Come posso ritornare me stesso o migliorare?

Inviata da Mandarino · 18 dic 2020

Buongiorno a tutti. Io sono Mandarino ho 22 anni e ultimamente ho iniziato a soffrire di ansia su tutto, non riesco più a prendere delle scelte, non riesco a capire cosa mi fa felice e tendo adesso a chiudermi in me stesso e a non uscire di casa. Partiamo dall'inizio, sono stato un ragazzo solare pieno di positività che riusciva a interagire con tutti, capendo il linguaggio da usare con ognuno. Riuscivo a intrattenere e trascinare quasi tutti quelli che mi stavano intorno in maniera positiva, suonando la chitarra e facendo ridere e riflettere con dei pensieri profondi. Riuscivo a capire di cosa avevano bisogno i miei interlocutori se di rassicurazione o di incoraggiamento. E volevo aiutare tutti perché mi fa ancora oggi star bene. Credevo in me stesso, in tutto quello che facevo o pensavo, ero sicuro di me stesso di riuscire a fare quello che mi prefissavo. Ho avuto alcune crisi nella mia vita, ma parlerò delle 2 più recenti. In quel periodo di splendore di cui parlo prima, mi trovavo a frequentare l'università di psicologia e andava tutto per il meglio ho dato 4 esami al primo appello e presi buoni voti. Feci un viaggio a Milano e conobbi una ragazza che lavorava come tecnico di riabilitazione psichiatrica (una professione sanitaria). Concependo che il mio obbiettivo lavorativo era quello di aiutare, che per diventare psicoterapeuta ci volessero 10 anni, decido a metà percorso universitario del 1°anno di lasciare l'università e iniziare a studiare per i test di ammissione per professioni sanitarie. Mi sono isolato in casa mi misi a studiare su dei libri di chimica fisica biologia e non uscivo più. Mi organizzavo le giornate dalle 8 di mattina e iniziavo a studiare poi pausa pranzo e riniziavo fino alle 8 di sera. Non riuscivo a ricordare granché sui dettagli per es la grandezza media dei mitocondri e ricoprii la stanza di postit su tutte le cose da ricordare. Finì che non riuscivo ad andare avanti mi sentivo insoddisfatto e senza autistima perché non sono riuscito a raggiungere l'obbiettivo. Non mi sentivo più le capacità di fare nulla. Ho staccato con tutto e ho iniziato a lavorare come pizzaiolo nell'attività dei miei genitori, dopo quasi un anno mi sentivo meglio dopo aver capito che riuscivo a mantenermi da solo e fare un mestiere. La 2 è ultima esperienza: andava tutto nella norma e conobbi una ragazza tedesca e iniziammo una convivenza che durò 6 mesi Circa. Questa ragazza piena di ansia e attacchi di panico per qualsiasi "no" che proveniva da me. Ma mi sono costretto a starci insieme perché pensavo che doveva essere per forza lei la mia anima gemella. Nella convivenza subentrarono anche i suoi genitori e sua sorella ragazza madre, che complicarono la situazione perché quando avvenivano delle piccole discussioni lei piangeva fino a farsi venire l'attacco di panico e a svegliare tutti. Nel frattempo io ho fatto un Corso asacom (assistente alla comunicazione per disabilità) e per riuscire ad arrivare a fine mese a livello economico lavoravo solo io, facendo due lavori. Non uscivo più con nessuno perché se lo avessi fatto avremmo avuto litigi. Lei voleva esserci sempre, opprimendomi anche, ma non era di grande compagnia mi faceva vergognare, ogni cosa che faceva mi guardava per ricevere approvazione, e a me non piace chi dipende così tanto da me. Essendo in un altra città la casa dove stavamo, finito il lavoro dovevo andarla a prendere e si sarebbe fatto tardi, alcuni dei miei amici erano già rientrati a casa, poi se uscivamo dopo solo 1 oretta di uscita si stancava e voleva che la riaccompagnassi. Così decisi di non uscire, bensì finito di lavorare rientravo a casa. Avevo un allevamento di pappagalli che mi aiuto' molto nel lockdown perché passavo la maggior parte del tempo li a guardarli volare nelle grandi voliere che avevo costruito. L'ho svenduto per trasferirci con lei in Germania. Io non volevo andarci perché dovevo andare lì per imparare il tedesco e provare ad entrare all'università lì di psicologia. Un impresa difficile e non valeva la pena per lei che pensavo non fosse la persona con cui volevo stare per il resto della vita. Ma lei non ha provato a lavorare qui e non ha fatto il massimo per restare, e il mio obbiettivo era quello di studiare psicologia per la mia crescita personale e prima di espatriare volevo vedere effettivamente se non riuscivo a lavorare in Italia. Lei è ritornata in Germania dopo che il mio lavoro è diventato part time. E una volta che i suoi genitori se ne sono andati con lei ho avuto il coraggio di dirle che non c'è la facevo più a stare con lei e che volevo rompere.Lei parlava un italiano sgangherato misto all'inglese e al tedesco e io comunicando principalmente con lei penso di non capire piu tanto bene l'italiano e non riuscire ad esprimermi. Mi sono perso totalmente dentro questo vortice di cose accadute. E non so se riuscirò a ritrovarmi bello e gagliardo come ero prima, fiducioso di me stesso e pieno di stima. Ringrazio in partenza chi spenderà qualche parola per me :)

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Miglior risposta 19 DIC 2020

Gentile, sembra che siano accadute tante cose, molte di queste vissute come un fardello. É cambiato, per diverso tempo, il Suo progetto di vita, che ha influenzato ovviamente se stesso e il Suo benessere. Anche se c'é da riconoscere che ha sempre trovato delle soluzioni per migliorare la Sua condizione, e questa non é qualcosa di scontato. É una risorsa su cui lavorare. É stato difficile, successivamente, svincolarsi dalla persona che non pensava potesse essere davvero per Lei, orientandosi verso il raggiungimento della Sua realizzazione e della Sua completezza in autonomia. E credo che sia questo l'obiettivo a cui fare riferimento: diciamo che tutto ciò che é accaduto Le ha permesso di comprendere cosa davvero desiderasse per sé e per la Sua soddisfazione personale. Quindi é servito per una Sua crescita individuale!
Adesso Lei si sente sulla strada giusto, piú maturo e pronto ad intraprendere ciò che davvero desidera. Credo sia fondamentale guardare a ciò che accade, per capire cosa ci abbia potuto insegnare, con il fine di migliorarci.
Le auguro tanta buona fortuna per gli studi, e per tutto!
Dr.ssa Amanda D'Ambra.

Dr.ssa Amanda D'Ambra Psicologo a Torino

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19 DIC 2020

Caro Mandarino,
in effetti gli ultimi anni sono stati per lei piuttosto movimentati e frenetici.
Ha preso, con grande determinazione e relativa facilità, molte decisioni importanti: cambiare percorso di studi per poi lasciarli completamente, iniziare a lavorare, iniziare una convivenza (complicata), progettare un trasferimento in Germania, riprendere gli studi. Tutto ciò accompagnato dal sostenere una persona che descrivere come totalmente dipendente da lei.
Posso immaginare la sensazione di ansia e di oppressione che sente e credo che potrebbe essere la naturale conseguenza di tutto ciò che ha vissuto nell'ultimo periodo. Dal suo racconto, mi sembra che abbia vissuto quasi in "apnea": è andato sempre avanti, anche quando, probabilmente, nel suo profondo avrebbe preferito fermarmi e riflettere.
Credo che dei colloqui psicologici possano esserle di aiuto sia per migliorare la sua autostima e recuperare le energie che sente di aver perduto sia per elaborare ed integrare i vissuti un po' conflittuali degli ultimi anni.
Le auguro il meglio!
Dott.ssa Federica Beglini

Dott.ssa Federica Beglini Psicologo a Milano

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