Come sapere se si è fatta la scelta giusta?

Inviata da Giulia il 27 ott 2017 Terapia di coppia

Buonasera, sono una ragazza di 26 anni e mi sono lasciata con il mio ragazzo, dopo una storia di 3 anni, da circa 2 mesi. Ho preso io la decisione perchè eravamo due persone molto diverse: io solare, affettuosa, con voglia di vivere; lui serio, freddino, molto razionale e con poco entusiasmo nel fare le cose. Non è facile spiegare in poche righe ma cercherò di essere chiara. Abbiamo passato momenti belli insieme ma quando stavo con lui sentivo sempre che mi mancava qualcosa o, comunque, ogni due per tre litigavamo perchè lo sentivo freddo, distante, perchè non mi sentivo amata davvero. Lui sosteneva di tenerci a me e si impegnava per un po' ma poi, giustamente, tornava come prima. Ogni volta aveva una scusa: lo stress, la paura che io mi stancassi di lui, la stanchezza per il lavoro e io venivo sempre trattata con distacco e sembrava non avesse mai tanta voglia di fare le cose insieme, si dichiarava sempre stanco. L'anno scorso l'avevo già lasciato per gli stessi motivi ma lui aveva fatto di tutto per riconquistarmi, promettendomi di cambiare, di mettercela tutta ma alla fine non è andata bene. Anche se sentivo di amarlo, c'era una parte di me che non era convinta, che non riusciva a percepire il suo amore ma, pensando fosse differenza di carattere, lo giustificavo e andavo avanti. Intanto le cose andavano sempre peggio, io continuavo ad essere sempre più insicura ma nello stesso tempo volevo sempre di più da lui, volevo un passo in avanti nel nostro rapporto ma questo partiva solo da me. Lui a parole mi diceva sempre di sì, che mi amava, che voleva solo me. Ma io fatti non dicevano questo e io lo sentivo. Così ho deciso di lasciarlo. Lui ha protestato giusto un pochino (per messaggio) e poi è sparito. Ho passato un mese in cui mi sono sentita benissimo, come rinata, libera, anche più forte. Mi sembrava di aver ritrovato me stessa, la mia autostima, la vera me ma da qui a una settimana, invece, inizio ad avere malinconia, a pensare se ho fatto la cosa giusta o meno, a pensare se non ero esagerata io, magari pretendevo troppo. Mi sto dando un sacco di colpe e penso che se solo fossi stata più serena e fiduciosa magari non sarebbe andata così. Ho paura di essere sbagliata io e soprattutto ho paura di aver perso una persona importante e di rimanere sola o comunque di rimpiangerlo perchè comunque era un bravo ragazzo, affidabile e serio. Aveva delle qualità che non tutti hanno ma il suo lato "freddo" mi spaventava e mi spaventa. Era così con tutti, non solo con me. Con i suoi genitori parlava pochissimo e non si interessava, con gli amici parlavano solo di cose superficiali. Quindi, da un lato, so di aver fatto bene ma dall'altro ho paura. Avrei bisogno di un consiglio per voltare pagina definitivamente ed essere convinta di aver fatto la scelta giusta. Grazie anticipatamente.

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Gentile Giulia,
comprendo lo smarrimento e la fatica di ritrovarsi da sola. Mi sembra tuttavia lei abbia compiuto una scelta importante.
Lei afferma che in questa coppia erano presenti delle problematiche rilevanti. Le conseguenze di un rapporto di coppia difficile possono essere disastrose. Non si tratta solo della relazione, ciò che non la soddisfa o la innervosisce può rilevarsi un disastro nella sua vita.
Lei è ancora molto giovane ed ha davanti a se numerose opportunità da esplorare.
Il senso di insicurezza e la poca fiducia in se le procurano dubbi e paure ingiustificate, l'autostima è piuttosto bassa.
Le consiglierei di intraprendere un percorso psicologico per migliorare questo aspetto ed migliorare le capacità relazionali.
Cari saluti
Dott.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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Gentile Giulia,
in tutte le relazioni ci sono momenti di difficoltà o dubbi su aspettative disattese o prospettive future...a volte ciò non rappresenta un ostacolo al proseguimento del rapporto, ma quando le motivazioni sono così evidenti, credo che la strada da lei scelta sia quella più consapevole. È anche vero che separarsi da una persona con la quale si è condivisa una parte di vita non è facile e due mesi sono pochi...si dia del tempo , vedrà che tutto sarà più semplice e chiaro.
Un caro saluto
Dott.ssa Maria Grazia Galletta

Dott.ssa Maria Grazia Galletta Psicologo a Montespertoli

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Salve Giulia,
Credo che il periodo di ripensamento abbia a che fare con una fase di lutto che la fa sentire insicura e spaesata senza il punto di riferimento che il suo partner bene o male rappresentava. Tre anni non sono pochi e creano quelle abitudini che diventano appunto una sorta di sicurezza, un sostegno nella vita che dopo un po sembra insostituibile anche se non perfetto. La fase di ritrovata libertà a poco a poco lascia il posto a questo periodo in cui deve ritrovare se stessa, ridefinirsi e poggiati su se stessa ... Si dia tempo anche vivendo la nostalgia e la tristezza per il bello che c'era nel vostro rapporto.
D.ssa Maria Rita Borrello

Punto Salute Borrello - dott.ssa Rita Borrello Psicologo a Roma

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Cara Giulia, capisco quanto sia difficile riorganizzare la propria vita dopo tre anni di vita con una persona che, nel bene e nel male, ci ė stata compagna e con cui abbiamo condiviso parti di noi....da come si racconta sembra che sia arrivata a capire di volere altro da una relazione, qualcosa di diverso rispetto a quello che il suo ex ragazzo puö darle. Mi sento di dire di partire da questo, da ciö che vorrebbe da una relazione, da che tipo di rapporto la farebbe stare bene. I ripensamenti e la paura di aver sbagliato sono leciti quando si ristruttura in qualche modo la propria vita, ma la invito davvero a fare una valutazione costi-benefici rispetto alla sua relazione, e a focalizzarsi su cosa vuole lei e su quali risorse puö mettere in campo per ritrovare il suo equilibrio. In bocca al lupo!

Daniela Cannistrà - Psicologa e Psicoterapeuta Psicologo a Seregno

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Gentile Giulia,
la relazione con questo ragazzo appagante da un punto di vista razionale (serio, affidabile, bravo) non ha lo stesso riscontro sul versante emotivo.
Da parte tua manifestavi un bisogno di cambiamenti e di progettualità, che venivano condivisi solo a parole e non attraverso azioni concrete.
Chiaramente la chiusura di una relazione, dopo l'immediato senso di liberazione e riappropriazione del proprio sé, può sollevare dubbi e timori di perdite incommensurabili.
Un supporto psicologico ti potrebbe aiutare ad individuare le risorse per i cambiamenti necessari "a voltare pagina" .
I miei migliori auguri
Dott.ssa Vanda Braga

Dott.ssa Braga Vanda Psicologo a Rezzato

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Buongiorno Giulia, succede spesso che dopo una scelta che sembrava quella giusta, arrivi il dubbio di aver commesso qualche errore. Arrivano i "se" e i "ma" che ci mandano in confusione e ci bloccano rendendoci complicato andare avanti. Probabilmente sarebbe utile approfondire la situazione che sta vivendo con un professionista che possa aiutarla a capire se la malinconia è legata alla chiusura del rapporto con quella persona o se è più legata alla paura di rimanere da sola.

Dottoressa Francesca Lapietra Psicologo a Pordenone

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Cara Giulia il suo racconto mi sembra coerente con la decisione da lei presa, infatti apparte i suoi dubbi probabilmente dettati da una sua insicurezza personale nel sapere discernere bene i suoi bisogni, quello che chiede a noi e quindi a se stessa è di andare avanti e essere sicura della scelta fatta.
Sicuramente un percorso personale può aiutarla a migliorare nel sentirsi più sicura e nel saper riconoscere i suoi bisogni. Ma non abbia dubbi quello che sentiva e provava è stata la sua guida e non può che essere quella giusta per lei.
Dott.ssa Silvia Rotondi

Dott.ssa Silvia Rotondi Psicologa - Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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Cara Giulia,
le relazioni affettiva sono una fetta decisamente importante della nostra vita; all'interno di una coppia devono esserci rispetto, fiducia reciproca e tanta voglia di un futuro assieme e condiviso. Il tuo racconto invece parla di un rapporto freddo, che ti spaventava. Il modo in cui descrivi come la relazione ha avuto termine non fa trasparire un grande trasporto emotivo. Congiuntamente al consiglio è di intraprendere un piccolo supporto psicologico per chiarire meglio la tua situazione e riprendere in mano le redini della tua serenità, mi sento di riproporti la frase con cui hai concluso il post: "Avrei bisogno un consiglio per voltare pagina definitivamente ed essere convinta di aver fatto la scelta giusta". Rileggere questo messaggio e coglierne la richiesta di fondo magari può farti emergere nuovi spunti di riflessione sulla bontà delle tue scelte e la strada da seguire!

Un caro saluto,
Giuseppe Marino

Dott. Giuseppe Marino Psicologo a Stradella

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