Come riconoscere comportamenti tossici e risolverli?

Inviata da Claudia · 27 mar 2022 Autorealizzazione e orientamento personale

Buongiorno, sono una ragazza che cerca di impegnarsi ogni giorno su gran parte delle attività giornaliere, cercando di dividersi tra lavoro e studio, e che spesso sente l'esigenza invece di "svagare" dedicandosi ad altro quindi vuoi allo sport, vuoi al gioco, vuoi al fidanzato perché ho tanti interessi ed è come se fosse poco il tempo per coltivarli. Ogni volta che mi distraggo per così dire dallo studio mia madre me lo puntualizza ma lo percepisco come invasivo e assillante, perché sembra concentrarsi più su quello che desidera o si aspetta da me che sul mio desiderio di "svagare la mente" temporaneo di quel momento. Per cui assume un atteggiamento spesso giudicante su di me o critico e lo trovo ingiusto. Con mio padre invece avverto un distacco e mi sento a disagio ogni volta che condividiamo insieme in famiglia i momenti del pranzo o della cena perché a volte quando si litiga, ha scatti di rabbia incontrollati con me e io ho reagito sempre piangendo. Ho sempre rifiutato quel modo di sfogare la rabbia ed è come se si fosse creato un muro. Come posso vivere con maggior tranquillità il rapporto genitore figlia con entrambi ?

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Miglior risposta 31 MAR 2022

Cara Claudia, la risposta alla sua domanda non è per niente semplice, perchè implica vari livelli, nessuno dei quali teorici. Infatti, l'unico modo per vivere con maggior tranquillità il rapporto coi suoi genitori è lavorare su di sè e sui suoi vissuti in merito, attraverso un percorso di psicoterapia. Risposte preconfezionate e teoriche non terrebbero conto dell'unicità della sua persona e dei suoi rapporti. Rimango disponibile per ulteriori informazioni in merito. Saluti

Rebecca Silvia Rossi Psicologo a Andria

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1 APR 2022

Salve Claudia, immagino una sensazione di imbarazzo che la fa sentire fuori luogo. Un percorso di psicoterapia sistemico familiare le permette di individuare i rapporti con i suoi genitori, partendo dai suoi tratti, conoscendosi di più. Si prenda uno spazio per stare meglio.
Le auguro il meglio
Resto a disposizione
Dott.ssa Fabiana Marra

Dott.ssa Fabiana Marra Psicologo a Lecce

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31 MAR 2022

Gentile Claudia, da quello che ci racconta probabilmente teme che anche il rapporto con sua madre possa complicarsi in maniera forse analoga a come attualmente vive il suo rapporto con suo padre. Provi ad esprimere a sua madre questo timore ed eventualmente valuti di intraprendere una terapia famigliare.
Un caro saluto
Dott.ssa Concetta Bellomo

Dott.ssa Concetta Bellomo Psicologo a Torino

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31 MAR 2022

Buon pomeriggio Claudia,

innanzitutto la ringrazio per averci concesso parte della sua fiducia nel porci questo quesito. Ritengo che stia già facendo capire ai suoi genitori quali sono le sue esigenze e penso che a volte sia proprio necessario mettere dei giusti confini nella propria famiglia d'origine, specialmente in un periodo di crescita/cambiamento. Noi abbiamo la capacità di cambiare i comportamenti del prossimo, purtroppo...però lavorando su lei stessa può a sua volta modellare un nuovo atteggiamento nei suoi genitori. Si fidi delle sue sensazioni e cerchi di accogliersi nei momenti di sfogo, quali il pianto, ad esempio.

Se desidera ulteriori suggerimenti le garantisco la mia disponibilità, anche per un incontro online.

Buona serata e cordiali saluti,
Dott.ssa Giorgia Barretta

Dott.ssa Giorgia Barretta Psicologo a Roma

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31 MAR 2022

Carissima Claudia,

mi spiace che, nonostante il suo impegno in ciò che fa, debba anche fare i conti con la difficoltà a difendere lo spazio di svago che ha tutto il diritto di concedersi. Lei parla di relazioni tossiche e mi fa pensare a lei come una giovane donna che coltiva con cura quello che è e sarà il suo mondo di adulta (non più di figlia!), ma purtroppo si sente minacciata da un'infestazione da parte dei suoi genitori, i cui rapporti con lei ipotizzo essere o troppo stretti - nel caso di sua madre - o quasi disimpegnati - nel caso di suo padre. Mi permetto di suggerirle, sempre sotto metafora, che più che "estirpare" ciò che è vissuto come tossico e dannoso, dovrebbe imparare a costruire un recinto (che, attenzione, è diverso da un muro invalicabile) che le permetta di porre un chiaro confine tra sé e i suoi genitori. In questo modo, potrà difendersi dagli atteggiamenti critici di sua madre e della rabbia di suo padre. Solo attraverso un percorso che rafforzi il suo Io Adulto, libero di seguire autonomamente ciò che Claudia desidera per sé, potrà vivere con tranquillità la sua vita e le sue relazioni. Infatti, se i suoi genitori inizieranno a vederla come un'Adulta e non più semplicemente come una figlia da controllare/prevaricare, anche i vostri rapporti potranno migliorare.

Se vorrà, potremo farlo assieme, anche tramite un percorso online.
Dott.ssa Lucrezia Ferrante

Dott.ssa Lucrezia Ferrante Psicologo a Melfi

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30 MAR 2022

Buongiorno Claudia,
come le hanno già fatto notare i colleghi, ha già riconosciuto quei comportamenti tossici che la fanno stare male.
Quello che poi lei definisce svago, e che comprende anche il fidanzato, è invece la parte che dovrebbe fornirle la forza per affrontare una relazione piuttosto complicata con i suoi genitori.
Sicuramente l'aiuto di un professionista, che preparato ed esterno alla sua situazione, la aiuti a fare ordine e ad acquisire nuove modalità di relazione con i suoi genitori, potrà aiutarla.
Cordialmente,
dott. Christian Padoan

Dott.Christian Padoan Psicologo a Trieste

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28 MAR 2022

Buongiorno.
L'aver individuato alcuni comportamenti genitoriali che la disturbano costituisce un primo passo per un'analisi approfondita delle dinamiche familiari che si ripetono. Mi pare che non abbia specificato l'età, che, a mio avviso, è un elemento importante quando si vuole comprendere meglio la relazione all'interno della famiglia.
Sarebbe utile un percorso psicoterapeutico che l'aiuterebbe a comprendere se stessa e a ritagliarsi i suoi spazi.
Cordiali saluti
Dott.ssa Diamantini

Dott.ssa Monica Diamantini Psicologo a Ravenna

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28 MAR 2022

Gentile Claudia,
quanto al riconoscere i comportamenti "tossici" dei suoi familiari, lei lo ha gia fatto abbastanza bene descrivendo una madre ipercritica e invadente nonchè un padre poco empatico, emotivamente distaccato e irascibile.
Resta il problema di come risolvere tali comportamenti disfunzionali e la soluzione non è nel chiudersi, litigare o sfogarsi col pianto bensì nell'imparare a fare buone restituzioni con rispetto e assertività argomentando le ragioni delle sue scelte e delle sue condotte.
Questa è una vera e propria competenza che può essere acquisita tramite un percorso di psicoterapia preferibilmente ad orientamento cognitivo-comportamentale.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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28 MAR 2022

Buongiorno Claudia,
e' possibile creare uno spazio sacro dentro se dove poter accudire e proteggere e rispettare i propri bisogni e desideri e tutto cio' che ci fa stare bene , e ci fa sentire in vera presenza , preservando questo spazio da cio' che ci provoca sofferenza perche ci sentiamo giudicati o attaccati riferendomi in questo come lei ha descritto nel rapportao con i suoi genitori .
Contemporaneamente possiamo relazionarci con chi non condivide o ci sembra che violi il nostro spazio con sguardo distaccato ma amorevole, potendo osservare quali altri aspetti ci dona il contesto circostante eperche' ci condiziona tanto.
Utilizzando questa osservazione consapevole da uno spazio sacro di cura , puo' arrivare anche un cambiamento del comportamento dell altro , e di certo un cambiamento di reazione emotiva in noi.
Per ulteriori approfondimenti e chiarimenti , mi rendo disponibile.
Cordialmente .
Alessandra Petrachi

Dott.ssa Alessandra Petrachi Psicologo a Rimini

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28 MAR 2022

Ciao Claudia,
dalle tue parole emerge il bisogno di indipendenza così come quello di stabilire un rapporto sereno con i tuoi genitori.
In una situazione di questo tipo potrebbe essere indicata una presa in carico familiare che però richiede una partecipazione attiva e motivata di tutti i membri; dall'altro lato, potresti intraprendere un percorso di sostegno psicologico per comprendere quali sono i tuoi vissuti emotivi, cosa puoi fare tu per migliorare o modificare la situazione, quali sono le reazioni più funzionali che puoi mettere in atto nei confronti di ciò che minaccia la tua autoaffermazione.

Rimango a disposizione,
Dott.ssa Elisa Rizzotti

Anonimo-186288 Psicologo a Aviano

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28 MAR 2022

Buongiorno Claudia,
Ci chiede come riconoscere i comportamenti tossici, ma mi pare abbia gia' fatto parte del lavoro individuandoli nel comportamento giudicante di sua madre e aggressivo di suo padre. Dal suo messaggio traspare anche un gran bisogno di indipendenza, per poter gestire in autonomia i suoi molti impegni. Risolvere i comportamenti tossici degli altri purtroppo non e' possibile, perche' richiederebbe un impegno da parte loro, ma si puo' trovare il modo di gestirli. Visto che Lei studia e lavora, forse potrebbe aiutare indicare ai suoi quanta parte della sua settimana e' dedicata a studio e lavoro, e che percentuale invece ai momenti di relax, necessari per poter funzionare nel resto del tempo. Anche ricordargli qualche buon risultato che ha ottenuto nello studio o nel lavoro potrebbe aiutare a rassicurarli e ad alleviare il loro bisogno di controllare le sue attivita'. Al di la' di queste piccole strategie pratiche, se Lei avverte un disagio piu' profondo nel rapporto coi suoi genitori, una terapia potrebbe aiutare a elaborare le difficolta' che prova e facilitarla nel suo percorso verso una maggiore autonomia.
Resto a disposizione e le faccio i miei migliori auguri.
dott.ssa Francesca Calvano

Dott.ssa Francesca Calvano Psicologo a Roma

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28 MAR 2022

Buongiorno Claudia,
dal suo racconto mi sembra di intuire che lei sia una giovane donna dinamica e responsabile, che giustamente cerca di conciliare gli impegni dello studio e del lavoro con momenti di svago e di interazione sociale. Forse però non sente riconosciuti i suoi sforzi dalla sua famiglia, che a quanto scrive, le rimandano giudizi e muri comunicativi. Saprà già che non è possibile cambiare gli altri o convincerli a cambiare punto di vista. È invece possibile cambiare e migliorare la nostra risposta a ciò che ci ferisce. Per comprendere come, è necessario un percorso esplorativo sul proprio funzionamento, risorse e potenziale. Le suggerisco quindi di dedicarsi uno spazio d’ascolto. Se lo desidera sono a sua disposizione online.
Un caro saluto
Dott.ssa Myria Laghi

Dott.ssa Myria Laghi Psicologo a Porto d'Ascoli

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28 MAR 2022

Cara,
il nostro modo ci relazionarci, o sentirci nel dare/ricevere amore e affetto, così come i confini che stabiliamo tra noi e gli altri, si formano sin dall’infanzia proprio tramite il rapporto con le figure di riferimento e le esperienze che viviamo man mano nel tempo. A volte possono venirsi a formare degli schemi che ci guidano in modo automatico e poco consapevole/inconsapevole, che possono diventare delle vere e proprie trappole relazionali. Alla luce di quanto racconti è bene approfondire.
Ti consiglio di intraprendere un percorso mirato con un professionista in modo da lavorare su quanto alimenta il tuo sentirti così, le dinamiche che racconti, quindi anche sulle cause e l’origine, ma soprattutto su come agire oggi per vivere la tua vita affettiva, ma non solo, in modo appagante e sereno.
Io resto a tua disposizione per aiutarti.
Augurandoti il meglio, ti invio un caro saluto!
Dr.ssa ASIGNORELLI, esperta anche in vita Relazionale e affettiva (sedute anche online)

Dott.ssa Annalisa Signorelli Psicologo a Belvedere Marittimo

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28 MAR 2022

Gentile utente,
quello che sta esprimendo in questo contesto mi sembra essere la richiesta di un supporto di tipo familiare con l'obiettivo di gestire le dinamiche che vi vedono coinvolti.
Dinamiche che presuppongono la motivazione di tutti ad un lavoro di questo tipo.
In caso contrario, valuti la possibilità di un lavoro suo psicologico che possa sostenerla e supportarla nel gestire le emozioni e mi sembra di capire un vissuto di malessere e sofferenza all'interno del contesto familiare.
Cordialmente.
Studio Associato Dott. Ferrara Diego Dott.ssa Sonia Simeoli

Dott. Ferrara Dott.ssa Simeoli Psicologo a Quarto

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28 MAR 2022

Cara Claudia,

mi sembra che lei abbia già dato una risposta alla sua domanda su come riconoscere i comportamenti tossici.
Ha osservato come sua madre sia molto giudicante con lei e come non le permetta di vivere pienamente la sua vita anche attraverso lo svago. Ha anche rilevato come suo padre sia spesso distaccato in famiglia ed ha scatti di rabbia incontrollati nei suoi confronti. Questi sono tutti comportamenti tossici.
Mi spiace molto per tutto quello che sta vivendo nella sua famiglia che definirei di tipo disfunzionale.
Mi rendo conto della sua grande sofferenza e del trauma che sta vivendo. Per risolvere i suoi problemi le suggerisco di chiedere un aiuto psicologico. Non conoscendo la sua età e la sua disponibilità economica le suggerisco, eventualmente, di recarsi presso un Consultorio familiare della ASL .
Un caro saluto
dr.ssa Anna Capriati

Dott.ssa Anna Capriati Psicologo a Trieste

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28 MAR 2022

Buongiorno Claudia,
mi dispiace per il disagio che questa situazione le sta procurando.
Certamente le consiglio di farsi aiutare con una buona terapia, per evitare di logorare il rapporto e invece puntare al suo svincolo in modo equilibrato e corretto.
Sono a disposizione e le auguro il meglio
Dott.ssa Oriana Parisi

Dott.ssa Oriana Parisi Psicologo a Bari

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28 MAR 2022

Cara Claudia, il rapporto genitori-figli non è sempre facile tanto per i figli, quanto per i genitori.
Dal suo racconto si capisce come tra studio e lavoro, lei sia una giovane donna molto impegnata e comprendo la sua esigenza di voler "svagare" la mente. Sicuramente il temporaneo distacco dai doveri non va interpretato in modo negativo, la mente ha bisogno anche di leggerezza.
Mi dispiace per i vissuti legati ai suoi genitori e di questo muro che si sta creando tra di voi.
Credo che un lavoro su se stessa le potrebbe essere utile.
Resto a disposizione.

Un caro saluto,
Dott.ssa Sara Manzoni

Dott.ssa Sara Manzoni Psicologo a Treviglio

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