Come vivere una relazione con una persona depressa?

Inviata da Elisa · 10 giu 2014 Depressione

Buongiorno, circa un anno fa, ho conosciuto una persona, ci siamo innamorati e abbiamo iniziato una relazione, una relazione un po' difficile per vari motivi tra cui la distanza (ma tra questi motivi non c'era l'amore, quello tra di noi non è mai stato un problema, c'è sempre stato). Il tempo per vederci, a causa della distanza e del lavoro, non era molto, ma quando stavamo insieme, stavamo bene, Ci sentivamo ogni giorno al telefono, parlando anche per ore, e messaggi su messaggi. Mi diceva di continuo che mi amava, che voleva stare con me, che non si era mai sentito così...
Premetto che il mio ragazzo mi aveva raccontato che in passato aveva sofferto di attacchi di panico e ansia, ma che ora riusciva a gestirli e che da quando mi aveva conosciuta, l'ansia non si era più fatta risentire.
A fine dicembre però ha avuto una ricaduta, per una settimana l'ho sentito un po' distante, ma non c'ho fatto caso....lui non mi ha detto niente, convinto di riuscire a gestire la cosa ma così non è stato...è iniziata una discesa.
Ha iniziato a star sempre peggio, diceva di avere una nebbia nel suo cervello, di non riuscire più a ragionare, di aver perso la voglia di far tutto, di vedere tutto nero.
Ora ha iniziato a vedere una psicoterapista, ha incontri quindicinali e per ora ha fatto 6 sedute.
Ho deciso di stargli vicino, di non abbandonarlo...ma non è facile, da quando ha iniziato a star male, la nostra relazione consiste solo in messaggi, son 5 mesi che ci scriviamo e basta...non se la sente di parlare al telefono ne di vederci (credo che influisca molto la distanza, perché se magari abitassimo vicino, 10 minuti ogni tanto magari scappano...così invece credo si senta costretto, perché dovrebbe programmare l'incontro, un incontro che ovviamente in termini di tempo non sarebbe breve) ...siamo riusciti a vederci un mese fa, siamo stati insieme per un'oretta e lui è stato molto affettuoso, dopo che ci siamo salutati, mi ha scritto un messaggio per ringraziarmi, per dirmi che con me era stato bene anche se è un periodo che non sta bene da nessuna parte.
Oltre la difficoltà di portare avanti da 5 mesi un rapporto fatto di soli messaggi, c'è anche il fatto che non si parla più di sentimenti, non mi dice più che mi ama (ma non mi dice neanche che non mi ama) continua a dire che non è lucido, in uno dei suoi messaggi ha scritto questo "L'ultima cosa che voglio è ferirti... si è vero, sono confuso, ma quello che vorrei che tu capissi è che la confusione è generale, non sono lucido... non so come spiegarti, ho come un blocco nello stomaco...Io in questo momento non sono in grado di essere chiaro, semplicemente perché non ho nessun tipo di chiarezza in testa... "
Sto cercando di farmi forza, non lo opprimo, cerco di sostenerlo, di essergli amica, di non fargli capire quanto sta diventando difficile la situazione....ultimamente mi basta un niente per scoppiare a piangere...so che non è colpa sua, aspetto con pazienza che la terapia inizia a fare effetto, che pian piano torni quello di prima...ma poi ci sono giorni in cui mi deprimo, in cui penso che in realtà non mi ama più, che niente tornerà come prima....mi chiedo per quanto tempo dovrò portare avanti una relazione fatta solo di messaggi...mi domando se veramente una persona che soffre di ansia e depressione, può non sentire più amore per una persona e non avere voglia di vederla....

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Miglior risposta 30 GIU 2014

le conviene una relazione del genere? si faccia una vita con chi la ama, la vita e non con chi non la sopporta. fare da crocerossina non servirà a nulla, lei non avrà alcuna gioia e lui comunque non cambierà la sua condizione. si rifaccia una vita, mi ascolti.

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12 GIU 2014

Gentile Elisa piuttosto che stare ad aspettare gli effetti della psicoterapia sul suo compagno ritengo che per lei in questo momento possa essere utile trovare un modo per prendersi cura di se e per fare chiarezza prima di tutto con se stessa sui suoi stati d'animo. Il mio consiglio è di rivolgersi a uno psicoterapeuta che valuti la possibilità di iniziare un percorso di psicoterapia in modo che sia lei che il suo compagno possiate trovare un nuovo equilibrio che vi aiuti a capire in che modo gestire la vostra relazione . Un saluto
Dott.ssa Lucia Firinu Psicologa e Psicoterapeuta Cagliari, Oristano , Serrenti

Dott.ssa Firinu Lucia, Psicologo - Psicoterapeuta Psicologo a Cagliari

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12 GIU 2014

Purtroppo la loro mente è occupata da altro. Potresti non farcela a stargli vicino, ma questa non è una colpa. Dott.ssa Calenzo

Dott.ssa Anna Elisabetta Calenzo Psicologo a Guidonia

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12 GIU 2014

Cara Elisa,
Una persona che soffre di depressione manifesta pensiero ed emotività "appiattiti", cioè non riesce a pensare ne sentire nient'altro che la sua sofferenza. Se il suo ragazzo la ama o meno non lo sappiamo, ma in questo momento non è certamente in grado di soddisfare le sue necessità affettive. Spero che segua una terapia farmacologica e psicologica adeguata, e che col tempo potrà riprendersi. Quello che chiederei a lei Elisa è di riflettere su quanto questa relazione possa darle quello di cui lei ha bisogno. ..occuparsi di sé stessi è il primo passo per un rapporto sano e costruttivo.
Auguri
Dott.ssa Marzia Vaiarelli

Dott.ssa Marzia Vaiarelli Psicologo a Torino

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11 GIU 2014

Gentile Elisa,
difficile e complicata la sua relazione, un po' come quasi tutte le relazioni con persone affette da psicopatologie.
Parlare con lo psicoterapeuta di riferimento è importante in quanto lui con le sue competenze tecniche specifiche e conoscendo bene il suo partner saprà consigliarla al meglio su cosa e come fare. Andateci assieme. ovviamente. Lei per una consulenza mirata.
dr paolo zucconi, sessuologo clinioc e psicoterapeuta comportamentale in friuli venezia giulia

Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia) Psicologo a Udine

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11 GIU 2014

Forse si è già risposta da sola, gentile Elisa. Forse in cuor suo conosce il destino di questa storia, così complicata fin dall'inizio.
Il malessere del suo compagno non è così invalidante da non riconoscere i sentimenti verso una persona che per cinque mesi è stata al centro delle sue attenzioni. Forse il suo compagno non riesce ad affrontare un'altra questione che ha a che fare solo con lei. La distanza certo non vi aiuta, soprattutto a cogliere dal vivo quelle sfumature nella relazione vis a vis che nessuna dichiarazione o messaggino riuscirebbe a esprimere. Di fatto, i rapporti vanno vissuti e pochi giorni non possono sostituire il tempo passato più a lungo.
L'ansia e gli attacchi di panico sono invalidanti, invece, per programmare un viaggio o uno spostamento qualsiasi anche se abitaste nella stessa città.
Quel che sicuramente non le giova è tutta questa attesa per qualcosa che il suo ragazzo proprio non riesce a gestire. Non può attendere che la terapia faccia effetto (tra l'altro una terapia quindicinale non ritengo sia la scelta più opportuna per trattare attacchi di panico, troppo dilatata nel tempo), non può aspettare che lui torni quello di prima. Qualcosa è cambiato nella vostra coppia, non solo in lui. Cerchi di accettarlo e decida di affrontarlo con il suo ragazzo, se proprio lui non ci riesce. Questo legame incerto non le fa bene.

Cordialmente

Dr.ssa Francesca Orlando Psicologo a Roma

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11 GIU 2014

Cara Elisa,
una persona che soffre di depressione non riesce a pensare ne a sentire nient'altro che la sua sofferenza. I pensieri e l ' emotività sono appiattiti, e la persona non riesce a dedicarsi con continuità a quasi nessuna attività. Il suo ragazzo deve seguire una terapia farmacologica e psicologica, e potrà col tempo avere risultati. Non sappiamo se il suo fidanzato la ama o meno, ma ora sicuramente non è in grado di soddisfare le sue necessita affettive. Chiederei a lei Elisa di riflettere sulla sua relazione, su quanto le può dare, su quanto si sia trasformata in amicizia, su quanto può farla stare bene. Occuparsi di sé stessi non è egoismo, è il primo passo per un rapporto sano e costruttivo. Auguri.
Dott.ssa Marzia Vaiarelli

Dott.ssa Marzia Vaiarelli Psicologo a Torino

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11 GIU 2014

Gentile Elisa,
capisco il suo generale senso di frustrazione, di angoscia. Il fatto è che l'evento sembra aver minato le sue sicurezze ed i suoi progetti. Vede, non ci sono indicazioni particolari per stare vicino ad una persona con difficoltà psicologiche, ogni rapporto è diverso dagli altri. Sarebbe importante per il suo compagno capire da dove origina il suo malessere che al momento sembra non avere spiegazione.
Per quanto riguarda lei, potrebbe aspettare molto oppure poco, non è dato saperlo.
Lei quanto può tollerare?

Restiamo in ascolto

Dr Mori, Psicologo Sessuologo Psicoterapeuta Psicologo a Siena

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