Come riuscire a lasciarlo definitivamente?

Inviata da Giusy · 28 set 2015 Terapia di coppia

Sono semore Giusy, ancora oggi continua questa nostra relazione. Tutti i giorni ci sentiamo, messaggiamo, quando è possibile circa una volta al mese ci vediamo, durante l'anno ci ritagliamo qualche week end e una settimana per noi. Continua a dirmi che mi ama e che vorrebbe vivere con me, che sono la sua metà, che ama solo me, che se non fosse per sua figlia avrebbe già lasciato la moglie. Gli credo, ma non so più cosa fare. A volte penso che sia meglio così, forse non sono pronta nemmeno io, non riuscirei a lasciare tutto e tutti per lui. Negli questi ultimi mesi guardo mio marito con occhi diversi, abbiamo trascorso un bella vacanza insieme, ci sono ancora grandi discussioni, rimango dell'idea che con mio marito non ho nulla in comune però provo attrazione fisica e mi piace. Ho cominciato a baciarlo, cosa che non facevo da anni. Se penso al mio amante ritengo che sia l'uomo ideale per me (anche se fisicamente no!) ha tutte le qualità che vorrei, i modi, mi piace quando facciamo l'amore e quando mi bacia non smetterei mai, con mio marito è occasionale l'attrazione e il resto. Ultimamente gli ho chiesto cosa ne pensasse sul nostro futuro, sui nostri obiettivi, ribadisce che non vuole rinunciare all'amore di sua figlia! Però un giorno... vivremo insieme. Io non so più che fare. Vorrei lasciarlo, ma dopo penso perchè devo rinunciare all'amore alla persona che mi fa stare bene che mi emoziona ogni mattina con la sua telefonata ogni giorno con gli innumerevoli messaggi ogni sera con la sua buona notte, perchè soffrire, piangere e struggermi? Non so se ci sarà futuro con lui, anzi nel mio cuore è tutto buio, non voglio perderlo o meglio vorrei poter dire "basta ti lascio" con la speranza che lui mi dica "ok, andremo a vivere insieme un giorno non lontano", cominciamo a pensare. Però so che sua figlia è troppo importante, sono convinta che si sia sposato per avere dei figli. Esiste un modo per non soffrire? È giusto che io continui questa clandestinità? Sono convinta che lui mi ama, anche se non me lo dimostra ma nel mio cuore sento che mi ama, sta comodo con sua moglie e soprattutto vede sua figlia che lo adora. Che devo fare? La cosa che più mi sconcerta che io non ho rimorsi di coscienza. Io sento che sto amando una persona e sono convinta di essere nel giusto, a mio marito ho sempre detto che non andiamo d'accordo e che un giorno finirà. So anche che deve scattarmi qualcosa interiormente, devo seguire il mio cuore? Al momento mi dice di andare avanti così, perchè con lui sorrido e sono felice anche se per poco!
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Miglior risposta 30 SET 2015

Gentile Giusy,
quella in cui lei si è messa, mi sembra una situazione di stallo di cui alla fine è insoddisfatta. Mi sembra anche evidente che la posizione del suo amante è chiara essendosi cautelato dietro la giustificazione della figlia. In realtà a lui va bene così e più di quello che fa non intende fare includendo anche la falsa promessa che un domani (chissà quando!) forse potrete stare insieme.
D'altra parte lei non è da meno dal momento che nei momenti di astinenza si consola con suo marito e pertanto si barcamena tra questi due rapporti senza dirci se ha dei figli e se da suo marito si sente amata.
Alla fine non ho capito se lei con la sua mail ci pone una domanda e quale oppure se, visto che conclude che il suo cuore le dice di andare avanti così, vuole soltanto la nostra "benedizione".
Personalmente ritengo che il rapporto con il suo amante non abbia futuro e non mi viene facile dare approvazione o benedizione mentre mi viene più facile suggerirle una psicoterapia di coppia con suo marito per tentare di ritrovare ciò che è stato perduto.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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29 SET 2015

Buongiorno gentile Giusy,
nel suo scritto emerge una fusionalità notevole tra le descrizioni di questi due uomini, tanto che è difficile comprendere quando parla di uno e quando parla dell'altro. Questo probabilmente dipende dal suo bisogno profondo di essere sostenuta sempre e comunque a patto di evitare di stare da sola con il proprio cuore e con il proprio pensiero, come se da sola non si bastasse mai. Il fatto di struggersi ad oltranza è segno di occupazione di spazi interiori propri non riconosciuti. Il suggerimento è di valutare seriamnete di intraprendere una psicoterapia individuale ad approccio psicodinamico per scoprire se stessa e il suo desiderio profondo ora offuscato dal suo penare amoroso.
Cordialmente
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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