Comportamenti ossessivi del partner: dubbi

Inviata da Elisa · 6 lug 2015 Disturbo ossessivo compulsivo

Buongiorno,
Vi scrivo perché ho appena concluso una relazione durata diversi anni e vorrei capire le ragioni di alcune mie reazioni.
da un po' di tempo le cose non andavano bene, poi ho scoperto un tradimento. All'inizio lui mi ha detto di aver capito che aveva sbagliato e ci abbiamo riprovato ma io non mi riuscivo a fidare. Quando l'ho colto sul fatto a mandarle un messaggio la storia si è chiusa definitivamente.
In questo periodo ho fatto diverse cose che definirei strane.
Cercavo di stare calma ma c'erano dei momenti in cui gli facevo domande a raffica per capire cosa lo spingesse verso di lei o per chiedergli informazioni su di lei.
Non mi convinceva il suo racconto su come si fossero conosciuti e ho spiato il suo computer per capire se i miei dubbi erano fondati (in effetti avevo ragione).
Più di una volta ho avuto la fortissima tentazione di controllargli il telefono per vedere con che frequenza si sentivano e leggere i loro messaggi. Non l'ho fatto per paura che lui mi scoprisse e perché sapevo che quello che avrei letto mi avrebbe solo fatto stare peggio.
Avevo il sospetto che per sentirla avesse creato qualche account che io non conoscevo e ho voluto controllare anche questo (anche in questo caso avevo ragione).
Ho cercato informazioni su di lei su internet, non so nemmeno cosa cercassi né in che modo questo mi potesse essere utile.
Ho avuto comportamenti simili anche con un ragazzo precedente. Quando mi ha lasciato ho subito sospettato che ci fosse un'altra. In seguito diversi amici mi hanno confermato che i miei sospetti erano fondati ma prima di avere la conferma io avevo usato la sua password dell'account del sito del suo gestore telefonico per controllare se avesse fatto chiamate a un numero che io non conoscevo. Avendo trovato diverse chiamate e messaggi ho cominciato a controllare quasi quotidianamente per qualche settimana. Ad un certo punto mi sono resa conto che questa cosa mi faceva stare peggio ed ho smesso quasi del tutto. Per fortuna dopo un po' lui ha cambiato la password.
Mi chiedo se questi comportamenti siano "anormali" oppure in un momento così difficile della mia vita si possano considerare giustificabili. Il fatto che ogni volta i miei sospetti vengano confermati mi fa pensare che forse siano le bugie degli altri a farmi "impazzire" e che non sia io paranoica. Forse in alcuni casi questi controlli li faccio proprio per capire se le mie siano solo paranoie o se ho ragione a dubitare di quello che mi è stato detto.
Vorrei anche capire come evitare di continuare a controllare, anche se "a distanza" il mio ex perché so che questo servirebbe solo a farmelo dimenticare più lentamente.
Vorrei farvi anche un'altra domanda. Quando sono molto stressata a volte mi capita che, se c'è un motivo scatenante o una discussione, ho di avere dei momenti di rabbia e lancio il primo oggetto che mi capita. Subito dopo mi sento in colpa per la cosa stupida che ho fatto ma ci sono dei momenti in cui perdo il controllo. Qualche giorno fa ho avuto una specie di attacco isterico e ho dato uno schiaffo al mio ex. Il giorno dopo un altro attacco: avevo scoperto da qualche settimana una bugia ma avevo deciso di non parlargliene perché mi sembrava superfluo, c'erano cose molto più serie di cui parlare, ad un certo punto però durante una discussione mi è letteralmente scappato di dire che avevo scoperto questa cosa. Nella discussione ho preso il mio telefono, ho preso una foto dell'"altra" gli ho detto non so cosa, forse gli ho chiesto cosa ci trovasse...non riesco a ricordare...ad un certo punto ho scagliato il telefono a terra rompendolo e sono scoppiata a piangere. E' normale un comportamento del genere? Perché non riesco a controllare la rabbia?
Vi ringrazio per le risposte che mi vorrete dare. Saluti

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Miglior risposta 6 LUG 2015

Cara Elisa,
essere ingannati può minare la propria autostima e essere visto come mancanza di valore personale. Nulla di strano, quindi, nel proprio desiderio di chiarire all'altro di essere a conoscenza del suo inganno.

E' un modo per mantenere la stima di sè e rimarcare all'altro il proprio valore.

Esssendo una minaccia al proprio valore, essere ingannati stimola anche emozioni di rabbia o di paura, che possono manifestarsi con reazioni e comportamenti aggressivi.

Dal suo messaggio è chiaro che i comportamenti aggressivi che ha attuato la mettono a disagio, non le piacciono e la confondono. Succede, infatti, che quando agiamo comportamenti di questo tipo, emergono emozioni secondarie (senso di colpa, rabbia verso se stessi, vergogna...) che minano ulteriormente l'autostima, in un circolo che si autoperpetua.

Anche il controllo, sebbene delicato e non violento, che agisce per avere chiarezza è un comportamento aggressivo perchè invade la sfera pesonale dell'altro. Di conseguenza, anche questo comportamento le suscita emozioni secondarie e la fa dubitare di sè.

Il passo da fare è trovare modi alternativi per avere chiarezza, farsi rispettare e rispettare l'altro, non sentirsi sviliti dalle bugie altrui e pretendere di non essere ingannata senza lasciarsi prevaricare dalle emozioni.

Si faccia sostenere nel fare questo passo. Da sola potrebbe essere complesso.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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7 LUG 2015

Buongiorno gentile Elisa,
da quello che scrive emerge una costante: il suo bisogno di avere conferme sul comporatmento dell'altro a scapito anche della sua soffrenza interna oltre che nella violazione della privacy dell'altro. Le esplosioni di rabbia compensano il trauma ripetuto che si applica da sola. Ritengo che abbia necessità di iniziare un percorso di psicoterapia psicodinamica in quanto, nella ripetizione di comportamenti compulsivi, lei non solo fa del male a se stessa, ma incrina anche la possibilità futura di poter avere relazioni soddisacenti nella sua vita.
Cordialmente
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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6 LUG 2015

Cara Elisa, il comportamento ossessivo che metti in atto è dovuto al bisogno di controllo sulla situazione che senti ti stia scappando di mano.
Non sono reazioni anormali, ma soltanto esasperati dalla frustrazione di essere stata tradita.

Avverti di aver subito bugie, raggiri, e questo ti crea molta rabbia, che fuoriesce senza controllo quando affronti l'argomento.
Il bisogno di continuare a controllare cosa fa il tuo ex serve a recuperare l'autostima che questo tradimento ha fatto traballare.

Ti consiglierei di prenderti uno spazio di riflessione per ritrovarti e riequilibrarti, con l'aiuto di un professionista.
Non hai bisogno di fare confronti con l'altra, ma solo con te stessa, per capire meglio la storia finita senza dover spiare la loro.

Cari saluti.
Dott.ssa Annalisa Iovane

Dott.ssa Annalisa Iovane Psicologo a Roma

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