erano sempre di breve durata, infatti in Gennaio (periodo in cui la sua ex scompare) decide di lasciarsi andare nel rapporto con me, sembriamo la parvenza di una coppia vera, ma sempre nascosti. Viviamo alcune settime sereni finché non rispunta fuori la sua ex, questa volta però loro iniziano a risentirsi regolarmente, ma nessuno dei due manifesta l'intenzione di riprendere il rapporto o almeno non palesemente. Nel frattempo lui, disorientato dall'avvicinamento di lei, decide di allontanarmi in maniera più decisa, allontanamento che dura per un paio di settimane ma che porta con se freddezza alternata a momenti di intimità nelle settimane successive. Con buona dose di pazienza, decido di affrontarlo e cercare di capire cosa succede, lui, di tutta risposta, dice di essere confuso e che questa confusione riguarda se scegliere di stare con me o con lei, dice di non essere innamorato di nessuna delle due, per quanto riguarda me è facile dirlo visto il poco tempo trascorso insieme, per quanto riguarda lei potrebbe essere così dato che ha subito molto durante la loro relazione anche se lui resta legato a lei. Apro una parentesi sul suo precedente rapporto, la relazione che ha vissuto con lei è stata particolarmente turbolenta fatta di alti e moltissimi bassi, avevano difficoltà a comunicare ed ogni loro incomprensione seppur piccola assumeva dimensioni gigantesche, il tutto accentuato dal fatto che lei aveva la malsana abitudine di metterlo costantemente a confronto con il suo ex ragazzo, tutto ciò ha portato ad una situazione di disagio che si è poi conclusa con la chiusura del loro rapporto e con l'intenzione di lei di provare a ricucire il rapporto con il suo ex (con cui ha chiuso definitivamente il Gennaio scorso). Il problema nasce dal fatto che in questo tempo trascorso insieme, io ho iniziato a maturare dei sentimenti nei suoi confronti e sinceramente penso che anche per lui sia così (anche se sembra non esserne consapevole), non per altro, ma tutt'ora nonostante il nostro rapporto si sia raffreddato, lui continua a manifestare interesse per me, nota ogni dettaglio, quando siamo in compagnia sta sempre attento a quello che faccio e diventa geloso nel momento in cui capisce che potrebbe esserci qualcun altro al posto suo nei miei pensieri. Insomma siamo in una situazione in cui sembra che lui stia mantenendo due piedi in una scarpa, da una parte questa cosa mi fa male, dall'altra sto cercando di immedesimarmi nella sua situazione e comprendere la sua confusione. Non so come comportarmi, a lui ci tengo molto e so che per lui è lo stesso e che non vuole farmi del male intenzionalmente, vorrei poterlo aiutare, ma temo che la mia presenza alimenti la sua confusione ed onestamente, per quanto possa farmi male se dovesse scegliere di star con lei, comunque mi piacerebbe che si sentisse libero di scegliere il meglio per se stesso, d'altro canto la paura di perderlo è tanta, mi sento abbastanza confusa.

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