Come riconquistare il mio ex?

Inviata da mary · 3 giu 2020 Terapia di coppia

Salve sono una ragazza di 22 anni. Vi racconto la mia storia:
Durante tutti gli anni scolastici purtroppo non mi sono mai sentita a mio agio, specialmente al liceo mi prendevano spesso in giro. In quel periodo a scuola non parlavo praticamente mai. I primi 3 anni di liceo li feci in una scuola tostissima e andavo abbastanza male nelle materie. Poi mi spostai in un altra scuola i voti migliorarono però ugualmente mi prendevano in giro e non ero a mio agio. Ora sono all università e mi sono riscattata benissimo. Mi sento molto a mio agio in questo ambiente, l ho vista come una seconda opportunità per ricominciare da capo. Prendo voti ottimi e sono in regola con gli esami. Ho fatto anche delle amicizie molto belle all università. Invece le vecchie amicizie per un motivo o per un altro le ho perse, devo ammettere che sono stata anche io a lasciarle andare. Viste individualmente non mi dispiaceva ma viste sommariamente mi è dispiaciuto parecchio però ora ne sto costruendo delle nuove.

Fino a pochi giorni fa ero fidanzata con un ragazzo da 2 anni. Vi racconto la sua storia:Lui ha la mia stessa età. È un ragazzo abbastanza timido, non si apre facilmente. Ha avuto 5 relazioni, due erano le più importanti (una è durata 8 mesi e l altra 11 mesi). A suo dire queste storie sono finite perche in una non provava più nulla a parte il sesso e quella di 11 mesi l ha lasciata perché la attaccava spesso e lo faceva stare male tanto da causargli un disturbo psicologico diagnosticato. (io non credo che una ragazza possa causare una cosa così grave per quanto ti attacchi la responsabilità è comunque tua). Inoltre ha 2 amici stretti con i quali però non si confida ma scherza soltanto e un amica a distanza con la quale si confida un poco poco di più. Mi disse subito del disturbo diagnosticato ma non mi disse che stava ancora andando dallo psicologo. Inoltre anche lui va all università (un indirizzo abbastanza difficile) ma non è mai riuscito a rendere viene spesso bocciato e dice sempre che è per imprevisti. Lui non ha scelto l indirizzo ma l hanno scelto i genitori per lui perché lui non sa che fare non ha un obiettivo, qualcosa che gli piace in particolare. Questa cosa di non riuscire all università gli ha sempre causato molta ansia. Quando avevamo fatto 8 mesi mi disse dello psicologo e io reagì male perché me lo doveva dire prima a parer mio. Poi solo quando abbiamo fatto quasi 2 anni mi ha detto che dallo psicologo ci va da 7 anni per motivi di insicurezza. (queste cose dello psicologo le ha dette solo a me a nessun altro tra parenti e amici). Inoltre lui non si piace cioè non gli piace il suo fisico e sta sempre a guardarsi allo specchio.
Vi racconto la relazione:
Lui mi disse ti amo dopo 2 settimane e io beh non risposi e glielo dissi al 4 mese in inglese perché anche se lo sentivo non mi fidavo ancora del tutto. Per tutto il primo anno e 7 mesi è stato perfetto era sempre romantico e mi riempiva di attenzioni. Io alle attenzioni rispondevo con delle battute ironiche ma dicevo comunque che era molto carino ed ero felice di ciò. La prima litigata seria l abbiamo fatta perché lui voleva farlo (Stavamo insieme da 1 anno preciso) e io no avevo paura che dopo sarei cambiata e non mi andava di affrontare ciò e avevo paura anche se i miei l avrebbero scoperto. Riuscimmo a raggiungere un accordo cioè che dopo l estate l avremmo fatto. Passammo un estate magnifica. Al ritorno dalle vacanze doveva riprendere a studiare (e anche io). Io passavo gli esami e purtroppo lui no. L ansia dei suoi esami aumentava. Io notavo che con me era diverso perché non era più romantico e non aveva piu voglia di uscire ma preferiva che stavamo a casa sua. Poi arrivò il momento di farlo come stabilito dall accordo e io all ultimo secondo mi tirai indietro perché mi spaventai. Questa cosa la prese malissimo disse che per lui era addirittura un trauma perché sentiva di avermi costretto a fare qualcosa che non volevo. Ovviamente era tutta una cosa sua mentale perché era stata una mia scelta e poi cambiai idea ma può capitare. Iniziò a dire che non potevamo più stare insieme perché ogni volta che mi vedeva pensava al "trauma" e che questa cosa gli impediva di amarmi. (pochi giorni fa gli dissi che l unica cosa che mi avrebbe fatto andare via è che lui non mi amava più). Tuttavia in 4 giorni riuscì a convincerlo a stare insieme e a passare una giornata insieme per dimostrargli che ci amavamo. Passata la giornata insieme disse che avevo ragione. Poi dopo un mese riuscimmo a farlo, io pensai che ci amavamo e che ne valeva la pena. Poi iniziammo a litigare perché lui non era più romantico e lo vedevo spento non solo verso di me ma verso tutti perché non aveva voglia di uscire come prima. (Il massimo delle uscite che faceva erano le partite di pallone e andare al cinema qualche volta.). Io gli chiedevo sempre la causa di questo cambiamento e non capivo che quasi sicuramente era dovuto al fatto che veniva sempre bocciato e i genitori lo pressavano. (infatti mentre all inizio della relazione passavamo giornate intere fuori casa insieme, ora non era possibile perché doveva tornare a casa a studiare e i genitori si incazzavano se non era così). Tuttavia cercavamo di accantonare queste discussioni e andare avanti. Poi a gennaio litigammo di brutto io mi incazzai perchè doveva venire al compleanno di mia cugina ma io mi dimenticai di dirglielo prima e glielo dissi all ultimo secondo e lui disse che aveva già preso un impegno e io mi incazzai perché dissi che io avrei spostato un impegno mio per lui nel caso ci stesse un emergenza. Lo accusai di essere insensibile e cose così e dissi di volere una persona diversa da lui. Il giorno dopo andai a casa sua e mi scusai ma lui disse che ormai era troppo tardi e che l avevo attaccato come la ex e non gli andava bene sta cosa. Disse che questa cosa l aveva fatto arrabbiare talmente tanto che non mi amava più. Dopo 4 giorni facemmo pace a patto che io sarei andata dallo psicologo per calmare la mia rabbia a suo dire immotivata ed eccessiva. Andai dallo psicologo per farlo contento e lui tornò a dire che mi amava. Poi festeggiammo l anniversario ed era felicissimo,andammo a roma ma solo per una giornata perché i miei non volevano farci dormire insieme e lui diceva che sarebbe stato bellissimo passare 3 giorni lì insieme dormire fare colazione andare in giro e poi tornare in stanza per farlo. Io ero super felice. Tutti i giorni successivi furono così. Poi a san Valentino avevamo prenotato in un posto e purtroppo però non ci fecero entrare e io cercai un altro posto non lo trovai e mi incazzai perché volevo un posto decente per noi. Lui pensò che io non lo amavo e che volevo di più e si mise a piangere. Poi lo calmai(in qualche ora) gli feci capire che lo amavo da pazzi. Tutti i giorni successivi furono bellissimi. Lui era sempre poco romantico però quando mi vedeva era felice e scherzava con me e io cercavo di non fare discussioni e perciò anche se volevo capire il motivo del cambiamento (da 5 mesi) non dicevo nulla. Poi arrivò la quarantena e il primo mese lo passammo dicendo cosa avremo fatto quando ci saremo visti, quanto mi voleva baciare, che gli mancava il mio sorriso e ridere insieme ed io ero la persona più felice del mondo finalmente aveva detto quello che volevo sentirmi dire. Però aveva sempre tantissima ansia per gli esami anzi anche di più. Inoltre disse che stava tutto il tempo a toccarsi pensando a me così ebbi l idea di fare sexting. Dopo però mi spaventai di ciò perché i cambiamenti e le cose nuove mi fanno sempre paura e gli dissi forse abbiamo sbagliato tutto forse non dovevamo fare sesso a un 1anno e 8 mesi dovevamo aspettare di più che forse sono troppo piccola. Dissi che forse dovevamo ricominciare da capo che io ero sbagliata e la relazione,insomma stavo nel panico totale.(Reagì così anche la prima volta che facemmo i preliminari a 8 mesi circa)Lui provava a calmarmi e io dissi si hai ragione e poi è bellissimo farlo insieme. La settimana successiva a ciò fu strano non diceva che si toccava pensando a me e scherzava di meno. Così gli chiesi se avesse qualcosa e mi disse di no. Poi il giorno dopo gli dissi che secondo me nelle discussioni io dovrei arrabbiarmi di meno e lui dovrebbe esprimersi di più e non rimanere come un riccio. Lui mi disse che era incazzato per la cosa della settimana precedente e che aveva paura che io volessi una persona diversa , più aperta e io dissi di no che lo amavo così com e, che volevo solo sapere quando sta incazzato per non farmi fare 200 pippe mentali e farmi venire l ansia per nulla. Lui ha detto che forse ha un blocco emotivo verso di me (il suo psicologo ha detto che lo tiene verso il mondo non verso di me) e che non andiamo bene insieme perché io sono troppo insicura. Così mi ha lasciato dopo il 1 mese di quarantena. Passai i primi 3 giorni a supplicarlo di tornare e niente. Poi mia mamma chiamò il mio psicologo perché era preoccupata per me e lui gli disse che in base alle 4 sedute che ho fatto ha capito che non ho nessun disturbo psicologico e sono solo molto emotiva per il vissuto che ho avuto. Allora scrissi al mio ragazzo che io ero una persona forte ecc e che me lo aveva detto anche lo psicologo e che dopo la quarantena sarei andato da lui per confrontarci da vicino per non buttare una relazione di 2 anni. Lui mi disse okkei.
Ora la quarantena è finita ci siamo visti e io gli ho detto che credo che il suo blocco non sia per me ma per il fatto che pensa sempre all ansia degli esami e la sua mente non ha spazio per nient altro e solo quando ci vediamo riesce a sorridere un po'. Inoltre gli ho detto che io non sono insicura perché anche se ho l ansia riesco a passare gli esami e anche se ho perso delle amicizie ne sto costruendo altre e questo significa che sono forte. Gli ho detto che secondo me sta proiettando la sua insicurezza, dovuta al fatto che non si piace fisicamente e che non riesce a reggere la tensione degli esami e che ha paura della reazione dei genitori, su di me. Lui ha detto che mi sbaglio e che purtroppo non mi ama più,che vuole stare da solo per concentrarsi sugli esami e che vuole una persona sicura e stabile a cui ispirarsi e mettere su un piedistallo per costruire la sua sicurezza e quella persona non sono io. Io gli ho detto che la sicurezza la dovrebbe costruire da solo e dovrebbe sapere da solo chi vuole essere non ispirarsi a qualcuno. Lui ha detto che mi sbaglio e ora ci siamo lasciati definitivamente. Ora è passato un altro mese dal confronto che abbiamo avuto il 4 maggio. Niente non mi ha scritto e mette storie su instagram stupide dove va in palestra e dal barbiere e gioca con il gatto e una storia dove è uscito con gli amici. Io gli ho mandato una lettera pochi giorni fa dove gli ho mandato alcune foto stampate nostre commentandole con qualche frase riguardo a quello che facevamo nelle foto per ricordargli i momenti felici e come ridevamo,sempre nella lettera gli ho scritto che lui era premuroso con me e che tra un esame e un altro cercava lo spazio per vedermi quindi vuol dire che ci teneva a me,gli ho detto che è vero ho un punto debole ed è il sesso però insieme l abbiamo superato io mi sono fatta forza per far evolvere la relazione e perchè sapevo che lui era accanto a me e che è la persona giusta e gli ho scritto che io lo aspetto e lo amo ancora. Non mi ha risposta alla lettera. Ora avevo pensato di mandargli vari fumetto con noi due che ridevamo.

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