Confusa e attacchi di ansia

Inviata da Valentina Faggiano · 11 gen 2021

Buonasera,
cerco di raccontare in breve il mio disagio partendo dalle sofferenze subito negli anni scorsi.
Sono una ragazza di 29 anni, e fino a qualche anno fa ero piena di energia e tenacia sopratutto sui luoghi di lavoro.
Nel 2016 i miei genitori si separano dopo 30 anni di matrimonio, dove ho subito un forte dolore come una "mancanza" , poi con il tempo ho colmato questo vuoto vedendo i miei rifarsi una vita e felici, ad oggi mi sento di averlo superato.
Nel 2017 subisco un lutto, mia suocera, che per me era la mia seconda mamma, sento una dolore immenso, la porto nel mio cuore x sempre. Col passar dei mesi io e mio marito decidiamo di sposarci e comprare casa, così sono riuscita a vivermi la quotidianità e ricominciare. Detto questo, nel 2017 decido di licenziarmi da un posto di lavoro sicuro, perché volevo fare altro. Faccio la cassiera per qualche mese, mi trovo male, ricambio, e mi ritrovo ancora una volta male. Ad oggi a mente lucida mi rendo conto di non sapere più cosa voglio. Dal 2018|19 ho rifiutato diversi lavori, trovando sempre una scusa, e raccontato anche delle bugie a mio marito, perché so che non capirebbe il mio stato d'animo. Ora sto per iniziare una nuova esperienza lavorativa, sono contenta perché mi permette di rendermi indipendente. Ma perché ogni volta quando si tratta di lavoro mi faccia prendere da fortissimi attacchi di ansia? Perché penso di non riuscire? Perché fino a qualche anni fa non mi facevo spaventare da nulla?
Sono davvero stanca di vivere questo stato d'animo.. Voglio ritornare a brillare, in primis per me stessa, e poi per la mia famiglia. Grazie a chi mi risponderà, ne ho davvero bisogno

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Miglior risposta 14 GEN 2021

Buongiorno Valentina, mi sembra che la sua attuale difficolta' sia quella di iniziare, intraprendere e mantenere
un posto di lavoro. Si è resa conto che, pur desiderando ardentemente lavorare, anche per rendersi autonoma economicamente, per problemi di ansia non riesce a farlo e questo la mette in difficoltà anche nei confronti di suo marito. A mio avviso basterebbe indagare le motivazioni che sottendono quest'ansia (" penso di non riuscire") per potersene liberare e fare le sue scelte serenamente.
Le faccio tanti auguri, d.ssa Antonella Ricci

Dott.ssa Antonella Ricci Psicologo a Tivoli

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13 GEN 2021

Buongiorno,credo che la sua confusione e la sua ansia dipendano da una forte incertezza su di sé..mancanza di autostima e un identità ancora da consolidare..Mi appare di intravedere una certa tendenza a dipendere dalla opinione e dal giudizio degli altri,senza avere sicurezza sui propri orientamenti personali.Potrebbe ,a mio parere approfondire queste tematiche con un percorso psicologico che la rinforzi nella costruzione di una sua identità più stabile Un caro saluto dottssa Luciana Harari

Dott.ssa Luciana Harari Psicologo a Milano

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12 GEN 2021

Buona sera a Lei Signora La vale, la separazione dei genitori è spesso causa di profondo dolore, paura e angoscioso senso di vuoto. Poi ha subito un altro profondissimo lutto. Quindi, in prima analisi, si è ripetuto il trauma di un lutto angoscioso ossia la perdita di una situazione di sicurezza, dell'amore e del conseguente vissuto di " spalle coperte". D'improvviso si è sentita persa.
In un certo senso lasciare un lavoro e soprattutto volontariamente, e non per un lavoro migliore, e la conseguente situazione di incertezza e paura possono essere elementi che richiamano le precedenti situazioni abbandoniche dei traumi precedenti. Si tratterebbe quindi di un trauma non completamente elaborato. In questo caso il trauma è sempre attivo al livello inconscio, scatta la famosa coazione a ripetere che, inconsciamente ci porta a ricercare situazioni che ripetano, richiamino, inconsapevolmente, le stesse tonalità emotive subite nei passati eventi traumatici.
Occorrerebbe sapere di più sulla situazione di relazione con i Suoi genitori, antecedentemente la separazione, perchè quando i genitori giungono al divorzio, vuol dire che da tempo la loro unione si stava deteriorando, e questo è vissuto angosciosamente dai figli. Le suggerirei di affidarsi all'aiuto di un bravo psicoterapeuta che l'aiuti a elaborare e quindi superare questi traumi profondi.
Resto a Sua disposizione e La saluto con molta cordialità.
Dr. Marco Tartari

Dott. Marco Tartari Psicologo a Roatto

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12 GEN 2021

Buonpomeriggio
Innanzitutto grazie per la sua condivisione.
Ciò che mi arriva è un tentativo continuo di creare vuoti ( licenziamenti ) e pieni ( nuovo lavori)
Ora, bisognerebbe capire, il significato che ogni esperienza della sua vita passata e presente assume in una sua economia affettiva.
Certamente la separazione dei suoi genitori, il lutto, ed il licenziamento sono vuoti immensi che si sono creati da vissuti di pienezza affettiva ed economica.
Certamente lavorare su tutto ciò le potrebbe servire per ritrovare significati reali in grado di farle affrontare situazioni di vita che le si prospettano in maniera lucida e razionale.

Cordialità Dot.Sa Marta Cremonese

Marta Cremonese psicologa-psicoterapeuta Psicologo a Chieti Scalo

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12 GEN 2021

Buongiorno carissima, la sua mente le sta dicendo qualcosa, qualcosa di se stessa che ha messo in discussione tutto. Ora, cosa pensa che sia accaduto negli ultimi anni, che ha cambiato la sua prospettiva di vita, la visione che lei ha di se stessa? Il lavoro implica responsabilità, sacrifici quotidiani, il mettersi in gioco.
Quali sono i pensieri che fa riguardo al lavoro e all'affrontare le situazioni che lo caratterizzano, che la fanno preoccupare? Mancanza di fiducia in se stessa?
Ora, è possibile che la separazione dei suoi e la morte di sua suocera siano stati per lei degli eventi così importanti da continuare a destabilizzarla senza che lei se ne renda conto? Lei ha fatto molti cambiamenti in poco tempo, probabilmente ha bisogno ancora di tempo per ritrovare dei punti di riferimento nuovi. Si dia tempo, cerchi prima di ricucire il suo mondo affettivo, poi troverà sicuramente quella forza per affrontare le situazioni nuove che richiedono grinta e coraggio.
Le consiglio un percorso terapeutico che faccia luce su quanto ancora non ha metabolizzato e che sta lì dentro di lei. Resto a disposizione anche on line se lo volesse. Cari saluti.
Dottoressa Barbara De Luca

Dott.ssa Barbara De Luca Psicologo a Catanzaro

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12 GEN 2021

Gentile Vale, mi sembra che la sua fatica sia stata scatenata dalle trasformazioni che si sono verificate intorno a lei. Forse non le era mai successo di doversi adattare a nuove situazioni in pochissimo tempo! Immagino la rivoluzione di cambi casa, mancanza di riferimenti quando i suoi genitori si sono separati e non poter ritrovare più l'ambiente nel quale è cresciuta. Il dolore del lutto suo e del suo compagno credo sia stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. E' difficile sapere cosa si vuole fare di se stesse quando si vivono tanti cambiamenti tutti insieme, occorre fermarsi e riflettere. Benché il lavoro sia indispensabile per la propria autonomia, in questo momento rappresenta per lei un ulteriore cambiamento che la sottopone ad essere osservata, valutata messa nuovamente alla prova, tutto questo dà spazio ad uno stato d'ansia che lei fatica a tenere sotto controllo. Si rivolga ad un terapeuta anche online e troverà l'aiuto di cui ha bisogno. Silvana Perino

silvana perino Psicologo a Pinerolo

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12 GEN 2021

Cara Vale, brava innanzitutto per la tua onestà emotiva che ti porta a parlare liberamente di te e di ciò che hai vissuto. La sensazione da come scrivi è che hai corso, hai vissuto di corsa per sistemare "cose pratiche", per gestire tutto, perdendo però punti di riferimento e stabilità emotive che ti hanno scosso nelle fondamenta.
La guerra fa male quando finisce, sempre. Stiamo male quando possiamo permettercelo, quando abbiamo superato dolori "concreti" che si sono in qualche modo assestati esternamente, ma non dentro di noi. Credo solo che tu abbia bisogno di fare ordine, di far coincidere l'interno con l'esterno, di vivere fisicamente il malessere che hai vissuto dentro.
Più fuggi e più il corpo cercherà di dire la sua, se ti distrai lui alzerà la voce. L'ansia non esiste, è solo una somma di sintomi che il corpo(mente e sistema nervoso) usa per chiederci aiuto.
Ascoltati, respira, mettiti in silenzio, evita rumori inutili, sfoghi inutili, di parlare senza dire nulla, di ascoltare frasi inutili. Cammina nella natura, confidati con poche persone, forse una sola, a condizione che ti senta libera di star male...

buon cammino, fa fare alla natura il suo lavoro, farà tutto lei

Goffredo Bordese

Dott. Goffredo Luigi Bordese Psicologo a Pavia

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12 GEN 2021

Salve La vale, che mi permetto di riscrivere "Lei VALE"
Non siamo esseri statici e la "permanenza" non è nella nostra natura. Per quanto cerchiamo di trovare stabilità e mettere radici, noi cambiamo continuamente. E ciò che andava bene ieri, non va più bene oggi.
Non sempre ne abbiamo contezza immediata, e così comincia a serpeggiare dentro di noi una smania, un malessere che ci fa stare scomodi laddove prima era la nostra zona comfort. Lei si è trovata scomoda e invece di fare quello che fa un gran numero di persone, "far finta di niente", soprassedere, stringere i denti ed andare avanti, lei ha deciso di alzarsi e cambiare "posizione".
Questo è coraggioso. E siccome non ha ancora trovato il suo "posto giusto" continua a cercare per trovare il suo nuovo equilibrio.
Eventi luttuosi come una separazione, la perdita di una persona significativa, possono destabilizzare ancora di più, magari sono stati anche questi eventi a farle rendere conto, attualmente ad un stato non completamente cosciente, che non può accontentarsi di ciò che non va più bene per lei.
Iniziare un percorso psicologico potrebbe aiutarla e mettere a fuoco ciò che lei è ora, ciò che vorrebbe essere, quali sono i suoi reali bisogni e desideri.
Nulla che non possa superare.
A disposizione se avesse ancora bisogno .
Dott.ssa Laura Termini

Dott.ssa Laura Termini Psicologo a Palermo

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11 GEN 2021

Gentilissima, sembra che debba trovare una Sua collocazione, una Sua realizzazione. Valuti la possibilità di intraprendere un percorso psicologico che La guidi ad una maggiore comprensione di sé, a ciò che desidera, ai Suoi vissuti, elaborando quelli negativi, che pesano e causano malessere. Questo Le consentirà di riacquisire quel controllo che cerca e di raggiungere il Suo benessere in maniera efficace.
Le auguro buona fortuna.
Dr.ssa Amanda D'Ambra.

Dr.ssa Amanda D'Ambra Psicologo a Torino

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