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Come salvare un matrimonio dopo uno pseudo tradimento?

Inviata da antonella il 15 mag 2014 Terapia di coppia

Salve, sono sposata da quasi 8 anni e insieme a mio marito da 17. Abbiamo 2 bellissime bimbe di 4 e 2 anni. Quasi 2 anni fa lui ha scoperto su fb dei messaggi tra me e un suo collega, in cui lui mi corteggiava e io non lo scoraggiavo. Questo lo ha molto ferito, la sua reazione è stata molto forte e ha contattato immediatamente un avvocato, poi su mio consiglio abbiamo intrapreso una terapia di coppia ma dopo solo 4 sedute lui si è rifiutato. Tra alti e bassi siamo ancora insieme ma appena un piccolo intoppo e lui è lì a minacciarmi che appena riesco a trovare lavoro dobbiamo lasciarci. Negli ultimi tempi l' ho visto cambiato, stava ritornando quello che era prima, facevamo progetti, poi una persona gli ha detto qualcosa riguardo a voci che circolano ancora su quella storia e lui mi ha detto che se a settembre riesco a trovare lavoro possiamo lasciarci. Gli ho detto che non è la soluzione giusta, che ho notato dei cambiamenti, ma lui dice che non riesce a superare la cosa. Si rifiuta di riprendere la terapia e io non so più cosa fare.

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Se lui non vuole riprendere la terapia e se Lei vuole rimanere con suo marito, è chiaro che la relazione coniugale sta sulle sue spalle, anche considerato che tutto è partito da Lei a causa di FB.
La rete, le chat, sono una tentazione molto forte soprattutto pa causa del corteggiamento e dell'intimità che si crea: forse con suo marito queste due aree fanno acqua?
Riprendere da parte Sua con convinzione il calore di questa relazione, forse Vi permetterà di ritornare insieme senza

Dr.Brunialti, psicoterapeuta, sessuologa, psicologa europea Psicologo a Rovereto

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La crisi probabilmente ha messo radici con la nascita delle 2 bambine, dopo anni che vivevamo noi due soli, l'arrivo, seppur molto desiderato, delle 2 piccole ha,modificato inevitabilmente gli equilibri della coppia e noi non siamo stati in grado di assestarci. IO mi sentivo poco desiderata, presa da troppe incombenze e non c' era neanche il tempo per delle carezze. In questo contesto una persona fuori dalla coppia mi fa sentire di nuovo una donna e non solo una mamma e mi sono lasciata trasportare...
IO sto cercando di farli capire che è stato un momento di debolezza dovuta al contesto, ma lui ha paura di tornare a fidarsi di me.
Per quanto riguarda la terapia, credo che abbia voluto interromperla, soprattutto perchè immagino pensasse che lo psicoterapeuta "avrebbe difeso lui in quanto vittima", al contrario si è sentito dire che la colpa era di entrambi, che anche lui aveva contribuito a creare le condizioni perchè ciò che avvenisse. Lui non vuole ammettere ciò, a lui fa comodo far ricadere la colpa solo su di me, perchè dice che sono una persona che si compiace dei complimenti di altri uomini e che facilmente perde la testa.
Vorrrei riprendere la terapia sola, ma non so se ne vale davvero la pena, è lui la persona che dovrebbe farla anche solo per imparare a superare questo rancore che ancora riaffiora in certi momenti.

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Effettivamente le cose tra noi non andavano già molto bene, dopo anni in cui avevamo vissuto noi 2, sono arrivate 2 bimbe e giustamente gli equilibri della coppia sono cambiate. Il fatto che siano state volute non cambia comunque le difficoltà che ci sono state e lui non ha mai capito il mio disagio nel vedere il mio corpo cambiato, nell'aver paura di no sentirmi più desiderata, nel non riuscire neanche a trovare il tempo per delle semplici carezze. Si aggiunga il fatto che lui coltiva degli hobbies e ai quali non vuole rinunciare e non riesce a capire che ora dovrebbe dedicare maggior tempo alla famiglia.
Per quanto rigarda la terapia che avevamo iniziato, credo che lui non voglia continuare perchè andando credeva che magari lo psicoterapeuta lo avrebbe "difeso, in quanto vittima" e invece si è sentito dire che la colpa è sempre di entrambi. Anche se devo dire che dopo le sedute lo vedevo più tranquillo (era comunque il periodo in cui era appena successo, quindi era ferito, arrabbiato...). Ora quella fase della forte arrabbiatura credo sia passata, ma credo abbia ancora molto rancore ecco perchè credo che abbia bisogno di qualcuno che lo aiuti a vivere questo suo rancore in modo costruttivo, ma lui mi ha detto di non insistere, perchè non torna in terapia nè solo nè con me.
Stavo pensando di andarci io, anche se non so quanto possa servire

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Cara Antonella, la situazione non è semplice perché tuo marito sta vivendo la parte emotiva del tradimento, ha perso la fiducia nei tuoi confronti tanto che è sufficiente che qualcuno insinui un dubbio per farlo decidere di separarvi. Prova però a metterti per un attimo nei suoi panni:probabilmente è lo strumento che ha per evitare la sofferenza che sta provando e riuscire a gestirla. Forse sarebbe un bene che lui iniziasse un rapporto terapeutico da solo, almeno inizialmente , per provare ad ammettere se è arrabbiato e quanto è ancora arrabbiato e sta soffrendo con qualcuno che non sia neutrale perché è il terapeuta di entrambi ma con cui possa sentirsi capito e legittimato in questi sentimenti, che sono naturali, per poi capire se e come si può andare avanti insieme.
Un caro saluto
Dott.ssa Elisa Zocchi

Dott.ssa Elisa Zocchi Psicologo a Samarate

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Buongiorno Antonella,ti sento in una situazione estremamente stressante in quanto risolvere il problema che si è creato con tuo marito non è certamente di facile risoluzione. Hai provato immaginare se fosse accaduto in modo inverso? Visto che lui ha perso completamente la fiducia e rifiuta ogni possibilità di recuperare il rapporto con te, non ti resta altra alternativa che rivolgerti ad un Consulente della Famiglia per farti aiutare a livello personale.Per ora, va messo in primo piano il vostro ruolo genitoriale e soltanto su questo, in quanto responsabilità comune, può basarsi la vostra relazione. Rimango a tua disposizione.
Dottssa CarlaPanno

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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Buongiorno Antonella,ti sento in una situazione estremamente stressante in quanto risolvere il problema che si è creato con tuo marito non è certamente di facile risoluzione. Hai provato immaginare se fosse accaduto in modo inverso? Visto che lui ha perso completamente la fiducia e rifiuta ogni possibilità di recuperare il rapporto con te, non ti resta altra alternativa che rivolgerti ad un Consulente della Famiglia per farti aiutare a livello personale.Per ora, va messo in primo piano il vostro ruolo genitoriale e soltanto su questo, come responsabilità comune, può basarsi la vostra relazione. Rimango a tua disposizione.

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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Gentile signora Antonella,
una terapia di coppia idealmente potrebbe aiutare tuttavia consiglio preventivamente che lei possa rivolgersi ad un esperto psicologo legale (anche specializzato in psicoterapia) per capire meglio la situazione per altro molto complessa e trovare le migliori strategie di uscita
paolo zucconi psicoterapeuta comportamentale e sessuologo clinico

Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia) Psicologo a Udine

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Gentile Antonella,
difficile poter proporre una "ricetta", una qualsiasi strategia. Forse sarebbe importante che lei non chiedesse scusa, quanto piuttosto chiarisca a suo marito il motivo, quello vero, per cui ha fatto un flirt con un suo collega.
Perché non ha eliminato la conversazione?
Forse, in qualche modo, voleva ferire suo marito?
La fiducia può essere riconquistata con la chiarezza.

Restiamo in ascolto

Dr Mori, Psicologo Sessuologo Psicoterapeuta Psicologo a Siena

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Gentile Antonella,
continui ad andare lei dallo psicoterapeuta perchè quest'ultimo dovrebbe riuscire a migliorare il suo modo di comunicare con il partner di modo che potreste trovare una soluzione, anche se suo marito non viene in terapia. D'altra parte non vedo altre strade per un problema che comunque sembrava avviarsi spontaneamente ad una risoluzione e che dovrebbe essere superabile. Le consiglio di rivolgersi ad un terapeuta della Gestalt a motivo di tecniche particolarmente idonee a migliorare le relazioni, ma anche altri approcci possono essere idonei.

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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Gentile Antonella,
lo "pseudo tradimento" che lei descrive è un segnale che sta ad indicare che tra di voi c'è un crisi e in quanto tale merita di essere affrontata. Le reazioni di suo merito sono comprensibili, ma probabilmente le cose tra di voi non andavano già da prima.
La terapia di coppia può essere molto utile in questi casi. Dovrebbe, con un po' di buon senso, cercare di far capire a suo marito che una terapia di coppia serve anche per comprendere meglio la vostra relazione.
Come mai secondo lei ha deciso di non andare più?
Che idea si è fatto della terapia?

Cordiali saluti,
Dott. Giuseppe Del Signore - Psicologo, Psicoterapeuta Viterbo

Dott. Giuseppe Del Signore Psicologo a Viterbo

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Buongiorno gentile Antonella,
ho letto attentamente la sua richiesta dove emerge un problema di coppia di lunga data che comunque non è chiaro ma che ha probabilmente portato Lei a lasciarsi andare nei confronti di un altro. Il tentativo di intraprendere una terapia di coppia con suo marito è un segno della sua disposizione a risolvere il problema ma il fatto che lui non ha voluto continuare non deve dissuaderla dal suo mettersi in discussione per se stessa e per la coppia. Le suggerisco di valutare se intraprendere un percorso psicologico da sola dove elaborare attivamente il problema di fondo di questo suo matrimonio.
Cordialmente

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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