Come risolvere la paura interna

Inviata da barca · 14 gen 2021

Salve a tutti. Scrivo qui il problema che credo mi affligga da diversi anni. Nel tempo credo di aver razionalizzato molto questo mio problema, e provo ad esporlo qui. Ho 33 anni, di professione faccio il medico specialista, e sono nel mondo del lavoro autonomo da poco. Sono sempre stato molto tenace, sicuro di sé, e faccio abbastanza bene il mio lavoro. Tuttavia, da diverso tempo (primi anni di specializzazione) sento un'insicurezza di fondo che non riesco ad eliminare, che non riesco a razionalizzare. Sento sempre il diktat interiore di dover fare di più, di dover essere più. Spesso vado in ansia per cose apparentemente poco rilevanti. Ovviamente c'è molto più di cui parlare, ma non penso sia la sede adatta. Chiedo ai professionisti qui riuniti, secondo voi qual è il corretto percorso da intraprendere, per me, per risolvere questo problema? Sono motivato a risolvere questo impasse, per poter andare avanti senza freni. Ringrazio in anticipo.

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Miglior risposta 15 GEN 2021

Buonasera,
leggendo la sua richiesta mi vengono in mente i due poli opposti del continuum tra giudizio e curiosità.
Mi sembra che lei sia legato ad un'idea preconcetta di sé e dei risultati che deve ottenere. E' possibile che, se non cercherà di eliminare l'insicurezza, ma al contrario sarà curioso di esplorarla in un percorso psicologico di crescita personale, lei sarà in grado di reggere le sensazioni che prova nei momenti di insicurezza e imparerà a gestirle, integrandole nel suo funzionamento.
Le consiglio di cercare un professionista anche esperto in tecniche di Mindfulness e in training Autogeno. Potrebbero essere entrambi strumenti di sostegno preziosi per il suo percorso.
Rimango a disposizione online per qualsiasi chiarimento.
Cordiali saluti, dott.ssa Marinella Balocco

Dott.ssa Marinella Balocco Psicologo a Orbassano

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16 GEN 2021

Salve dottore,

Mi viene da porle una domanda, Da dove nasce questa “ansia anticipatoria e di performance?
Ha delle buone risorse personali che ha citato ed è importante ridurre le sue ansia ancorandosi a delle capacità personali evidenziati da lei. È importante anche riflettere sul perchè le accade questo a livello emotivo che entra in contrasto, in conflitto, con un razionale funzionale per lei e il suo lavoro.

Le consiglio un percorso terapeutico per riflettere e rendere funzionale un ansia normale nella professione e gestirla al meglio, attraverso una consapevolezza maggiore per comprendere quando si attiva maggiormente e quando meno, i vantaggi e gli svantaggi e la funzione dell emozione.
Resto a disposizione per una consulenza on Line.
Intanto le auguro una buona continuazione e un buon lavoro.

Dott. Ssa Emilj Di Francesco

Dott.ssa Emilj Di Francesco Psicologo a Urbino

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15 GEN 2021

Buongiorno,
Come ha già scritto nella sua definizone del problema, sentire un diktat interiore che chiede sempre di più alzando perennemente l'asticella per arrivare ad una soddisfazione personale, è motivo di stress e di ansia. Un disturbo d'ansia può essere invalidante nella misura in cui intacca la qualità di vita. Spesso però individuare l'origine delle doverizzazioni che abbiamo interiorizzato e la rigidità dell'ideale di valore personale può essere una chiave per la consapevolezza.
Una volta giunti a una buona consapevolezza di sé e del proprio funzionamento si possono cambiare le idee disfunzionali e i comportamenti ad esse legati il cui ricorrere è alla base del disturbo.
Attraverso la relazione di fiducia che si instaura col proprio terapeuta si lavora insieme per mettere in luce meccanismi inconsci che spesso sfuggono anche all'occhio attento di una persona riflessiva.

Dott.ssa Francesca Damen Psicologo a Milano

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15 GEN 2021

Buon giorno Dottore, come Lei può comprendere questa voce che La tortura e mina la Sua autostima proviene da esperienze traumatiche di relazione con gli oggetti di accudimento primari, risalenti alla prima e primissima infanzia, rimosse e quindi fuori dall'accesso e perciò dal controllo cosciente. Quindi per disattivare questi nuclei traumatici profondi è necessario un percorso psicoterapeutico psicodinamico, praticamente un percorso psicoanalitico.
Le suggerisco la metodologia micropsicoanalitica, per la quale, per maggiori informazioni, mi permetto di suggerirLe di visitare il mio sito personale il cui link può trovare sulla mia scheda sul portale GUIDAPSICOLOGI,it .
Non è un sito scritto con intenti commerciali ma per la necessità che sentivo di contribuire all'informazione sul tema.
Resto a Sua disposizione, anche telefonicamente in orario preferibilmente serale, e La saluto cordialmente.
Dr. Marco Tartari

Dott. Marco Tartari Psicologo a Roatto

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15 GEN 2021

Buongiorno carissimo, in questo breve esposizione parli di un'ansia rispetto a cose apparentemente poco rilevanti ma aggiungerei significative rispetto ad un "qualcosa", un aspetto che ti porti dentro. Parli di una insicurezza di fondo che non riesci ad eliminare perchè non ancora definita, chiara. Hai invece ben chiara questa spinta interiore a fare di più senza però comprenderne chiaramente il senso. Se lo desideri, ti posso aiutare. Un caro saluto, d.ssa Ricci

Dott.ssa Antonella Ricci Psicologo a Tivoli

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15 GEN 2021

Buongiorno. Grazie prima di tutto per aver condiviso il suo disagio. Sembra che la sua problematica sia riconducibile a l'immagine che ha di se o dell'aspettativa che ha creato, con vissuti di inadeguatezza e doverizzazione che le creano, come lei dice, stati d'ansia, forse per degli standard severi che sente di dover seguire e raggiungere. Potrebbe essere molto utile osservare il presente e collegarlo al suo passato, per capire quali siano le credenze di base che la muovono e gli schemi che guidano il suo pensiero e comportamento, da dove abbiamo avuto vita e come vadano a mantenersi, creandole disagio. Credo che un percorso psicologico possa essere molto funzionale al suo benessere, considerando la possibilità di poterlo intraprendere in presenza o anche in modalità online, altrettanto funzionale soprattutto in questo particolare periodo. Le consiglierei un approccio cognitivo comportamentale con cui indagare e alleggerire sia la sintomatologia presente nel qui ed ora e, allo stesso tempo, lavorare sulla sua storia per far venire a galla alcuni schemi e credenze disadattive, cosi da metterle in discussione e cercare di disinneacare il circolo che le alimenta. Nel caso dovesse avere bisogno di altre informazioni o condivisioni, rimango disponibile anche in privato. Le auguro una buona giornata, dott.ssa Laura Paniccià

Dott.ssa. Laura Paniccià Psicologo a Porto Sant'Elpidio

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14 GEN 2021

Buonasera,
ha ragione, non è la sede adatta per i dettagli. Cerchi un professionista a cui rivolgersi tramite i canali che ritiene più opportuni, attraverso le conoscenze o sui siti come questo. È importante che si instauri una relazione terapeutica di fiducia che Le permetterà di parlare apertamente della Sua insicurezza, dell'ansia che prova e di tutto il resto che non ha scritto. Il giudice interiore spesso è quello più severo. A volte è utile averlo, ma a volte è più utile riuscire a capire dove nasce e imparare a non farsi condizionare.
Un caro saluto,
Dott.ssa Katarina Faggionato

Dr.ssa Katarina Faggionato Psicologo a Vicenza

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14 GEN 2021

Gentile, sembra che la problematica che riporta sia legata all'immagine che ha di sè, ma soprattutto alle aspettative che vanno a costituire quell'immagine. Le aspettative che nel tempo ha interiorizzato. Le consiglierei un lavoro di analisi che vada sul profondo, per andare a comprendere tutti i meccanismi e le dinamiche che danno come esito ciò che sente e prova.
Buona fortuna.
Dr.ssa Amanda D'Ambra.

Dr.ssa Amanda D'Ambra Psicologo a Torino

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