Come trovare intesa sessuale quando lui dice troppo spesso di no

Inviata da Nilly · 11 mag 2015 Problemi sessuali

Caro dottore o dottoressa,
sono una ragazza di 24 anni, mi trovo in una relazione con un ragazzo qualche anno piú grande di me da otto mesi. Andiamo d'accordo e ci vogliamo bene, abbiamo delle personalitá compatibili, ci appaga la compagnia l'uno dell'altra e viceversa. Tuttavia, sin dal primo periodo della relazione la nostra intesa sessuale é puttosto inappagante, caratterizzata da rapporti spesso brevi, specialmente radi, con poca dedizione alla parte preliminare e da parte di lui incapacitá di mantenere l'erezione. Soprattutto ció che dá peso é la raritá dell'evento, che va da una volta alla settimana o meno, a volte anche due o piú. Per me é difficile, sono giovane e molto innamorata, vorrei condividere dei momenti passionali con lui, esprimere la mia gioia di stare insieme, sentirmi donna. Invece il mio parner sembra non avere un buon rapporto col sesso, spessissimo rifiuta le mie attenzioni, col risultato di farmi sentire poco desiderata, provo una frustazione immensa. Dice: "non sono una persona focalizzata sul sesso", esprime il desiderio che la cosa avvenga da sé. Io non desidero forzare le cose, ma vedo che il mio desiderio carnale non é pari al suo, sembra che l'idea spesso lo renda nervoso, come se il sesso fosse un atto di fatica o dimostrazione "di esserne capace" nei miei confronti piú che di piacere. Poiché amo profondamente questa persona, soffro tantissimo ogni giorno, alcuni amici mi hanno consigliato di rompere la relazione, eppure ogni volta che guardo il mio partner sento il cuore sciogliersi, é come se non trovassi il lato del puzzle che si adatti al mio pezzo, per poi completare l'opera. Cortesemente, chievo a Voi un consiglio. Grazie.
N.

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Miglior risposta 13 MAG 2015

Cara Nilly
si comprende bene la sua angoscia e frustrazione a fronte di questo problema che blocca la relazione sul versante di una istintiva felicità nella comunicazione sessuale.
Interiormente anche il suo lui ne soffre e di certo vorrebbe superare le sue paure e i blocchi; ora i suoi "blocchi" stanno cominciando a bloccare anche lei.
E' importante che lei si mantenga "sciolta" e soprattutto spontanea nel mostrare a lui il desiderio e l'apprezzamento sessuale senza però essere aggressiva o invasiva.
A mio parere lui dovrebbe verificare sia da un punto di visto fisico, sia da un punto di vista psicologico, il suo stato d'essere a livello sessuale; questo per una maggiore consapevolezza personale e poi...per voi due.
Quindi dialogo aperto e poi affrontare le cose.
Il tutto senza mettere in mezzo ulteriori ansie o tensioni ma rimanendo nell'accettazione dell'altro e nella fiducia verso il miglioramento e la soluzione.
Auguri
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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18 MAG 2015

Cari dottori e dottoresse, grazie per le vostre gentili risposte.
Apparentemente il problema del mio partner é di vecchia durata. Sembra quasi che lui abbia davvero poco desiderio sessuale, ed é difficile per me capire come approcciarlo, o creare dell'interesse in lui. Persino in momenti di serenitá e di "coccole", come ad esempio baci, l'ho subito sentito dire "non mi va di andare oltre questo, adesso". É un continuo rimandare, senza mai arrivare al dunque (oppure un dunque molto breve). Sono stata spesso aperta con lui su questo problema, e mi sono persino sentita dire "avere rapporti con un altro ragazzo ti farebbe stare meglio? Io non so piú cosa fare." Se ci fosse mai stato un periodo di passionalitá tra di noi, avrei un modo di capire cosa non va. Tuttavia la nostra relazione é sempre stata carente in passione sin dall'inizio, é stato il reciproco interesse a tenerci uniti, e la mia speranza che le cose migliorassero.
Grazie, N.

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12 MAG 2015

Nilly,
la tua è una situazione più comune di quello che potresti credere e la tua giovane età, nonché il fatto che siete insieme da soli otto mesi, depone a favore di una soluzione positiva. Dato ciò che hai scritto, è davvero plausibile che il tuo lui abbia un problema di deficit erettivo probabilmente su base ansiosa; occorre sempre però indagare bene perché tante cose possono compromettere la fisiologia dell'erezione, diabete, stanchezza, farmaci, vasculopatie (insomma, chiedete ad un medico). Ciò detto, ed accettando il fatto che il propblema sia legato ad un ansia prestazionale, la cosa migliore che tu può "somministrare" all'uomo che ami è un atteggiamento ansiolitico, cioé privo di messaggi impliciti circa la durata giusta o il modo giusto di fare le cose, il ché può essere fatto con il corpo ma anche verbalmente, chiedendo cosa gli piace di più fare e in che modi. La sessualità parlata è sicuramente meno esaltante della sessualità istintiva ma non è detto che lui, sorpassando le sue ansie, possa approdare ad un nuovo modo di veversi e vivervi sessualmente.
Tutto il tuo impegno è, come ovvio, direttamente proporzionale a quanto tieni al rapporto e a quanto lui decide di impegnarsi nel modificare una cosa che già ora ti sta dando una forte quota di frustrazione. Un rapporto non si deve reggere su forme di pietismo e se si deve remare contro corrente lo si deve fare necessariamente in due, sennò si va in tondo ma mai avanti.

cari saluti
Dott. Alessandro Pedrazzi

Alessandro Pedrazzi Psicologo a Milano

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12 MAG 2015

Buongiorno Nilly,
da quello che descrivi sembrerebbe un blocco emotivo del tuo compagno nei confronti del sesso. Potrebbero esserci moltissimi motivi alla base ( ansia da performance, difficoltà fisiologiche etc), ma personalmente piuttosto che concentrarmi sui motivi cercherei una soluzione. Può esservi di aiuto un percorso di coppia così che lui non si senta troppo in difetto ed in ogni caso il percorso di coppia può davvero aiutare entrmabi nel rimodellare le dinamiche della relazione in modo più funzionale. A vostra disposizione.
Un cordiale saluto.
Dott. Fabio Glielmi

Dott. Fabio Glielmi Psicologo a Roma

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11 MAG 2015

Buongiorno gentile Nelly,
forse è giunto il momento di parlare apertamente - con calma, pazienza, prudenza e rispetto - con il suo fidanzato anche per verificare se questo problema del mantenimento dell'erezione sia di vecchia data e se lui ne è consapevole. Dietro la spiegazione:"non sono una persona focalizzata sul sesso" ci potrebbe essere un tentativo di mantenere la realtà della sua condizione (fisica o psicologica, questo dovrebbe accertarsene facendosi visitare dall'andrologo) fuori dal vostro rapporto. Ma tutto questo non è congeniale alla vita di coppia come lei stessa ora si sta accorgendo. Se lui non nè vuole parlare o non vuole affrontare il problema rivolgendosi in primis all'andrologo e poi andando insieme in terapia di coppia, valuti lei il da farsi. Un sostegno psicologico per lei sembra necessario.
Questo tipo di problematiche non passano magicamente da sole.
Resto a sua disposizione per qualsiasi spiegazione su quanto accennato.
Cordiali saluti
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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