Come recuperare un rapporto difficile padre figlia e mettere dei paletti?

Inviata da Fede · 14 giu 2022 Terapia familiare

Salve,
Cercherò di descrivere brevemente quello che mi sta accadendo negli ultimi tempi...
Dopo una forte crisi con il mio fidanzato che lo ha portato a lasciarmi ma non per davvero (ci siamo ripresi quasi subito dopo il suo messaggio che diceva che era finita, per motivi di lavoro siamo distanti 120km ma abbiamo convissuto per 3 anni) e che ha portato i miei genitori a sentirsi coinvolti emotivamente nello starmi accanto ma anche perché ci sono stati dei messaggi obsoleti tra mio padre e il mio fidanzato, la situazione é andata piano piano a complicarsi...
- Mio padre ha interpretato i messaggi scambiati con lui come forma di manipolazione e si é convinto da 4 messaggi che lui possa essere un manipolatore patologico, e ha cercato di convincere me di questa sua convinzione. Io sul momento gli ho dato retta, ma poi quando ho ricominciato a sentire e a parlare in maniera più profonda e vera con il mio ragazzo,ho iniziato a ricredermi su questa cosa.
Mio padre invece no.
- Mia madre é andata dietro a mio padre ed entrambi hanno perso la fiducia che nutrivano per il mio ragazzo.
In tutto ciò mentre io e lui ci sentivamo e continuiamo a sentirci e vederci,abbiamo intrapreso un percorso terapeutico individuale ognuno con il proprio terapeuta per risolvere alcune problematiche personali.
- adesso, lui é venuto a trovarmi 3 volte nel mio paese e la terza volta ha deciso di alloggiare in un b&b, con il mio e il suo desiderio di stare insieme un po'di più.
Purtroppo i miei familiari non hanno accolto bene questa cosa del passare la notte insieme e mi sono trovata a vivere tra l'incudine e il martello: da una parte il desiderio di soddisfare un mio bisogno, quello di stare con lui, dall'altro il senso di colpa che mio padre é capace di generarmi semplicemente con il silenzio punitivo.
Per una volta ho assecondato il mio sentire, purtroppo passando malamente la notte tra mille paranoie e paure delle possibili reazioni di mio padre e quando sono rientrata in mattinata a casa ho trovato solo un enorme silenzio punitivo che a 30 anni fatico a sostenere, come se mi sentissi trattata costantemente da bambina e non venisse compreso dai miei genitori il fatto che della mia vita ne faccio ciò che voglio, accettando la loro non condivisione del fatto che ci stiamo riprovando ma dovendo subire a livello psicologico una paura di subire ricatti emotivi e materiali solo perché sto seguendo il mio cuore...
Vorrei instaurare un dialogo con mio padre ma non riesco, non si coglie empatia e non si pone delle domande sul suo ruolo di padre, vorrei porre dei paletti sani perché possa vivere le mie scelte (sentimentali e non solo) liberamente ma non so come fare.
La mia psicologa potrebbe risolvere questa difficoltà di comunicazione e interazione con mio padre coinvolgendolo in qualche seduta insieme a me?
Chiedo suggerimenti e consigli perché non so più come uscirne e vivere serenamente il mio amore e tutto ciò che ne consegue, mi viene solo voglia di scappare da questa casa ma economicamente non sono del tutto indipendente, lavoro da poco e ho 30 anni...
In cosa sbaglio?

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta 16 GIU 2022

Purtroppo le difficoltà economiche che ostacolano il processo di emancipazione dalla famiglia intrappolano anche in dinamiche di dipendenza tipiche dell'adolescenza. Lei ha l'età per autodeterminarsi e fare le sue scelte, però sente soggezione verso i suoi genitori e i loro atteggiamenti tendono a condizionarla, facendola sentire insicura nelle scelte e temendo il loro giudizio, anche probabilmente a causa del loro atteggiamento. Fino a quando non le sarà possibile autonomizzarsi dal punto di vista economico dovrebbe cercare di coinvolgerli il meno possibile nella sua vita sentimentale per evitare intrusioni. Su questo potrebbe aver bisogno di lavorare a livello personale in quanto, vista la situazione, potrebbe sentirsi in dovere di coinvolgerli o potrebbe avere lei stessa sviluppato una dipendenza dal loro giudizio e quindi potrà difficilmente farne a meno.

Dott. Matteo Mossini Psicologo a Parma

313 Risposte

233 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

15 GIU 2022

Gentile utente,
Ci sembra di capire che la proposta di qualche incontro con suo padre venga da lei.
La cornice di significato che possiamo attribuirgli e di un bisogno di confrontarsi con suo padre in un contesto protetto e non possiamo non sostenere il bisogno.
Crediamo che sia molto utile, per lei ed entrambi
Saluti
Studio Associato Dott Diego Ferrara Dottoressa Sonia Simeoli

Dott. Ferrara Dott.ssa Simeoli Psicologo a Quarto

573 Risposte

300 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Terapia familiare

Vedere più psicologi specializzati in Terapia familiare

Altre domande su Terapia familiare

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 34500 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 20500

psicologi

domande 34500

domande

Risposte 117850

Risposte