Come sapere se sono anoressica?

Inviata da Erica · 9 mar 2012 Anoressia

Buongiorno, mi chiamo Erica e ho 26 anni. Da quando il mio ragazzo mi ha lasciata (circa due mesi fa), ho iniziato ad avere problemi con il cibo; premetto che ho sempre adorato mangiare e ho sempre avuto un’alimentazione equilibrata ma dopo la rottura ho inziato a soffrire di ansia e attacchi di panico e ogni volta che provo ad ingerire qualcosa, ho grandi difficoltà. È come se avessi la gola bloccata e chiusa, e faccio un grande sforzo per mangiare ma non voglio finire in questo triste tunnel dell’anoressia. Mi sembra assurdo ma ho perso il piacere per il cibo e mi chiedo se questo problema passerà con il tempo, se sono depressa, se sto per diventare anoressica e se è necessario rivolgermi ad uno studio psicologico.
Vi ringrazio anticipatamente per le risposte.

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Miglior risposta 14 MAR 2012

Cara Erica, spesso la fine di un rapporto sentimentale assume le caratteristiche di un vero e proprio lutto, questo è dovuto al vissuto di perdita che porta con sé emozioni negative come l’ansia e l’angoscia. La sua preoccupazione per la condotta alimentare assume una valenza anche sul piano simbolico come il timore di perdere il piacere per le cose della vita; affrontare le separazioni dolorose non è mai una cosa semplice, importante in questi casi è poter dare voce alla sofferenza, solo in questo modo le esperienze negative possono essere metabolizzate e strutturarsi come future protezioni. Le consiglio di rivolgersi ad uno Psicologo per meglio definire la natura delle sue difficoltà e poterle risolvere nel più breve tempo possibile. Nel salutarla le faccio i miei migliori auguri.

Dr. Angelo Marco Zona Psicologo a Santa Maria Capua Vetere

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26 MAR 2012

Cara Erica, sicuramente sta attraversando un momento di grande difficoltà e quindi si rispondendo in modo diretto alla sua domanda mi rivolgerei ad un terapeuta che può essere il solo che entrando in relazione con lei e con il suo vissuto profondo può aiutarla a capire e a risolvere questo suo disagio. Una domanda... Rispetto all anoressia... Riesce ad uscire con i suoi amici a cena?come sta nelle uscite con gli amici? Rimango a disposizione. In bocca al lupo

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22 MAR 2012

Cara Erica, molto spesso la perdita dell'interesse per il cibo e/o importanti variazioni di peso non sono riconducibili ad un disturbo dell'alimentazione, bensì a problemi d'ansia o depressivi. Chi soffre di Anoressia Nervosa è pervaso da un forte desiderio di dimagrire e dalla paura di ingrassare e non teme di entrare in questo "tunnel". Ho lavorato molti anni nell'ambito dei Disturbi dell'Alimentazione, sicuramente il tuo caso sarebbe da approfondire poichè in ogni caso la situazione descritta manifesta un forte malessere.
Dott.ssa Francesca Zoppi

Dott.ssa Francesca Zoppi Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Verona

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20 MAR 2012

Gentilissima Erica, è difficile fare una diagnosi precisa sul problema che ha esposto via e-mail o on-line, bisognerebbe approfondire in maniera più dettagliata e questo lo può fare solamente richiedendo un consulto Psicologico ad un professionista, quindi Le consiglio di contattarne uno e fare almeno un colloquio.
Cordiali Saluti,
Dott.ssa Silvia Parisi Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa

Dr.ssa Silvia Parisi Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa Psicologo a Torino

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13 MAR 2012

Gentile Erica, da quanto racconta sembra che le sue difficoltà con il cibo siano legate per lo più al forte stato di ansia di cui soffre in questo momento, che a volte può manifestarsi anche sotto forma di una specie di "nodo alla gola" che ostacola la deglutizione. Certo occorrerebbero più informazioni per fare una diagnosi, ma consideri che l'anoressia è legata per definizione alla paura di ingrassare, timore che lei non nomina. In ogni caso il malessere che sta attraversando mi sembra importante e credo possa trovare giovamento da un aiuto professionale, sia per aiutarla ad elaborare la fine di questa relazione, sia per evitare che i sintomi ansiosi si approfondiscano e stabilizzino. Come la maggior parte dei problemi, infatti, anche questi sintomi, se trattati subito, generalmente rientrano in breve tempo ma se si protraggono nel tempo possono risultare molto più resistenti.
Dott.ssa Antonella Caramia

Caramia Dott. Antonella Psicologo a Rimini

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13 MAR 2012

Gentile Erica, la difficoltà ad ingerire cibo non implica necessariamente un problema di anoressia.
Sicuramente, da quanto scrive, la rottura col suo ragazzo ha determinato in Lei sofferenza ed ansia.
È normale soffrire dopo la fine di un rapporto, tra l'altro sono passati solo due mesi!
Comunque se vuole può richiedere una consulenza psicologica in modo da approfondire la situazione e valutare il suo stato emotivo. Cordialmete Dott.ssa Sardo Sonia

Dott.ssa Sardo Sonia Psicologo a Palermo

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13 MAR 2012

Cara Erica,
deve essere stata una relazione molto importante per te, sulla quale hai investito futuro ed energie credo.
La tua reazione è una conseguenza di questo. E' stata una perdita, che crea un dolore profondo come un lutto. La sofferenza di cui parli può portare ai sintomi che hai descritto, fatti aiutare ad elaborare quello che ti è successo, come ti senti adesso, cosa ti manca e quali pensieri e sentimenti provi. Tira fuori tutto, parlane e vedrai che ne uscirai ancora più forte.
Dott.ssa Silvia Tonelli Miramare di Rimini

Studio Dott.ssa Silvia Tonelli Psicologo a Rimini

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13 MAR 2012

gentile signorina vi sono dei parametri affinchè una persona possa definirsi anoressica comunque per altre informazioni mi può contattare

Dr.ssa Eva Scardone Psicologo a Marcianise

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13 MAR 2012

Cara erica,
Sembra che la situazione che descrivi sia legata al momento particolarmente difficile che stai vivendo. La separazione dal suo fidanzato ha attivato una reazione fisiologica di tipo depressivo che se non elaborata, attraverso un sostegno di tipo psicologico, potrebbe aggravare la sua condizione emotiva. Contatti uno psicologo, sicuramente la aiuterà.
Dott.ssa Maria Lucia De Vito

De Vito Dott.ssa Maria Lucia- Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Tricase

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13 MAR 2012

Carissima, la separazione comporta sempre un piccolo lutto, che noi tutti siamo costretti ad affrontare; forse è per questo che fatica a mangiare, cerchi di reagire, sta vivendo una situazione di forte ansia e depressione dovuta a questa separazione.
per formulare qualcosa di più preciso dovrebbe rivolgersi a uno psicologo e fare dei colloqui
cordialmente
dott. d'acunto

Dr. D'Acunto Michele Psicologo a San Martino Siccomario

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13 MAR 2012

Buongiorno, il tuo disturbo alimentare associato ad aspetti d'ansia e depressione, potrebbe essere visto come un "mal d'amore", un "messaggio" che tu stai dando attraverso il tuo corpo, come una specie di forma di protesta per il modo con cui è stato lasciato, forse trascurato, dimenticato, e di richiesta di desiderio d'amore...sicuramente devi ancora metabolizzare la situazione devi "elaborare il lutto"...sicuramente ce la potrai fare...la consapevolezza di quello che si sta vivendo è la strada giusta per cercare il giusto aiuto....ti consiglio di rivolgerti ad uno psicologo che ti aiuterà nella crescita di alcuni aspetti di te e ad attraversare questo momento difficile .
Cordiali saluti G. Guadagnini

Studio Clinico Psicologo a Verona

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12 MAR 2012

E' opportuno fare una precisazione, l’anoressia si presenta come un terrore di diventare grassi, anche in presenza di una oggettiva magrezza o normalità, la percezione corporea diviene distorta e la preoccupazione per il proprio peso, ossessionante. Sul piano relazionale non ci si accorge di chiudersi sempre più in sé stessi e rifiutare i rapporti sociali.
La sua segnalazione non mette in luce questi fondamentali aspetti della patologia, tuttavia impernia il focus su tematiche diverse, legate si al cibo, ma anche alla sfera emotivo-relazionale.
Certamente il fallimento di una relazione può provocare e pertanto giustificare degli stati transitori di forte disagio che lei ha ben descritto, ma per rispondere dettagliatamente e con più sicurezza al suo quesito le consiglio di richiedere una consulenza psicologica con un annesso approfondimento psicodiagnostico. Nel breve le consiglio di inseguire sempre il benessere e lottare con tutte le sue energie per imparare a far forza sulle proprie risorse. Abbia cura di lei.

Studio di Psicologia e Psicoterapia - Dott. Alessandro Di Marco Psicologo a Francavilla al Mare

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12 MAR 2012

Gentile Erica, come i colleghi sottolineo che non è possibile fare diagnosi online. Visto il malessere riportato sarebbe opportuno un approfondimento con un professionista che saprà accogliere il disagio sottostante e che riconduci alla fine di una storia sentimentale ("da quando il mio ragazzo mi ha lasciata" "dopo la rottura"). Dici "non voglio finire in questo triste tunnel": questa può essere una buona motivazione da cui partire per prendere la decisione di occuparsi di sè. Un saluto. Dott.ssa Annalisa De Filippo.

Dott.ssa Annalisa De Filippo - Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Sesto San Giovanni

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9 MAR 2012

hai subito un lutto, cioè la perdita del tuo ragazzo. Questo di per sè, la perdita del ragazzo e i sogni ad esso associati, attiva un processo fisiologico di reazione depressiva che se non elaborata attraverso un aiuto psicologico, potrebbe diventare un lutto irrisolto. I sintomi che riferisci di per se non permettono di fare una diagnosi certa, sarebbe cosa utile fare un approfondimento psicodiagnostico e valutare un piano di trattamento cucito su misura. Daltro canto la sintomatologia che riferisci è sufficiente per dirti che è meglio se chiedi una consulenza psicologica

Associazione ARGE Presidente Dr. De Nicola Fabio Psicologo a Desenzano del Garda

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9 MAR 2012

Gentile Erica, la situazione che lei descrive sembra coinvolgere diversi aspetti di malessere oltre al rapporto con il cibo, legati alla fine della sua relazione con questo ragazzo che deve averla molto destabilizzata. Sembra che le sue reazioni abbiano a che vedere con stati di ansia particolarmente forti, tuttavia non è facile individuare una "diagnosi" in assenza di una conoscenza più approfondita della situazione; forse potrebbe esserle di aiuto rivolgersi ad un professionista che la supporti nell'esplorare e soprattutto nel superare questo momento di sofferenza che sta vivendo. Un cordiale saluto. dott.ssa Lucia Mantovani

Studio di Psicologia Dott.ssa Lucia Mantovani Psicologo a Milano

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