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Come si sceglie lo psicologo\psicoterapeuta ?

Inviata da Rodolfo il 11 lug 2013 Orientamento professionale

Com'è possibile capire se il professionista che dobbiamo scegliere ha la nostra visione del mondo e quindi potrà comprenderci ed aiutarci. Come faremo ad affidarci ad uno sconosciuto?

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Egregio signor Rodolfo,
non è facile rispondere soprattitto a distanza alla sua domanda. Sull'argimento ci sono anche dei libri. Tuttavia per una analisi che impegna "il profondo" della persona la sintonia e comunqque la relazione terapeutica è essenziale. L'approccio cognitivo comportamentale tuttavia richiede requisiti diversi dove la competenza prevale sulla relazione. Particolarmente se la relazione terapeutica distingue tra valutazione clinica (si conclude solitame nte con una diagnosi) e intervento terapeutico secondo obiettivi prestabiliti.

dr paolo zucconi sessuologo clinico e psicoterapeuta comportamentale a udine

Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia) Psicologo a Udine

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Affidarsi ad uno sconosciuto non è facile. Innanzitutto cerchi un professionista che è iscritto all'Albo degli Psicologi. Per il resto ascolti se stesso, senta come sta insieme a questa persona, come si trova ecc. Può anche fare qualche colloquio conoscitivo per poter decidere meglio.Cordiali saluti.

Dott.ssa Simona Nocera Psicologo a Roma

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La scelta dello psicoterapeuta va fatta in tutta serenità: il che costituisce già una cura di sé. Perché, così facendo, si riesce a dare spazio a quella parte di sé, che continua credere nella collaborazione tra individui. Lo psicologo, da parte sua, fa un lavoro caratterizzato dalla capacità d'ascolto. Che lo porta, per formazione e per scelta, a non sovrapporsi rispetto alla Persona che, appunto, sta ascoltando. Ma, al contrario, ad accoglierLa, perché quella Persona riesca a entrare in un rapporto costruttivo di ascolto di sé. Lo Psicoterapeuta è semplicemente un tramite per questo dialogo interno a chi decide di rivolgersi ad un professionista. E il Primo Colloquio è una importantissima istituzione della professione psicoterapica, che consente a chiunque di capire se la persona a cui ci si è rivolti potrà essere in grado di fornire all'utente il percorso desiderato.

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buongiorno Rodolfo,
scegliere un terapeuta non è facile. le consiglierei di incontrare magari alcuni professionisti e di scegliere "di pancia". un rapporto di fiducia può iniziare solo se abbiamo una buona opinione dell'Altro.

cordiali saluti
dott.ssa Manuela Vecera

Dott.ssa Manuela Vecera Psicologo a Torino

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Caro Rodolfo,
affidarsi a uno sconosciuto non è certamente semplice. Posso consigliarle di soffermarsi sull'orientamento seguito dai professionisti ai quali pensa di potersi rivolgersi e capire se l'idea di base dell'approccio (la visione del mondo, della persona e dei sintomi portati) possono essere vicini ai suoi.
Detto questo, il primo colloquio (o i primi colloqui) le serviranno per capire se il professionista corrisponda o meno alle sue esigenze.

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Gentile Rodolfo,
il quesito da lei posto coinvolge due aspetti centrali del lavoro terapeutico: il rispetto del sistema valoriale della persona e la co-costruzione di una relazione con il professionista che permetta alla persona di fidarsi ed affidarsi durante il percorso.
Ci sono diverse strade che può scegliere di percorrere: documentarsi in precedenza sul tipo di orientamento che guida il professionista, raccogliere informazioni per verificare se opera nel campo in cui Lei sente l'esigenza di un confronto/supporto.
Personalmente penso che Lei possa darsi il potere e la possibilità di "conoscere" il collega che contatterà nel corso dei primi incontri e, qualora noti una "distanza" che riguarda la sua persona oltre che il suo sitema di valori, può scegliere di confrontarsi con lui su questo e/o richiedere un invio verso altro professionista.
Cordialmente
Dott.ssa Laura Chirico

Dott.ssa Laura Chirico Psicologo a Grottaglie

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Caro rodolfo,
gli orientamenti psicoterapeutici sono molteplici, ma c'è un aspetto che è importantissimo oltre all'abilità tecnica: la capacità relazionali dello psicologo...e rispetto a questo non c'è curriculum che tenga...bisogna provare...o farsi indicare lo specialista da qualcuno che ci è già stato.

Cordialmente,

Dr. Antonio Cisternino

Dottor Antonio Cisternino MDPAC Psicologo a Torino

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La scelta di uno psicologo è un processo complesso. Frequentemente questa importante scelta avviene in un momento di forte difficoltà e confusione emotiva.
Bisogna operare una selezione in base ad un criterio di competenza e campi d'azione.
Un primo incontro esplorativo ci offrirà inoltre la possibilità di conoscersi, di sperimentare e saggiare la relazione con lo psicologo che è un professionista, ma anche una persona con una sua individualità e soggettività. È dunque estremamente importante conoscersi per testare se si viene a creare sintonia ed empatia, e le sensazioni di essere capiti ed accolti, elementi essenziale per iniziare un percorso psicologico condiviso.
Cordialmente,
Dott.ssa Raffaella Orlando

Dott.ssa Raffaella Orlando Psicologo a Napoli

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Gentile Rodolfo,
scelga il suo terapeuta secondo competenze e campi d'azione.
Consulti su "guida psicologi" gli specialisti della sua zona, filtri la ricerca per aree d'interesse e proceda alla scelta.
Un primo incontro esplorativo offrirà la possibilità di conoscersi, di sperimentare e saggiare la relazione con lo psicologo che è un professionista, ma anche una persona con una sua individualità e soggettività. È dunque estremamente importante conoscersi per testare se si viene a creare sintonia ed empatia, e le sensazioni di essere capiti ed accolti, elementi essenziale per iniziare un percorso psicologico condiviso.
Cordialmente,
Dott.ssa Raffaella Orlando

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Gentile Utente,
la scelta di avvalersi dell'intervento di uno psicologo/psicoterapeuta viene fatta sulla base della tipologia del disagio, quindi dopo una valutazione psicologica si può decidere o meno di intraprendere un percorso di psicoterapia. L'elemento fondamentale a mio avviso (nella scelta del professionista in quanto persona), sta nella capacità di costruire un adeguato "legame empatico" con il paziente (questa è la "condicio sine qua non" che orienterà il trattamento in senso positivo), solo in questo modo avrà la possibilità di sentirsi accolto e compreso all'interno del processo psicoterapico. Sarà quindi Lei in prima persona a rendersi conto se il professionista al quale si è rivolto ha uno "stile di personalità" in sintonia con il suo "modo di essere".

Dott. Giuseppe Del Signore Psicologo a Viterbo

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Gentile Rodolfo,
nel setting terapeutico non ci sono visioni del mondo giuste o sbagliate, ma solo funzionali o disfunzionali, nel senso di portatrici di soddisfazione o sofferenza per la persona. E la psicoterapia agisce proprio su queste visioni del mondo limitanti.
Ciò che è invece molto importante nella scelta, è l'approccio psicoterapeutico, poiché alcuni sono più adatti per certe problematiche altri per altre.
Cordiali saluti
Dott.ssa Cristina Mencacci

Dott.ssa Cristina Mencacci - Psicologa Psicologo a Perugia

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Gentile Rodolfo,
la questione che pone comprende due aspetti, uno più relativo all'assetto del clinico, quindi all'orientamento e alla visione del mondo, l'altro relativo più alla possibilità per il paziente di fidarsi e affidarsi a qualcuno che necessariamente non conosce. Per quanto riguarda il primo aspetto, può informarsi rispetto agli orientamenti teorici di riferimento dei professionisti e scegliere in base ad una sua preferenza (esempio un approccio cognitivo-comportamentale basato più sui sintomi e la contingenza, piuttosto che uno psicoanalitico orientato più alla storia personale e relazionale della persona e alle dinamiche profonde), mentre per quanto riguarda la fiducia, è un aspetto che si gioca nel momento stesso del primo colloquio, quando paziente e clinico ascoltando se stessi "sentono" di poter iniziare insieme un percorso che li porterà a lavorare insieme su tematiche specifiche che rappresenteranno gli obiettivi terapeutici. Gran parte del lavoro terapeutico si basa proprio sulla relazione paziente-terapeuta, al di là dei vari approcci teorici. In bocca al lupo e un cordiale saluto, dott.ssa Lucia Mantovani, Milano

Studio di Psicologia Dott.ssa Lucia Mantovani Psicologo a Milano

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