Confusione e sentimenti ambigui

Inviata da Lisa · 20 gen 2019 Terapia di coppia

Salve,
Sono in cerca del parere di uno specialista che possa aiutarmi a fare chiarezza in questa situazione. Sono una ragazza di 19 anni, coinvolta in una relazione stabile e seria da un anno con un mio coetaneo. La mia vita sessuale e sentimentale è iniziata presto, a 14 anni ho avuto la mia prima relazione stabile, a 15 anni il mio primo rapporto sessuale sempre con lo stesso ragazzo, 2 anni più grandi di me, con il quale è durata per 2 anni. Abbiamo avuto una storia molto bella, eravamo particolarmente epatici e molto simili, capaci di mantere l'interesse intellettuale l'uno per l'altro. Quando i problemi sono subentrati non sono stata in grado di continuare la relazione: non solo lui aveva delle grandi fragilità che lo avevano portato ad una dipendenza dalle droghe, ma io stessa sono periodicamente in cura da uno specialista per problemi di lievi nuclei depressivi che mi porto dietro dall'infanzia. Finita questa relazione, mi sono gettata a capofitto in una storia con un ragazzo più grande di 4 anni con il quale avevo avuto già dei trascorsi per me dolorosissimi. Per 9 mesi siamo stati in una situazione molto difficile, ci siamo traditi a vicenda, non ero mai me stessa e tuttavia non volevo davvero lasciarlo, pur essendo convinta di non amarlo ma di nutrire per lui sentimenti forti, comunque non identificabili con l'amore. Ho avuto il coraggio di finirla dopo innumerevoli sbagli da entrambe le parti solo quando ho intrapreso una storia con un coetaneo che è, per l'appunto, il mio attuale compagno. Dopo diversi mesi di grande serenità e felicità, in seguito ad alcuni traumi che lui ha avuto e alla separazione dei miei genitori, mentre ero in sua presenza avevo strane sensazioni, che dopo un periodo di calma di sono ripresentate. Ho un groviglio al petto, spesso i suoi atteggiamenti mi irritano anche se insignificanti, sono molto nervosa ma al contempo lo "temo", è un ragazzo innocuo eppure spesso mi sorprendo a giustificarmi oltre il necessario dei miei ritardi, dei miei impegni e persino dei miei sentimenti. Ho paura di ferirlo, lui ha molte insicurezze e spesso posso vedere il suo ego disgregarsi alla prima constatazione. Tuttavia, questo mi impedisce di esprimere le mie emozioni, che quindi stagnano inespresse... Per me la comunicazione è prioritaria, ma con lui non riesco quasi mai a stabilire un dialogo empatico ed aperto. Spesso mi interrogo sul mio ultimo ex, non ho mai avuto nemmeno il coraggio di contattarlo (anche per evitare che il mio ragazzo si alteri) pur sentendo l'esigenza di un chiarimento. Anche la sfera sessuale è conflittuale: lui è alla prima esperienza e io sento che durante i contatti fisici sono sempre passiva, non ho mai un forte desiderio. Questo fa male in primis a me, che avendo sempre vissuto la mia sessualità con molta passionalità e desiderio mi vedo spenta e frustrata, quasi non mi riconosco. Voglio cercare di capire l'origine di queste sensazioni, per comprendere meglio quanto sta succedendo ed eventualmente salvare questo rapporto per me prezioso. Mi scuso per essermi dilungata... Grazie.

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Miglior risposta 21 GEN 2019

Carissima Lisa,
qui il problema è lei. MI spiego: la prima relazione è stata con un ragazzo che faceva uso di droghe; la seconda relazione si è caratterizzata per dei tradimenti, e ora l'ultima che non va bene. Si potrebbe supporre che ci siano in lei degli schemi mentali che inconsciamente mette in atto quando si tratta di relazionarsi affettivamente all'altro sesso e che non le permettono una relazione appagante e serena. Poi se lei è in terapia da anni e continua a seguire questi schemi io valuterei l'efficacia della terapia stessa e se non sia il caso di cambiarla. Qui sul sito ci sono tanti bravi psicologi a cui rivolgersi basta che usino Skype. Ci pensi....
MI faccia pure delle domande se ne ha bisogno!

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22 GEN 2019

Gentile Lisa, mi colpisce la maturità e la sensibilità che dimostri nel tuo scritto, che indica una vita interiore ricca e complessa. Purtroppo però ritengo che non sia possibile aiutarti da qui. La domanda che poni non è molto precisa, e comunque sarebbe superficiale risponderti da questi pochi elementi. Credo che potrebbe esserti molto utile una psicoterapia, se non l' hai ancora sperimentata. Sei molto giovane; alla tua età è normale, direi fisiologico sperimentare una certa instabilità, almeno fin verso i 25 anni. Un cordiale saluto
dr. Leopoldo Tacchini

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22 GEN 2019

Buongiorno,
lei mi appare come una ragazza alquanto confusa. Lei è insicura sull'attuale rapporto di coppia che non va bene, non solo come relazione, ma anche sessualmente, in quanto lei si sente passiva. E attenzione, perché spesso il sesso è un campanello d'allarme a 180 gradi nel senso che evidenzia difficoltà anche non sessuali. Poi la invito a riflettere sul fatto che ha avuto fidanzamenti difficili, in quanto il primo fidanzatino faceva uso di droghe, con il secondo c'erano tradimenti e ora con l'ultimo le cose non vanno al meglio. Sarebbe da capire che sia stato solo un caso oppure se ci sono degli schemi di comportamento disadattivi che inconsciamente vengono ripetuti. Per questo gravoso compito le consiglio di farsi aiutare da uno psicologo della sua zona o meglio ancora presente sul sito ma che usi Skype.
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22 GEN 2019

Car Lisa,
lei mi sembra una ragazza molto confusa. Usa l'indicativo presente per indicare che i nuclei depressivi ci sono ancora adesso. Ha avuto delle relazioni sentimentali un po' movimentate in quanto il primo ragazzo faceva uso di droghe e con il secondo c'erano dei tradimenti. Ora vive un'altra relazione problematica non solo dal punto di vista relazionale, anche ammettendo certe "spigolosità" del suo compagno, ma anche sessuale. Fra l'altro il sesso è spesso il vero campanello d'allarme di una relazione nel senso che lei ha dimostrato nelle precedenti relazioni di funzionare adeguatamente dal punto di vista sessuale, ma con questo ragazzo si sente passivo, e forse questo indica che quello che non va non è solo il sesso... IO la invito a far chiarezza dentro di sé, a chiedersi se questo è il tipo di compagno che la può far sentire serena e se non ha il diritto di pretendere altro. Poi bisognerebbe capire se è solo una caso che i suoi fidanzamenti siano stati tutti alquanto complicati. Per affrontare al meglio questo lungo cammino le consiglio di affidarsi ad uno psicologo della sua zona o presente sul sito ma che usi Skype.
MI faccia pure delle domande se ne ha bisogno!

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21 GEN 2019

Gentile Lisa,
dopo le prime due relazioni, sembra che anche quest'ultima non vada bene sia perchè lei teme di ferire il ragazzo che le appare molto fragile sia perchè non ne è veramente innamorata anche se definisce questo rapporto "prezioso".
Di sicuro anche in lei ci sono delle incongruenze e molta confusione per cui è consigliabile fare chiarezza mediante un nuovo percorso di psicoterapia utile anche per le sue fasi di calo dell'umore.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

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21 GEN 2019

Ciao Lisa, devi valutare bene le relazioni nelle quali ti coinvolgi. Non tutte le persone sono adatte a noi. In particolare mi sembra di capire che nelle ultime due di cui parli le cose non hanno funzionato molto bene. L'ultima ti è servita ad uscire dalla precedente, ma ben presto ha mostrato i suoi limiti. Quando decidi di coinvolgerti in una relazione seria meglio essere prudenti e valutare la relazione per come è piuttosto che per come si pensa che potrebbe diventare. Non si cambiano gli altri. Un pochino si può cambiare sé stessi ma bisogna essere molto motivati. Se la tua storia attuale già ha smesso di stimolarti sessualmente forse ha fatto il suo tempo. Rafforza la tua identità indipendentemente dal tuo fidanzato. Si può stare anche da soli finché non si incontra una persona davvero adatta. Un caro saluto.
Dott. Andrea Bottai

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