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Complessi di inferiorità

Inviata da Lucas il 27 lug 2018 Autostima

Salve,
Mi chiamo Lucas e ho 20 anni.
Sono fidanzato da 3 mesi con la ragazza che sono sicuro sia la donna della mia vita.Quando siamo insieme ridiamo un sacco e siamo veramente in sintonia,entrambi siamo reduci da una storia durata 3 anni.
Il mio disagio nasce quando durante le prime volte che ci siamo visti nudi a vicenda lei (nonostante mi abbia ripetuto più volte che scherzava) mi ha detto che il mio membro era piccolo.Ci tengo a dire che io non sono un ragazzo sicurissimo di me, ma comunque mi considero di bell'aspetto e riesco a stare in mezzo alla gente risultando spesso simpatico.
Penso sia inutile riportare le mie misure perchè credo che tutto ció sia un disagio psicologico e non fisico, ma comunque ho un pene della lunghezza tra i 14-15 cm in erezione.
Tutto nasce quando parlando per messaggi si parlava delle nostre precedenti relazioni e mi ha confessato che il pene del suo ex era " un po più del mio" , mi ha anche detto che peró con il suo ex si trovava a disagio e che in tre anni è riuscita a raggiungere l'orgasmo solo due-tre volte mentre con me, seppur con l'aiuto del rapporto orale riesce sempre a venire.Inoltre riesco a far durare il rapporto anche più di due ore.Mi sono accorto che durante la penetrazione è come se sentissi poco, puó essere il preservativo che è troppo invasivo o la sua vagina "non elastica" per il mio pene perchè abituata a quella del ragazzo precedente?
Lei mi ha consolato un sacco di volte e mi ha praticamente detto che io sono perfetto per lei e che sono molto più bravo sotto qualsiasi sfera, sia sessuale che non.
Io peró mi sento da giorni inferiore e mi sento quasi a disagio a mostrarmi nudo davanti a lei.Posso avere qualche consiglio prima di intraprendere un percorso psicologico dal "vivo"?Magari qualche dritta su cosa dire/chiedere o per sentirmi meglio? Perchè purtroppo uno psicologo ha un costo e comunque una situazione del genere è difficile da spiegare in famiglia.
Grazie mille

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Buongiorno Lucas,
prima di tutto mi permetto di darle un’informazione che spero possa, almeno in parte, rassicurarla, se non altro dal punto di vista fisico: la lunghezza del suo pene rientra nella media!! Quindi non c’è niente di strano o anormale nella lunghezza del suo organo sessuale.

Tenga presente che quando due persone iniziano a frequentarsi e ad avere una storia ci sta che entrambi facciano un confronto con le precedenti esperienze amorose.
I confronti comportano sempre delle diversità: sia in termini corporei che psicologici.

Se durante il rapporto sessuale ha la sensazione di “sentire poco” può semplicemente provare ad utilizzare tipi diversi di preservativo, in commercio ce ne sono di forme e spessori diversi. Oppure, valutare insieme la possibilità di utilizzare altri metodi contraccettivi in modo che il rapporto sia, per entrambi, più appagante.

Ora veniamo alla parte più psicologica: mi sembra che l’osservazione della sua fidanzata abbia minato un pò il suo senso di sicurezza. Si tratterebbe un pò di capire come mai si paragona all’ex compagno della sua fidanzata e come mai la preoccupa così tanto il fatto che il suo pene sia inferiore come dimensioni a quello dell’altra persona.

Detto questo la invito a riflettere sul bicchiere mezzo pieno e sulle cose importanti che ha scritto: ha detto che insieme state bene e che avete una buona intimità, di cui anche la sua compagna appare soddisfatta.
Credo che questa sia la cosa più importante di tutte, al di là delle misure del pene.

Il rapporto di coppia non è fatto soltanto dalla sessualità e non credo che la sua compagna, come dicono i colleghi, stia con lei solo ed esclusivamente per quello. Ci sono un sacco di altre cose che valutiamo quando decidiamo di stare con un’altra persona.

Veniamo al concreto, come può fare nell’immediato per mitigare un pò queste sensazioni?
Sicuramente cerchi di avere un dialogo con la sua fidanzata, facendole presente che le sue osservazioni sul suo pene, per quanto di natura scherzosa, la mettono a disagio.

Altra cosa facilmente attuabile: se si sente a disagio nelle fasi iniziali del rapporto, cita in particolare modo il momento in cui ci si spoglia e ci si fa vedere “nudi” all’occhio del partner, può semplicemente pensare di farlo al buio, spegnendo la luce.

Detto ciò se sente che questa sensazione di “inferiorità”, come la chiama lei, perdura e fatica a mitigarla le consiglio di intraprendere un percorso psicoterapeutico per capire un pò come mai si sente in quel modo. Avere un sostegno la aiuterebbe sicuramente a vivere l’intimità con più serenità.

Un caro saluto!

Dott. Alberto Mordeglia

Dott. Alberto Mordeglia Psicologo a Busca

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Gentile Lukas,
sono nate insicurezze in te a causa anche delle sollecitazione della tua ragazza, in realtà l'eccitazione e il desiderio nascono principalmente nella mente, è la fonte da cui parte tutto. Nella pratica clinica di psicosessuologa queste tematiche sono piuttosto frequenti, l'amore non è una questione di misure o di prestazioni o performance particolari. Cerca di aumentare la fiducia in te stesso, non c'è nulla che non va...lasciati andare e vivi il momento. Tutto andrà a meraviglia!
Cordialmente
Dr.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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Gentile Lucas
penso che qualche seduta con uno psicologo specializzato anche n sessuologia ti potrà essere utile a chiarirti le idee e rassicurarti. Se ci sono anche motivi fisici , tipo quello di "non sentire abbastanza" te li potrà spiegare e consigliare nella relazione con la tua ragazza.
Siete ambedue molto giovani, sarebbe il caso di chiedere una consulenza adesso, aspettare non farebbe che peggiorare il rapporto e la tua insicurezza, quindi, coraggio! Vedi nella tua città chi possa esserci nell'elenco di psicologi -sessuologi. Per orientarti potrai rivolgerti all'Ordine degli Psicologi della tua Regione, anche in internet puoi trovare l'elenco degli specialisti e in cosa sono specializzati. Meglio se anche psicoterapeuta.
Un cordiale saluto
Dott.sa Paola Federici, psicologa psicoterapeuta .
Binasco (MI) - Rapallo (Ge)

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Gentile Lucas,
come qualche mio Collega ti ha detto, non è questione di lunghezza del pene o di elasticità della vagina bensì di insicurezza e bassa autostima da parte tua.
D'altra parte, così come la tua ragazza (scherzando in modo infelice) ti ha detto che il tuo membro è più piccolo di quello del suo ex, anche tu (per rispondere allo scherzo) avresti potuto dirle che a letto lei è meno brava della tua ex.
Poichè la bassa autostima può avere ripercussioni negative in tutte le sfere di funzionamento e non solo in quella sessuale, è consigliabile per te un percorso di psicoterapia, magari presso l'ASL in caso di difficoltà economiche.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Buongiorno Luca,

Posso immaginare che tutte queste paronoie ti causino sofferenza. Non ho alcun dubbio. Però, a scapito di risultare duro, mi sento per cercare di esserti utile di produrre alcune considerazioni. La prima: definisci la tua ragazza la ‘donna della tua vita’ , bene, tu vorresti che la donna della tua vita avesse come prima variabile nella scelta del ‘suo uomo’ quella di discriminare centimetri e dimensioni del fallo maschile oppure l’attenzione alla complicità, alla considerazione, al sentirsi ascoltata e capita ? Seconda considerazione il raggiungimento del piacere nel coito in una donna necessita di un organo maschile che in erezione sia di almeno 4-6 cm. Terza considerazione la sessualità è un’esperienza di gioco e condivisione non di prestazione, la realtà dei momenti di incontro sessuale in una coppia hanno poco a che fare con i miti delle icone pornografiche. Ultima considerazione tu e il tuo corpo: sei fatto così, prima ti accetti, prima potrai godere della serenità. Ci sarà sempre qualcuno più bello , più atletico con un pene più grande del tuo, e allora cosa fare rincorrere il desiderio irrealistico ed infelice dell’essere perfetto o godere nel valorizzare ed armonizzare quel che già possiedi?

Dott. Edoardo Guerrieri Psicologo a Empoli

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Caro Lucas,
il problema non sta nelle dimensioni del tuo pene o nell' elasticità dei tessuti, ma nella paura che è nata in te e ha minato le tue sicurezze. Inutile dirti che le dimensioni non contano nel rapporto sessuale, e che la soddisfazione reciproca dipende da tante altre cose, mentre viene minata da ansie e paure. Ti consiglio comunque di rivolgerti ad un terapeuta per qualche seduta di counseling, meglio se di impostazione strategica, che potrà aiutarti in poche sedute a ridimensionare questo falso problema. Cordialmente
Dr.ssa M. Sara Sanavio
Perugia
o via Skype

Dr.ssa M.Sara Sanavìo Psicologo a Perugia

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Ciao Lucas, é una questione che tocca l'autostima in una parte che per noi maschi é molto delicata.. Questi dialoghi che hanno portato sul terreno del confronto hanno minato le te aspettative le tue sicurezze e chi sei tu in alcune parti. Occorre sciogliere questi tuoi timori e paure di non essere adatto. Utile comprendere a pieno chi sei per muoverti su chi vuoi diventare. Anche con l'uso del la tecnica DELLEMDR può aiutare a sciogliere paure che t imprigionano. Sono a disposizione

Dott. Davide Milanese Psicologo a Tortona

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