Come potrei vivere questa situazione di difficoltà con maggiore equilibrio?

Inviata da GretaS · 26 feb 2021

Finito il classico, dopo un anno di lavoro ho cominciato l'università perché pensavo sarebbe stato utile per la mia carriera professionale futura, e non tanto perché fossi motivata da passione. Ho sempre vissuto lo studio con un po' di frustrazione e non mi è mai piaciuto stare sui libri, per questo è da sempre che mi riduco all'ultimo per studiare e vivo un costante leggero senso di colpa per la consapevolezza di non comportarmi come dovrei.
Scrivo su questo sito in quanto la mia emotività non è più sotto controllo e mi ostacola nella chiusura del mio capitolo scolastico. Ho infatti finito gli esami e mi manca solo la tesi per laurearmi in corso ma sono bloccata come mai mi era successo prima d'ora: quando mi metto a scrivere mi sento schiacciata dal senso di inadeguatezza, perché sono convinta di non essere capace, che tutto quello che stia scrivendo sia sbagliato, che sono un'incapace perché ci sto mettendo troppo tempo e il senso di colpa perché non mi sto impegnando abbastanza. Queste emozioni mi portano alla reazione istintiva di scappare e la mia produttività è minima. Razionalmente sono consapevole che sia una reazione emotiva eccessiva, ma questa consapevolezza non mi fa sentire meno peggio, anzi, mi fa sentire una persona debole. Queste sono emozioni che ho sempre provato nella vita, ma mai con tale intensità. Le paure che provo non trovano origine solo nel contesto scolastico, sono causate anche per dall'emergenza sanitaria che stiamo vivendo: ansia che i miei cari si ammalino, che io mi ammali e tutto questo mi fa pensare spesso alla morte. Anche il senso di inadeguatezza non si limita al contesto scolastico perché mi chiedo se sarò in grado di operare in un contesto lavorativo e mi chiedo se ne avrò le capacità dato che ultimamente sono in grado solo di perdermi in un bicchiere d'acqua. Mi sono allontanata dai social perché vedere i successi lavorativi e scolastici altrui alimenta il mio senso di inadeguatezza.
Parallelamente a questa situazione di disagio c'è una forte esigenza di indipendenza: ho bisogno di andare a vivere da sola e di staccarmi dal contesto familiare perché, anche se amo profondamente i miei genitori, ultimamente lo trovo opprimente e limitante. Il mio modo tutt'altro che equilibrato di vivere questo ultima fase del ciclo di studi e, in generale la mia vita, mi fa sentire bloccata e mi ostacola dal tentativo di trovare lavoro e di conseguenza avere la possibilità di andare a vivere da sola.

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Miglior risposta 1 MAR 2021

Buonasera Greta,
sta per concludere l'università e vorrebbe andare a vivere fuori casa per godere della sua indipendenza.
Si trova in un momento evolutivo di cambiamento che può comportare blocchi e difficoltà che possono essere dovuti a diversi fattori e possono causare insicurezza e senso di inadeguatezza.
I periodi di cambiamento sono degli spazi preziosi per potersi conoscere meglio e i momenti migliori per chiedere sostegno.
Un professionista potrebbe aiutarla a capire cosa la sta mantenendo in stallo e favorirla nel ritrovare il suo benessere.
Un caro saluto
Dott. Sacha Horvat

Dott. Sacha Horvat Psicologo a Rho

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28 FEB 2021

Gentile Greta
sicuramente perseguire una scelta di studi come quella universitaria, senza averne veramente la convinzione e la motivazione, magari per luoghi comuni che purtroppo si sentono in giro o perché magari condizionati da qualcuno, ci può portare a frustrazione e a quella sensazione di insoddisfazione a cui tu stessa fai riferimento. Aver preso consapevolezza di ciò è già un primo passo importate e comunque il fatto che nonostante tutto sei riuscita comunque a portare quasi a termine il percorso universitario deve darti consapevolezza delle tue capacità. Un percorso di orientamento professionale può sicuramente aiutarti a capire quale può essere la strada nel mondo del lavoro per te più consona e più vicina alle tue attitudini. La voglia di indipendenza può essere anche il giusto stimolo e può darti la giusta motivazione a perseguire i tuoi obiettivi. Sicuramente un percorso insieme ad un professionista potrebbe esserti moto d'aiuto in questo.
Un cordiale saluto e resto a disposizione qualora lo desideri.

Dott. Federico Fontana

Dottor Federico Fontana Psicologo a Roma

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26 FEB 2021

Cara Greta, valuti di intraprendere un supporto psicologico per darsi la possibilità di elaborare ciò che prova e affrontare e superare adeguatamente i vissuti che La condizionano negativamente, riconoscendo e valorizzando le Sue risorse.
Le auguro buona fortuna e serenità.
Dr.ssa Amanda D'Ambra.

Dr.ssa Amanda D'Ambra Psicologo a Torino

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