Come ricostruire un rapporto di coppia dopo una separazione voluta da me?

Inviata da Francesca. 16 nov 2016 3 Risposte  · Terapia di coppia

Salve sono una donna e mamma di 41 anni.1 anno fa mi sono separata e allontanata dal mio compagno dopo 13 anni di convivenza .Da questo rapporto di tanti anni e' nata una bambina che oggi ha 8 anni e si e' ritrovata da 1 anni in una situazione di disagio a causa di questa separazione.Le cause di rottura e distacco del nostro rapporto di coppia sono state diverse...mancanza di dialogo da parte del mio compagno, mancanza di attenzioni sempre da parte sua,tropptroppa importanza al suo lavoro sempre al primo posto, e mancanza di rispetto. Io per tanto tempo mi sono sentita sola, abbandonata, frustrata come donna perché Nn c'erano più neanche rapporto intimi.Tante volte ho affrontato con lui il mio senso di disagio e ciò che nn andava e mancava nel nostro rapporto , ho sempre fatto dei gran monologhi e lui zitto e muto prendeva e se ne andava senza replicare. Poi l' anno scorso quando ho deciso di prendere e andarmene con mia figlia e uscire x sempre da quella casa e situazione beh mi sono sentita finalmente bene come se fossi rinata una seconda volta.Poi a distanza di 1 mese ho conosciuto un uomo che mi ha fatto sentire la persona più amata di questo mondo, unica e perfetta e che mi ha dato tutte quelle attenzioni di cui avevo tanto bisogno e mi erano state negate x tanti anni.Questa relazione e' durata appunto 1 anni fino a 10 gg fa quando poi ce stato un qualcosa che mi ha aperto gli occhi e il cuore.....mia figlia.Mia figlia che e' tutta la mia vita e il mio mondo.Un giorno di punto in bianco mi ha preso in disparte così dal niente e mi ha esposto il suo stato d' animo.Mi ha detto che lei cosi sta male, che così nn vuole andare avanti, che lei vorrebbe tornassimo insieme io e il padre perché le manca la sua famiglia, che nn vuole vedere nessun altra figura accanto a me e accanto al padre e vuole una famiglia unita fatta di noi tre.A quel punto a tutto questo nn ho potuto essere indifferente anche perché poi ho saputo che le stesse cose le aveva dette pure al padre. E quindi ho capito ciò che avrei dovuto fare.Riprendere in mano il mio rapporto e tornare ad essere una famiglia .Ma il fatto ora e' questo, che dall' altra parte suo padre ha costruito nn una parete ma un muro in cemento armato nei miei confronti.Lui sempre stato orgoglioso si e' sentito ferito ,umiliato, abbandonato e tradito quando poi ho conosciuto l' altro uomo.Io sono disposta per amore di mia figlia a mettere da parte tutti i rancori,a mandare giù tutti i rospi pur di vedere mia figlia felice e di ritentare a ricostruire il rapporto ma ripartendo da 0. Ma come fare se lui ha messo delle barriere?..... Per favore datemi un consiglio per riprendermi la mia famiglia.grazie di cuore.

consiglio , amore , disagio

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Cara Francesca,
Quella che descrive é una situazione molto complessa se consideriamo che in questo rapporto siete in tre, anzi in quattro, se aggiungiamo anche l'uomo che ha frequentato nell'ultimo anno. Quattro persone con il loro vissuto, le loro aspettative e i loro progetti. Non necessariamente tutti nella stessa direzione.
In primo luogo forse sarebbe utile vagliare anche quali sono, se ci sono, gli altri motivi che la porterebbero a scegliere di tornare con il suo ex. Tornare per il bene di sua figlia é uno scopo nobile ma rischia di gettarle addosso una responsabilità che una bimba della sua età non é in grado di sostenere. Sarebbe perció utile che lei si soffermasse a capire se tornare con suo marito é anche la cosa migliore per lei.
Dall'altro lato ci sono suo marito, sua figlia e l'uomo con cui vi siete frequentati.
Pare plausibile che suo marito sia ferito e bisognerebbe capire meglio come ha vissuto la separazione, cosa ha significato per lui e cosa rappresenta per lui il vostro rapporto ad oggi, per capire, appunto, se puó esserci un margine per ricominciare.
Per quanto riguarda sua figlia é altrettanto comprensibile che desideri vedere i propri genitori uniti e che stia soffrendo molto per via di questa separazione. Offritele uno spazio di ascolto privo di giudizio e in cui possa sentire di essere compresa e di avere accanto due figure genitoriali solide, amorevoli e presenti che la separazione continui o meno.
Per quanto riguarda l' uomo con cui si é frequentata: cosa comporta interrompere il vostro rapporto ora? Come vive lui questa situazione? E lei?
Spero di averle offerto alcuni spunti di riflessione.
Rimango a disposizione.
Cordialmente,

Annalisa Anni
Psicologa Psicoterapeuta Padova

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Cara Francesca,
Comprendo i suoi dubbi e le questioni che si sta ponendo in questo momento difficile. Da una parte i suoi bisogni di donna, dall'altra le richieste di sua figlia che fanno leva sulle sue responsabilità di madre.
Il desiderio di ogni bambino é sempre quello di vedere la sua famiglia riunita sotto lo stesso tetto e in armonia. Al giorno d'oggi, sembra sempre più difficile da parte dei genitori rispondere a questa necessità, e spesso avviene una fattura che scinde la famiglia tra i bisogni individuali, quelli della coppia, quelli dei genitori, quelli dei figli. Spesso queste tensioni non reggono a lungo e porta i genitori a una separazione.
I figli certamente risentiranno di questo importante cambiamento. Ma cosa succederebbe se i genitori rimanessero sotto lo stesso tetto e infelici? Magari litigando ogni giorno?
Questa situazione sarebbe ancora più dannosa perché i bambini si Accorgono!
Forse sua figlia sente la mancanza del padre, sente la sua lontananza e il suo muro. Ma non si può ricostruire un rapporto che non c'è. E Lei non può rinunciare ad una relazione appagante, perché il rischio é quello di delegare alla figlia la responsabilità di una situazione che deve invece essere gestita da adulti.
La cosa migliore sarebbe aprire un dialogo con il padre per instaurare una relazione solida e sicura per la crescita di vostra figlia. Quello che si suol dire "rimanere in buoni rapporti" per quello che riguarda vostra figlia, ritagliandovi spazi di tempo da trascorre assieme.
E questo può succedere senza che lei debba rinunciare alla sua attuale relazione, senza che lei debba tornare con il suo ex. Questo non sarebbe giusto per nessuna parti in causa, me che meno poter sua figlia: se i genitori dovessero rimettersi insieme per causa sua e soffrirne, lei ne porterebbe il peso e il senso di colpa.
Le redini della situazione sono in mano vostra, di Lei e del suo ex compagno, che spero sia disposto ad aprirsi al dialogo per il bene della figlia.

Le faccio i miei più cari auguri, e rimango a sua disposizione per ulteriori chiarimenti.
Saluti, Francesca.

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23 NOV 2016

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Cara Francesca, lo scenario che sta vivendo è piuttosto complesso perché, oltre ad essere coinvolte diverse persone (ciascuna con i suoi vissuti e desideri), ci sono un insieme di suoi bisogni emotivi molto in contrasto gli uni con gli altri. Da qui il disagio. Da un lato, infatti, c’è stata la sua scelta di separarsi che, da come la descrive, sembra essere stata una decisione consapevole e su cui non sembra aver avuto dei ripensamenti. Dall’altro lato c’è sua figlia che le chiede di fare un qualcosa che la mette di fronte a un’altra scelta: mettere da parte il benessere derivato dalla separazione (dice che è come essere rinata una seconda volta) oppure non farlo sapendo però che non è il desiderio di sua figlia.
Capisco che possa vedere una posta in gioco molto alta in entrambi i casi.
Questo scenario, inoltre, seppure con percezioni diverse, è quello che sta vivendo anche il suo ex compagno (anche lui ha i suoi vissuti e forse le sue contraddizioni emotive).
Il desiderio di famiglia espresso da vostra figlia è sicuramente una motivazione forte per entrambi nel tornare insieme; tuttavia è una motivazione che da sola (per quanto nobile) difficilmente può colmare e appianare anche tutti quei vissuti che come coppia “coniugale” (e quindi non genitoriale) vi portate dietro (senso di abbandono, solitudine, umiliazione, tradimento, non sentirsi ascoltati, mancanza di rispetto; per citarne alcuni che riporta nella lettera). Per questo capisco molto bene che ricostruire una coppia sia molto complesso in questo scenario.
Penso davvero che uno spazio di ascolto potrebbe essere molto utile per aiutarvi a esplorare tutti quei vissuti che come genitori e come coppia vi portate sulle spalle in modo da poter scegliere consapevolmente le strade e le strategie relazionali più efficaci per voi come coppia e come genitori. Un caro saluto – Luisa Fossati – Psicologa psicoterapeuta – Montelupo fiorentino

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18 NOV 2016

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