Come recuperare un rapporto deteriorato?

Inviata da Emy · 12 feb 2015 Terapia di coppia

salve,
sono una ragazza di 25 anni e convivo da quasi due anni con un ragazzo di 30. A casa non siamo soli in quanto viviamo con mia sorella e mio padre. Il mio fidanzato si è trasferito nel mio paese per lavoro e dopo aver lasciato la sua ex fidanzata per me in pochi mesi abbiamo preso questa decisione dal momento che ci amavamo a tal punto da non riuscire a star lontani anche solo per ore, parlavamo di tutto per ore e ore, mi dava tante di quelle attenzioni che per me era quasi inverosimile, ma poi sembra essere cambiato tutto. Quello che io credo sia il problema è la mia mancanza di fiducia nei suoi confronti dopo aver scoperto diverse sue bugie, e il fatto di sentirlo distante mi inquieta ancora di più. Non comunichiamo più, appena uno cerca di aprire una conversazione di qualcosa che ci infastidisce si finisce sempre col litigare e gridare come matti. Non c'è più comprensione, litighiamo e ci insultiamo e basta. Non so più che fare ne come comportarmi, ho perso anche il lavoro e rimango a casa giornate intere in pigiama alla tv, mentre lui dorme dopo essere tornato da lavoro. Siamo tutto l'opposto di quello che eravamo, gli ho proposto di andare dallo psicologo ma lui proprio non l'accetta. vi chiedo aiuto, vi prego.... io non ce la faccio più

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Miglior risposta 13 FEB 2015

Gent.ma Emy,
credo che quello le dirò non le piacerà proprio ma, è quello che sento. Voi, e lei lo descrive bene, siete passati da una situazione "fusionale", uno dentro l'altro e non solo fisicamente, alla rottura, separazione, non sopportazione dell'altro. Lei farà fatica, nella condizione in cui si trova ora a crederci ma, il vostro è un "movimento" di crescita, soprattutto personale. Per quanto si possa fantasticare anche con un po' di retorica, nessuno di noi, pena l'implosione mentale, può vivere fuso-confuso nell'altro. E' evidente che per quanto vi siate inizialmente illusi, forse anche con qualche elemento adolescenziale, per vostra fortuna, dico io, non ce l'avete fatta a perdervi nella monade della coppia fusionale e avete deflagrato. Che fare? Da un punto di vista logistico non lo so, psicologigamente, dovreste separarvi. Solo separandovi avreste, forse la possibilità di scoprire, magari assieme, modalità di coppia un po' più adulte. Credo anche io che una psicoterapia, e non necessariamente in coppia, potrebbe aiutarvi.

Studio Medico Psicoterapeutico e Psicoanalitico Psicologo a Milano

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23 FEB 2015

Gentile Emy
Un rapporto sentimentale è una condizione di vita in comune che deve evolversi nel tempo.Vivere,inizialmente,l'uno nel respiro dell'altro è una condizione iniziale impegnativa che unisce le due persone in una esistenza ricca di esperienze vissute con gli stessi interessi. Con il tempo diviene inevitabile che ciascuno si riappropri in parte della propria individualità,ma è,comunque la grande forza dell,amore che deve fungere da collante fin quando il rapporto non diventa stabile.Nella vostra storia è mancato questo collante e tutto è crollato rovinosamente.Al momento,quindi,se volete tentare di salvare la la vostra unione,occorre ricominciare a dialogare con calma con l'intenzione di entrambi di giungere ad un definitivo e completo chiarimento.Non è da scartare l'ipotesi di farsi seguire da uno psicologo,come soggetto esterno equilibrante.
dr.LUCIANO DI RIENZO

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18 FEB 2015

Buongiorno Emy
forse il problema non è tanto o solo quello della relazione col suo fidanzato. Perdere il lavoro è un evento doloroso e drammatico, vivere un lutto relazionale lo è altrettanto. Forse ha bisogno di fermarsi e chiedersi cosa vuole Lei dalla sua vita.
Un supporto la potrebbe aiutare.
Cari saluti
Dott.ssa Claudia Giangregorio

Dott.ssa Claudia Giangregorio Psicologo a Milano

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17 FEB 2015

Gent. Emy,
anche se apparentemente semplice e scontata riuscire a parlare tra di voi di questa situazione non più felice è la strategia più adatta per affrontare la situazione e per provare a mutarla; non sarà semplice ne' indolore ma vi permetterà di chiarirvi e potrà offrirvi l'occasione di ripartire.
Un caloroso saluto.
Giovanni Frontali

Giovanni Frontali Psicologo a Bologna

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17 FEB 2015

Cara Emy
la situazione che lei descrive è una situazione di deterioramento del rapporto, credo, causato da riduzione della stima.
Questo sicuramente da parte del suo partner il quale , in questa situazione, la vede passiva e non combattiva.
Nella vostra situazione ci sono molti problemi, sia per la convivenza con altri (che però penso sia anche di aiuto in questo caso), sia per il suo stato di disoccupazione.
Lui Lavora ma lei passa le sue giornate sul divano a guardare la tivù (questo lei ci descrive).
Questa "passivizzazione" non solo è forzata dalla mancanza di lavoro, ma anche accentuata da una indolenza che lei ha assunto a modello di vita.
Deve scuotersi e recuparare grinta e voglia di andare avanti nel fare comunque cose utili e costruttive.
Cercare lavoro e fare comunque qualcosa di buono in casa e nel guardarsi attorno.
Questo prima di pensare a recuperare il rapporto deteriorato credo con lui credo che lei debba recuperare se stessa!
Avanti con grinta e con più coraggio.
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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17 FEB 2015

Salve gentile ragazza certo deve proprio sentirsi incastrata in una trama di funzioni e relazioni familiari che complicano la risoluzione dei problemi individuali che sta affrontando come la mancanza di lavoro e di coppia. Certo sarei molto curiosa di sapere la mamma dove è finita e che posto ha accupato lei nella famiglia per questa assenza. In ogni caso le scelte del suo fidanzato credo vadano rispettate come la sua volontà di non intraprendere per ora un percorso di coppia. Questo però non esclude che possa fare lei il primo passo in funzione di se stessa e dei suoi bisogni. Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento e informazione. Cordialmente

Dott.ssa Silvia Rotondi Psicologa - Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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13 FEB 2015

Buongiorno gentile Emy,
dalla sua richiesta emerge tanto dolore e la cosa migliore da fare potrebbe essere quella che proprio lei che ci scrive richieda una consulenza psicologica da uno/a psicologo/a psicoterapeuta per comprendere con calma e pazienza cosa può essere cambiato nel rapporto con il suo compagno e trovare cosi strategie comunicative efficaci per ricominciare a parlare senza conflitti.
Cordialmente
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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13 FEB 2015

Cara Emy, mi lasci dire che l'armonia di una coppia non può sussistere senza l'armonia del singolo. Ciò significa che prima di considerare cosa non va all'interno del rapporto a due, provi a riflettere sulla possibilità che qualcosa sia cambiato per lei e, indipendentemente da lei, per il suo compagno. Potrebbe essere che il suo stare a casa non lavorando le faccia vivere il suo rapporto con minor certezza e fiducia giacché viceversa il suo compagno lavora e si rende autonomo da lei. La distanza fisica ma anche e soprattutto la distanza di intenti, obiettivi, interessi, attività, può far vacillare l'equilibrio nella relazione poiché inevitabilmente vi pone su due piani asimmetrici. Parta dalla consapevolezza che ha sulle sue difficoltà e sulle vostre difficoltà, lei riconosce una situazione disfunzionale, si attivi per mostrarla al suo compagno e per mutarla insieme a lui.
Coraggio. Dott.ssa Claudia Marceddu

Dott.ssa Claudia Marceddu Psicologo a Ghilarza

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13 FEB 2015

Gentile Emy, leggendo la sua storia mi rendo conto di quanto possa essere difficile e allo stesso tempo frustrante vivere questa situazione e quanto dolore prova lei nel vedere che le cose sono cambiate molto nel tempo. Mi chiedo se lei ed il suo fidanzato vi siate mai fermati a riflettere su cosa non va nel vostro rapporto ed abbiate provato a comunicare tranquillamente i vostri disagi, le vostre sofferenze, quello che nell'altro vi sembra sia cambiato. Il suo fidanzato non vuole andare dallo psicologo, ma spesso quando non abbiamo dentro di noi le risorse adeguate per affrontare alcune situazioni, un aiuto esterno e professionale rappresenta una scelta molto sensata ed utile. Se lui proprio non fosse d'accordo chieda aiuto lei ad uno psicologo con cui poter parlare dei suoi disagi e problemi e che magari la possa aiutare ad avere una maggior chiarezza nel suo rapporto di coppia.
Cari saluti
Dott.ssa Barnaba

Dott.ssa Barnaba Valentina - psicoterapeuta Psicologo a Taranto

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13 FEB 2015

Buongiorno Emy,
La situazione sembra molto complessa.
Dalla poche righe che scrive mi sembra di cogliere almeno due ordini di problemi, quelli personali e quelli di coppia.
Con quelli personali mi riferisco al suo bisogno di attenzione che descrive velatamente nel testo e che era inizialmente appagato dal fidanzato, bisogno che sembra descrivere una sua mancanza (di origine più antica). Leggo inoltre che non riusciva a stare lontana dal fidanzato nemmeno per poche ore e anche questo mi suona come campanello d'allarme di una sua difficoltà interna.
Il primo atto di responsabilità coscienziosa sarebbe quello di fare degli incontri individuali con uno psicoterapeuta: curando se stessa cura anche le relazioni...e può prendere delle decisioni con più libertà.
Se poi riuscite ad andare anche (ma non solo) a fare degli incontri di coppia è tutto di guadagnato.
Immagino che la mia risposta possa infastidire o irritare, ma è molto sincera.
Cordialmente,
Dott. Piacentini

Dott. Hermes Piacentini Psicologo a Seveso

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13 FEB 2015

Salve emy, questo e' un momento difficile, ma invece di fermarsi provi a riflettere su cosa ha portato a questo , come ha detto lei tra voi e' cambiato qualcosa, provate a parlare e a trovare le risposte. Affrontatevi con serenità , il silenzio e la chiusura portano all'allontanamento, inoltre ingredienti base di un rapporto sono la fiducia ed il rispetto, lei ha scritto che non aveva fiducia in lui, forse il suo ragazzo pensa di averle dato prova del suo amore venendo ad abitare con lei ed i suoi genitori , e quindi non sente riconosciuto questo fatto dal momento che lei mette in dubbio i suoi sentimenti.
Forza emy parlate e provate a chiarire.

Studio medico associato e centro di sessuologia clinica Psicologo a Roma

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13 FEB 2015

Buongiorno Emy,
di fronte a situazioni come questa, non è difficile comprendere che raramente, nel mondo attuale, le decisioni prese quando si è nella fase dell'innamoramento non cedono il passo alle inevitabili crisi di fonte agli aspetti concreti dell'esistenza che vengono ad influire sul rapporto di coppia. Per questo, potresti 'sederti a tavolino' col tuo ragazzo, per cercare insieme che cosa è cambiato in lui, che possa influire sulla perdita di entusiasmo iniziale. Non è facile, senza la sua collaborazione porsi degli interrogativi che abbiano a che fare, per esempio, sulla motivazione ad affrontare più cambiamenti e separazioni (ex fidanzata, spostamento in una nuova città e nuove abitudini di convivenza) insieme. Se riuscirai a fare un ragionevole sondaggio in tal senso, ne potremmo riparlare in una tua successiva richiesta, per la quale io o altro/a collega di tua preferenza restiamo a disposizione. Certamente, come ti è già stato suggerito, una consulenza psicologica di coppia, sarebbe molto indicata, se lui fosse disponibile. Puoi riflettere e poi decidere in prima persona sull'optare per un successivo ed immediato chiarimento individuale con noi oppure rivolgerti ad un/a professionista della tua zona. Comunque non perdere tempo.
Dottssa Carla Panno
psicologa-psicoterapeuta

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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12 FEB 2015

Gentile Emy,
in questi casi l'unica e più efficace strada consiste nel recarsi lei da uno psicologo psicoterapeuta. Questo professionista infatti dovrebbe essere capace di aiutarla e probabilmente di risolvere la situazione anche senza l'aiuto del suo compagno. Il legame tra lei e il suo compagno non è così forte e legalizzato da necessitare forzatamente di una terapia di coppia.
Le consiglio di recarsi da uno psicoterapeuta che utilizzi l'approccio della Gestalt.
Cordiali saluti

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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12 FEB 2015

Salve Emy, mi dispiace tanto per la situazione che sta vivendo. Ha avuto il coraggio di proporre al suo ragazzo di consultare uno psicologo. Questo dimostra che da parte sua c'è il desiderio di mettersi in discussione e, soprattutto, di fare qualcosa per salvare la sua relazione. Quello che vorrei dirle è che, se il suo ragazzo non accetta la sua proposta, lei può sempre decidere di consultare uno psicologo/psicoterapeuta da sola. Un percorso di psicoterapia potrà aiutarla a reagire, a capire cosa è accaduto nel rapporto col suo fidanzato e a superare questo momento difficile della sua vita. Un caro saluto. Dott. Massimo Perrini

Dott. Perrini Massimo Psicologo a Roma

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