Compagno aggressivo con un neonato

Inviata da Piccola · 21 giu 2020 Aggressività

Salve. Ho passato tutta la notte a piangere pur cercando di dormire abbracciando il mio bambino. Ieri visto che il mio compagno si rifiutava di darmi delle risposte (che riguardavano un argomento familiare) ho spiato nel suo telefono e sul suo diario. Ho scoperto alcune cose che non riguardano quello che cercavo ma che sono molto più importanti. Avevo già da molto osservato un suo atteggiamento fin troppo nervoso nei confronti del nostro bimbo, che ha 5 mesi. Ogni tanto mi dava una sensazione di pericolo visto che trovavo il bimbo urlante e disperato, ma pensavo fosse solo mia ansia. Fin dal primo mese ci sono stati degli episodi di "disattenzione" (soprattutto uno, un livido sulla guancia del bimbo, che inizialmente mi veniva risposto che se lo era fatto da solo, poi "sì riflettendoci visto che ha quelle belle guanciotte devo avergli dato un morsetto affettuoso un po' troppo forte, ha la pelle delicata come la tua"). Fatto sta che leggendo il diario ho scoperto che l'ha fatto *apposta*!! Nel diario sono descritti anche altri episodi in cui ha atteggiamenti violenti nei confronti di nostro figlio, non sono molti ma sono potenzialmente pericolosi, e comunque l'atteggiamento di base quando è stanco è quello. Lui scrive che deve parlarne con la sua psicologa...ció sembra positivo perché si rende ben conto di avere dei problemi. Ma io sono rimasta sconvolta. Non ce la farei da sola senza di lui adesso, e forse nemmeno in futuro, ma rendendomi conto delle bugie che mi ha detto non mi fido assolutamente più!! Tra l'altro criticava chi magari dà uno sculaccione ogni tanto a bambini grandi...non avrei mai creduto che avrebbe fatto male in un "raptus" come lo descrive lui nel suo diario a nostro figlio!
Non so cosa fare. Penso che questi episodi (sperando che non ce ne siano altri nemmeno in futuro) sicuramente lasceranno delle conseguenze psicologiche nel bambino. Non so se sia normale ma di notte ha da due mesi iniziato a cercarmi costantemente e continuamente e se sente suo papà si mette a piangere.
Non so proprio come potrei fare e a chi rivolgermi.
Sono molto confusa.
Nessuno direbbe una cosa simile, si prende sempre un sacco di complimenti come papà e io stessa non ci crederei se non avessi letto e vissuto le scene dall'altra parte. Sarebbe più semplice minimizzare..perché senza di lui non riuscirei a fare nulla, già con il suo aiuto è difficile!!!
Cosa si può fare?
Che opzioni ho?
Cosa succederebbe se agissi in qualche modo legale?
Grazie di cuore

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Miglior risposta 22 GIU 2020

La strada da percorrere è parlarne direttamente con il suo compagno, o almeno provare a contattare la professionista che lo segue per metterla al corrente, nel caso questo argomento non fosse venuto fuori in seduta.
La via legale la sconsiglierei.
Almeno per il momento
Se ha bisogno, mi contatti per ulteriori chiarimenti
Dott. Masucci A.

Dott. Armando Masucci Psicologo a Avellino

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23 GIU 2020

Se ha motivi fondati (e a leggere quello che scrive mi pare che purtroppo ce ne siano) per considerare in pericolo il piccolo allora prima di ogni altra considerazione le suggerirei di tutelare il suo bambino. Capisco che in questo momento oltre alla paura e alla disperazione della scoperta senta di fonte a sé il baratro dell'incognita del domani per sé e per il piccolo. Il primo passo è di non essere sola di fronte all'enormità della sua scoperta e dei suoi vissuti. Contattare un centro anti violenza, come le hanno già suggerito le colleghe, potrebbe essere un punto d'inizio a partire dal quale orientarsi sulle prossime mosse da fare.

Dott. Antonino Puglisi Psicologo a Torino

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22 GIU 2020

Quando il proprio compagno inizia ad avere dei comportamenti aggressivi è bene cercare aiuto, soprattutto se questi comportamenti sono verso un minore. Cercare un dialogo non serve a nulla; generalmente sminuiscono la situazione e si giustificano dicendo che non lo faranno più..il ciclo della violenza tende a ripetersi nel tempo.

Le consiglio di rivolgersi presso un centro anti violenza nella sua zona; lì ci sono psicologhe e avvocatesse che sapranno darle dei consigli per affrontare al meglio la situazione. Non sarà fatto nulla che lei non voglia. E' un passo difficile da affrontare ma serve per prendere consapevolezza del problema, lo deve a suo figlio che al momento non ha scelta.

Le auguro buona vita

Dott.ssa Gaia Impastato

Dott.ssa Gaia Impastato Psicologo a Stezzano

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22 GIU 2020

Gentile Sign.ra,
Quello che lei riporta ha un certo valore, una certa importanza, per la tutela del vostro bambino. È necessario che lei faccia qualcosa affinché certe cose non accadano più. Se il suo compagno ha dei problemi che non intende curare è bene che lei protegga il piccolo... potrebbe esserle di aiuto una valutazione delle competenze genitoriali, ma solo in caso di separazione. È bene che lei si rivolga a qualcuno, per esempio ad un Consultorio, per chiedere supporto.

Dott.ssa Gabriella Comi Psicologo a Reggio Calabria

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22 GIU 2020

Quando il partner diventa aggressivo il dialogo non serve a nulla. Il ciclo della violenza si ripresenta sempre e a rischiare è suo figlio

Le suggerisco di rivolgersi ad un centro anti violenza; lì ci sono psicologhe e avvocatesse che le possono darle dei consigli su come poter intervenire. Nulla sarà fatto senza il suo consenso, ma chiedere un aiuto concreto lo deve a suo figlio

Buona Vita

Dott.ssa Gaia Impastato

Dott.ssa Gaia Impastato Psicologo a Stezzano

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