Come superare la paura di stare a casa da sola?

Inviata da michela · 30 set 2015 Fobie

Salve, io non riesco a stare a casa da sola quando i miei genitori vanno via. Se ESCO e mi distraggono con le amiche sto' bene ma appena torno a casa entro in depressione mi sento sola col silenzio intorno e la casa vuota e sto' male. Come posso superare questa situazione? Grazie dell' ascolto

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta 1 OTT 2015

Gentile Michela,
da queste righe emergono il suo disagio e la sua preoccupazione, purtroppo però non fornisce informazioni che consentano di contestualizzare e dare un significato alla sua paura. Per capire come affrontare in modo funzionale questa paura è necessario raccogliere informazioni su di lei e sul suo modo di funzionare, sulla sua storia di vita, sul sintomo che porta...per fare ciò potrebbe esserle utile intraprendere un percorso psicologico. Solo contestualizzando il sintomo e comprendendone funzione e significato sarà possibile definire come procedere.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Stefania Valagussa

Dott.ssa Stefania Valagussa Psicologo a Concorezzo

251 Risposte

1039 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

1 OTT 2015

Gentile Michela,
stare soli a casa rappresenta per molti una fonte di sofferenza. Anche a me sinceramente non piace. Però bisognerebbe indagare il motivo per cui lei vede la casa come un luogo di sofferenza e non come un posto dove stare bene, riposarsi, fare le cose che piacciono. Forse lei si sente un pò troppo sola in generale e non solo a casa. Forse ha bisogno di avere una vita più ricca dal punto di vista affettivo e degli interessi. Credo che con un sostegno psicologico possa risolvere questi problemi, anche per scongiurare il pericolo di una depressione. Un saluto affettuoso e a sua disposizione.

Dott. Sergio Rossi Psicologo a Spoleto

190 Risposte

103 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

1 OTT 2015

Gentile Michela,
Il suo accenno al silenzio e al vuoto della casa fa pensare ad una sensazione negativa che la prende oltre la sua possibilità di controllo e la fa soffrire. Sembra che i suoi genitori siano invece un elemento di sicurezza per lei. Sembra anche che gli amici siano una distrazione ma in fondo questo pensiero ci sia sempre dentro di lei. Niente che non sia superabile nel tempo, con normali esperienze di vita che la rinforzino un po' nella sicurezza in sè stessa. Non si tiri indietro se ha la possibilità di fare qualche esperienza fuori casa, con amici o amiche e tenga presente che lei ha sempre la possibilità di contattare qualcuno in caso di bisogno. Non si spaventi nel suo percorso di crescita e valuti se può essere opportuno l'appoggio di un professionista. In bocca al lupo!
Dott. Mazzoleni (Lecco)

Dott. Mazzoleni Damiano Psicologo a Lecco

100 Risposte

154 voti positivi

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

1 OTT 2015

Gentile Michela,
Credo sia opportuno che lei parli di questo problema con un esperto, con il fine di non far diventare la problematica invalidante.
Ciò su cui bisognerebbe lavorare é come affrontare la problematica e sperimentare modalitá che possano aiutarla.
La paura che lei esprime é un disagio comune, ,a con un buon lavoro di consapevolezza può essere risolto.

Dott.ssa Federica Fulciniti Psicologo a Firenze

15 Risposte

15 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

30 SET 2015

Cara Michela,
dice che non riesce a stare a casa da sola...cosa la spaventa di più? di cosa ha paura? della solitudine, del vuoto, dell'inattività...la casa vuota rappresenta qualcuno che manca, che non c'è più? Credo che parlare con un professionista potrebbe aiutarla a parlare della sua paura e a trovare un luogo di ascolto caldo a accogliente dove potersi liberare. Cari saluti
Dott.ssa Valentina Barbagli (Arezzo)

Dott.ssa Valentina Barbagli Psicologo a Arezzo

50 Risposte

28 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

30 SET 2015

Buona sera Michela, anche se con poche informazioni, forse qualche ipotesi si può fare. Innanzitutto, sono d'accordo con il collega che potrebbe (ripeto, potrebbe) trattarsi di un vissuto di abbandono. Dall'altra parte della medaglia, tuttavia, l'altra ipotesi è che, rimanendo da sola, lei non possa coercire (costringere, più o meno volontariamente) i suoi cari a focalizzare la loro attenzione su di lei. A questo consegue che potrebbe sentirsi non adeguata e degna della loro stima, ed a questo potrebbe conseguire la depressione sintomatica/un pochino anche caratteriale. Naturalmente, il consiglio più opportuno credo che sia quello di andare da uno psicoterapeuta per esaminare meglio le sue caratteristiche di personalità. Si ricordi sempre, in questo senso, che quando si consiglia, anzi, parlo solo per me; quando consiglio un percorso terapeutico, intendo sia il privato che il pubblico, se non si hanno possibilità economiche sufficienti. Certo, ognuno dei due contesti ha i propri pro e contro. Tuttavia, senza generalizzare, devo dire che le esperienze dei miei pazienti, con il pubblico è sempre stata negativa (circa 20-25 min di colloquio, collega che arriva in ritardo, colloqui successivi a 2-3 settimane, etc.). Tutto questo, comunque, potrebbe accadere perché sono a Roma, che è un dinosauro burocrate. Credo che se lei, invece, stesse in una città medio-piccola, anche il pubblico funzionerebbe con i canoni della maggiorparte del privato.
Buona fortuna,
dott. Massimo Bedetti,
Psicologo/Psicoterapeuta Costruttivista-Postrazionalista-Roma

Dott. Massimo Bedetti Psicologo/Psicoterapeuta Psicologo a Roma

724 Risposte

1083 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

30 SET 2015

Cara Michela,
non ci dici la tua età e non sappiamo nulla della tua storia di vita che certamente ha contribuito molto nel farti nascere questo senso di insicurezza e/o paura di abbandono.
Solo attraverso un percorso di psicoterapia potrai trovare lo spazio di accoglimento adatto per poter esaminare con un esperto le origini di questa insicurezza e le modalità per superarla.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio diCampagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

7180 Risposte

20399 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Fobie

Vedere più psicologi specializzati in Fobie

Altre domande su Fobie

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 25700 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 17450

psicologi

domande 25700

domande

Risposte 90450

Risposte