Comportamento con i babmini

Inviata da al.carna · 27 feb 2015 Terapia di coppia

Salve,
cercherò di essere diretto, semplice e chiaro.

Sono un umo (anche se spesso mi definisco ancora ragazzo) di 37 anni, single, mai stato sposato, mai avuto bambini. Ho conosciuto una ragazza coetanea, con due bambini di 7 e 9 anni avuti da una relazione precedente. Sfortunatamente il marito è morto 2 anni fa, lasciando soli mamma e due figli. Ci siamo incontrati, piaciuti, ci siamo frequentati e abbiamo parlato molto di questa situazione. Tutti e due vogliamo proseguire la relazione e ci vogliamo bene, ance se sono pochi mesi che ci frequentiamo.

Il problema in realtà è come io possa essere introdotto ai bambini, i quali non sanno che la mamma ha intrapreso una nuova relazione sentimentale. Qual è il modo migliore per inserirmi nel nucleo familiare senza traumatizzare i bambini? Qual è l'approccio migliore, qual è la cosa giusta da fare? Come comportarsi con i bambini? Devo entrare gradualmente nella vita dei bambini (come io pensavo) oppure spiegare in una unica soluzione (secondo la proposta della madre) che la mamma è comunque giovane, e vuole incontrare un compagno al quale volere bene e vivere assieme, e quindi procedere alla conoscenza dei bambini?

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Miglior risposta 28 FEB 2015

Buongiorno
In genere ai bambini che hanno affrontato un lutto così pesante devono essere preparati all'introduzione di un nuovo compagno. Meglio non passare da una perdita imprevista ad una "apparizione" altrettanto improvvisa. Consideri che il tema della perdita è un punto molto delicato, quindi sarebbe meglio una gradualità, con la mamma che spiega in modo semplice e naturale quello che sta accadendo e poi una presenza graduale che rispetti i tempi e la sensibilità dei bambini. La gradualità non è uno strumento costrittivo ma semplicemente orientato a non generare confusione nei bambini. Probabilmente saranno i figli della sua compagna a favorire il nuovo equilibrio, ma devono sentirsi rispettati e considerati; non conoscendo le peculiarità di questa situazione queste sono indicazioni generiche. Per una indicazione più precisa occorrerebbe avere maggiori informazioni sulle caratteristiche dei figli e del nucleo familiare.
Resto a disposizione se ha bisogno di un più preciso consulto.
Buona giornata

Dott. Alessio Orlando Psicologo a Ferrara

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3 MAR 2015

Salve, condivido pienamente con il collega.Sono situazioni delicate e il lutto di un genitore non si supera dall'oggi al domani. Un graduale inserimento in famiglia, nel rispetto dei "tempi" dei bambini sicuramente favorirà l'accettazione di una nuova figura in famiglia.Come comportarsi??Rispettare le loro abitudini e i loro spazi, coinvolgerli in attività insieme alla mamma e mettersi in una posizione di ascolto e rispetto!

Dottoressa Francesca Barbato Psicologo a Roma

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3 MAR 2015

Caro Al, da quanto scrive si denota la sua sensibilità e la sua preoccupazione per questi due bambini é sicuramente il primo step per costruire un rapporto solido con i figli della sua compagna. Elaborare una perdita così importante e dolorosa ha bisogno di tempo, il tempo è l'elemento fondamentale, imprescindibile per instaurare fiducia reciproca tra lei e i bimbi. Altro elemento importante è l'alleanza tra lei e la sua compagna che dovrà arricchirsi ulteriormente di complicità per affrontare questa fase così delicata. Potreste inizialmente costruire un racconto da narrare ai bambini con dei personaggi o delle metafore che vi possano aiutare ad introdurre gradatamente il cambiamento per favorire e facilitare il nuovo equilibrio che si andrà a creare.
Un caro saluto
Dr.ssa Giada Caruso

Studio Psicologia Dott.ssa Caruso Psicologo a Catania

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2 MAR 2015

Salve,
il metodo adeguato è quello che hai proposto tu. Qualsiasi brusca verità può essere traumatica per un bambino e pertanto la prima fase consiste nel favorire un incontro casuale in una zona neutra, dal quale favorire l'inizio di una amicizia in comune.
Resto a disposizione per ulteriori e più dettagliate comunicazioni, anche con contatto telefonico.
Dott.ssa Carla Panno
psicologa-psicoterapeuta

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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2 MAR 2015

Caro Al
intanto complimenti perchè la domanda che poni denota così tanta attenzione e sensibilità che ti rivela come una persona speciale.
Tu ci descrivi questa nuova relazione che sembra essere importante sia per te che per la tua compagna e comprendo anche il desiderio di lei di "concretizzare" il rapporto con una convivenza. Certo la condizione di vedova è una delle più tristi esistenzialmente e, aver trovato in te una persona seria con cui costruire è molto bello.
Per quanto riguarda i bambini, rispetto alla loro età, è un buona fase di vita per poterli conoscere e diventarne amici. Per quanto riguarda i tempi in cui farlo, sono per una gradualità, ma non credo occorra un tempo lunghissimo.
Sono passati due anni dalla perdita del babbo e forse anche a loro pesa la mancanza di una figura maschile di riferimento.
Cerchia di essere se stesso. Mostrati sempre rispettoso della mamma e rivolgiti con premura e attenzione ai bambini lasciando loro il giusto spazio per approcciarsi a te.La modalità giusta può essere quella descritta nel mitico libro "il piccolo Principe" nel capitolo in cui parla dell'ammaestramento della volpe e del diventare uniti. E' una meravigliosa lezione su come creare legami e affetti.
Considera i due bimbi preziosi e valorizzi la loro personalità in modo semplice. Credo che tu possa farlo molto bene essendo sensibile.
Ti saranno riconoscenti!!!
Un caro saluto Augurissimi.
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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2 MAR 2015

Quello che lei scrive è davvero molto bello...la vita va avanti nonostante alle volte sia davvero dura con alcune persone. Credo la sua compagna sia molto fortunata ad aver incontrato una persona sensibile come lei.
Veniamo ai bambini. Concordo con un ingresso soft e graduale nella loro vita. Hanno subito un trauma ed un lutto molto duro ed è importante che vivano le cose gradualmente. Inizi a frequentarli come amico della mamma e trascorsa del tempo di qualità con loro. Sia spontaneo e limpido, i bambini sono istintivi ed amano le persone trasparenti. Col tempo si affezioneranno a lei non tanto come compagno della mamma ma come figura di riferimento nella loro vita. Se poi vedranno la mamma serena saranno sicuramente più sereni anche loro.
In bocca al lupo per questa nuova avventura e complimenti di cuore

Dott.ssa Ida Pizzini psicoterapeuta e analista transazionale Psicologo a Roma

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2 MAR 2015

Salve, sarò anche io breve e diretto. Ho avuto l'impressione che lei sia una persona sensibile, cauta e di buon senso. Se ho visto bene , non avrà molti problemi a presentarsi a questi bambini nel modo più naturale possibile. I bambini sono molto più intelligenti di quello che noi adulti pensiamo, capiscono perfettamente cosa succede tra di voi, di cosa ha bisogno la mamma, e di cosa hanno bisogno loro.se lei ama questa donna anche bambini saranno felici di accgliela in casa. Certo le toccherà imparare in fretta a diventare papà in un clima che, all'inizio, potrebbe essere di diffidenza:la loro mamma è la sola cosa resta loro e non vogliono che un estraneo possa farla soffrire. Tanti auguri

Centro di psicoanalisi della relazione Psicologo a Roma

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2 MAR 2015

Gentile Al. , capisco i suoi dubbi dovuti alla percezione di inesperienza con il mondo infantile, ma partiamo col dire che per quanto complesso il contatto con i bambini può essere un'occasione per "incontrare" parti di sé magari belle quanto inaspettate. Detto questo, credo che nel suo caso la gradualità sia fondamentale per tutti, perché un nuovo equilibrio ha sempre bisogno di tempo per assestarsi. Andarci piano servirà non solo ai bambini, che devono avere il tempo il modo e lo spazio per farla entrare nel loro mondo fisico ma soprattutto affettivo, ma anche a lei e alla sua compagna per sperimentare un nuovo modo di stare insieme. Sempre con l'attenzione e la delicatezza giusta affinché i bambini non temano l'usurpazione di un posto intoccabile (quello del loro papà morto), ma riescano a "fare spazio" ad un nuovo affetto. Un caro saluto, dott.ssa Roberta Monda

Dott.ssa Roberta Monda Psicologo a San Severo

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1 MAR 2015

Buongiorno,
sì entrare a far parte di una famiglia è difficile, poi in questo caso ancora di più: il ricordo di un caro, i bambini.... ma introducendosi con gradualità e sincerità sarà ben accolto.
Sia se stesso nel rapporto coi bambini e non tema il riemergere dei loro ricordi legati al papà.
Dott Piantanida Silvia

Psicologia E Benessere Psicologo a Roma

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1 MAR 2015

Salve, come anticipato già da altri colleghi, il lutto è uno dei temi più delicati da affrontare. Oltre al fattore età (in questo caso si parla di minori), importante è considerare e rispettare il fattore temporale dell’evento traumatico ovvero quando tempo è trascorso, come è successo e come si è comunicata la perdita del loro padre. Essendo stata comunque una situazione spiacevole, ritengo che sia opportuno comunicarlo ai bambini in modo graduale ma con l’aiuto e il sostegno di un esperto al fine di riuscirne a parlare con più serenità e senza avere il timore di poter sbagliare anche in un futuro.
Felicia Burno
Cernusco sul Naviglio (MI)

Dott.ssa Felicia Burno Psicologo a Pioltello

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1 MAR 2015

Salve.
Il lutto è una situazione molto delicata che richiede un periodo fisiologico di risoluzione ed elaborazione. La situazione diventa ancor più delicata quando ci si trova davanti ad un bambino che ha perso il padre in quanto figura di accudimento primaria. Nel bambino possono generarsi situazioni differenti che possono includere difficoltà ad elaborare il lutto. Non conosco come il padre sia morto né come quest’evento sia stato affrontato dalla sua compagna e dai figli, ma di certo è una situazione che deve essere presa in considerazione anche per il fatto che i bambini al momento della perdita del padre avevano rispettivamente 5 e 7 anni e che tutto sommato sono passati ancora solo due anni. Credo dunque che il suo ingresso nella loro vira debba essere molto graduale e rispettoso dei tempi dei piccoli. Se i bambini sentiranno di essere ascoltati nelle loro esigenze, se capiranno che lei non vuole prendere il posto del padre ma amarli semplicemente, piano piano saranno loro stessi ad includerla nelle loro vite.
I bambini riescono a leggere dentro il mondo interiore dell’altro molto più di quanto riusciamo a fare noi adulti con la nostra razionalità e tutti i nostri condizionamenti. Pertanto cerchi di essere con loro semplicemente se stesso e se ciò che sente per loro è amore sincero anche loro lo sentiranno e di certo la accoglieranno con tutta la semplicità e gioia di cui i bambini sono capaci.
Un caro saluto

Luisa Granato

Dott.ssa Luisa Granato Psicologo a Valverde

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28 FEB 2015

Bgiorno, la perdita di una persona cara è sempre un evento traumatico che necessita di tempo e di molto sostegno. La perdita di un genitore lo è ancora di più ed è uno delle paure più profonde con cui conviviamo dal momento che nasciamo. Infatti non siamo mai pronti a rimanere orfani e quindi a pensarci adulti e in grado di affrontare la vita da soli.Tutto questo diventa particolarmente delicato durante l'infanzia e l'adolescenza e sono mille gli interrogativi che necessitano di risposte e/o di accettazione. Dall'altra parte i bambini hanno sempre una grande energia positiva e si rassicurano se si sentono voluti, amati, accolti, incoraggiati, etc. Consiglio gradualità e rispetto affinché non vivano la sua presenza come intrusiva(che ci spiega questo uomo nella ns famiglia) invasiva(vuole prendere il posto del ns adorato papà) minacciosa(ci porta via la ns mamma,) etc etc. Le scrivo ciò perché potrebbero essere anche questi i vissuti che necessitano di essere accolti e rielaborati(molta rassicurazione) Non esitate a farvi sostenere con colloqui di supporto alla funzione genitoriale qualora vi rendiate conto che le emozioni in gioco prendano il sopravvento. Spero di esservi stata di aiuto, buone cose. Dottssa Rosanna Tartarelli

Dott.ssa Rosanna Tartarelli Psicologo a Lucca

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28 FEB 2015

Caro amico, la migliore risposta che posso darti è di essere semplice e naturale, privilegiando il gioco, la fantasia e la semplicità. I bambini hanno bisogno di affetto sii spontaneo e sincero con loro, evita i discorsi troppo seri, e diventerai il punto di riferimento della loro vita. In bocca al lupo, Giuseppe

Dr. Giuseppe Di Maria Psicologo a Roma

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27 FEB 2015

Buongiorno al,
la situazione è effettivamente parecchio delicata ed affrontarla cautamente come state facendo è sicuramente saggio. Innanzitutto dovreste chiarire tra voi adulti quali sono le aspettative riguardo la relazione. vi volete bene e volete proseguire d'accordo, ma vi vedete già conviventi in un prossimo futuro? questo solo perché non ci siano fraintendimenti.
Poi con i bambini io consiglierei comunque di procedere per gradi, dato che sono ancora piccoli e che il padre non c'è più. E' vero che dovranno abituarsi all'idea che la madre si possa rifare una vita, ma forse sono ancora un po' troppo piccoli per comprenderlo razionalmente. Meglio allora che comincino a conoscere il nuovo compagno e ad affezionarsi a lui (cosa che sicuramente avverrà, tenetene conto) in modo naturale, perché non venga vissuta come "un'imposizione".

Saluti e in bocca al lupo per tutto

Dott.ssa Valentina Sala Psicologo a Monza

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