Come superare la paura di uscire

Inviata da Bruna · 7 mag 2015 Fobie

Buonasera
sono due anni che sono in terapia ma i sintomi non si sono alleviati. ho paura di uscire, di sentirmi male per strada .. Dopo una giornata di shopping o quando sono in viaggio e torno a casa ho un crollo di tensione e mi sento strana, come spaesata. Non so se e'suggestione o meno.. ho bisogno d aiuto

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Miglior risposta 8 MAG 2015

Buonasera,
un'efficace strategia per superare le sue fobie è quella di affrontarle gradualmente.
Le consiglio inoltre di consultare un'altro specialista. I diversi orientamenti non funzionano nello stesso modo per tutti i disturbi.
Cordiali saluti.

Dott. Paolo Cervoni Psicologo a Roma

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15 MAG 2015

Buonasera Bruna,
il fatto che cerca ancora aiuto in un sito di psicologi è indicativo di insoddisfazione della attuale psicoterapia. Forse è già arrivata al punto di decidere un cambiamento. E concordo con i colleghi che a distanza di due anni dovrebbe aver visto grossi cambiamenti. Credo che vada approfondito se si tratta di un disturbo d'ansia e che un buon percorso terapeutico di relativa durata e di buona efficacia può essere fatto con uno psicoterapeuta cognitivo-comportamentale che opera molto spesso nel campo dell'ansia. Le suggerisco di cercare nella sua città, on line o su indicazione di conoscenti, un professionista con questo approccio.

Se ha bisogno di ulteriori indicazioni al riguardo, mi scriva pure.

Martino Miccoli

Dr. Martino Miccoli Psicologo a Reggio Emilia

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14 MAG 2015

Buongiorno Bruna.
Da ciò che ha scritto non ho ben capito se la problematica di cui parli si presenta ad uscita compiuta o quando sei di rentro a casa. Mi pare che dal modo in cui ti esprimi verbalmente si tratti di una paura priva di somatizzazioni effettive, cosa che invece mi pare comparire quando lei fa ritorno a casa. Si interroghi, e cerchi di capire le sue esigenze, i suoi desideri se questi ben si conciliano con una vita mondana o domestica...mai forzare la mano al proprio inconscio, prima o poi ci presenterà il conto. Spero di esserle stato utile.
Un saluto.

Dr. Alessandro Leonti Psicologo a Napoli

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11 MAG 2015

Ciao Bruna
non so che tipo di terapia lei stia seguendo, ma dopo due anni i risultati dovrebbero iniziare a vedersi... Se non è così dubiterei molto sull'efficacia del percorso psicoterapeutico che sta seguendo. Ho trattato moltissimi casi simili al suo (dalle poche informazioni che ha scritto sembra soffrire di agorafobia ma tutto va valutato in sede clinica) , e solitamente, utilizzando l'approccio breve strategico i primi risultati si vedono dopo 3 o 4 sedute e non dopo mesi o anni. Detto questo tragga le sue conclusioni e prenda le giuste decisioni per migliorare la sua qualità di vita. Se volesse ulteriori informazioni sarò lieto di aiutarla.

Dr. Patrick Bini

Dr. Patrick Bini Psicologo, Psicoterapeuta Psicologo a Perugia

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10 MAG 2015

Sono d'accordo con i colleghi che propongono di provare un altro approccio terapeutico, o un altro terapeuta in generale. Quello che vorrei aggiungerle, oltre a quanto già detto, è che dietro alle paure di stare fuori casa vi sono spesso ansie di separazione non superate o non elaborate durante l'adolescenza, periodo durante il quale il compito di crescita principale è quello di separarsi dalle figure genitoriali e prepararsi al percorso di individuazione della propria persona, quale essere unico ed irripetibile. In questa fase della crescita, non è raro (o a causa dell'elevata conflittualità o all'opposto dei sentimenti molto forti di attaccamento verso i genitori, vissuti entrambi con forti sensi di colpa e ambivalenze) che non si riesca a portare a termine questo delicato compito, portandone il peso anche in età adulta.A mio avviso, l'approccio più corretto per esacerbare ed elaborare queste problematiche profonde è la psicoterapia psicoanalitica. Le auguro di sentire presto i benefici del nuovo percorso, se vorrà.

Dott.ssa Torti Elisabetta Katia Psicologo a Sampierdarena

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9 MAG 2015

Buongiorno,
Da quanto scrive la sa paura e' invalidante, le impedisce di vivere serenamente e il rischio e' che peggiori. Le consiglio di cambiare terapeuta'per affrontare l'origine della sua paura di uscire e' consigliabile la terapia psicodinamica.
Dottssa Piantanida S.

Psicologia E Benessere Psicologo a Roma

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9 MAG 2015

Concordo con i colleghi che le consigliano di provare una terapia con approccio diverso.
Molti miei pazienti venivano da diversi approcci ma senza risultati hanno poi trovato grandi risultati con l'ipnosi. Mentre alcuni miei pazienti hanno iniziato con l'ipnosi e poi terminato con altri approcci.
Le fobie e le paure hanno diverse radici e vanno "lavorate" con vari metodi.
Un caro saluto.
A sua disposizione

Dott. Fabio Glielmi

Dott. Fabio Glielmi Psicologo a Roma

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9 MAG 2015

Salve Bruna, sicuramente ci vuole il giusto tempo per superare certe difficoltà a cui veniamo messi alla prova.. se però vuole, potrebbe prendere in considerazione l'idea di contattare uno psicologo/psicoterapeuta con un altro tipo di orientamento.. magari quello che attualmente sta seguendo non risulta essere il più appropriato alla sua sintomatologia..
Rimango a disposizione per qualunque domanda e/o chiarimento in proposito
Buona giornata, Dott.ssa Irene olivi

Irene Olivi Psicologo a Seravezza

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8 MAG 2015

Gentile Bruna, ogni fobia richiede innanzi tutto tanta pazienza per scoprire cosa effettivamente è alla base del problema, oltre a ciò occorrerebbe una graduale abitudine a superare il problema in modo pratico. Se non sei soddisfatta dei risultati parlane chiaramente con il tuo terapeuta ed eventualmente rivolgiti ad un'altro professionista. Un caro saluto, Giuseppe

Dr. Giuseppe Di Maria Psicologo a Roma

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8 MAG 2015

Salve Bruna, ma la psicoterapia che sta svolgendo ha la frequenza di almeno una volta a settimana? A parte il sintomo, come si sente col suo terapeuta? Crede che la terapia la stia aiutando sotto altri aspetti? Quello che lei dice rispetto ai sintomi è molto importante, tuttavia vorrei specificare che il sintomo è solo uno degli aspetti da valutare per stabilire l'efficacia di una terapia (anche se spesso e volentieri è quello che porta il paziente a chiedere aiuto) La capacità di riflettere e dare un significato al sintomo può essere, per esempio, un altro criterio sulla base del quale stabilire se la terapia la sta aiutando o meno. mi verrebbe da chiederle quindi, con chi fa shopping abitualmente? con chi viaggia? con chi vive? Ha notato delle differenze nei suoi sintomi rispetto alle persone con cui si trova? Il crollo di tensione potrebbe essere legato al grande sforzo che comporta per lei lo stare fuori casa? quando torna a casa e si sente strana e spaesata, c'è qualcuno ad aspettarla? Le consiglio di parlare col suo terapeuta dei suoi dubbi, perché potrebbero essere molto importanti proprio nel determinare l'efficacia della terapia! Le sue sensazioni e i suoi pensieri (e i suoi dubbi), dal mio punto di vista, non sono "suggestioni" ma hanno molto valore, e credo che vadano esplorate e capite meglio nello spazio protetto della psicoterapia. Resto a disposizione per ulteriori domande. Un sincero in bocca al lupo. Dott. Massimo Perrini
Psicologo Psicoterapeuta Relazionale a Roma

Dott. Perrini Massimo Psicologo a Roma

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8 MAG 2015

buonasera, innanzitutto che tipo di terapia sta facendo? solo farmacologica, solo psicologica o entrambe? in questi casi servirebbero entrambi , bisogna capire perchè ha paura di uscire e poi imparare a farlo in un modo graduale , prima dieci minuti da sola epoi in compagnia, e poi aumentare via via il tempo ..questo im tutte le occasioni,che ha elencato! anhe essere aiutata da una persona a cui tiene potrebbe farle bene! tutto questo va effettuato solo associato aduna buona terapia che comprende farmaci e psicoterapia .
cordiali saluti

Lauretano Antonella Psicologo a Siena

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8 MAG 2015

Buongiorno Bruna,
In effetti due anni sono un po' troppi per non avere dei risultati soddisfacenti, secondo lei e il suo terapeuta non ci sono stati miglioramenti? Lei si sente come all'inizio o magari e' riuscita a piccoli passi a muoversi? Parli di questi di dubbi e difficoltà con il suo terapeuta ed eventualmente valuti se cambiare .
Cordiali saluti.
Dr.ssa Verena Elisa Gomiero

Dott.ssa Gomiero Verena Elisa Psicologo a Padova

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8 MAG 2015

Salve Bruna,
due anni mi sembrano piuttosto troppi per trovarti pressoché al punto di partenza, di solito gli effetti positivi si manifestano molto prima. Sarebbe il caso di indagare sul metodo usato nella tua attuale terapia, prima di prendere delle decisioni e pertanto rimango a disposizione per aiutarti a fare chiarezza in tal senso. Se sei d'accordo, inviami delle informazioni dettagliate relativamente alla tua storia personale ed inoltre sul tipo di terapia in corso. Un caro saluto
Dottssa Carla Panno
psicologa-psicoterapeuta in Milano

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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7 MAG 2015

Gentile Bruna,
disturbi d'ansia che comportano la paura di uscire dovrebbero recedere o almeno migliorare con una buona psicoterapia. Se in due anni non ha ottenuto risultati le consiglio di cambiare indirizzo terapeutico e psicoterapeuta. Le segnalo ad es. che l'approccio strategico breve è molto efficace ed efficiente per curare problemi come il suo. Cordiali saluti

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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