Come posso uscire da questa ansia?

Inviata da Gg89 · 26 apr 2021

Gentili Dottori,vorrei per cortesia raccontarvi la mia storia.
Sono un uomo di 32 anni e soffro di ansia da quando sono piccolo,ho avuto una madre iperprotettiva e che mi ha sempre accudito in maniera molto eccessiva,ogni volta che dovevo andare ad un'uscita scout alle scuole medie avevo sempre terrore di staccarmi da lei,non riuscivo a dormire fuori e lei veniva a prendermi.Mio padre è sempre stato molto severo e mi ha sempre rimproverato per tutto,dandomi spesso del "disadatto" e facendomi sempre sentire in colpa per quello che facevo.Ho iniziato la scuola alberghiera alle superiori per compiacerlo e per avere la sua approvazione.Dopo è diventato orgoglioso di me ed ho iniziato a fare il cuoco anche se non mi piaceva,io avrei voluto continuare con la musica,mia grande passione.Negli anni ho subito molto il giudizio degli altri,sono stato in compagnie dove non condividevo le loro idee ma mi omologavo e mi convincevo con me stesso di essere come loro.Ho avuto anche un consumo moderato di cannabis negli anni dell'adolescenza.Ogni volta che dovevo partire per un'esperienza lavorativa,vomitava,non dormivo e piangevo.Quando poi arrivavo nel ristorante di turno mi ambientavo e mi facevo nuovi amici tra i colleghi.In questi anni di costante supplizio ho imparato però ad amare questo lavoro e sono diventato un ottimo chef,il problema è che ho iniziato a non dormire molto spesso perché pensavo a quello che dovevo fare il giorno dopo ecc.All'inizio erano notti occasionali ma poi sono arrivate ad essere troppe ed ero costretto a bere qualche birra per riuscire a dormire.
Nel settembre 2019 ho iniziato una psicoterapia ed una cura farmacologica da uno psichiatra e psicoterapeuta che mi ha dato en al mattino,mutabon mite alla sera e lyrica.Una notte mi sono alzato per andare in bagno e sono svenuto.Essendo fortemente ipocondriaco mi sono spaventato tantissimo e da Gennaio 2020 ho avuto un'ansia mai provata prima,vomito al mattino,inappetenza totale e spilli nei bracci che mi facevano impazzire.Sono persino andato a Padova a farmi visitare da un grande neurologo perché avevo paura che non fosse solo ansia ma una malattia degenerativa.Esito negativo,il dottore mi confermò il problema di ansia generalizzata,di continuare con la cura farmacologica e di continuare con la psico terapia inserendoli la paroxetina al mattino.Essendo un curioso mi sono letto decine di libri sul mio problema,ho appreso le tecniche del qui ed ora,di non pensare al futuro,al passato ma di concentrarmi sul presente e sulle belle cose della vita rimodulando il pensiero.Tutte queste cose le raccontano al terapeuta che mi faceva i complimenti per il lavoro svolto ma che non mi ha mai fornito tecniche sostanziali se non farmaci ed il consiglio di continuare cosi.Ho passato il lockdown in famiglia,mangiando con appetito e dormendo.In pochi mesi ho scalato tutti i farmaci,tranne la paroxetina e mi sono sentito più sicuro di me e convinto che l'ansia l'avessi definitivamente sconfitta.D'estate ho aperto una mia osteria ed ho iniziato a lavorare su un nuovo ristorante che dovrebbe avere luce a Luglio prossimo.Ho una bella squadra,tengo al mio lavoro e so che può venirne fuori un grande progetto lavorativo e di vita.Ad ottobre 2020 ho scalato anche la paroxetina e stavo benissimo.Andavo a camminare,facevo sport moderato ed ero felice.Verso dicembre ho iniziato a sentire l'umore un po' più basso e qualche notte non ho dormito ma non gli ho dato importanza.Il problema serio è tornato a Febbraio 2021 per una vera banalità.
Essendo asmatico non fumo sigarette da anni ma utilizzo la sigaretta elettronica,ho iniziato a fissarmi su questa cosa,standoci parecchio attaccato durante il giorno,la uso un po' come un ciuccio,ho iniziato a rimuginare tutto il giorno pensandoci ossessivamente e sentendomi un tossico.Ho riniziato a non dormire e nel giro di qualche giorno ho iniziato ad avere gli stessi sintomi dello scorso anno,forte vomito,inappetenza,spilli nei bracci e forte inquietudine per tutto,alla fine ho ricontattato il mio vecchio psicoterapeuta e psichiatra,mi ha riprescritto la paroxetina la mattina,Xanax la sera e trittico (2/3 da 75 mg. per dormire).In questi due mesi ho preso molti chili,ho cercato informazioni su internet,ho riletto i miei libri sull'ansia,sono andato a camminare,correre,suonare,leggere ma lei non passa,mi sta incollata tutto il giorno nella mente sempre con pensieri ossessivi sulla sigaretta elettronica,così ho deciso di intraprendere un nuovo percorso con una nuova psicoterapeuta.Sono due settimane che vado ma non mi sento tranquillo,ho paura di avere una depressione latente,il doc oppure di essere ancora peggio bipolare ecc.La dottoressa mi ha detto che ci conosciamo ancora poco e che quindi è difficile stabilire una diagnosi certa del mio problema.Non ce la faccio più perché vorrei risolvere questo problema una volta per tutte,ho paura di vivere tutta la vita cosi,tremo costantemente,mi balla un'occhio da due mesi,non ho quasi mai appetito e zero libido a livello sessuale.Mi è venuto persino uno sfogo su tutta la schiena e delle verruche.Sento che il mio corpo sta cedendo ed ho veramente paura.Ho letto che l'ansia vuole sempre dirci qualcosa ma allora cos'è?Forse non amo davvero il mio lavoro perché l'ho iniziato per mio padre?Forse devo smettere di usare la sigaretta elettronica?Quello per ora non riesco,è parte delle mie giornate è lo uso ormai come antistress,usando liquidi con poca nicotina.La mia relata è distorta,mi dico che non riesco a cambiare una presa della luce o di non essere in grado di affrontare una situazione in banca o problemi futuri.Come si fa ad esserci ricascato per una banalità del genere come l'ecig?C'è gente che fuma 40 sigarette al giorno ed è tranquilla.
Mi sono visto non so quanti video di Mauro Scardovelli,di Catona ecc.Ho letto di tutto e credo,senza superbia,di conoscere bene l'argomento ansia.Ho paura di essere legato tutta la vita ad un farmaco come la paroxetina,magari di avere uno scompenso chimico nel cervello e quindi che il problema sia anche fisico e non psicologico.
La nuova dottoressa è molto empatica e gentile ma,per ora,mi da tecniche cognitivo comportamentali che io giá conosco e che quindi stia spendendo soldi per niente.Ho anche provato meditazione ma mi provoca più ansia del normale.Sento di essere molto ipervigile e di non rilassarmi mai.
Scusate il lungo messaggio e perdonate la mia loquacità ma vorrei andare avanti le mie attività e tornare alla luce perché non ce la faccio più.
Se sono andato in palla con i pensieri per una stupidata come la sigaretta elettronica come potrò affrontare i veri problemi della vita.
La strada che sto percorrendo con la nuova terapeuta può essere quella giusta o mi devo rassegnare al fatto di vivere una vita così,magari peggiorando negli anni.
Ringrazio tutti coloro che avranno tempo di rispondermi

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Miglior risposta 26 OTT 2021

Buongiorno.
Sono il dott. Massimiliano Castelvedere, di Brescia. Sono tra quei professionisti che ritengono che il cambiamento personale sia un processo lungo e complicato. Purtroppo non ci sono scorciatoie e i consigli che uno psicologo potrebbe dare in una chat lasciano il tempo che trovano: non esiste la “bacchetta magica”. Per inquadrare l’eventuale problematica di un paziente serve invece una consulenza approfondita (almeno 4 sedute). A seguire, se nella consulenza si evidenzia un problema significativo, per risolverlo è necessaria una vera e propria psicoterapia o una psicoanalisi.
Illudersi che si possa fare qualcosa scrivendo in una chat serve solo a perdere tempo e significa che non si è pronti a mettersi in discussione. Se lei è una persona veramente motivata a capirsi e a cambiare, le do la mia disponibilità per fissare un appuntamento (anche online).

Dott. Massimiliano Castelvedere Psicologo a Brescia

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27 APR 2021

Gentile utente,
abbia pazienza nel condividere quello che prova e sente anche alla sua nuova terapeuta. E' fondamentale per costruire un progetto terapeutico che abbia obiettivi comuni. Ci vuole tempo per far decollare una terapia psicoterapica, altrimenti il rischio è che si provi ansia anche per questo.
Prova un forte rimuginio di natura ossessiva e questa cosa non fa altro che aumentare il carico e il dispendio di energie fisiche e psicologiche. Le consiglio di affidarsi, senza troppi dubbi ed indecisioni e di avere fiducia dapprima i se stesso, il resto verrà da se con il giusto aiuto.
I miei Auguri
Dott.ssa Riso Maria Lucrezia

Dott.ssa Maria Lucrezia Riso Psicologo a Padova

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