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Comportamento con i babmini II parte

Inviata da Anonimo il 2 mar 2015 Terapia di coppia

Ci siamo posti la domanda nel momento il quale abbiamo pensato di essere pronti per vivere assieme. Non abitiamo vicino, e perciò dovremo prendere decisioni importanti. La relazione è seria: io lascerò il mio posto di lavoro per avvicinarmi alla sua città, sperando di non faticare troppo a rientrare nel mondo del lavoro. Ho preso questa decisione perchè lei lavora, ha una propria casa ed i bambini penso siano legati al loro ambiente e non mi sembrava saggio sradicarli da dove sono cresciuti. Ho quindi preso io la dolorosa decisione di avvicinarmi a lei. Questo per fare capire che stiamo parlando seriamente.
E la priorità mi pare siano i bambini. Voglio cercare di evitare traumi. Quello che non so è , una volta che vivremo sotto lo stesso tetto, quale sarà il mio ruolo nella famiglia. Non sarò il padre, ma dovrò comportarmi da padre, in quanto adulto. Nelle decisioni della famiglia, dovrò lasciare che le decisioni ufficialmente spettino alla madre, o potrò anche io, di fronte a loro, decidere per loro?

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Buongiorno,
ovviamente all'inizio è bene sia la madre a continuare a prendere le "decisioni" per i figli, o meglio, le decisioni le prenderete insieme, essenziale il suo coinvolgimento se entrerà a far parte della famiglia, ma sarà ancora la mamma a comunicarle, con il suo appoggio. Poi con gradualità, con il tempo, con l'affetto reciproco, lei diventerà a tutti gli effetti una figura paterna per i bambini, con tutto ciò che questo comporta. Ora cominci a conoscere i bambini, a crearsi con loro dei momenti di complicità, sempre appoggiando la sua compagna nei momenti più delicati.
Forse sarà difficile ma ne varrà la pena, di nuovo in bocca al lupo
Dott.ssa Valentina Sala

Dott.ssa Valentina Sala Psicologo a Monza

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Caro Anonimo
certo hai preso una decisione della massima importanza.
Un poco rischiosa causa il lavoro.
Speriamo che tu riesca a trovare un lavoro soddisfacente nella nuova città, altrimenti anche questo "essere precario" ti peserà molto (e se le cose non dovessero andare bene con la tua Lei tu come ti ritroverai ?).
Non avere paura di queste riflessioni che sono importanti proprio perché la tua/vostra decisione è importante.
Vogliamo comunque essere positivi e pensare che tutto andrà per il meglio sia per il lavoro sia per la tua relazione.
Il discorso dei bambini, del tuo ruolo e di come crescere in un rapporto con loro, è legato ad una "naturalità", cioè al fatto che se tu sarai calmo e sereno e se mostrerai disponibilità saranno i bambini stessi ad indicarti la via da seguire.
Non occorre che tu stabilisca prima un ruolo da seguire, credo che sia molto importante che tu sia spontaneo e non solo devi dare loro il tempo di legarsi a te ma
prendere anche per te questo tempo per conoscerli e per sviluppare una relazione.
Anche tu dovrai abituarti a loro piano piano.
Ho la sensazione che ti stai proiettando molto sui bambini quasi per volerli conquistare per forza e forse per altre insicurezze.
Quindi Anonimo, vai piano, calmati e rifletti bene.
Auguri
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Quella che delinei è una situazione complessa. Ti poni molte domande alle quali non sai rispondere perchè non hai esperienza diretta della situazione. Mi chiedo se, ad esempio tu non abbia fatto piccoli assaggi delle situazioni che temi, ad esempio in una vacanza in cui siete stati tutti insieme o cose del genere. Insomma, mi chiedo se le tue paure siano dovute ad esperienze già vissute, anche se per brevi periodi, o siano dipendenti dal timore che, naturalmente, verrebbe vissuto da chiunque si appresterebbe ad affrontare un cambiamento radicale nella propria vita.
E' molto importante che la vostra relazione sia salda perchè, in ogni caso, tutti i cambiamenti comportano un grande investimento e, spesso, restare fermi è molto più comodo, anche se meno appassionante.

Antonietta Lapegna Psicologo a Castellammare di Stabia

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Buongiorno,
Mi trovo totalmente d'accordo con il collega Dott. Di Maria. Seppure bisogna tener conto di diversi fattori, l'età dei bambini, i rapporti con il padre ecc., la figura di riferimento diventa quella figura che è presente, soddisfa bisogno fisico ed affettivi. Le consiglio, inoltre, di parlarne con la sua compagnia per chiarire ruoli e quant'altro.
Dott.ssa Antonella Scaccia

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Salve,
sembra che nonostante le nostre risposte della volta precedente, i tuoi dubbi continuino ad assillarti e pertanto, ritengo che tu abbia bisogno di un supporto di un solo professionista e di persona.Assumere un ruolo così impegnativo basandoti su una situazione precaria come la tua, diventa una impresa enorme che giustifica le tue attuali preoccupazioni. La tua 'lei' cosa dice? Non ne parli e questo mi fa pensare che anche lei non abbia le idee sufficientemente chiare, anche perché la sua pretesa di presentarti ai figli secondo la sua modalità è assolutamente inadeguata. Non ho altro da aggiungere se non che mi dai la sensazione di aver bisogno di riflettere seriamente su un progetto privo di fondamenta. Concludo con il suggerimento di una consulenza di un esperto in Psicoterapia della Famiglia che puoi trovare nella tua zona prima di prendere delle decisioni, a partire da quella di lasciare il tuo lavoro. Auguri ed un cordiale saluto.
Dott.ssa Carla Panno
psicologa -psicoterapeuta

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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Caro amico, il momento in cui i bambini ti accetteranno tu sarai per loro l'adulto di riferimento e ti vedranno come padre. E' importante in tale ruolo essere in totale accordo con la tua compagna ed evitare sovrapposizioni e "sfasamenti", di questo parlane con lei, e ricorda che nei momenti più difficili, per il loro bene, è importante che i ragazzi abbiano piena fiducia in entrambi. Un caro saluto, Giuseppe

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salve,
non potrà mai avere il ruolo di padre,di padre come di mamma c'è ne è solo una.
Questo sì può aiutarli a crescere nel miglior modo possibile, avere un atteggiamento di autorevolezza e assertività.
Dottssa Silvia Piantanida

Psicologia E Benessere Psicologo a Roma

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