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Come risolvere un calo del desiderio per abusi sessuali da piccolo?

Inviata da antonella · 6 mar 2017 Violenza sessuale

Salve,
sono una donna di 52 anni, amo il mio compagno, ma vorrei sapere come posso fare ad avere una vita sessuale soddisfacente col lui, anche lui ha 52 anni e sono 10 anni che non abbiamo rapporti. Lui ha sempre avuto dei problemi, riusciva ad avere un'erezione , ma poi durante il rapporto la perdeva. Siamo andati da molti psicologi per risolvere il problema di questo calo del desiderio, ma lui non ha mai detto la verità per vergogna. Poichè l'ho scoperto più di una volta a masturbarsi davanti a dei film porno dove c'erano dei gay o delle donne anziane, mi è venuto un dubbio: lui ha uno zio gay, allora gli ho chiesto se avesse subito un abuso da parte di quest'ultimo, sentendosi scoperto mi ha confessato la verità: ha subito abusi sessuali sia dallo zio che dalla madre quando era piccolo. All'età di 5 anni la madre che già aveva rapporti sessuali con il fratello, faceva assistere il figlio ai loro rapporti e poi stesso lei gli ha insegnato come fare dei rapporti orali allo zio, rassicurandolo che era una cosa normale. Dopo un paio di anni lo zio, non accontentandosi nè dei rapporti anali e vaginali con la sorella, nè dei rapporti orali con il nipote, ha iniziato ad abusare di lui analmente con il benestare della sorella. Poi all'età in cui iniziavano le prime erezioni ne ha abusato anche la madre, da sola o con il fratello, dicendogli sempre che erano cose normali e naturali. Lui ha iniziato a dubitare che lo fossero all'età di 12 anni, ma non sapeva come uscire fuori da quel vortice, anche perchè nonostante lo schifo della situazione, lui si sentiva amato sia dallo zio che dalla madre, perché acconsentiva alle loro richieste. Verso i 14 anni lui preferiva stare di più con lo zio e gli amici dello zio e rifiutava la madre, che si arrabbiava e non comprendeva il suo rifiuto. Tutto ciò è continuato fino all'età di 16 anni e mezzo finchè lui, stanco di tutto questo se ne è andato da casa perché fu preso sotto le armi. All'età di 23 anni si è sposato con una donna di 8 anni più grande, aveva problemi anche con lei, ma non le ha mai detto nulla, anzi per non farle scoprire qualcosa, faceva il dongiovanni, cercava rapporti fuori casa con donne più grandi di lui di 20 anni o simili. Ha avuto 2 figli e 12 anni fa la moglie stanca ha chiesto e ottenuto la separazione. Io l'ho conosciuto durante quel periodo, che era anche un momento difficile della mia vita e ci siamo sostenuti a vicenda, ma non ero a conoscenza di tutto questo. Ah proposito, di tutto questo il padre non si è accorto di nulla. La moglie era vergine al matrimonio, perchè aveva solo rappporti anali col fratello (lei aveva 8 anni più del fratello e si è sposata a 23 anni). Ancora oggi la madre lo manipola, lui la chiama a giorni alterni per sapere delle condizioni di salute. Più volte ha cercato di farci separare inventando delle storie. E' gelosa del rapporto del figlio con me e lo era anche dell'ex moglie. E' stata contenta della separazione del figlio e gli aveva proposto di tornare a casa da lei. Ha espresso il desiderio che quando muore il marito vuole venire a casa nostra ed essere accudita dal figlio (ma questo se lo può scordare!). Ho una rabbia verso di lei! Lui dice di non essere attratto dagli uomini, ma ricorda che quando aveva rapporti con lo zio ed amici dello zio provava piacere. L'urologo ha confermato che non ha problemi organici, ma psicologici, infatti non riesce ad avere rapporti nemmeno col Viagra o col Cialis. Ha degli incubi di notte, si spaventa e grida (dice di sognare lo zio che abusa di lui e gli fa male). 10 mesi fa è andato lui, da solo, da una psicoterapeuta, ha elaborato l'accaduto, ma i nostri rapporti non sono migliorati, lui continua ad eccitarsi e a masturbarsi guardando film porno. Due mesi fa ha smesso di andare dalla psicoterapeuta perché dice che non sa più cosa dirle e non vede una risoluzione. Ora vorrei sapere da voi che siete esperti del settore, perchè la madre ha fatto tutto questo al figlio? Cosa l’ha spinta ad avere un comportamento del genere? Cosa posso fare io e cosa deve fare lui per uscire da tutto questo? Nel frattempo sono ingrassata di 40 chili perchè tutta la rabbia che ho verso di lui, la madre, lo zio e il padre ed il reprimere la mia sessualità per tanti anni, l'ho riversata sul cibo, però sono stanca di farmi male e vorrei riprendermi la mia vita, ma non riesco a lasciarlo e a chiudere questo capitolo. Datemi una mano a risolvere questo problema. Grazie.

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Miglior risposta 7 MAR 2017

Gentile Antonella,
la storia che lei ha raccontato ha dell'incredibile per la gravità delle perversioni di cui è stato vittima da bambino il suo compagno.
Comunque alcune cose restano poco comprensibili : non convince il fatto che egli dice di non essere attratto dagli uomini ma poi si eccita sessualmente con la visione di filmati in cui sono coinvolti gay.
E' poi strano il fatto che il padre del suo compagno non si sia mai accorto di nulla e anche che lei ne sia convinta.
Altra cosa strana è che lei per 10 anni si è accontentata di una relazione senza rapporti sessuali e solo ora sta accumulando rabbia e frustrazione.
Ad ogni modo il suggerimento sia per lei che per il suo compagno è di ricorrere all'aiuto psicologico magari rivolgendosi ad altro psicoterapeuta per completare l'elaborazione di questi traumi.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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7 MAR 2017

Gentile Antonella,
la situazione che descrive appare molto complessa e dolorosa.
Rispetto alle sue domande sul perché sia successo tutto questo è difficile dare una risposta, ma sarebbe importante invece per il suo compagno dare un senso e un significato a quello che ha vissuto. Un metodo terapeutico nuovo e molto efficace per elaborare ricordi traumatici è l'EMDR e vi inviterei a fare una consulenza su questo metodo. A volte alcuni aspetti dei ricordi vengono affrontati e superati in psicoterapia, ma se i sintomi persistono di solito è il segnale che non tutto è stato elaborato e risolto.

Rispetto al suo vissuto di rabbia e impotenza, sarebbe importante anche per lei trovare uno spazio di confronto e conforto, poiché stare accanto ad una persona che ha vissuto traumi così gravi e ripetuti nel tempo può essere altrettanto doloroso e generare quella che si chiama "traumatizzazione vicaria". Questa di solito espone a sentimenti di rabbia, colpa, impotenza e sarebbe importante per lei comprendere questi vissuti e superarli.
Anche su questo è possibile lavorare con EMDR, e di certo qualche colloquio di consulenza potrebbe aiutarla a dare spazio alle sue emozioni e a regolarizzare l'alimentazione, prima di fare le sue legittime scelte.

Spero di averle almeno in parte risposto,
Resto disponibile per eventuali chiarimenti.

Saluti,
Camilla Marzocchi
Bologna BO

Dott.ssa Camilla Marzocchi Psicologo a Bologna

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7 MAR 2017

Salve Antonella,
è difficile rispondere alle sue domande sul "perché" siano avvenuti gli episodi che ha raccontato, ma certamente sarebbe importante per il suo compagno dare a questi eventi un senso e un significato che lo aiutino a superarli. A volte le psicoterapie aiutano ad acquisire una nuova prospettiva su eventi traumatici, ma se il sintomo sessuale permane è possibile che alcuni aspetti di quei ricordi traumatici non siano stati completamente elaborati e risolti sul piano emotivo o corporeo. La invito a fare una consulenza con un terapeuta esperto in EMDR, un metodo nuovo e molto efficace per elaborare eventi traumatici e irrisolti del passato.

Rispetto al suo vissuto, credo che meriterebbe allo stesso modo uno spazio di ascolto e confronto. Vivere accanto a qualcuno che è stato vittima di traumi e abusi così gravi, può generare emozioni di rabbia, colpa, impotenza e inadeguatezza. E' normale ma sono i segnali di quella che viene chiamata "traumatizzazione vicaria", cioè anche se non è stata coinvolta in quegli eventi, le sue emozioni sono intense e dolorose come se lo fosse stata.
Fare qualche colloquio di consulenza con uno psicologo potrebbe aiutarla a rimettere ordine tra le sue emozioni e quelle legate alla storia del suo compagno. Sono certa che questo la aiuterà a scegliere la soluzione migliore possibile e con più serenità.

Spero di averle almeno in parte risposto,
resto disponibile per dubbi o chiarimenti.

Buona giornata,
Camilla Marzocchi
Bologna BO

Dott.ssa Camilla Marzocchi Psicologo a Bologna

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