Complessità o patologia?

Inviata da luisa · 30 gen 2013 Terapia familiare

Cercherò di essere coincisa e diretta nell'esporle il frutto della mia preoccupazione: si tratta di mio fratello. E' solo di qualche ora fa la notizia della sua scelta di lasciare l'università...il che mi ha intristita, ma non mi ha sorpresa.
Oggi ha 21 anni, è un bel ragazzo, si è diplomato al liceo scientifico ed ha poi deciso di fare architettura, l'unica sua passione, almeno a suo dire. Ma di passioni V. nella sua vita ne ha avute di molte e puntualmente evanescenti : a 15 anni era la moto ad ogni costo. E moto è stata. Poi la passione per il lavoro manuale e la volontà di lasciare la scuola. Dopo i mesi estivi trascorsi ad aiutare un muratore ed i primi tentativi di marinare la scuola la pazienza e caparbia dei miei lo hanno rimesso in carreggiata. Quindi la passione per il longboard e le nottate trascorse a scorrazzare per Roma con gli amici rapper con cui condivideva quella stessa filosofia di vita. E' tornato a casa con la tavola in mano ed il cappelletto in testa..nulla di che, se non fosse che parlava sempre meno, si isolava, faceva orari suoi, emarginandosi e tagliandosi fuori da qualsiasi evento o gita intraprendessimo noi familiari. Con me non c'è mai stato un rapporto profondo, è sempre stato schivo ed introverso, sin da piccolo, non mi ha mai resa partecipe delle sue confidenze, forse per paura di affrontare il mio giudizio. Eppure ci passiamo solo 18 mesi. Con i miei genitori (due professionisti, una farmacista ed un architetto) il rapporto è sempre stato difficile, specialmente con mia madre, la quale farebbe e fa di tutto per noi, per papà, ma non riesce ad interloquire con lui senza che in un modo o nell'altro si arrivi al conflitto, per lo più verbale...ma in verità, per ben tre volte la lite furente è degenerata in episodi di violenza di V. sugli oggetti e la mobilia della casa. Mio padre, forse sempre troppo diplomatico ed accondiscendente ha spesso delegato i "no" a mamma, guadagnando così una sorta di complicità con mio fratello che dall'università interloquiva praticamente solo con lui. Segnalo inoltre la sua totale incapacità di gestire il denaro, qualunque somma abbia per le mani, sia che se la sia guadagnata lavorando sia che siano i soldi che servono per il mese (stando fuori all'università) li spende in brevissimo tempo, richiedendone degli altri ed accusando ed inveendo se non dovesse venire accontentato.
Inoltre sin da bambino ha sempre avuto un comportamento in un certo senso oppositivo-negativistico , ma è stato sempre ricondotto ad una sfera di normalità. Con l'adolescenza si è via via acuito, ma anche lì si è ritenuto tutto sommato "normale", perché d'altra parte sono frequentissimi adolescenti difficili...Ora però l'adolescenza è finita. A 21 anni compiuti dovrebbe essere un uomo, dovrebbe aver sviluppato consapevolezza di sé, delle proprie azioni ed anche delle orribili parole con cui appella i nostri genitori..ed invece...
In verità anche in amore è stato piuttosto volubile, ha avuto una sola storia più duratura, poi finita dopo un tradimento di lei ed alcune altre non andate a buon fine.
La verità è che mio fratello ha problemi anche a relazionarsi, difatti dopo solo un anno ha litigato con l'intero gruppo di lavoro di facoltà, senza far nulla per rimediare; gruppo che d'altra parte gli era necessario per proseguire nei laboratori e nelle attività di studio e progettazione di gruppo. Di qui tutta una serie di problemi annessi.
Spesso da molte cose per scontate, ritenendo che gli siano dovute, senza far nulla per guadagnarsi stima e rispetto di chi gli sta accanto e si prodiga per lui; così l'ospitalità a casa di una cugina, o piuttosto di un amico, col quale ha pure rotto i rapporti. E' irascibile, non sopporta le critiche, è scontroso, permaloso ed offensivo, taciturno, preferisce isolarsi e dopo una lite non l'ho mai sentito chiedere scusa, dunque non ha nessun genere di rimorso. Solo a mia nonna di tanto in tanto fa qualche carezza, ma non so lo faccia realmente mossa dal sentimento e non piuttosto perché la veda come contraltare rispetto ai nostri genitori.
A me tutto ciò spaventa, guardarlo negli occhi e non riconoscerlo più, mi spaventa, percepirlo insensibile ed indifferente a tutto ciò che lo circonda mi spaventa. Pare abbia smarrito ogni forma di affettuosità.
Ed infine temo la difficoltà di affrontare la realtà sopratutto da parte di mio padre, il quale continua ad illudersi che "debba solo maturare e che prima o poi capirà".
Io non ne sono così sicura. In fondo ritengo che ci sia un qualcosa di più profondo con cui dover necessariamente fare i conti prima che sia troppo tardi.

CONFIDO IN UN SUO PARERE.
LA RINGRAZIO

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta 21 FEB 2013

Ringrazio di cuore per il servizio resomi, per la discrezione, estrema gentilezza e solerzia nel rispondere.
Le parole ricevute sono state per me al contempo conferma e conforto.
Spero inoltre che questo frammento d'esperienza possa esser utile anche ad altri utenti.
Grazie.
Luisa

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

4 FEB 2013

Gentile Luisa, credo che le tue preoccupazioni siano fondate e cioè c'è qualcosa che blocca tuo fratello, c'è una sofferenza che non gli permette di vivere in armonia con il mondo, purtroppo molti genitori si illudono che col tempo passerà mentre spesso le cose al contrario peggiorano, per cui potresti parlare coi tuoi genitori e poi con tuo fratello esponendogli le tue preoccupazioni e invitandolo a iniziare dei colloqui psicologici che potranno essere sia individuali per tuo fratello, sia familiari.
Tanti auguri!

Dott.ssa Angela Virone Psicologo a Agrigento

315 Risposte

220 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

1 FEB 2013

Gentile Luisa,
La sua analisi e' davvero molto illuminante e non lascia spazio a dubbi. La sua domanda se si tratti di complessità o di patologia ha già la risposta in quello che lei scrive. Di certo suo fratello avrebbe bisogno di confrontarsi con un professionista ma, a quanto lei dice, non vi sono probabilità che questo avvenga. Mi rendo conto di come questo possa essere per lei un problema, dato che lei, nonostante un rapporto scarsamente intimo con lui, ricerca una soluzione.In questi casi, tuttavia, e' difficile per una sorella ( o padre, madre, parente)riuscire a farlo, perché troppo coinvolta . Anche se lei fosse psicologa, la familiarità con lui non sarebbe di aiuto. Nemo propheta in patria, si dice. Ovviamente, lei può fornire affetto e ascolto ma senza sostituirsi ne ' ai suoi genitori ne' a dei professionisti. So quanto e' duro non poter cambiare le persone a cui siamo legati, ma questo e'. Quindi, mantenga il rapporto e continui ad essere un valido punto di riferimento ma senza farsi troppo coinvolgere. Immagino che lei abbia la sua vita e le sue amicizie, forse anche i suoi problemi. Lei merita di dare attenzione a se stessa e forse toglierla un po' da suo fratello che di attenzione, mi pare, ne ha fin troppa. Un cordiale saluto, dott.ssa E.Scolamacchia

Dott.ssa Elisabetta Scolamacchia Psicologo a Marina di Cerveteri

24 Risposte

24 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

31 GEN 2013

Gentile Luisa, sono colpita dalla sua profondità nonostante i suoi ... 23 anni se ho fatto bene il calcolo.... La situazione che descrive piuttosto dettagliatamente lascia pensare a qualche disordine a livello della personalità, sicuramente da non sottovalutare. Spesso per un genitore è difficile ammettere una "non normalità" del proprio figlio ed è per questo che spesso si trascurano erroneamente certi segnali, consentendo il naturale aggravamento della situazione. Credo che uno dei due genitori dovrebbe intervenire con determinazione accompagnando suo fratello da uno specialista della psiche, prospettandogli l'incontro come un semplice incontro conoscitivo. In ogni caso mostrarsi preoccupati per il suo comportamento è assolutamente lecito. Parli con suo padre, gli spieghi che si è rivolta a questo portale perché è seriamente preoccupata . I miei migliori auguri. Dott.ssa Sabina Orlandini, Torino

Dott.ssa Sabina Orlandini Psicologo a Torino

336 Risposte

207 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

31 GEN 2013

Buongiorno Luisa, la descrizione che fa di suo fratello e' abbastanza chiara anche se molto articolata, come si renderà' conto anche lei le cose da approfondire sarebbero tante, potrebbe trattarsi di un disturbo di personalità' o di altro... Ma il problema non è' tanto questo perché in qualunque città troverete bravi professionisti pronti ad aiutarvi... Il problema e' se suo fratello percepisce di avere un problema (e dalla descrizione che ne fa direi di no), perché non si può dar aiuto a qualcuno che non si percepisce "bisognoso"...
Certamente potrebbe cercare di ristabilire un contatto buono e intimo con suo fratello, per vedere se si riesce ad attivare almeno una riflessione critica su successi ed insuccessi: quando le cose mi vanno sempre male (sia negli studi, che in amore, nel lavoro come nelle amicizie) dovrò pur chiedermi io che responsabilità ne ho...?
In bocca al lupo!
Dott.ssa R.M. Scuto

Dott.ssa Rosa Michela Scuto Psicologo a Pontedera

76 Risposte

29 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Terapia familiare

Vedere più psicologi specializzati in Terapia familiare

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 30050 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 18850

psicologi

domande 30050

domande

Risposte 102350

Risposte