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Come posso smettere di essere stanca?

Inviata da Anonima stanca il 19 mar 2017 Psicologia risorse umane e lavoro

Salve, vi scrivo perché mi sento stanca. Sono già in un percorso psicoterapeutico ma di questa stanchezza non abbiamo mai ancora parlato quanto vorrei. Ci siamo sempre soffermate ad analizzare i problemi più evidenti della mia vita, problemi che sono alla base di questa stanchezza ovviamente. Ho vissuto una grande instabilità sotto il punto di vista della casa negli ultimi 8 anni, e purtroppo, anche dei rapporti con la famiglia. Ho 26 anni e vengo da L'Aquila e i problemi che già esistevano prima del terremoto del 2009 dopo non sono scomparsi. Questo ha significato per me molti cambiamenti di abitazione e nel frattempo fare i conti in ogni situazione con dei disagi differenti. Casa con mia madre molto difficile riabituarmi dopo i 3 anni di università con le coinquiline, ma dopo un bel po' siamo riuscite a trovare un equilibrio. Un anno fa mia sorella è tornata con noi e tutto si è stravolto. Impossibile adattarsi, liti quotidiane (fra di loro apertamente e con me tentativi continui di litigare di mia sorella da cui io mi dissociavo ma era un costante stare sulla difensiva) come e peggio di quando abitavamo insieme prima dell'università, allora decido di andare da mio padre e mia nonna. Situazione difficile per svariati motivi. Tempo 6 mesi e mio padre perde la brocca durante un discorso, minaccia violenza e io quella sera scappo di casa per evitare qualsiasi cosa. Adesso ho trovato una situazione calma e tranquilla, ho fatto richiesta da sola per un appartamento delle casette post terremoto e starò qui finché non finirà la ricostruzione della casa. Devo ancora laurearmi, mi manca la tesi. Nonostante alla fine sia arrivata a questo punto mi sento stanca e con poche energie da investire nel futuro. Nelle relazioni. La sola idea di dover rifare le valigie per lavoro anche se da un lato mi solleva dall'altro mi svuota e mi butta giù. La relazione con mia madre si è deteriorata da quando mia sorella è tornata a vivere con lei e la relazione fra me e quest'ultima non esiste. Lei non vuole avere a che fare con me, dice che quella con me è sempre stata soltanto un'esperienza negativa. Trascorsi e vissuti a parte, questa è la situazione attuale.
Ora, vi scrivo perché vorrei tanto avere delle speranze che mi facciano avere voglia si svegliarmi la mattina, degli obiettivi in cui credere, ma non ne ho e se ne ho non ho le forze per raggiungerli. Questa stanchezza di vivere mi preoccupa. Non so come tornare ad avere l'energia che avevo 4-5 anni fa. Non sento di vivere per l'età che ho.
Ho provato a intessere relazioni con dei ragazzi ma sono finite per tanti motivi, nonostante, con uno in particolare, avessi messo anima e corpo. Amici ne ho pochi e sparsi per diverse città, qui ne ho pochissimi e comunque non faccio una vita sociale attivissima un po' per scelta, un po' perché devo pensare a risolvere un sacco di cose (prima fra tutti indipendenza economica) e uscire significa relazioni (e spendere soldi la maggior parte delle volte, anche se pochi) e non ce la faccio a gestire tutto, anche se poi mi sembra di non concludere niente comunque.

Questa stanchezza mi accompagnerà per tutta la vita impedendomi di viverla?
Grazie per l'ascolto.

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Gentile Anonima,
la stanchezza a cui alludi è da intendere ovviamente in senso psicologico più che fisico e si può tradurre come mancanza di ottimismo e di entusiasmo per come vivi e per ciò che fai, il che fa pensare ad un atteggiamento di tipo depressivo.
Devi però sapere che, almeno nella mia esperienza clinica, ho riscontrato che la maggior parte delle persone che vanno in depressione sono caratterialmente e strutturalmente rigide, cioè detto con parole semplici, non si adattano a nessun cambiamento e vorrebbero che il mondo girasse sempre come piace a loro.
In realtà, se ci pensi bene, tu non vai d'accordo con tua madre, nè con tua sorella, nè con tuo padre e tua nonna. Hai pochi amici ed hai rotto la relazione con quel ragazzo con cui ti eri coinvolta anima e corpo.
Infine, nemmeno ti consola l'idea, una volta terminati gli studi, di poter trovare un lavoro perchè ciò implica il rifare di nuovo le valigie.
A questo punto qualche domanda dovresti fartela! Ti sembrano tutte coincidenze?
Il consiglio è di non interrompere prematuramente la psicoterapia che stai facendo in modo da avere tutto il tempo per affrontare insieme alla tua terapeuta questi temi ed acquisire i relativi insight.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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