Come uscire dalla solitudine?

Inviata da Francesco · 30 dic 2013 Relazioni sociali

Salve, sono un ragazzo di 21 anni frequento l'Università, e nonostante tutto sono un ragazzo solo. Ho avuto molte "delusioni" in amicizia amici che non mi meritavano, ho provato nelle parrocchie ma non è il mio ambiente, ho provato nella piscina e palestra ma niente! Secondo me il problema è da rilevarsi nella mia insicurezza, poca stima di me stesso, e poca fiducia negli altri a volte mi chiudo in me stesso troppo, Io vorrei uscirne ma non so come. Sono seguito da molto da 1 psichiatra per aver avuto uno stato confusionale in adolescenza e il percorso psicoterapico l'ho terminato.

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Miglior risposta 7 GEN 2014

Ciao Francesco
da quello che scrivi mi sembra che tu sia ben consapevole che il problema parte da te, da una mancanza sicurezza e fiducai in te stesso, tuttavia sei in una'età dove si è proprio alla scoperta di se, della propria personalità che si va formando dunque è probabile che con un supporto, con un nuovo ciclo di psicoterapia tu possa trovare la serenità, non vedere questo percorso come una sconfitta ma come un momento per rivedere se stessi, ogni tanto, nelle varie fasi della vita serve a tutti, Ti suggerisco un percorso di psicoterapia cognitivo-comportamentale.
spero di esserti tata di aiuto. saluti
dott.ssa Maria Antonella Schiavone

Dott.ssa Maria Antonella Schiavone Psicologo a Jesi

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8 GEN 2014

Caro ragazzo,
se non ha disponibilità economiche l'unica soluzione è il Centro di Salute Mentale o il Consultorio famigliare. Altre soluzioni non ci sono.

Cordiali saluti,
Dott. Giuseppe Del Signore - Psicologo, Psicoterapeuta Viterbo

Dott. Giuseppe Del Signore Psicologo a Viterbo

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7 GEN 2014

Egregio signor Francesco,
i terapeuti cognitivo comportamentali di solito sono organizzati con specifici protocolli di interventi collaudati e verificati con milioni di persone in tutto il mondo per aiutare le persone ad inserirsi socialmente aumentando le loro abilità sociali tanto da farle uscire dalla loro solitudine. La stessa medicina basata sulla evidenza riconosce validi gli interventi cognitivo comportamentali all'interno di percorsi terapeutici basati su role playing e role reversal per l'apprendimento (l'orientamento psicoterapico cognitivo comportamentale si basa infatti sulla psicologia dell'apprendimento)di quelle competenze necessarie per uscire dall'isolamento sociale. La diagnosi è comunque necessaria.
paolo zucconi, sessuologo clinico e psicoterapeuta comportamentale in friuli venezia giulia (con studio a udine)

Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia) Psicologo a Udine

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3 GEN 2014

Ciao Francesco, probabilmente hai focalizzato il tuo problema, la bassa autostima. Visto che il percorso con lo psichiatra per il problema adolescenziale é finito, perché non ne cominci uno con uno psicologo per lavorare su di te e sulla tua autostima?
Sei così giovane che meriti di divertirti in mezzo a tanti amici!
A diposizione
Dr.Francesco Riccardi - Pesaro

Studio Dr. Francesco Riccardi Psicologo a Pesaro

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2 GEN 2014

vi ringrazio a tutti per le risposte. Purtroppo non è semplice farcela da soli e mi ci vorrebbe un supporto psicoterapico non necessariamente al C.s.m. ma io possibilità economica non ne ho in famiglia. E sono stato seguito per 2 mesi da uno psicoterapeuta che mi ha abbandonato per problemi di lavoro cioè a me sembra assurdo ho lottato per avere questo percorso e mi dice che se vuole ci rivediamo ad aprile. Mi ha dato degli esercizi sull'autostima ma a me non servono io voglio conoscermi meglio per capire cosa mi turba ancora del mio vissuto!

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2 GEN 2014

Gentile francesco,
la difficoltà che tu descrivi è piuttosto comune tra i giovani; fatica a trovare amicizie, a fidarsi ed aprirsi all'altro. Sembri un ragazzo pieno di risorse e molto sensibile. Non fermarti nella ricerca, ma ricorda che nelle relazioni l'importante è ciò che noi riusciamo a dare, anche piccole cose, senza aspettarsi dagli altri qualcosa. Le delusioni fanno parte dei rapporti, ma cerca di riflettere su cosa ha funzionato, piuttosto che su quello che non è andato nella tue esperienze passate e parti da lì. Non è sicuramente un processo semplice, è un percorso di crescita in cui si sperimenta, ma hai tutte le carte in regola per farcela, anche a chiedere un sostegno psicologico, se lo ritieni, per raggiungere questo importante obiettivo. Non mollare!

Dott.ssa Allodoli Annalisa Psicologo a Ravenna

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2 GEN 2014

Gentile Francesco,
Le consiglio di riprendere il suo percorso, con il precedente terapeuta o con un altro/a, lavorando sulle origini della sua disistima, che sembra antica ed è spesso ricollegabile alle prime esperienza in famiglia o fuori casa. Una terapia integrata con Emdr potrebbe aiutarla nel recuperare e lavorare su alcuni episodi o eventi alla base del suo problema.
Cordiali saluti

Dr.ssa Mara Gallo - Psicologa Psicologo a Torino

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2 GEN 2014

Gentile utente,
come lei ha intuito scrivendo è probabile che le difficoltà relazionali che incontra siano connesse ad un suo modo di approcciare, di vivere le relazioni. La fiducia è un sentimento ambiguo che implica di per sé la possibilità di una delusione: fidarsi significa pensare che l'altro non ci tradirà, non la certezza che non lo farà. Lei è pronto a reggere una delusione?
Ha terminato il percorso psicoterapico.
Ha mai pensato di iniziarne un altro, magari di taglio psicodinamico, che vada al "fondo" delle sue ansie interpersonali?

Restiamo in ascolto

Dr Mori, Psicologo Sessuologo Psicoterapeuta Psicologo a Siena

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31 DIC 2013

Caro Francesco, forse è arrivato il momento di iniziare un percorso di psicoterapia per recuperare la fiducia di te e scegliere le tue amicizie. Ti auguro un bel percorso di cambiamento e tanta felicità: coraggio! Dott.ssa Rossella Grassi

Dott.ssa Rossella Grassi Studio Amorevol-Mente Psicologo a Romano di Lombardia

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31 DIC 2013

Gentile Francesco,
sarebbe utile contattare nuovamente lo psicoterapeuta che l'ha seguita in passato (se si è trovato bene), altrimenti è il caso di consultarne un'altro per iniziare un percorso che le permetta di lavorare sulla stima di se e sulle sue insicurezze. Pensare alle sue delusioni in amicizia e giustificarsi con "non mi meritavano" non credo sia utile per comprendere al meglio la sua situazione, perché le risorse per cambiare andrebbero ricercate all'interno di se, evitando di dare "responsabilità" agli altri.

Cordiali saluti,
Dott. Giuseppe Del Signore - Psicologo, Psicoterapeuta Viterbo

Dott. Giuseppe Del Signore Psicologo a Viterbo

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31 DIC 2013

Caro Francesco,
purtroppo la cura psichiatrica possa essere efficacce , soltanto quando collabora con piene forze il paziente. Le consiglio di frequentare uno psicologo per poter uscire dai disaggi che prova. Ci siama tanti specialisti che lavoriamo anche on-line, dando molto più libertà nella parola ai pazienti.
In bocca al luppo

Dott.ssa Stoyanka Georgieva Psicologo a Omegna

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