Comportamenti che non capisco

Inviata da Anonimo · 15 set 2016 Terapia di coppia

Salve,
sono fidanzato da un anno e non riesco a capire certi comportamenti che vedo e vivo ogni giorno. Un giorno è affettuosa e viva nell'interesse verso di me e un altro giorno invece è distaccata, un giorno ci scambiamo baci appassionati e un altro già è tanto se mi permette di baciarla sulla guancia. È anche molto gelosa tanto che mi chiede continuamente con chi esco e mi viene a trovare senza preavviso al lavoro, ma non vede tanto bene il presentarmi ai suoi amici eppure passa tanto tempo su Fb quando stiamo insieme. Insomma non riesco a capire se ci sia vero interesse perchè ha dei comportamenti opposti e che cambiano di giorno in giorno e questo mi destabilizza, perché non so se sono io a essere sbagliato o lei.

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta 17 SET 2016

gentile Alessandro,
Quello della sua ragazza non pare un comportamento molto coerente e stabile, ma soprattutto sembra che a lei non stia molto bene essere trattato un giorno in un modo e un giorno in un altro. Se le persone che abbiamo intorno ci vogliono bene devono (almeno) trattarci bene, non trova? Le rivolgo perciò un semplice invito: quello di provare a fidarsi delle sue sensazioni, provando magari anche ad esprimerle apertamente alla sua ragazza. Cerchi di capire quali sono le reazioni e non tema qualche chiarificazione che potrebbe portare ad equilibri migliori. In bocca al lupo e mi faccia sapere se il consiglio è stato buono.

Dott. Mazzoleni Damiano Psicologo a Lecco

100 Risposte

153 voti positivi

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

20 SET 2016

Salve Alessandro,
quando è in gioco il rapporto di coppia non c'è uno giusto e l'altro sbagliato. Ci si mette insieme perche i rispettivi bisogni emotivi trovano una risposta nell'altro. in quel momento della propria esistenza.
Se lei si sente disorientato dalle oscillazioni d'umore della sua ragazza e dai suo comportamenti incoerenti, ha il diritto di dirle ciò che prova e di chiederle di tener conto delle sue esigenze. Può rimanere aperto al dialogo, ed esplorare con la sua ragazza le rispettive aspettative rispetto allo stare insieme. Può cercare di capire le motivazioni dei comportamenti di lei e se sono per lei convincenti, troverete un modo di relazionarvi soddisfacente, rispettoso dei bisogni fondamentali di entrambi. In caso contrario, o se la sua partner rifiuta un confronto aperto, non è lei “quello sbagliato”, ma è il vostro rapporto che non funziona e magari si può considerare di interromperlo.
Buon dialogo!
Cordialmente
Anna Maria Deutsch
psicologa psicoterapeuta a Sassari

Anna Maria Deutsch Psicologo a Sassari

52 Risposte

30 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

19 SET 2016

Gentile Alessandro,
mi dispiace dirti che, a mio parere, la tua fidanzata qualche problema psicologico ce cl'ha e, giustamente, il suo comportamento per te è destabilizzante ma lo sarebbe per chiunque.
E' anche vero che, se ti chiedi se sei sbagliato tu oppure lei, probabilmente sei abbastanza "eterodiretto" cioè influenzabile dal giudizio e dal modo di fare degli altri che potrebbero condizionare negativamente la tua autostima.
Tuttavia, anche nell'ipotesi che tu abbia un buon livello di autostima, questa instabilità (ed eccessiva gelosia) della tua fidanzata può cronicamente nuocere al tuo tono dell'umore e questo credo sia sufficiente per chiederti se questa ragazza è quella giusta per te.
Pertanto ti consiglio di farla definire usando assertività anzichè accettare passivamente le sue bizze a tempo indeterminato.
Se per questo compito ti senti in difficoltà, ti suggerisco di farti aiutare in psicoterapia.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

6974 Risposte

19369 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

16 SET 2016

Buonasera Alessandro, credo che l'ultima considerazione che fa nel post sia molto importante ed indicativa. Quando dice "...questo mi destabilizza, perchè non so se sono io a essere sbagliato o lei". Il fatto è che, da una frase di questo tipo sembra che lei ricavi il senso di sé ed una etichetta di giudizio (sentirsi sbagliato o meno) dai comportamenti della sua partner. In vero, le potrebbe essere maggiormente funzionale poter avere un senso di sè più continuo e definito, a prescindere dai comportamenti o pensieri che hanno le persone che le stanno attorno (evidentemente le più significative). Forse, dunque, ha una sensibilità ed attenzione verso l'Esterno un po' eccessiva tanto da dover/poter rilevare l'interno (il come si sente) dall'altro (il come gli altri si comportano e l'idea di lei che essi hanno in mente). Questo tipo di sensibilità deriva, molto spesso, dall'essere stati abituati, nelle primissime relazioni familiari, a non sviluppare un criterio interno di valutazione (prima emotiva e, successivamente, cognitiva), per cui ci si è evoluti "grazie" ad uno scheletro fornito dal di fuori (ad es., "mettiti la giacca perchè fuori fa freddo", invece di "esci o affacciati e vedi se senti freddo o va bene così per te"). Il secondo esempio, confermato in tutti gli altri ambiti della nostra esistenza, fornisce la possibilità di formarsi una griglia di giudizio interno da utilizzare nel confronto con gli stimoli provenienti dal mondo circostante, permettendo un maggiore affrancamento (o possibilità di affrancamento) da condizionamenti esterni. Dunque, sarebbe utile che lei cominciasse a rivolgere più verso il proprio interno l'attenzione su cosa le piace o meno, su cosa le è utile o meno, sui suoi desideri, valori e cognizioni. Ma, soprattutto, sulle sue emozioni: cosa prova quando, all'interno di una relazione, la partner si comporta in tal modo? Come si sente? Che vantaggi (emotivi) ne trae nel rimanere in un contesto simile? E se ne uscisse? Insomma, tutta una serie di valutazioni che, focalizzate a prescindere dall'altro, le potrebbero permettere di chiarirsi ciò di cui (a livello relazionale) avrebbe bisogno per stare bene. Chiaramente, non è facile; ma si può sempre far aiutare da un professionista nel caso non riuscisse da solo.
Buona fortuna
dott. Massimo Bedetti
Psicologo/Psicoterapeuta
Costruttivista-Postrazionalista Roma

Dott. Massimo Bedetti Psicologo/Psicoterapeuta Psicologo a Roma

712 Risposte

1049 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Terapia di coppia

Vedere più psicologi specializzati in Terapia di coppia

Altre domande su Terapia di coppia

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 23050 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 16650

psicologi

domande 23050

domande

Risposte 84400

Risposte