Come posso tornare felice lasciando alle spalle il passato?

Inviata da Paola · 18 ago 2019 Elaborazione del lutto

Buongiorno, sono una ragazza di 19 anni e scrivo perché vorrei raccontare un periodo della mia vita molto brutto che speravo e pensavo di aver superato ma che ogni tanto ritorna e mi fa stare male. Inoltre non mi sento più felice e viva come prima, ma sono sempre apatica e come se la mia vita non avesse più uno scopo preciso. Come se stessi trascinando me stessa in una strada che non so gestire. Ho ancora speranza per il futuro e molto spesso faccio sogni e desideri in grande perché sono convinta che la vita mi debba una sorta di rivincita perché non potrà sempre andare tutto male. Non saprei dire quando sia iniziato il tutto con esattezza, forse fin da piccola mi sono sentita meno amata rispetto alla sorella maggiore per via della mia goffezza e sbadataggine. Forse però il periodo è iniziato dalla morte di mio nonno! Che per me era più padre del mio vero padre. Dopo due giorni dall' accaduto il mio morosino mi lasciò e anche quello infierì a rendermi ancora più fragile. Superato il lutto tutto è andato sempre peggio sia in campo sentimentale che di amicizie. A causa del mio carattere troppo buono, permissivo e a causa dei miei sensi di colpa ingiustificati, le mie amiche mi hanno sempre presa in giro. (Avevo questa migliore amica che in sostanza ho scoperto che era una bugiarda patologica e faceva di tutto per farmi litigare con altri per aver la sua attenzione, altre ancora che mi hanno mentito, usata o derisa alle spalle). Durante tutto ciò ho anche avuto la "fortuna" di trovare questo ragazzo di cui mi ero presa una bella cotta. E con cui ho intrapreso una relazione malata, malatissima: il classico stronzo con la ragazza debole e crocerossina che pensa di salvarlo dalle sue insicurezze quando lei lo è di più. Tutto questo ha portato all ennesima delusione, e sofferenza, mentre io stavo dando tutto a questo ragazzo lui mi stava( forse perché tutt'oggi non ne sono certa) tradendo con altre due forse tre ragazze (forse perché ho scoperto che si sentiva con tante ragazze e con due si è scambiato messaggi amorosi, non so se è arrivato oltre). Sempre tutto contemporaneamente ho scoperto
per caso che i miei genitori, oltre ad essere separati in casa si tradivano. Inoltre mio padre in quel periodo venne licenziato il clima divenne ancora piú agitato. Io mi sentivo inutile imperfetta, come se dovessi portare pesi e pesi addosso. Cercavo di raggiungere la perfezione e durante la giornata mi tenevo dentro tutto e la sera piangevo, ogni singola sera, sono diventata anoressica e superata l anoressia anche bulimica, ho smesso di fare sport perché mi sentivo umiliata dalle altre, dall' allenatrice perché non avevo più il fisico e non ero più in grado di giocare a pallavolo. Mi stavo uccidendo pian piano e non me ne rendevo nemmeno conto. Mi sembrava di avere finalmente il controllo su qualcosa della mia vita! Fortunatamente poi tutto questo periodo è finito, mi sono ripresa la mia vita da sola, ho perdonato quel ragazzo e ora stiamo insieme da 4 anni nonostante abbia perso molta fiducia dopo l accaduto. Il mio rapporto col cibo si è stabilizzato, nonostante sia ancora molto fissata a volte, è gestibile. Con le amicizie uso il motto poche ma buone e non ho intenzione di incontrare altre persone. Tutto va bene, dovrei essere felice eppure non è così. Eppure ogni tanto la sera, in alcuni periodi piango ancora per queste cose, autosaboto situazioni per poi dirmi lo sapevo che era così. Mi sento in colpa insicura ancora su tutto. Forse non è risolto niente forse me ne sto solo fregando e basta?

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Miglior risposta 18 AGO 2019

Gentile Paola,
dal tuo scritto si evince che nonostante la tua voglia di riscatto non hai ancora raggiunto stabilità ed equilibrio ma di questo sembri abbastanza consapevole.
Di tutto quanto hai raccontato, a mio avviso, due sono i punti su cui andrebbe focalizzata l'attenzione : a) il rapporto con questo ragazzo che dici di aver perdonato ma di cui non ti fidi; b) il disturbo del comportamento alimentare che definisci stabilizzato nonostante tu dica di essere ancora molto "fissata".
Questi sono due punti delicati che potrebbero essere fonte di nuovi crolli o sconvolgimenti.
Per questo motivo e per il fatto che a tutt'oggi sei ancora fragile, insicura e con umore tendenzialmente depresso, ti suggerisco di intraprendere un percorso di psicoterapia preferibilmente cognitivo-comportamentale.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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20 AGO 2019

Gentile Paola,
dalle tue parole emerge un vissuto di dolore e solitudine, ma anche una notevole consapevolezza dei tuoi punti deboli e una grande forza di riscatto.
Hai dimostrato di saper lottare contro molteplici disagi, ma penso che sia giunto il momento di chiedere aiuto.
Un percorso psicologico in cui trovare uno spazio di accoglienza e confronto, ti può permettere di capire quali sono le risorse che puoi attivare per modificare dinamiche disfunzionali e poter sviluppare una nuova e serena progettualità di vita.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Vanda Braga

Dott.ssa Braga Vanda Psicologo a Rezzato

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19 AGO 2019

Buongiorno,
nel suo racconto mi arriva un forte senso di solitudine, in tutto ciò che ha fatto sembra aver trovato una strada da sola, si è fatta forte e ha affrontato tutto. Penso che sia riuscita a "salvarsi" da quel dolore in un momento molto critico, ma sembra che per salvarsi abbia dovuto rinunciare alla sua energia, alla vitalità, facendo vincere il controllo.
Penso che è stata molto coraggiosa nell'affrontare tutto questo, ma forse è giunto il momento di trovare sostegno e conforto in una relazione terapeutica che le permetta di affidarsi, di capire cosa desidera e cosa vuole per sé, dando finalmente voce chiara al suo dolore.
Lei è molto giovane e ha ragione: merita qualcosa di più dalla vita. Penso che possa lasciarsi il passato alla spalle ma, per evitare che questo passato continui a riaffiorare, deve affrontarlo con un terapeuta.
Le faccio un grande in bocca al lupo.
Dott.ssa Monia Crimaldi
Psicologa psicoterapeuta
Palermo

Dott.ssa Monia Crimaldi Psicologo a Palermo

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